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Consiglio, sì, ma a scrivere è una ragazza!


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Elisatulips

Ciao a tutti, ho visto il vostro forum e lo trovo strepitoso! Ho pensato di scrivervi per chiedervi un parere....su un ragazzo. Il Mystery Method di cui parlate purtroppo esiste solo al maschile...per caso esiste qualcosa sull'argomento, ma per una povera ragazza che cerca di tornare con un ragazzo? in rete non ho trovato nulla. Intanto vi racconto la mia storia e vi ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherete :)

Quattro anni fa ho conosciuto un ragazzo.

Ci siamo innamorati e messi insieme: tra noi è subito scattato qualcosa ed è nato un rapporto meraviglioso. Ahimè ci siamo fidanzati in un momento per lui difficile: lui aveva appena finito il conservatorio e voleva realizzare il suo unico e grande sogno, ovvero tentare di accedere ai provini per entrare in una compagnia che avrebbe fatto delle tournee in giro per il mondo.

Aveva una vera dote per il violino. Decisi allora di aiutarlo e sostenerlo per realizzare il suo sogno.

Andavo a casa sua per registrare mentre suonava, ho letto libri per capire di più il violino e individuare i suoi errori, l'ho aiutato e sostenuto.

Ha fatto alcuni provini, ma non sono mai andati a buon fine.

Dopo l'ennesimo provino andato male, ha cominciato a pensare di cambiare strada.

Ma, dopo aver fatto uno stage musicale, ha capito che quella è la sua strada e ha avvertito la sensazione che non avrebbe potuto essere mai felice. Convinzione aggravata dalla brutta situazione familiare.

Decide di lasciarmi, perchè non era felice e prima di essere felice con una persona in una relazione, bisogna prima essere felice con se stessi.

Io avrei voluto chiudere per sempre. Invece sono tornata alla carica e ho continuato ad incoraggiarlo, ho fatto più di quel che avevo costruito nell'anno precedente: ho contattato violinisti per capire i suoi errori, l'ho seguito passo passo e incoraggiato, costringendolo praticamente a studiare ancora, sono l'unica ad averlo fatto, mentre il mondo fuori gli suggeriva di studiare economia.

In tutto questo noi non stiamo insieme: lui mi diceva che il suo amore era mischiato con la brutta situazione che stava vivendo, ma quando ci vedevamo...ci comportavamo come se fossimo stati insieme (ci baciamo...). Non c'è solo il supporto per il violino, da parte mia, ma corro ogni volta in cui sta male, gli faccio dei pensieri carini e ricercati per tirargli su il morale, imparo a cucinare e faccio di tutto per renderlo felice. Piccolo particolare: era sempre lui a cercarmi, io non gli ho mai chiesto di vederci.

Lo costringo a partecipare ad un provino.

Finalmente viene accettato a questo famoso provino e non solo: diventa il primo violinista.

Riesce a mettere da parte anche la situazione familiare o così sembra, perchè io divento per lui la donna più importante della sua vita. Il nostro rapporto è cresciuto e diventato solido, sia dal punto di vista dei momenti condivisi insieme che ci hanno fatto crescere, sia nella relazione.

Lo faccio sentire amato e riverito...cosa che non riusciva a trovare altrove.

Prendo coraggio e gli chiedo se possiamo tornare ufficialmente insieme: mi dice che va bene, ma non è convinto di volere una relazione, non con me, ma in generale, per quello che ha vissuto in famiglia, ma comunque accetta.

Dopo pochi mesi, mi dice di nuovo, per la prima volta da quando ci eravamo lasciati, che mi ama e me lo dimostra.

Passiamo due anni bellissimi. Lui in tournee, io a Firenze. Ci vediamo nei week-end, ma anche a distanza, manteniamo uno stretto rapporto di supporto reciproco: alle volte io gli invio i miei appunti di lavoro, lui mi invia i files registrati e mi chiede di dargli un parere. Condividiamo momenti di questo genere e momenti più belli in cui pensiamo solo a noi due, insomma da fidanzati.

Tra noi si crea un legame profondo e bellissimo.

In questi anni, non gli ho mai fatto pesare la distanza (se mi scriveva lui bene, altrimenti io non lo volevo opprimere e non gli scrivevo) non mi sono mai lamentata per il poco tempo che riuscivamo a passare insieme, ma anzi l'ho sempre ringraziato; ho mostrato entusiasmo per la sua vita, partecipando ai suoi spettacoli e conoscendo i direttori d'orchestra; gli ho fatto regali e colmato di attenzioni che lo facessero sentire meno solo, tanto che lui mi ha sempre detto che senza di me non sa cos'avrebbe fatto; gli ho sempre lasciato la libertà di frequentare i colleghi del gruppo, anche quando una sua collega ha mostrato interesse per lui, ma non solo...quando tornava non gli chiedevo di vederci per forza, se mi esprimeva il desiderio di passare il week-end con gli amici, ho sempre accettato senza tenere muso...anzi!; mi sono fidata in tutto e per me c'è sempre e solo stato lui per fargli capire che le storie non sono tutte uguali e solo perchè nella sua famiglia è successo qualcosa di brutto, non significa che sarebbe successo a noi.

Dopo 4 anni di relazione, decide di lasciarmi perchè si sente in colpa per non passare abbastanza tempo con me quando torna in Italia (alle volte torna per due giorni e deve vedere gli amici, la famiglia, stare da solo etc) e soprattutto, in futuro sarebbe stato anche peggio, sarebbe stato sempre poco a casa, i momenti condivisi sarebbero stati pochi e io avrei dovuto seguirlo nei suoi trasferimenti in giro per il mondo (ora è in Francia...) e si sentiva in colpa a dovermi condizionare e a dover condizionare anche il mio lavoro, inoltre, non sa se per il suo passato, ma non era certo di volersi sposare un giorno.

Mi dice che è la sua scelta di vita che gli impone questo, vorrebbe stare con me, ma sta male quando pensa alla relazione e agli anni di tournee in giro per il mondo e programmati che gli si stagliano davanti.

Mi dice che il suo sentimento per me è molto profondo e non è riconoscenza, amicizia, è amore.

Mi chiede di continuare a sentirci perchè non mi vuole perdere, non avrà mai più la possibilità di incontrare una come me.

La sua scelta non è serena, non è sicuro della scelta perchè vorrebbe stare con me.

Questa volta, per la prima volta dall'inizio della storia, dico basta. Non accetto di essere amici.

All'inizio lui si arrabbia da morire e si convince d'aver fatto la scelta giusta, poi gli spiego che restare amici per me non è possibile, io lo amo più di me stessa e tenterei sempre, anche in eterno, di sentirlo solo per tornare con lui.

Lui mi risponde che secondo lui un giorno ci saremmo comunque sentiti e avremmo avuto un rapporto diverso dal passato, ma avremmo continuato a volerci bene.

Non gli ho mai risposto e non ci sentiamo/non gli scrivo da 50 giorni. Sono scomparsa dalla chat che frequentavamo entrambi.

Ho saputo che sta male, è molto dimagrito, una sera ha pure fumato e non l'ha mai fatto (anzi, ha scritto anche degli articoli contro il fumo quando era all'università). Agli amici chiede di me e lo vedono sofferente, dicono che sta cercando di andare avanti e di reagire.

Ci siamo visti per caso un paio di volte e lui si è avvicinato per salutarmi ma non mi ha detto niente.

Tutti i nostri conoscenti sanno del mio amore folle per lui e prevedevano una reazione brutta: si sono trovati davanti una ragazza che li ha sorpresi.

Sono tornata in chat, senza scrivere nulla che fosse riferito alla storia vissuta, nessuna frase strappalascrime, ma pubblicando foto in cui mi diverto e sono occupata col mio lavoro.

Io sento sempre la sua famiglia che mi cerca sempre perchè mi adora e pure i suoi amici (quei pochi fidati) perchè mi adorano pure quelli e non mi va di troncare queste cose belle solo per lui. Solo che a loro non parlo di lui.

Secondo voi tornerà? non tornerà più? Io vorrei scrivergli perchè se sta male lui, sto male io...è possibile che non esista un punto d'incontro? Cosa posso fare? Considerando che viaggia sempre, si ritrova spesso solo e ha necessità di piccole attenzioni, ma nessuno gliele ha mai date come ho fatto io. Mi sono comportata "bene" finora per sperare in un ritorno?

Chiedo scusa per la discussione lunga....grazie a quanti mi risponderanno! :)

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^X^

Ciao, le storie come la tua (in cui uno dei due sta fisso e l'altro è sempre in movimento) mi sono molto familiari.

Per qualche anno sono davvero entusiasmanti, pochi momenti insieme ma di un'intensità incredibile - molto più alta che in relazioni normali; il problema è che dopo un po' la logistica inizia a pesare drammaticamente. Arriva un momento in cui si desidera ANCHE una persona a fianco nel quotidiano, non solo un amante focoso/a.

Non vedo molte soluzioni... tu non riesci a prenderti 6 mesi di pausa lavorativa e provare a seguirlo?

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ambigramma

Ciao, spero che non dispiaccia un parere femminile.

C'è qualcosa che mi stona leggendo il tuo post.

Tu lo hai supportato.

Lo hai incoraggiato.

Gli sei stata accanto mentre perseguiva il suo sogno.

Ti sei adatatta.

Lo hai riempito di attenzioni.

Ti sei fatta in quattro.

Hai smosso montagne.

...e lui per te che ha fatto?

Pensa che non troverà un'altra come te. E ha probabilmente ragione.

Non escludo che torni da te.

Però se torna da te alle condizioni precedenti ci sono tutte le premesse perchè la vostra relazione diventi una di quelle storie assurde dove uno dà fino all'esaurimento, e l'altro prende.

Non vorrei che tu ti ritrovassi legata a un uomo che risucchia tutto quello che tu hai da dargli come un buco nero per poi magari mollarti quando le tue scorte di energia saranno finite.

Non vorrei che tu perdessi te stessa vivendo in funzione di lui.

Per favore leggiti i post sulle one-itis qui sul forum. E il libro "falli sofrire" di Sherry Argov.

E se torna da te pensaci bene e poi eventualmente ricomincia tutto da capo.

Deve amare te, Elisatulips.

Non il supporto che tu gli dai.

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capitansomaro

leggendo la tua storia, mi si sono materializzate due immagini davanti agli occhi.

la prima è quella di un racconto della serie Armony, che i critici di letteratura dicono che stanno alle necessità emozionali femminili come la pornografia sta a quelle maschili. inseguimenti, crocerossa, arte e passione, l'immolarsi per cambiare un uomo. La differenza è tutta nel finale perchè nella tua storia, come sempre nella vita vera, il finale va scritto insieme e mai da soli. l'immagine comunque è un blocco di marmo bianco, al centro di un lastricato anch'esso bianco, abbagliante, sconfinato....che mi dà l'idea della "dura realtà".

la seconda immagine è...hai presente quelle donnine soprammobile, sempre presenti nelle vetrinette delle nonne? hai presente? la porcellana bianca, finissima, i vestitini perfetti, addirittura orlati? belle, bellissime. stanno lì, ferme, immobili. una vita ad aspettare, usate come oggetti riempitivi della propria vetrina esistenziale.

....mmmmm....ogni volta alzo la gonna e vado a vedere se hanno la patata....sempre liscie!... controllo perchè nella vita degli altri sembrano reali, ma nella loro, se guardi sotto sotto, ti pare che non vivano.

(ohi?...amici?...se dovessi incontrarti, tengo le mani apposto)

Modificato da capitansomaro
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BackToLife

Sai cosa mi ha colpito della tua storia ?

il tuo non essere, il tuo vivere in funzione di lui.

Hai incoraggiato, spinto, sostenuto, e forzato il suo sogno... e i tuoi sogni dov' erano ?

Non vedo una relazione, vedo una persona che rincorre il suo futuro ed un'altra persona che gli passa la borraccia e gli asciuga il sudore dalla fronte.

.... perchè se sta male lui, sto male io ....

perchè tu, vivi in funzione di lui, ti sei annullata per lui, e senza lui non sei nulla.

il punto non è come farlo tornare, il punto è trovare te stessa, rincorrere il tuo sogno, scoprire da dove vieni, chi sei ora, e dove vuoi arrivare.

Modificato da BackToLife
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Silver_Owl

E sopratutto devi cercare di riprenderti una tua cosa della quale lui si è appropriato: il mestruo :mellow:

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Elisatulips

Mi rendo conto di aver dato l'idea sbagliata della storia.

Io non mi sono annullata: non vi ho parlato di me perchè ritenevo importante concentrare in poche righe altro.

Io sono una ragazza molto indipendente (altrimenti col cavolo che reggevo una storia del genere a una distanza così sbalorditiva), studio ingegneria aereospaziale, sono al quarto anno e al momento sto lavorando su un progetto nazionale. Nel tempo libero inseguo le mie passioni: palestra, danza, lettura, film, sto scrivendo un romanzo e faccio volontariato da circa 5 anni. Direi che il quadro non è quello di una persona che vive in funzione di un'altra. Ed è il motivo per cui non sono disperata ora che la storia è finita (sarei già morta suicida no?). Ho una vita entusiasmante, tante persone che mi vogliono bene e la mia vita va avanti.

Secondo me amare significa amare il destino dell'altra persona. L'ho aiutato e sostenuto perchè amandolo non potevo che ascoltare quello che lui era davvero: un violinista nato e i fatti mi hanno dato ragione.

Amare in questa maniera non significa annullarsi per forza. Lo diventa se tutti i tuoi sogni sono LUI. Per me no, per quanto amassi in questa maniera, prima di lui c'era lo studio che è la mia più grande passione. Infatti la parola "matrimonio" non è mai uscita dalla mia bocca in 4 anni di relazione. Io mi sono già ritrovata, perchè non mi sono mai persa.

Per quanto riguarda il messaggio di Oratore: certo, il mio lavoro mi permette di spostarmi senza chiedere una pausa. Ma lui non me l'ha mai proposto e anzi, si sarebbe sentito in colpa, come ho spiegato a vincolarmi in questo senso.

Ringrazio di cuore ambigramma: le tue parole sono il frutto di una riflessione posata e medita, sicuramente hai capito quel che volevo far trasparire e ti ringrazio per il tuo prezioso consiglio.

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Elisatulips

Inoltre ovviamente lui ha fatto molto per me. Quando ho scritto "è stato un rapporto meraviglioso" intendevo dire proprio questo.

Non è stato un rapporto a senso unico, lui è sempre stato presente e mi ha fatto sentire amata.

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BackToLife

La tua ultima risposta può essere letta ed interpretata in molti modi.

l'indipendenza che associ al reggere una storia a distanza così sbalorditiva può essere letta come resistenza.

avere una vita impegnata, non vuol dire avere una vita piena ed appagante.

C'è qualcosa che stona, nel tuo primo post io ho visto una persona, nel tuo ultimo post ho visto un altra persona.

sono io che ci vedo male o sei tu che correggi il tiro ?

Non è una critica, non è un attacco.

Solo che, per darti consigli "sensati", c'è bisogno di vedere chi sei veramente tra le due persone.

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Elisatulips

Hai ragione backtolife e ti ringrazio per l'attenzione dedicata.

Ho corretto il colpo, come dici tu, proprio per questo motivo: spero in un consiglio sensato, e non vorrei aver dato un'immagine sbagliata di me col primo post, ricevendo quindi consigli che però non riflettono la mia persona.

Ho marcato parecchio sul punto del "supporto" per farvi vedere che non era una storiella, ma un rapporto molto profondo, di una coppia che sfida il mondo...volevo comunicarvi questo...e mi sono espressa male, chiedo scusa!

Non è resistenza, ma vera e propria indipendenza: per quanto sia egoistico dirlo, nella mia vita, vengo prima io. E' una cosa che ci hanno insegnato anche a volontariato: per aiutare prima di tutto bisogna stare bene. Se ho amato in quella maniera e ho sostenuto in quella maniera è perchè la prima ad essere felice della mia vita ero io e volevo basare questo rapporto su qualcosa di importante: come una famiglia costruisce la casa, una vita insieme e i figli; così io volevo costruire qualcosa insieme a lui.

Ho grandi sogni e anzi il mio ragazzo mi ha aiutato spesso nella realizzazione di questi (ecco perchè dico che non è stata a senso unico) e mi ha fatto sentire amata.

Ho una vita appagante e che tutto sommato mi piace. Ovvio, vi scrivo perchè per quanto uno possa essere felice comunque, resta l'amore e la mancanza data da una persona che amavo...e se c'è anche solo un modo per tentare di riaverlo, vorrei lottare.

Vi scrivo perchè mi è molto piaciuta la vostra capacità di analisi e dato che la mia è una storia complicata, ho pensato di rivolgermi a voi.

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