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Crescita interiore e malessere


CoolAid
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Salve amici, è da qualche mese che mi sto impegnando molto seriamente sulla mia crescita interiore, in passato avevo letto molti libri sull'inner game e avevo applicato qualcosa sporadicamente, più che altro per fare delle prove, adesso invece da qualche mese ho inserito tutto quello che ho appreso in una routine quotidiana, sto lavorando sulle mie abitudini, sui valori, sulle mie paure, sul pensiero positivo e l'autostima, sui pensieri limitanti e sull'autosabotaggio ecc ecc.

Sto applicando tutto l'armamentario dei libri di cui parliamo, da quelli motivanti a quelli di PNL che conosciamo tutti e di cui discutiamo quì nel forum.

Sicuramente studiando queste cose la mia comprensione generale riguardo certe dinamiche è cresciuta molto e applicando poi in pratica i vantaggi sono concreti...però però pero'...

Io ho 30 anni, e fino a non molto tempo fa ero il classico AFC insicuro e complessato anche se non me ne rendevo nemmeno conto, la mia consapevolezza era sotto lo zero, diciamo che mi trascinanvo nella vita come un sonnambulo.

Ora le cose stanno cambiando, io le sto cambiando e oltre a sentirmi molto bene...mi capita la notte di fare incubi, prima erano rari e anche da sveglio a volte percepisco un sottofondo di inquetudine e apprensione...

Proprio poco fa mi sono svegliato di soprassalto dopo uno di questi incubi (alle 05:30).

Proprio così, ci ho riflettuto e penso che lavorare su certe cose porti cambiamenti drastici che vanno a toccare delle sfere molto intime, inconscie, pattern di pensiero e abitudini sbagliate e consolidate negli anni che ormai erano diventate la normalità, in cui l'inconscio si riconosceva e forse ormai trovava tranquillizzanti.

Stravolgere certe cose e cambiare realmente è un percorso duro, tira a galla veri e propri demoni sepolti.

Tempo fa avevo letto un articolo a proposito del digiuno, si affermava che quando una persona inizia un periodo di digiuno il corpo si disintossica e che quindi una persona dovrebbe sentirsi bene...

Sbagliato!

Quella persona comincerà a stare male perchè tutte le porcherie, le scorie, le medicine assunte negli anni depositate magari nel grasso cutaneo all'improvviso in seguito alla disintossicazione entrano tutte in circolo e fino a quando non vengono eliminate dal corpo se ne sente tutto l'effetto devastante.

Probabilmente anche a livello psicologico avviene qualcosa di simile.

Quando scavi dentro di te apri il vaso di pandora, devi fare i conti con i tuoi sensi di colpa e paure più profonde, ti metti in gioco e affronti i tuoi demoni.

Personalmente credo che sia un passaggio fisiologico, ho capito che per quanto possa essere spiacevole questa sensazione di disagio è un buon sengo, stai rimuovendo e cambiando realmente qualcosa.

Credo che sia necessario parlare anche di questo, tutti parlano delle difficoltà nell'applicare le tecniche, nell'essere costanti...ma non ho mai letto come affrontare le conseguenze dei cambiamenti profondi che avvengono in chi si applica, cambiamenti che non sono indolori.

Un pezzo di ferro non si sveglia una mattina e come per magia si ritrova spada affilata e lucida, prima passa sull'incudine.

E voi amici, cosa ne pensate?

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Shanks

Mi permetto di dissentire su ciò che hai detto sul digiuno.

Durante la nostra vita accumuliamo tossine derivanti dagli stati d'animo sbagliati, dal cibo, dalle medicine, etc.

Il digiuno fa fuoriuscire queste tossine rimettendole in circolo..SE lo fai in modo drastico gli effetti sono devastanti (leggi qualcosa sull'igenismo se ti interessa).

Il suo percorso minimo dura 3 giorni..i primi 2 giorni stacchi le tossine e il terzo giorno entrano in circolo..quindi ti senti spossato e si..ti senti anche male.

In pratica stai buttando fuori le sporcizie interiori..infatti se continuassi il digiuno fino al quarto o quinto giorno ti accorgeresti di stare meglio che al secondo giorno!

Io il digiuno l'ho praticato.

Per questo si consiglia di andarci molto piano. Un consiglio pratico per te, se vuoi. Inizia con il digiuno mattutino..mangi normalmente da pranzo in poi.

Ti assicuro che anche la Non-Colazione prolungata fa miracoli. Poi se vuoi sperimenta più intensamente..MA prima leggi LIBRI, non internet, sull igenismo.

Messo in chiaro questo, sono sempre più convinto che i sogni siano derivanti dalle emozioni che dentro proviamo. Se stai demolendo credenze depotenzianti e cattive abitudini, io credo sia normale che il corpo sfoghi da qualche parte..come nei digiuni.

Accetta quello che il tuo corpo e la tua mente di mettono davanti.

Secondo me stai sfogando. Se non vuoi sfogare nei sogni, sfoga da altre parti.

Prendi tutto come un'opportunità per migliorare e questi segnali come luogo di partenza verso la scoperta di te stesso.

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Inviato (modificato)

Beh direi che sul digiuno abbiamo detto la stessa cosa, ho trattato l'argomento in modo superficiale perchè l'esempio mi serviva da metafora più che altro ma le conclusioni sono identiche.

Concordo sul prendere il tutto come un'opportunità di crescita, anzi sono inequivocabili segnali che qualcosa sta davvero cambiando.

Riguardo al trovare una valvola di sfogo è più difficile.

Mi piacerebbe a questo proposito provare la meditazione dinamica di Osho (scusate anche quì la descrizione superficiale ma non mi interessa trattare specifici argomenti ma piuttosto l'argomento generale) che consiste tra le altre cose nel lasciarsi andare saltando, urlando, sfogandosi e buttando tutto fuori in maniera libera e incontrollata per 10 minuti.

Un'esperienza molto catartica direi, utile per sfogare energie interne di cui non siamo nemmeno consapevoli, una terapia d'urto.

Certo è difficile trovare un luogo adatto per praticarla senza che arrivi la neuro.

Proseguendo il discorso mi sta molto colpendo questa "resistenza" al cambiameno da parte del mio inconscio che ha anche risvolti fisici.

Vi sarà sicuramente capitato di dare consigli riguado la seduzione agli amici, e altrattanto sicuramente vi sarà

capitato di ricevere reazioni negative.

E' troppo facile additare la causa di queste rezioni negative all'ignoranza, c'è dell'altro, qualcosa di più profondo,

la voglia di non cambiare delle persone.

La paura di mettersi in gioco, di uscire dagli schemi consueti che anche se dannosi e sbagliati sono facili e rassicuranti.

Perchè parliamoci chiaro, la maggior parte delle persone nella vita è abituata di più ad avere a che fare con i fallimenti

(piccoli o grandi che siano) che con i successi.

E a lungo andare questo stato di cose diventà la normalità, una tranquillizzante normalità che per quanto brutta conosciamo.

Tutto questo è legato all'istinto di sopravvivenza, c'è la parte più antica della nostra corteccia cerebrale che fa scattare un allarme

ogni santa volta che provi ad avventurarti su un nuovo sentiero e ti urla di tornartene al tuo rassicurante villaggio di 4 capanne.

Ne parlava già Platone nel Mito della Caverna , chi riusciva a liberarsi dalle catene e tornava indietro per avvertire gli altri veniva

aggredito da coloro che voleva liberare.

Pensiamo a tutte quelle persone che vincono la lotteria e dopo un iniziale periodo di euforia finiscono col perdere tutto in poco tempo.

O a tutte quelle rockstar da Kurt Cobain a Ian Curtis passando per Amy Winehouse e tantisismi altri, persone che una volta raggiunto il

successo e la ricchezza invece di goderseli si autodistruggono sistematicamente cercando rifugio tra droghe, alcool e comportamenti

autolesionistici.

Queste persone semplicemente non sono pronte al cambiamento e si autosabotano.

Il cambiamento fa paura.

Ma proprio perchè provo disagio e paura so che sono sulla strada giusta.

Modificato da CoolAid
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idlan92

cambiare le vecchie credenze e difficile però almeno ti porta a migliorare ( bella la metafora del pezzo di ferro)

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Splinter

Secondo me sei troppo duro e superficiale nei tuoi confronti .

Tratteresti una persona alla quale vuoi un bene dell'anima come stai trattando te stesso?

Criticare è facile, lo sanno fare tutti, comprendere è più difficile...

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Questo è uno spunto interessante, infatti sono sempre stato un perfezionista idealista.

Ma mi sono sempre mancati metodo e disciplina.

Vista anche l'età la voglia di cambiare e di rifarmi adesso è tanta, così come l'impegno,peccato che questa specie di terapia d'urto mi sta facendo scoppaire la terza guerra mondiale nella testa.

Una delle cose che sto capendo è che certi cambiamenti devono essere graduali, si dovrebbe procedere un passo alla volta, assimilare per bene e andare avanti, altrimenti mente e corpo si ribellano.

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