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La felicità e le difficoltà...


TheItalianBull
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TheItalianBull

"Noi siamo quello che pensiamo" Buddha

Tutti vorrebbero una vita migliore, più soddisfacente, di successo. Alcuni si danno da fare per ottenerla, pochissimi ci riescono...perchè?

La maggior parte delle persone si concentra sull'evitare gli insuccessi.

Questo lo si fa in due modi:

- Cercando di non impegolarsi in situazioni che comportano un rischio, nonostante il fatto che potrebbero essere vantaggiose

- Focalizzando la loro attenzione sui problemi, cercandone con ansia la soluzione

In sostanza la maggioranza della popolazione ha il focus sui problemi, sulle insoddisfazioni. Detto banalmente, pensa alle cose brutte.

Se leggiamo la frase di Buddha che ho citato al primo rigo la deduzione arriva di conseguenza.

L'errore fondamentale dunque dov'è?

A mio avviso è nel fatto che la gente fa di tutto per evitare i problemi, si concentra così tanto sugli stessi da attirarli inevitabilmente. Evitare i problemi è, ovviamente, un bene...ma dipende dal punto di vista. Evitare i problemi inutili, reali, è importante ma evitare un potenziale problema prima che questo si presenti, quando compiere la stessa azione potrebbe darci al contrario un occasione di profitto (che si tratti di un profitto economico, di arricchimento spirituale o di sesso) è sbagliato!

"In acque calme tutte le navi hanno un buon capitano" Proverbio scandinavo

Cosa è più importante per voi, la sicurezza, apparente per giunta, o la felicità? Spero che la vostra risposta sia la stessa che mi sono dato io quando ho pensato questa domanda.

Le persone tendono a dare la colpa dei loro insuccessi a fattori esterni, non è così...i vostri insuccessi sono solo è unicamente colpa vostra!!!!

"Sei tu stesso il tuo avversario, la causa ripetuta dei tuoi fallimenti" Dugpa Rimpoce

Forse non volete crederci...è troppo spaventoso, implica troppe responsabilità. Se state pensando questo state facendo l'errore di cui ho parlato a monte. Vi state focalizzando sul lato negativo. Cambiamo il punto di vista invece: Se tutto dipende da te, significa che tutto può essere sotto controllo!

Si tende a evitare gli ostacoli, a voltarci dall'altra parte, a cambiare via o comunque a scansarli...ma...

"L'ostacolo indica ogni volta il gradino della tua ascesa. E' un momento necessario alla tua trasformazione." Dugpa Rimpoce

Se non ci fossero le avversità non ci sarebbe crescita.

Dove voglio arrivare? ...tranquilli, adesso ci arrivo!

Per quanto sia possibile ridurre il numero di fallimenti, il numero delle difficoltà, quello degli ostacoli...prima o poi qualcuno di questi elementi entrerà nella nostra vita, è inevitabile ed è un bene che sia così perchè ribadisco: L'ostacolo non è un muro, anzi...ti indica la strada da percorrere per migliorare te stesso.

In conclusione...

...la differenza tra chi è felice e chi non lo è è nel punto di vista, nel modo in cui guardano, pensano e affrontano (quindi si parla di agire!) di fronte agli ostacoli.

Ora vi starete chiedendo come fare ad affrontare correttamente le difficoltà?

Non lo so...non ho la pillola magica, ma posso dirvi una cosa:

Cercate un maestro, non so dove, ma so che non è al di fuori di voi!

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AKroS

caro, non dici cose così sbagliate, ma secondo me dovresti farti prima un bel bagno di vita vissuta prima di insegnare

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TheItalianBull

1) Se secondo te ho detto cose giuste perchè criticare?! Questo è un atteggiamento da Troll

2) Non mi conosci, che ne sai tu della mia vita?! Se giudichi le persone che non hai neanche visto in faccia solo dall'età anagrafica siamo apposto

3) Non voglio insegnare, ma trasmettere una mia idea, sei libero di concordare o meno con questa. A me non interessa imporre la mia idea, appunto ho detto che l'unico vero maestro siamo noi stessi per ognuno di noi.

Detto questo, che già è OT, evitiamo altri flames

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AKroS

1) Se secondo te ho detto cose giuste perchè criticare?! Questo è un atteggiamento da Troll

2) Non mi conosci, che ne sai tu della mia vita?! Se giudichi le persone che non hai neanche visto in faccia solo dall'età anagrafica siamo apposto

3) Non voglio insegnare, ma trasmettere una mia idea, sei libero di concordare o meno con questa. A me non interessa imporre la mia idea, appunto ho detto che l'unico vero maestro siamo noi stessi per ognuno di noi.

Detto questo, che già è OT, evitiamo altri flames

infatti mi piacerebbe sapere quali esperienze ti abbiano portato a queste osservazioni sulla vita. Però per esperienze non intendo le enciclopedie che ti sei letto, ma le cose che hai fatto tu personalmente. Perchè da quello che scrivi, a mio avviso modesto, non si riesce mai a rintracciare qualcosa di veramente vissuto. Questo si intuisce da tutto quello che scrivi. La mia impressione, e forse non solo mia, è che tu non faccia altro che trasporre qualcosa che attingi da un'idea mentale e visionaria che ti sei fatto con letture varie, magari qualche corso motivazionale, o qualcosa di simile... ma dai molto l'impressione di parlare di qualcosa in modo filosofico, che ritengo oltretutto banale e retorico, ma senza dei feedback reali, esperienze reali. Poi è vero, io non ti conosco, però onestamente non penso di sbagliarmi da questo punto di vista.

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Billiejoe

La regina delle seghe mentali: giudicare una persona da come scrive un articolo e avere la presunzione di aver capito tutto delle esperienze di questo dallo stile dell'argomentazione :D

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TheItalianBull

infatti mi piacerebbe sapere quali esperienze ti abbiano portato a queste osservazioni sulla vita. Però per esperienze non intendo le enciclopedie che ti sei letto, ma le cose che hai fatto tu personalmente. Perchè da quello che scrivi, a mio avviso modesto, non si riesce mai a rintracciare qualcosa di veramente vissuto. Questo si intuisce da tutto quello che scrivi. La mia impressione, e forse non solo mia, è che tu non faccia altro che trasporre qualcosa che attingi da un'idea mentale e visionaria che ti sei fatto con letture varie, magari qualche corso motivazionale, o qualcosa di simile... ma dai molto l'impressione di parlare di qualcosa in modo filosofico, che ritengo oltretutto banale e retorico, ma senza dei feedback reali, esperienze reali. Poi è vero, io non ti conosco, però onestamente non penso di sbagliarmi da questo punto di vista.

Puoi pensare quello che vuoi, non starò qui a raccontarti la storia della mia vita, d'altro canto servirebbe a poco, anzi visto che sono in vena di citazioni te ne regalo anche un'altra:

"Disapprovo quello che dici, ma difenderò il tuo diritto di dire quello che dici" Voltaire

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capitansomaro

italianbull, guarda l'ascia di guerra buttata lì a terra. vengo in pace, con la braccia basse e i palmi delle mani rivolti verso l'alto, l'elmo sotto il gomito e la chioma al vento.

in un'altro post mi chiedevi di descriverti per come ti "sentivo", senza esclusione di colpi. ti aspettavi chissà cosa e niente invece venne fuori, perchè provo per te un sentimento neutro. più volte ho anche scritto che osservo la tua "ricerca" e che il tuo impegno qua dentro nel forum è notevole. in tutto questo, spesso, ho dimostrato il mio disappunto per le cose che scrivi.

potresti provare a vedere le critiche come una possibilità per riflettere e per comprendere anche il punto di vista di chi insiste a dirti che qualcosa in quel che scrivi suona stonato e te lo dice chi, per passione e per mestiere, ascolta, scrive, prepara, studia, presenzia, giudica, le idee e i pensieri degli altri oltre che le proprie.

tranne adesso, non rispondo più ai tuoi interventi. ci mancherebbe che tu non fossi libero di scrivere quel che vuoi! oltretutto, il tuo thread ha un suo perchè. ma allora perchè indispone akros, e dà voglia di scrivere a me e, probabilmente, a tutti quelli un po' più grandetti?

se ti interessa, te lo scrivo. sennò, come tutte le altre volte ultimamente, me lo tengo per me....senza nulla aggiungere e togliere alle belle parole che hai già scritto ... perchè ci sarebbe molto da aggiungere sulla maniera con la quale esponi le idee che tu senti così tue. "Disapprovo quello che dici, ma difenderò il tuo diritto di dire quello che dici" non è di Voltarire, ma della scrittrice Evelyn Beatrice Hall. in questi piccoli, trascurabili e insignificanti errori si nasconde però la differenza fra il parlare per esperienza o per sentito dire.... ma sto zitto...non è detto che ti interessi

Modificato da capitansomaro
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TheItalianBull

Sono andato a vedere qui http://it.wikiquote.org/wiki/Citazioni_errate e hai ragione, la frase da me citata è stata pronunciata per la prima volta dalla Hall, anche se spesso viene attribuita a Voltaire.

Ad ogni modo....vabbè aspetta...non volevo dire niente di che...mi interessa molto il tuo punto di vista capitansomaro e mi farebbe piacere che tu lo scrivessi. Non tenertelo per te, voglio che tu mi scriva quello che pensi!

PS: Speriamo solo di non finire troppo in OT

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