TAuRus [Amministratore] 102636 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Un'ottima risposta a tutti coloro che nel mondo di oggi continuano a farsi le domande che gli ha insegnato il mondo di ieri. Ovvero: è meglio essere ricchi o essere felici? Entrambe, cazzo, ENTRAMBE! Nel mondo di oggi si può! E anzi, è l'unico modo per avere successo sia oggi che in futuro! Akak, Splinter, Kaihō-sha e 2 altri ha reagito a questo 5
AKroS [Partecipante] 304 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Un'ottima risposta a tutti coloro che nel mondo di oggi continuano a farsi le domande che gli ha insegnato il mondo di ieri. Ovvero: è meglio essere ricchi o essere felici? Entrambe, cazzo, ENTRAMBE! Nel mondo di oggi si può! E anzi, è l'unico modo per avere successo sia oggi che in futuro! Non solo nel mondo di oggi: ) A me pare che ci siano due livelli: uno è la sopravvivenza, è quello in cui le risorse finanziarie non garantiscono la serenità, dove devi contare i centesimi per pagare le bollette o il mutuo. Il secondo livello è il surplus, fare qualche viaggetto durante l'anno, comprarsi una casa più grande, o la decapottabile, o vestire armani. Per direi la gran parte delle persone il problema primo è uscire dalla sopravvivenza, e avere la possibilità di scegliere, questo è il primo vero passo importante. Poi ognuno ha le sue priorità. Io da ragazzino sognavo di viaggiare tanto, di potermi permettere di uscire al ristorante quando cazzo mi pareva, ma non me n'è mai fregato nulla di avere la ferrari, e non me la sono comprata nemmeno quando ormai potevo permettermene dieci. Ma ho speso e spendo tutt'ora tantissimo per i viaggi: ) Ma devo dire che il fatto che io sia soddisfatto della mia vita è inevitabilmente dovuto a chi non lo è, non possiamo tutti stare bene ed essere ricchi, la maggior parte deve essere povera, è inevitabile. Dicasi anche bilancia sociale. E da buon bastardo, continuo a ringraziare chi è povero.
TAuRus [Amministratore] 102636 Inviato 1 Marzo 2012 Autore Inviato 1 Marzo 2012 Ma devo dire che il fatto che io sia soddisfatto della mia vita è inevitabilmente dovuto a chi non lo è, non possiamo tutti stare bene ed essere ricchi, la maggior parte deve essere povera, è inevitabile. Dicasi anche bilancia sociale. E da buon bastardo, continuo a ringraziare chi è povero. Nel mondo di oggi questa regola non vale più.
AKroS [Partecipante] 304 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Nel mondo di oggi questa regola non vale più. Perchè dici questo? Pensi ad una società dove tutti stanno ricchi? Il miraggio dei miraggi...
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Eheheh giusto! Nella mia personale esperienza non c'è alcuna relazione tra ricchezza e felicità, ma essere felici aiuta anche a diventare ricco. Forse nel mondo non possiamo tutti essere ricchi materialmente, ma sicuramente tutti possiamo arricchirci interiormente ed essere sereni, o addirittura felici.
TAuRus [Amministratore] 102636 Inviato 1 Marzo 2012 Autore Inviato 1 Marzo 2012 Perchè dici questo? Pensi ad una società dove tutti stanno ricchi? Il miraggio dei miraggi... Un mondo in cui sono TUTTI ricchi per ora rimane un miraggio... Ma una singola società può già aspirare a tale obiettivo. Anche se nelle grandi società come per esempio la nostra (occidentale) non tutti sono pronti a questi concetti. Non tutti sono pronti per la felicità come anche per la ricchezza. Ma la cosa principale da considerare e da capire OGGI è la totale assenza di limiti giuridici e l'abbondanza di risorse che permettono a chiunque l'accesso agli ascensori sociali e ai propri obiettivi nella vita. Quindi il motivo per cui molti non sono ancora felici e/o ricchi è nella loro testa. C'è da dire che anche la massa (ma non tutti) dei giovanissimi di oggi difficilmente diventerà felice domani, visto che la testa dei giovani viene formata dalle teste e, sopratutto, dai comportamenti dei vecchi. Tutto questo, però, non centra nulla con il discorso che facevi tu. Come dico sempre: in una moderna società di oggi, la legge di Lavoisier non funziona più! Sbaglia chi pensa di poter inquadrare il nuovo mondo nei termini e nelle logiche di quello vecchio! Infatti, ogni singolo concetto gli sembrerà in conflitto con ciò che gli hanno insegnato le autorità. Coloro che continueranno a credere nella legge di Lavoisier applicata ai rapporti sociali si preparino a vivere una vita mooolto infruttuosa e molto infelice. Ovvio che questi concetti sono inconcepibili per coloro che ragionano con le categorie del mondo industriale/commerciale. Ma il nuovo mondo è già qui, intorno a noi. Sta funzionando, sta agendo e, chiaramente, sta anche uccidendo il mondo vecchio assieme a tutti coloro che continuano a ignorare l'evoluzione in atto... Splinter ha reagito a questo 1
AKroS [Partecipante] 304 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Un mondo in cui sono TUTTI ricchi per ora rimane un miraggio... Ma una singola società può già aspirare a tale obiettivo. Anche se nelle grandi società come per esempio la nostra (occidentale) non tutti sono pronti a questi concetti. Non tutti sono pronti per la felicità come anche per la ricchezza. Ma la cosa principale da considerare e da capire OGGI è la totale assenza di limiti giuridici e l'abbondanza di risorse che permettono a chiunque l'accesso agli ascensori sociali e ai propri obiettivi nella vita. Quindi il motivo per cui molti non sono ancora felici e/o ricchi è nella loro testa. C'è da dire che anche la massa (ma non tutti) dei giovanissimi di oggi difficilmente diventerà felice domani, visto che la testa dei giovani viene formata dalle teste e, sopratutto, dai comportamenti dei vecchi. Tutto questo, però, non centra nulla con il discorso che facevi tu. Come dico sempre: in una moderna società di oggi, la legge di Lavoisier non funziona più! Sbaglia chi pensa di poter inquadrare il nuovo mondo nei termini e nelle logiche di quello vecchio! Infatti, ogni singolo concetto gli sembrerà in conflitto con ciò che gli hanno insegnato le autorità. Coloro che continueranno a credere nella legge di Lavoisier applicata ai rapporti sociali si preparino a vivere una vita mooolto infruttuosa e molto infelice. Ovvio che questi concetti sono inconcepibili per coloro che ragionano con le categorie del mondo industriale/commerciale. Ma il nuovo mondo è già qui, intorno a noi. Sta funzionando, sta agendo e, chiaramente, sta anche uccidendo il mondo vecchio assieme a tutti coloro che continuano a ignorare l'evoluzione in atto... Probabilmente ti sei autosuggesionato secondo una visione direi aristocratica, o élitaria: vuoi credere che pochissimi siano felici e la massa sia tutta infelice, di gente che piange. La brutta notizia è che questo è fondamentalmente falso:) Il discorso è molto complesso, cerco di spiegartelo in breve: chi più chi meno, tutti credono di essere unici, speciali, di essere i più felici del mondo in certi momenti della loro vita, e non finisce qui. Ognuno di noi vive in un suo matrix, in un proprio universo, fatto di leggi e logiche di un certo genere, di credenze più o meno vere e fasulle. Il lavoratore che fa sacrifici per pagare un mutuo e mantenere la famiglia, non è infelice come credi, ha le sue nevrosi e frustrazioni, stress, che tutti hanno, TUTTI, come le ho io e come le hai te. Perchè è umano averle. Lui può anche un giorno scoprire che ci sono altre possibilità, che può raggiungere un certo benessere, e sin qua ci siamo. Prima non era necessariamente infelice, perchè può aver raggiunto i suoi traguardi, come diventare l'idraulico più richiesto del quartiere, avere una famiglia, dei bambini, ma ignorava che c'erano possiblità ancora migliori. Esattamente come tu ignori che potresti stare ancora meglio di come stai, sotto tutti i punti di vista. Solo che non lo sai ancora. Hai la percezione di stare meglio della massa, e magari hai anche ragione, c'è qualcuno che dirà lo stesso guardando te, e anche per lui varrà lo stesso discorso. Poi, sull'altra cosa, è vero che chiunque può sfruttare gli ascensori sociali, ma mica solo oggi, anche 50 anni fa. Il mondo della grandi opportunità mica è nato oggi, sei tu che hai questa convinzione, ma data la tua età, è anche normale. E comunque tutte queste considerazioni implicano sempre il fatto che una società, singola o multipla di tutti ricchi è, e sarà sempre impossibile, perchè il mercato funziona così, l'economia funziona così, ieri oggi e domani. Asprilla, capitansomaro, IronLopez e 4 altri ha reagito a questo 7
TheItalianBull [Partecipante] 1749 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 (modificato) Il video è stupendo, non solo letto nella chiave Ricchezza/felicità. Spesso siamo indecisi davanti a un bivio senza renderci conto che è possibile prendere/tentare più strade... "C'è abbastanza per tutti. Se ci credi, se riesci a vederlo e se agisci in base a questa convinzione, per te sarà proprio così...è la verità" Michael Bernard Beckwith-The secret Nell'Universo c'è abbastanza di ogni cosa per ognuno di noi. Il contrario di ciò è uno dei più grandi inganni che la società dall'inizio dei tempi ha inculcato nelle menti delle persone. Ad ogni modo quello che sto capendo è proprio l'opposto di quello che si sente dire in giro: la gente dice che quando avrai i soldi sarai più felice, io credo che quando sarai più felice allora avrai più successo. Modificato 1 Marzo 2012 da TheItalianBull Ethan_Hunt ha reagito a questo 1
Ethan_Hunt [Partecipante] 168 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Probabilmente ti sei autosuggesionato secondo una visione direi aristocratica, o élitaria: vuoi credere che pochissimi siano felici e la massa sia tutta infelice, di gente che piange. La brutta notizia è che questo è fondamentalmente falso:) Il discorso è molto complesso, cerco di spiegartelo in breve: chi più chi meno, tutti credono di essere unici, speciali, di essere i più felici del mondo in certi momenti della loro vita, e non finisce qui. Ognuno di noi vive in un suo matrix, in un proprio universo, fatto di leggi e logiche di un certo genere, di credenze più o meno vere e fasulle. Il lavoratore che fa sacrifici per pagare un mutuo e mantenere la famiglia, non è infelice come credi, ha le sue nevrosi e frustrazioni, stress, che tutti hanno, TUTTI, come le ho io e come le hai te. Perchè è umano averle. Lui può anche un giorno scoprire che ci sono altre possibilità, che può raggiungere un certo benessere, e sin qua ci siamo. Prima non era necessariamente infelice, perchè può aver raggiunto i suoi traguardi, come diventare l'idraulico più richiesto del quartiere, avere una famiglia, dei bambini, ma ignorava che c'erano possiblità ancora migliori. Esattamente come tu ignori che potresti stare ancora meglio di come stai, sotto tutti i punti di vista. Solo che non lo sai ancora. Hai la percezione di stare meglio della massa, e magari hai anche ragione, c'è qualcuno che dirà lo stesso guardando te, e anche per lui varrà lo stesso discorso. Poi, sull'altra cosa, è vero che chiunque può sfruttare gli ascensori sociali, ma mica solo oggi, anche 50 anni fa. Il mondo della grandi opportunità mica è nato oggi, sei tu che hai questa convinzione, ma data la tua età, è anche normale. E comunque tutte queste considerazioni implicano sempre il fatto che una società, singola o multipla di tutti ricchi è, e sarà sempre impossibile, perchè il mercato funziona così, l'economia funziona così, ieri oggi e domani. Bravissimo Akros...ti do ragione in tutto e per tutto. In cosa sei laureato? Taurus hai motivi tecnici-economici per confermare quello che dici?
TheItalianBull [Partecipante] 1749 Inviato 1 Marzo 2012 Inviato 1 Marzo 2012 Non è il mercato o l'economia che impedisce alla gente di diventare ricchi ma la loro intelligenza/capacità. In questa giungla chiamata Società tutti hanno la possibilità di emergere, in potenza. Questo non accade perchè non tutti hanno le qualità per farlo, ed è giusto che chi abbia qualità maggiori abbia più di qualcun altro, meritocrazia (che non è chi studia di più, ma chi è più bravo ed è moooolto diverso). A prescindere poi dai discorsi sui raccomandati, sui figli di e cose del genere...
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