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Seduzione e resilienza


KiA'
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KiA'

Ciao a tutti..

stavo scrivendo la mia tesina sulla resilienza quando, mentre parlavo della seduzione come una delle basi di questo processo, mi è venuto un dubbio.

Partiamo dal presupposto che la resilienza è un processo psicologico che permette ad ogni uomo di affrontare le difficoltà della vita, di aumentare la propria autostima e di mantenere attive le proprie motivazioni( in parole povere il concetto è questo).

Tra le basi della resilienza vi è la socializzazione e collegata a questa c'è la seduzione.

Penso che un ragazzo che inizia a studiare seduzione( non i tutti i casi ovviamente), lo faccia per aumentare anche la propria autostima e se l' autostima aumenta, di conseguenza aumenta anche la propria resilienza.

Ovviamente la resilienza non si basa solo sulla seduzione, vi sono altre molte caratteristiche di questo processo, che non scrivo ora perchè il mio interesse in questo momento è un altro. :)

Quello che vi chiedo, anche come aiuto nell' approfondimento della seduzione nella mia tesina, è il vostro parere a riguardo.

Quanto influisce secondo voi nella resilienza?? E' la resilienza che influisce sulla seduzione o è la seduzione che influisce sulla resilienza secondo voi?

Aspetto le vostre risposte. :)

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CoolAid

Ciao, per me le due cose si influenzano e alimentano a vicenda, avere successo con le donne aumenta l'autostima e la sicurezza ma per avere successo con le donne devi essere sicuro di te e con una buona autostima, infatti chi si avvicina al mondo della seduzione dopo un primo periodo di entusiasmo derivante dalla lettura di manuali che sanno essere molto motivanti, arriva naturalmente alla conclusione che i manuali sono solo l'inizio di un lungo percorso di miglioramento a 360°.

E quando vedi i frutti concreti del tuo lavoro su te stesso, quando ti accorgi di piacere e di riuscire a sedurre le donne (ma non solo) allora questo a sua volta alimenta ancora di più la sicurezza ecc. instaurando un circolo virtuoso.

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TheItalianBull

CoolAid c'ha visto giusto. I due elementi in questione si influenzano a vicenda, allo stesso modo in cui avviene la reciproca influenza tra BL positivo e sicurezza.

la resilienza è un elemento fondamentale nell'affrontare un "palo", ossia un feedback negativo. Ovviamente quindi si tratta del punto di vista dal quale osserviamo le nostre vicende e quindi si ricollega all'estrapolazione di un insegnamento, di una forma di esperienza.

In primo luogo quindi la resilienza è influenzata dal modo di pensare, detto in parole povere se una persona è felice e pensa positivo avrà una resilienza alta al contrario di una persona che pensa in maniera negativa.

Inoltre da quello che ho potuto osservare (su me stesso e sugli altri) la stessa non è sempre collegata ai risultati, ma più allo stato mentale del momento. Ho visto ragazzi bravissimi con le ragazze deprimersi per un palo e bloccarsi per l'intera serata; altre volte la stessa persona invece pur prendendo pali si diverte e continua a sargiare. Da questo direi che la resilienza è in primo luogo legata allo stato mentale del momento, in secondo luogo a quello generale (Se una persona è generalmente soddisfatta della propria vita, e in questo influisce l'esperienza, quindi il passato).

Faccio un esempio tennistico: Nadal, uno dei più grandi tennisti in attività, fin da giovanissimo è stato abituato a vincere; aveva una tenuta mentale perfetta, ma si sa che in acque calme tutte le navi hanno un buon capitano, quando la stagione scorsa ha cominciato a perdere contro Djokovic (Che invece era abituato a perdere, quindi aveva avuto modo di sviluppare una resilienza maggiore) la sua tenuta fisico/mentale è calata. Ora, è probabile che si stia abituando ad affrontare sconfitte e situazioni più difficili e che quindi stia sviluppando la sua resilienza, in questo senso è chiaro che la stessa muti in base agli eventi, all'esperienza al vissuto. Così come è chiaro che la resilienza sia legata non tanto alle vittoria, o almeno non a quelle facili, bensì alle sconfitte e al modo con le quali sono state affrontate e, sopratutto, alle vittorie sudate, che sono state ottenute superando i vari ostacoli.

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