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Consiglio terminare l'università


ilmaredinemo

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ilmaredinemo

Ciao ragazzi. Mi mancano 4 esami per terminare l'università, mi laureerei quindi in scienze politiche.

Mi sento insicuro e disorientato al riguardo. Sia per la mia età, sia per il fatto che se decidessi seriamente di terminare gli studi dovrei investire una discreta somma in tasse arretrate, se decido di terminare gli studi, quindi, devo essere motivato e andare fino in fondo.

Riflettevo quindi sul fatto se mi convenisse o meno laurearmi.

I vantaggi, secondo me, sono un titolo spendibile per un lavoro migliore, un certo riconoscimento sociale, la soddisfazione personale di aver completato un percorso di studi, e la possibilità, come scrissi in un altro post, di scrivere la tesi di laurea in economia sociale, il che mi permetterebbe di informarmi sulla possibilità di fare impresa (senza sovvenzioni pubbliche) con il teatro, mia grande passione, oltre che darmi strumenti adeguati alla realtà economica odierna, una buona arma per capire dove e come investire le proprie forze per costruire una posizione sociale solida.

Tranne che per l'ultima opzione, che mi crea un certo entusiamo e una spinta interiore, le altre mi sembrano più riconoscimenti esterni dovuti a chi arriva ad alti livelli di istruzione e quindi per me poco motivanti.

So bene che quando sono riuscito in qualcosa nella mia vita, ciò è accaduto perchè ero fortemente motivato e quindi spinto interiormente. Invece le richieste dall'esterno, sociali diciamo, non mi hanno mai motivato a fare nulla.

Purtroppo mi rendo conto che una parte della nostra vita è anche dovere (oppure no?).

Mi manca la motivazione. Potreste consigliarmi?

E' troppo tardi per scelte coraggiose, al fine di indirizzare la propria vita dove si desidera?

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TheItalianBull

Quanti esami ti mancano? Suppongo pochi da quello che hai scritto! La scelta è tua però, hai investito il tuo denaro e il tuo tempo allo scopo di laurearti, ti sembra il caso di mandare tutto all'aria all'ultimo secondo?!

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ilmaredinemo

Quanti esami ti mancano? Suppongo pochi da quello che hai scritto! La scelta è tua però, hai investito il tuo denaro e il tuo tempo allo scopo di laurearti, ti sembra il caso di mandare tutto all'aria all'ultimo secondo?!

Ciao, mi mancano 4 esami, due di inglese e due di spagnolo. Quello che dici è vero, ma il problema è che da molto tempo provo a sedermi per studiare ( tra l'altro l'inglese potrebbe tornarmi molto utile), ma non trovo concentrazione e costanza. Mi pesa molto.

Grazie della risposta :)

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qwert88

ma che esami sono? se sono di letteratura capisco la mancanza di voglia, ma se sono soprattutto di lingua in sè, imparala guardando film, serie tv, libri facili, scrivendo o leggendo forum, chat ..

Modificato da qwert88
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ilmaredinemo

ma che esami sono? se sono di letteratura capisco la mancanza di voglia, ma se sono soprattutto di lingua in sè, imparala guardando film, serie tv, libri facili, scrivendo o leggendo forum, chat ..

Sono esami di lingua. Grazie del consiglio

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capitansomaro

Ciao ragazzi. Mi mancano 4 esami per terminare l'università, mi laureerei quindi in scienze politiche.

Mi sento insicuro e disorientato al riguardo. Sia per la mia età, sia per il fatto che se decidessi seriamente di terminare gli studi dovrei investire una discreta somma in tasse arretrate, se decido di terminare gli studi, quindi, devo essere motivato e andare fino in fondo.

Riflettevo quindi sul fatto se mi convenisse o meno laurearmi.

I vantaggi, secondo me, sono un titolo spendibile per un lavoro migliore, un certo riconoscimento sociale, la soddisfazione personale di aver completato un percorso di studi, e la possibilità, come scrissi in un altro post, di scrivere la tesi di laurea in economia sociale, il che mi permetterebbe di informarmi sulla possibilità di fare impresa (senza sovvenzioni pubbliche) con il teatro, mia grande passione, oltre che darmi strumenti adeguati alla realtà economica odierna, una buona arma per capire dove e come investire le proprie forze per costruire una posizione sociale solida.

Tranne che per l'ultima opzione, che mi crea un certo entusiamo e una spinta interiore, le altre mi sembrano più riconoscimenti esterni dovuti a chi arriva ad alti livelli di istruzione e quindi per me poco motivanti.

So bene che quando sono riuscito in qualcosa nella mia vita, ciò è accaduto perchè ero fortemente motivato e quindi spinto interiormente. Invece le richieste dall'esterno, sociali diciamo, non mi hanno mai motivato a fare nulla.

Purtroppo mi rendo conto che una parte della nostra vita è anche dovere (oppure no?).

Mi manca la motivazione. Potreste consigliarmi?

E' troppo tardi per scelte coraggiose, al fine di indirizzare la propria vita dove si desidera?

Questa è la situazione del dilemma del prigionerio, dove il tuo compare, quello che non saprai cosa dirà, è la tua parte più personale e privata, arriverei a dire il tuo "inconscio".

E' una partita fra voi due, che vi mettete d'accordo, e il commissario sociale che vi fa pressione.

TU che hai scritto, TU "ilmaredinemo", puoi soltanto intuire cosa dirà e farà l'altro, l'"inconsciodelmaredinemo".

L'unica cosa certa è come si comporterà il Commissario. Con le sue strategie, potrà avere il doppio volto bonario della comprensione, morbida e tollerante, che pur di farti desistere lusingherà la tua parte più comoda e ti farà tradire il tuo inconscio; oppure potrà fare duramente appello al fatto che ti sentirai una schiappa, all'investimento di tempo fallito e tatni altre piccole violenze psicologiche, con l'intento di agitare l'altro "maredinemo".

Sei finito in un sacco e ti senti separato dal tuo compare, l'altro. Non sai qual è la scelta giusta.

Nel dilemma del prigionerio si dimostra che la scelta migliore è la collaborazione con l'altro, che si basa sulla fiducia nell'altro, e non nel tradimento dell'altro e, dunque, nel pagamento di una pena al Commisario. Diversamente uno dei due, fra ilmaredinemo e l'inconsciodelmaredinemo, gode un po', ma l'altro ne soffrirebbe troppo.

In sostanza. in ogni caso, hai da sofrire. E non puoi sceglieire la sofferenza minore, perchè l'altro ne soffrirebbe, ma dovresti pensare alla sofferenza condivisibile.....ma questo lo sai solo tu.

Secondo me, per l'idea che mi sono fatto di te....continuerai....e io faccio il tifo per te!

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ilmaredinemo

Oh Capitano! Mio capitano!

Mi sento come Cristoforo Colombo che nel bel mezzo dell'oceano atlantico, sulla Santa Maria (praticamente una zattera di 10 m x 2) con una ciurma di ex galeotti ( imbarcatisi con l'unico intento di sfuggire alle patrie galere) pronti a sodomizzarlo, perchè convinti che il mare a un certo punto sarebbe finito e loro precipitati ( a nulla sarebbe valsa la lettura delle carte di Evangelisti, per convincerli della sfericità della terra), sapeva con chiarezza che ormai era troppo tardi per tornare indietro.

Non restava che affrontare l'ignoto e proseguire a tutta forza.

L' America mi aspetta.

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