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Vecchiaia e invecchiamento


X-man
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X-man

Come vivete l'invecchiamento e il tempo che passa, l'ineluttabile deterioramento biologico, sia fisico che mentale (la mente deriva dal cervello, e invecchia o si ammala pure esso, chiedete a chi è malato di alzheimer) che conduce all'ineluttabile fine della vostra vita. L'ineluttabile indebolimento fisico. Chiaramente da qui si finisce all'argomento morte in un istante ma l'argomento di questa discussione vuole essere il processo dell'invecchiamento. Come lo vedete? In maniera catastrofica? Con malinconia e tristezza? Semplicemente non ci pensate neanche per un istante perchè siete focalizzati sui vostri obbiettivi e su ciò che vi piace fare, sulle vostre passioni? In maniera tragica? La prendete con filosofia?

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Garibaldi

Ho 32 anni, fra qualche mese 33 (anni di Cristo) ... infatti mi sento un Dio !!! 8-)

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Silence

per un po ho pensato di prendere le pillole di resvestrarolo regolarmente (è un'enzima estratto dalla buccia dell'uva, in particolare uva che durante i lraccolto ha avuto intemperie ecc, visto che è una specie di "anticorpo" che protegge l'acino.. negli esperimenti in laboratorio ha aumentato la lifespan dei topi del 40%, il che vuol dire per noi vivere comodi fino a 120/130 anni in teoria)... e se me lo potrò permettere (al momento sono in enormi ristrettezze economiche) lo prenderò in considerazione, ma alla fine dei conti, tutti i vari metodi per "allungare la vita/giovinezza" comportano sacrifici. Se si tratta di non mangiare come un americano obeso ok, fitness, ok.. ma in linea di massima preferisco vivere 5 anni da charlie sheen che 50 da dalai lama

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X-man
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per un po ho pensato di prendere le pillole di resvestrarolo regolarmente (è un'enzima estratto dalla buccia dell'uva, in particolare uva che durante i lraccolto ha avuto intemperie ecc, visto che è una specie di "anticorpo" che protegge l'acino.. negli esperimenti in laboratorio ha aumentato la lifespan dei topi del 40%, il che vuol dire per noi vivere comodi fino a 120/130 anni in teoria)... e se me lo potrò permettere (al momento sono in enormi ristrettezze economiche) lo prenderò in considerazione, ma alla fine dei conti, tutti i vari metodi per "allungare la vita/giovinezza" comportano sacrifici. Se si tratta di non mangiare come un americano obeso ok, fitness, ok.. ma in linea di massima preferisco vivere 5 anni da charlie sheen che 50 da dalai lama

Per un periodo mi ero fissato anchio con i siti che parlando di varie sostanze antiossidanti che permettono di contrastare l'invecchiamento cellulare e i radicali liberi, ma poi mi sono reso conto che la mia era diventata un'ossessione e che oltretutto nascondeva un problema psicologico di approccio alla vita sbagliato. In tutti questi ritrovati chimici in alcuni c'è del vero, ad es. acido alfa lipoico, q10, acetilcarnitina, vitamina E, C e resveratrolo è scientificamente provato che sono efficaci, altri sono delle bufale ma oramai ho imparato a distinguere i siti seri dai siti bufala o esagerati, ma passare la vita a preoccuarsi di questo non mi sembra un'ottima idea, quindi adesso ignoro queste cose. C'è addirittura una ideologia, il transumanismo e ci sono delle persone fissate che assumono tutte queste cose. Gli appassionati di questa ideologia seguono le ricerche scientifiche su come allungare la vita e superare la condizione umana per accedere all'eternità. So queste cose perchè sono stato iscritto a una loro newsletter. Ci sono delle loro associazioni anche in Italia. http://it.wikipedia..../Transumanesimo

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X-man
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Invecchiamento SI PUO' DAVVERO FERMARE?

Dagli integratori alimentari fino a vere e proprie cliniche polispecialistiche anti-età. E' in pieno fermento il nuovo business «contro il tempo». Ma a chi e a cosa si può credere?

Non solo spianare le rughe o sentirsi più in forma: quello che promette la medicina anti-invecchiamento è riportare indietro le lancette dell' orologio biologico. In una parola, ringiovanire: una sorta di «chirurgia plastica dall' interno», come dichiarano i medici di una delle innumerevoli cliniche antiaging (antinvecchiamento)statunitensi. Proprio dagli USA, dove ha mosso i primi passi questa branca della medicina, arrivano però anche dubbi e prese di posizione critiche. L' ultima è quella della National Academy of Aging Society, che ha raccolto in una delle sue recenti pubblicazioni vari saggi di esperti che mettono in guardia dalle facili promesse di chi sostiene di poterci garantire l' eterna giovinezza: perché, ad oggi, è praticamente impossibile stabilire l' esatta età biologica, perché sono ancora scarse e incerte le prove a favore o contro la gran parte dei presunti interventi antietà, perché l' invecchiamento è un fenomeno ineluttabile e molto complesso, che chiama in causa troppi elementi per poter essere risolto con cocktail di vitamine, coenzimi, ormoni eccetera. Obiezioni sottoscritte dai geriatri, come conferma Vincenzo Marigliano, direttore del Dipartimento di Scienze dell' Invecchiamento dell' Università La Sapienza di Roma. «Il nostro organismo segue un "programma" diverso a ogni età» spiega l' esperto. «La diminuzione di testosterone nell' uomo, per esempio, o il calo degli estrogeni durante la menopausa femminile sono una parte normale del complesso programma di invecchiamento dell' essere umano. E non ha senso credere che queste o altre singole sostanze siano l' elisir di giovinezza: l' integrazione con ormoni, vitamine e simili è logica e doverosa solo se c' è vero deficit, ma non serve a ringiovanirci. Se prendiamo vitamine in quantità eccessiva, ad esempio, il nostro organismo "sente" la variazione e altera i suoi equilibri. Con effetti non per forza positivi». Del resto, le prove che melatonina, selenio, estratti di papaia e simili riescano davvero a fermare il tempo sono quasi sempre aneddotiche, tutt' altro che scientifiche. «Non esistono basi biologiche che giustifichino la medicina antiaging, né nella genetica, né nella biologia molecolare, né nella medicina tradizionale» taglia corto Marco Trabucchi, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. «Lottare contro l' età è un errore di prospettiva. Nell' ultimo secolo la medicina è riuscita ad allungare di decenni la vita media: oggi la sfida non è la chimera dell' eterna giovinezza, ma diminuire gli effetti delle malattie della maturità e imparare a invecchiare bene. Purtroppo, il desiderio di restare giovani a lungo è nella natura umana, e il rischio di farsi abbindolare inseguendo false speranze è più che tangibile». «La vera medicina anti-invecchiamento è quella predittiva» interviene Marigliano. «Oggi, sulla base della storia medica e familiare di ciascuno, si possono individuare i "punti deboli", prevedere la suscettibilità a certe patologie e adottare stili di vita adeguati, in modo da ridurre la probabilità di ammalarci». «È come se ognuno, dalla nascita, avesse in dotazione una "macchina-corpo": il medico ci (continua alle pagine 12 e 13) dice se abbiamo il motore di una Ferrari o di una Cinquecento e qual è la nostra riserva di benzina. Se usiamo la nostra macchina secondo le sue possibilità, senza sforzarla, invecchieremo bene: il segreto dei centenari e di chi porta con lievità i suoi anni è soltanto questo; non servono molti soldi o pozioni miracolose» conclude il geriatra. Le prospettive Il ghiotto mercato degli aspiranti Dorian Gray ha fatto sì che a fregiarsi del termine "medicina antiaging" siano oggi le più disparate scuole di pensiero: un calderone che ha accomunato medicina estetica, medicine non convenzionali, geriatria, scienze dell' invecchiamento. Così, è inevitabile chiedersi se esista una prospettiva scientifica solida, intesa come studio del fenomeno dell' invecchiamento e dei metodi per rallentarlo il più possibile. La risposta è sì, a patto di tenere i piedi per terra e seguire metodi di sperimentazione al di sopra di ogni sospetto. Le ricerche quindi vanno avanti, «ed è bene che sia così», giudica Marigliano. «Capire i segreti della longevità con studi seri è doveroso e interessante, per comprendere che cosa accelera il nostro orologio biologico e usura l' organismo». Ecco allora di cosa si occupano i "veri" ricercatori antiaging. Il loro primo obiettivo è capire e sconfiggere i malanni che sono più probabili man mano che si invecchia: Alzheimer, patologie cardiovascolari, Parkinson, tumori. Se oggi la vita media è di qualche decennio più lunga rispetto ad appena un secolo fa lo dobbiamo alle ricerche che hanno consentito una migliore diagnosi e cura di tantissime malattie. Attenzione, però: se anche fossimo in grado di individuare e curare le malattie ai primi posti come cause di morte nel mondo occidentale, la nostra aspettativa di vita potrebbe allungarsi al massimo di altri 15, 20 anni. Limiti insuperabili Il secondo obbiettivo della ricerca diventa allora capire che cosa regola la durata della vita e ci rende più o meno in grado di arrivare a cent' anni: questo lo scopo degli studiosi che si occupano di longevità. Ovvero del programma interno di durata della vita, finalizzato ad avere il massimo delle proprie risorse nel pieno dell' età riproduttiva. Il limite massimo dell' uomo sembra aggirarsi attorno ai 120 anni e la sfida degli studiosi è cercare di riprogrammarci per arrivare oltre. E a questo scopo si delinea il terzo obiettivo: individuare i processi dell' invecchiamento. Cioè capire in profondità che cosa significa invecchiare. Capire come si invecchia è fondamentale per potervi porre rimedio: sfortunatamente però si tratta di processi disordinati, ancora più complessi dei meccanismi genetici che determinano la longevità. Il «disordine» cresce L' invecchiamento, dicono i biogerontologi, è tutta questione di «entropia»: in parole semplici, il destino di ciò che sembra ordinato, funzionante, equilibrato è andare incontro a un caos progressivo, inevitabile e incompatibile con un corretto funzionamento della «macchina-corpo». Che pian piano, in ogni sua molecola, perde la fedeltà al programma per cui è stata costruita: ed ecco gli acciacchi, le rughe e tutti i guai dell' età. Un processo simile è ineluttabile, sistematico, ma senza istruzioni, perché non viene controllato dai geni se non in parte: tutte caratteristiche che lo rendono molto difficile da studiare e comprendere fino in fondo; figuriamoci poi intervenire per modificarlo. Quanto siano ambiziose le speranze in questo settore lo riassume Leonard Hayflick, geriatra dell' Università della California: «Quando un' auto esce dal concessionario inizia a invecchiare, perdendo la sua integrità. La ripariamo, ma a un certo punto diventerà inservibile perché i guasti saranno troppi: proprio come accade all' uomo. Poiché nessuno è stato finora capace di fermare il declino di un oggetto semplice come l' auto, pensare di riuscirci con l' uomo appare tuttora come un' utopia». Difficile misurare i veri anni È impossibile fermare un processo inevitabile come l' invecchiamento sulla base delle conoscenze attuali? Ecco, in sintesi, che cosa dice in proposito la scienza. Non si può determinare l' età biologica di una persona, perché non ci sono «marcatori» dell' età sufficienti a dirlo con certezza. Anche se riuscissimo a individuare marcatori biologici dell' età, occorrerebbero altri decenni prima di sapere con relativa certezza l' effetto di ormoni, vitamine e simili su di essi e quindi sull' invecchiamento. Vitamine, ormoni e farmaci oggi spacciati come antietà non hanno quasi mai il sostegno delle prove scientifiche; in più, la composizione degli integratori può non essere sempre garantita (soprattutto se si ricorre a preparazioni erboristiche o galeniche). Tutto ciò che nasconde gli effetti dell' età, dalla chirurgia estetica ai trattamenti cosmetici, non ha niente a che vedere con la vera medicina anti-invecchiamento.

Meli Elena

http://archiviostori...041010067.shtml

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Kobol

Io non ho paura di invecchiare, ho 28anni e mi piace come età semmai non mi trovo bene con il mio corpo perché sono sempre un pò sovrappeso e la cosa mi ha creato qualche problemino oltretutto come ideale di fisico ho sempre avuto quello del nuotatore quindi potete immaginare la difficoltà nella cosa visto che per avere un fisico del genere bisogna aver fatto sport fin da piccoli.

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Alexxx

Io credo che ci sia un età per ogni cosa, di certo non ho intenzione di pensare alla morte prima dei 60 anni, naturalmente perchè ho degli obiettivi da raggiungere, però non capisco perchè un uomo dovrebbe voler vivere fino a 100 o 120 anni, a cosa serve veder il proprio fisico e mente in uno stato così pietoso? Cioè sono d' accordo se mi dite che vorreste avere sempre 20 anni, per avere più tempo utile a disposizione, ma questo chiaramente non è possibile, quindi è inutile perder tempo a pensarci.

non mi trovo bene con il mio corpo perché sono sempre un pò sovrappeso e la cosa mi ha creato qualche problemino oltretutto come ideale di fisico ho sempre avuto quello del nuotatore quindi potete immaginare la difficoltà nella cosa visto che per avere un fisico del genere bisogna aver fatto sport fin da piccoli.

Mi spiace ma a queste cazzate non credo, se vuoi un fisico da nuotatore (che poi non è quel granchè) vai a nuotare e segui una dieta adeguata, questa è pigrizia.

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Kobol

Io credo che ci sia un età per ogni cosa, di certo non ho intenzione di pensare alla morte prima dei 60 anni, naturalmente perchè ho degli obiettivi da raggiungere, però non capisco perchè un uomo dovrebbe voler vivere fino a 100 o 120 anni, a cosa serve veder il proprio fisico e mente in uno stato così pietoso? Cioè sono d' accordo se mi dite che vorreste avere sempre 20 anni, per avere più tempo utile a disposizione, ma questo chiaramente non è possibile, quindi è inutile perder tempo a pensarci.

Mi spiace ma a queste cazzate non credo, se vuoi un fisico da nuotatore (che poi non è quel granchè) vai a nuotare e segui una dieta adeguata, questa è pigrizia.

Lo spero proprio

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ambigramma

...leggo tutti questi post di utenti relativamente giovani e mi chiedo: saranno preoccupazioni vostre, o preoccupazioni *innaturali per la vostra età* che i media vi hanno instillato in modo subdolo?

Se chi vive nella paura di morire muore ogni giorno (op.cit.), chi ha paura di invecchiare che fa? vive da vecchio? :)

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BackToLife

...leggo tutti questi post di utenti relativamente giovani e mi chiedo: saranno preoccupazioni vostre, o preoccupazioni *innaturali per la vostra età* che i media vi hanno instillato in modo subdolo?

Se chi vive nella paura di morire muore ogni giorno (op.cit.), chi ha paura di invecchiare che fa? vive da vecchio? :)

dai, lasciami il tuo numero.

ma non dirlo al capitano, non vorrei me lo tagliasse.

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