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Ethan_Hunt
Inviato

Avete qualche consiglio su come fare al meglio lezioni private a ragazzi delle medie? Io ho 22 anni, discreta cultura, neolaureato in Economia... ;)

Mac
Inviato

scusa ci sono ragazzini delle medie che posso permettersi di pagare lezioni di pick-up?

soulboy
Inviato

Non credo parlasse di lezioni private di pick up, ma post-scolastiche.

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Mario.Law
Inviato

Avete qualche consiglio su come fare al meglio lezioni private a ragazzi delle medie? Io ho 22 anni, discreta cultura, neolaureato in Economia... ;)

Di solito quando ti fanno fare lezioni private (visto che da piccolo ne ho fatte molte :D) ti seguono sui compiti. Ti fanno studiare quello che devi sapere sul libro, senza spiegargli nulla di nuovo :)

alfred
Inviato

scusa ci sono ragazzini delle medie che posso permettersi di pagare lezioni di pick-up?

:shok:

alfred
Inviato

Ethan capirai che è molto facile aiutare un ragazzino a fare i compiti.

Si parla di argomenti semplicissimi per un ragazzo di 22 anni laureato.

Ethan_Hunt
Inviato

Lo so mica ho paura degli argomenti :D quello che chiedevo è meglio spiegare le cose scritte sui libri o farlo ragionare passo passo diventando una sorta di maestro che lo deve far studiare?

LorenzoVonMatterhorn
Inviato

Lo so mica ho paura degli argomenti :D quello che chiedevo è meglio spiegare le cose scritte sui libri o farlo ragionare passo passo diventando una sorta di maestro che lo deve far studiare?

Insegnagli un metodo.

immagino tu debba insegnargli matematica giusto?

Esempio: minimo comune multiplo, gli spieghi la teoria(che è sempre quella, sia sul libro sia che gliela spieghi te) fai un esempio, prendi degli esercizi, lo fai esercitare poi si fa i compiti da solo a casa

Mario.Law
Inviato (modificato)

ognuno di noi si crea delle mappe mentali per ricordarsi le cose... cerca di capire il suo modo di visualizzazione/mappa mentale, cosi' che potrai spiegarli nella maniera in cui lui vede le cose.

ti faccio un piccolo esempio.... quando ero piccolo e dovevo studiare, mi visualizzavo le pagine accompagnate dalle immagini... ad ogni immagine corrispondevano alcune parole chiavi e li mi ricordavo quello che c'era scritto.

pero' ognuno ha i suoi meccanismi di visualizzazione, quindi inizia con il chiedergli cosa visualizza quando si deve ricordare di qualche argomento specifico... come fa a ricordarsi ecc ecc...

SOLO NEL CASO lui abbia un modello di visualizzazione debole e tu puoi proporgli un meccanismo migliore, allora insegnagli come fai te.... altrimenti spiegagli le cose come lui le percepisce...

"secondo me" credo sia meglio fargli studiare quello che lui studia sui libri, senza dargli altri argomenti, altrimenti si confonde le idee... questo te lo dico, perche' quando studiavo con qualcun'altro piu' grande, mi iniziava a spiegare cose che sul libro non c'erano, mi spiegavano le motivazioni degli atti ecc ecc appena arrivavo a scuola non avevo un filo logico, parlavo a vanvera siccome non avevo capito quei concetti che mi spiegavano, ero cosi' entusiasta di sapere argomenti che nessun'altro sapeva e cercavo di arrivare subito a parlare di quello.

quindi quando spieghi, cerca di marcargli una linea dove gli argomenti vanno in sequenza

|-------|---------|---------|----------|

1------2--------3--------4---------5

dove uno sta per una data, tipo 1915, dove successe tale fatto

il due sta per 1916 dove successe un'altro fatto

e cosi' via'...

Modificato da Mario.Law
BillyTheCowboy
Inviato

Per esperienza personale posso dirti che a quell'età, è facile che si distraggano, tendono a sfruttare ogni stupidaggine per fare battute (magari cercare consenso da un più grande) o peggio cercano di rifiutare l'autorità (perchè magari a scuola gli insegnanti se ne sbattono e i genitori son sempre fuori casa) e quindi si lamentano, sbuffano, o peggio si rifiutano di lavorare.

Ho notato che è importante ragionare in termini di "carota e bastone" stipulando ad esempio degli accordi come "la pausa merenda" solo dopo aver risolto o studiato determinate cose e cosi via.

Un'altra cosa che ho notato anch'io, come hanno già suggerito qui sopra, è che spesso non hanno metodo di studio: quello si può insegnare.

Quando manca il metodo di ragionare, la cosa si fa più seria, perchè spesso rispondono letteralmente a caso senza ragionare a dovere.

E' quindi importante, soprattutto con matematica, scienze geometria e simili, accompagnarli verso il ragionamento giusto:

Ad esempio, in un problema di matematica può essere utile un percorso tipo questo:

"cosa chiede il problema?"

"questo e quello"

"e di solito come li troviamo?"

"facendo cosi e cosà"

"ma noi possiamo fare così e cosà ora?"

"no.."

"e perchè?"

"perchè mi manca questo dato..."

"e come lo troviamo questo dato?"

e cosi via..

Ho notato che dopo le prime volte, riescono in automatico a farsi domande e darsi risposte, sino ad arrivare alla fine e risolvere tutto a colpo sicuro.

Certo, serve esercizio, ma spesso sono cosi preoccupati dalla apparente difficoltà di un problema che non sanno dove mettere le mani e si disperano.

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