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Università da fuori sede


Freshman
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Freshman

L'anno prossimo sarà il mio primo da universitario e stavo pensando di fare il "fuori sede". Considerate che sarei a tre quarti d'ora da casa quindi neanche troppo lontano, potendo così contare sulla "libertà" di un fuori sede ma senza allontanarmi troppo da casa mia. Certo rimangono comunque delle preoccupazioni sugli amici...qui non ne ho molti ed ho paura che una volta li da solo la situazione possa diventare ancora peggio.

Sarei quindi contento di raccogliere le vostre esperienza in questo senso sentendo secondo voi quali le difficoltà, i PRO e i CONTRO di studiare fuori :).

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Reef82

Sono stato uno studente fuori sede in una città dove non conoscevo nessuno, nemmeno il mio coinquilino che ho incontrato giusto qualche giorno prima che iniziassero i corsi.

Il problema principale, per quanto mi riguarda, è stato soprattutto di carattere organizzativo e quindi di gestione del tempo.

Seguire i corsi, studiare (soprattutto nei weekend), fare la spesa, cucinare, pulire, lavare e stirare i vestiti, ecc. di fatto non mi lasciava molto tempo libero e nemmeno molta voglia di uscire alla sera.

All'università per conoscere nuove persone bastava esser seduti vicino a qualcuno, presentarsi, scambiare 4 chiacchiere tra una lezione e l'altra, andare a prendere un caffè insieme, insomma nulla di più facile anche per i più timidi.

La difficoltà maggiore però era quella di riuscire a frequentarsi al di fuori dell'ateneo in maniera costante, poichè tra i pendolari e coloro che non abitavano nella mia zona le possibilità di incontro si riducevano parecchio.

La mia priorità era ovviamente quella di portare a termine gli studi in tempo, per cui nel complesso la mia vita sociale era ridotta al massimo ad un paio serate universitarie al mese, qualche partita di calcio a 5 ogni tanto, un film al cinema se proprio meritava e poco altro.

Per fortuna poi mi rifacevo in estate, siccome intorno a metà luglio riuscivo già a terminare tutti gli esami dell'anno accademico.

I PRO quindi sono stati essenzialmente sul piano della crescita individuale (autogestione, spirito di adattamento, indipendenza, ecc.)

I CONTRO, nel caso in cui uno frequenti una facoltà impegnativa con l'intento di studiare, è che inevitabilmente il tempo libero si riduce drasticamente e se uno vuole mantenere dei bioritmi accettabili non può strafare troppo spesso

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Ethan_Hunt

Anche io l'anno prossimo dovrò andare a fare la specialistica in una università fuori sede dove consco pochissime persone (a Milano). Sono esperienze di vita e di crescita, spero che mi siano di aiuto per la crescita personale e professionale :)

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AKroS

L'anno prossimo sarà il mio primo da universitario e stavo pensando di fare il "fuori sede". Considerate che sarei a tre quarti d'ora da casa quindi neanche troppo lontano, potendo così contare sulla "libertà" di un fuori sede ma senza allontanarmi troppo da casa mia. Certo rimangono comunque delle preoccupazioni sugli amici...qui non ne ho molti ed ho paura che una volta li da solo la situazione possa diventare ancora peggio.

Sarei quindi contento di raccogliere le vostre esperienza in questo senso sentendo secondo voi quali le difficoltà, i PRO e i CONTRO di studiare fuori :).

La tua sorte da universitario fuori sede dipende da una cosa: quanto sei poliedrico, perchè se lo sei poco, rischi davvero di patire l'inferno per la solitudine.

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Freshman
Inviato (modificato)

Sono stato uno studente fuori sede in una città dove non conoscevo nessuno, nemmeno il mio coinquilino che ho incontrato giusto qualche giorno prima che iniziassero i corsi.

Il problema principale, per quanto mi riguarda, è stato soprattutto di carattere organizzativo e quindi di gestione del tempo.

Seguire i corsi, studiare (soprattutto nei weekend), fare la spesa, cucinare, pulire, lavare e stirare i vestiti, ecc. di fatto non mi lasciava molto tempo libero e nemmeno molta voglia di uscire alla sera.

All'università per conoscere nuove persone bastava esser seduti vicino a qualcuno, presentarsi, scambiare 4 chiacchiere tra una lezione e l'altra, andare a prendere un caffè insieme, insomma nulla di più facile anche per i più timidi.

La difficoltà maggiore però era quella di riuscire a frequentarsi al di fuori dell'ateneo in maniera costante, poichè tra i pendolari e coloro che non abitavano nella mia zona le possibilità di incontro si riducevano parecchio.

La mia priorità era ovviamente quella di portare a termine gli studi in tempo, per cui nel complesso la mia vita sociale era ridotta al massimo ad un paio serate universitarie al mese, qualche partita di calcio a 5 ogni tanto, un film al cinema se proprio meritava e poco altro.

Per fortuna poi mi rifacevo in estate, siccome intorno a metà luglio riuscivo già a terminare tutti gli esami dell'anno accademico.

I PRO quindi sono stati essenzialmente sul piano della crescita individuale (autogestione, spirito di adattamento, indipendenza, ecc.)

I CONTRO, nel caso in cui uno frequenti una facoltà impegnativa con l'intento di studiare, è che inevitabilmente il tempo libero si riduce drasticamente e se uno vuole mantenere dei bioritmi accettabili non può strafare troppo spesso

Grazie per il contributo ;). Beh la facoltà che vorrei frequentare è sicuramente impegnativa, e personalmente vorrei trovare una via di mezzo tra lo "studio matto e disperato" e la "sregolata vita del fuorisede". La mia idea di andare a studiare fuori è infatti più che altro motivata dal voler cambiare giro di amicizie che non dal voler andare via di casa (oltre ovviamente al vantaggio di avere l'università più vicina).

P.S.: in cosa sei laureato?

Anche io l'anno prossimo dovrò andare a fare la specialistica in una università fuori sede dove consco pochissime persone (a Milano). Sono esperienze di vita e di crescita, spero che mi siano di aiuto per la crescita personale e professionale :)

Buona fortuna allora :). Fare la specialistica fuori secondo me è quasi d'obbligo, si ha oramai già la giusta esperienza universitaria ed il fatto che duri solo due anni rende sicuramente il tutto più semplice.

La tua sorte da universitario fuori sede dipende da una cosa: quanto sei poliedrico, perchè se lo sei poco, rischi davvero di patire l'inferno per la solitudine.

Cosa intendi quando dici essere poliedrico?

Modificato da Freshman
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linerius

Per quello che è la mia esperienza di studente fuori sede:

PRO: mi ha responsabilizzato parecchio, più indipendente e autonomo, ma sopratutto grande sensazione di libertà. Già il fatto di non avere addosso tutta la pressione che avevo nel mio paese d'origine mi ha aiutato parecchio. E poi le Università sono piene di donzelle :p

CONTRO: ho avuto un po' di difficoltà a creare amicizie (gli amici più stretti che ho sono quelli che ho dai tempi del liceo e, purtroppo per me, non vivono nella mia attuale città), ho tanti conoscenti e colleghi con cui ho buoni rapporti, ma ancora non ho un amico di cui potermi fidare ciecamente :) e poi l'iniziale difficoltà di ambientamento i primi due/tre mesi :)

PS: per poliedrico penso che intenda la capacità di adattamento :)

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Revsun

andare fuori sede mi ha cambiato la vita! NON pensateci nemmeno di avere dei pensieri, fatelo! crescete voi, maturate, conoscete gente, studiate (io ho studiato più da fuori sede che altro), vi divertite.. io fra pochi mesi vado in erasmus in spagna, madre de dios aiuta il mio fegato!!! vivete questa esperienza ragazzi, vivetela, credetemi!

all the best

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^X^

Se puoi, fuori sede! Conosco ragazzi che per non doversi pulire il bagno (mezz'ora a settimana) passano 3 ore al giorno sui treni...

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The President

PRO: crescita personale, autoresponsabilizzazione, nuovo ambiente, città più grande, orari flessibili e massima libertà...

CONTRO: valgono le conseguenze dei pro, se si vuole stare da mamma e papà, non fa per te; se non si è autoresponsabili, non fa per te; se preferisci la monotonia della tua città, non fa per te.

Se vuoi fare l'italiano medio che si lamenta sempre e non ha voglia di fare nulla, rimani a casa.

Il mio consiglio è prendere e partire, il più lontano possibile dalla tua famiglia e dai tuoi amici, è un'esperienza che ti aiuta tantissimo; io tra qualche mese me ne andrò ancora più lontano, in Erasmus ;)

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Revsun

PRO: crescita personale, autoresponsabilizzazione, nuovo ambiente, città più grande, orari flessibili e massima libertà...

CONTRO: valgono le conseguenze dei pro, se si vuole stare da mamma e papà, non fa per te; se non si è autoresponsabili, non fa per te; se preferisci la monotonia della tua città, non fa per te.

Se vuoi fare l'italiano medio che si lamenta sempre e non ha voglia di fare nulla, rimani a casa.

Il mio consiglio è prendere e partire, il più lontano possibile dalla tua famiglia e dai tuoi amici, è un'esperienza che ti aiuta tantissimo; io tra qualche mese me ne andrò ancora più lontano, in Erasmus ;)

piccolo OT, dove te ne vai? io Spagna! solo curiosità, fine OT

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