^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 18 Agosto 2023 Autore Inviato 18 Agosto 2023 6 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Vediamo nel prossimo post cosa lo é - secondo me. Cerco di essere davvero sintetico. 1 - Non essere adeguati al contesto. Può essere sintomo di problemi mentali, e non c'è nulla di ridicolo in tal senso, ma di norma se uno non è adeguato al contesto traspare che non lo capisce oppure lo capisce e non lo rispetta. Ma se non lo rispetti non ci vai, se ci vai e non lo rispetti sei ridicolo quanto chi va a vedere un cinepanettone per famiglie e rimane fino alla fine a fare pernacchie e dire che faccia schifo. Se c'è un funerale di italiani celebrato in una chiesta italiana, e il compagno di una tipa di questa famiglia è giapponese e non cristiano, lui durante la cerimonia sta seduto composto e rispetta la cerimonia degli altri, non mettendo in imbarazzo la sua fidanzata italiana. Questo non significa che debba mettersi a dire di essere diventato cristiano o improvvisare un discorso sui santi. Venirci in ciabatte e vestito da spiaggia a fare pernacchie e battute a caso, copre di ridicolo chi se lo è portato. Un'eccezione si può fare per chi apertamente vuole sfidare, un contesto. C'è un ricevimento con dress code cravatta nera e lui vuole andare vestito apposta da rock star. Capisce il contesto, decide di rompere le regole e mancare di rispetto al dress code e sa che questo ha un costo così come sa che o lo fa da solo o lo fa con delle altre persone che erano informate si sarebbe messo a fare il ribelle ed hanno deciso se spalleggiarlo o andare con altri. Non rispettare un posto e le persone per cui è importante, non rispettare un contesto che interessa anche ad altre persone, può franare nel ridicolo ma soprattutto nella ridicolizzazione di chi ci ha introdotti. Questo è universale, vale nelle tribù come nelle metropoli, nel medioevo come nel futuro. Se uno non vuole un contesto, non lo rispetta e non rispetta le persone che ne fanno parte, può andare da un'altra parte che gli piace, invece che lì a rovinare l'atmosfera e l'immagine del posto. Davanti a questa considerazione universale, si incontrano delle sfumature di confine. Ad esempio fai tanto per avere un locale le cui foto che girano mostrino un ambiente raffinato ed elegante, inibendo l'accesso a persone per bene ma senza camicia, poi arriva un tamarro figlio di papà col Ferrari, scende sporco di sabbia della spiaggia in braghette e ciabatte, e il proprietario ti dice di farlo entrare perché di sicuro spenderà molti soldi. Questo non ci dice che il tizio insabbiato sembri uno serio, è ridicolo e fuori posto comunque, o che rispetti il contesto, ci dice solo che se paghi molto le persone interessate chiudono un occhio. Non è che vanno a parlare bene di te o che ti stimano, chiudono un occhio. 2 - 7 Sins, è solo un modello per capirci, le esigenze umane naturali che possono essere colpevolizzate in un qualche contesto storico o politico sono più di sette, ma è un modello, quello dei sette vizi o peccati, per capire il concetto. Non sono sette cose che impari e che qualcuno nato altrove può non imparare. Superbia (accorpando in sé la vanità), avarizia, ira, invidia, lussuria, gola e accidia, li conosciamo tutti perché ci siamo nati, le abbiamo di dotazione. Poi magari qualcuno è più proclive all'ira, qualcuno alla lussuria, qualcuno alla gola. Come sensazioni in sé non sono ridicole e nemmeno ridicolizzanti per se stessi o per chi è con noi. I comportamenti derivanti da un fallito controllo di sé alla presenza di uno stimolo innesco di futile entità, sono demenziali, mostruosi. Ho visto un conoscente benestante di famiglia tornare al tavolo del ristorante con una scusa di aver lasciato le chiavi, per prendere i dieci euro che avevamo lasciato di mancia nel piattino. Pensava non lo vedesse nessuno. Non si tratta di nero/bianco, c'è un range, è ovvio che ognuno di noi davanti ad un certo prezzo potrebbe arrivare a dire una menzogna, o a fare una roba sperando di non essere visto. Nulla di disumano e ridicolo in questo. Se basta che cambi una frase nella tua versione di una testimonianza per il resto vera, e ti arriva un milione di risarcimento... Davanti ad un milione di euro ci sta che una persona faccia qualcosa di nascosto o dica una bugia ai suoi commensali. Se non è un milione saranno due, se non sono due saranno cento kappa. Ciò che rende ridicolo è il mancato controllo di sé davanti a dieci euro. Ti ammazzano la famiglia davanti agli occhi? E ti incazzi, ci sta, oppure ti rattristi (era un vizio capitale poi incorporato nell'accidia, ossia nell'essere tristi per pigrizia invece di agire per farci qualcosa). Ma vedere uno scattare d'ira davanti al cameriere perché hanno sbagliato in cucina un'ordinazione fa vomitare, è ridicolo e rende ridicoli i suoi commensali. Vedere come uno stimolo innesco di futile entità possa provocare un'alterazione emotiva violenta, cui il soggetto non è in grado di far fronte e finisce per agirne gli impeti... Lo rende ridicolo e rende ridicoli quelli con lui. Vedere uno che fa saltare un impegno importante per entrambi, perché si sono presentate alla sua porta due modelle di Victoria's Secret vecchio branding, è comprensibile, non è ridicolo. Vedere uno che fa saltare una cosa importante perché una coetanea fuori forma è cinque volte che lo chiama e gli sbraita e poi se non risponde chiama gli amici che sa essere con lui per farselo passare, poi arriva lì a piantare un casino davanti alle persone... e vedere che lui la settimana dopo è ancora con lei. Chiedergli che problema abbia, se abbia bisogno di aiuto, e sentirsi dire che a volte è pesante, ma ha i suoi vantaggi perché si lascia scopare... E' mostruoso, fa vomitare, e fa ridere dietro di tutte le persone viste con lui. La lista di esempi è lunga, se sei con una tipa e arriva uno che le offre un milione di euro con valuta immediata per andare via davanti a tutti che vi hanno visti entrare insieme... ti darà sui nervi, ma è comprensibile. Inoltre, se tu avessi un milione, glielo daresti per restare? Io no, per cui... vai pure. Ma se sei con una tipa, cui stai pagando la serata, e uno arriva si mette a parlare con voi, lei ci parla invece di dire che è con te, poi le offre due righe per andare a scopare e lei è tutta felice che ti dice che va un po' con questo e poi torna... E' ridicola lei, sei ridicolo tu se vi si rivede insieme. Sono più di sette, gli stimoli che innescano una nostra esigenza emotiva e che possono portarci ad agire, il succo dell'essere ridicoli è la soglia di attivazione, il mancato controllo di sé, l'incapacità di darsi una cazzo di regolata. Ho chiamato questo punto 7 Sins anche per rispetto ad un videogioco che oggi non farebbero mai, perché serio. In questo videogioco dovevi guadagnare status sociale e conquistare le chiavi di una città, partendo dal fare il commesso in un negozio, senza contatti sociali né soldi. Avevi tre barre in alto. Quella del desiderio sessuale, quella della noia e quella della rabbia. Proprio come nella vita reale, senza donne non facevi nulla, e non andavi da nessuna parte. Ma, proprio come nella vita reale, doverci interagire ascoltando discorsi stupidi ti faceva esasperare, inoltre a seconda di come erano vestite e fatte, era anche difficile darsi un contegno, per via dell'impatto sul desiderio sessuale. Ora, il fatto è che dovevi riuscire a tenere sotto controllo la barra della noia, della rabbia e del desiderio, pur interagendo con persone di una noia mortale, di una supponenza e stupidità che fanno incazzare, e fatte in un modo che ti taglieresti un dito sul tavolo per smettere di parlare e scopare. Dovevi trovare modi indiretti per sfogare la rabbia, ad esempio scopando, o uccidendo gli insetti, dovevi trovare modi per abbassare la noia, ad esempio scopando o facendo cose molto emozionanti, e dovevi trovare come sfogare il desiderio, ad esempio scopando oppure scopando. Se non riuscivi, quando una delle barre giungeva al limite di sopportazione, avevi un crollo patetico. Uno scatto d'ira, per cui ti mettevi a picchiare le persone presenti e spaccavi tutto. Un raptus sessuale per cui saltavi addosso a qualcuna o a un manichino nel negozio e mimavi il gesto di scopare come fanno, disperati, i cani. Una crisi di nervi per la noia, per cui implodevi miseramente nella disperazione. Il succo era che ognuna di queste tre perdite di controllo ti rendevano ridicolo e inaffidabile per tutte le persone che avevano visto. E siccome lo scopo del gioco era conquistare uno status sociale top level nella città, era un grosso scivolone indietro nei risultati raggiunti. Pur senza avere le barre con un modello idraulico a pressione, nella vita reale, la situazione è quella. Perdi il controllo per una soglia di tolleranza bassa, come può essere la coetanea sovrappeso per scopare la quale cambi i tuoi piani e scendi a compromessi coi tuoi principi, come può essere fregare il socio in affari per intascare 100 euro, insomma, ogni comportamento patetico da tossico. Perdere la dignità, crollare o agire sulla base di un trigger di lieve entità, è ridicolo. 3 - Ci possono essere altri modi per essere patetici e ridicoli, ma non sono universalmente compresi, come l'essere vegani e disturbare le altre persone a riguardo, o come mi è successo inoltrare a un uomo la notizia riportatami da una donna senza aver verificato in prima persona la fonte. La fonte era una bufala cui lei aveva abboccato su facebook. Il fatto che per cinque anni mi fosse sembrata una che pensa un attimo prima di dare una notizia sentita da una donna che non parla per informare ma per avere attenzioni, o postata su un social, è quello che mi ha fatto inciampare, ma non mi rende meno ridicolo. Infatti il mio amico me ne ha dette di ogni, a buonissima ragione, e no, scusarsi dicendo "ma me lo aveva detto una tipa (che lo ha visto su facebook)" fuor di politically correct sappiamo benissimo tutti avrebbe solo peggiorato la demenziale stupidità della mia posizione. ATTAR, Gamebred, Marco_drake e 6 altri ha reagito a questo 3 4 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 18 Agosto 2023 Autore Inviato 18 Agosto 2023 3 ore fa, Gamebred ha scritto: Ma essere socialmente ridicolo è praticamente la somma dell'opinione degli altri. La stessa identica azione, in un tempo o un contesto diverso, sarà socialmente accettata, o riprovevole. La società sono le altre persone. Essere socialmente ridicolo è una prospettiva altrui, non propria. Se starnutisci in italia, non c'è nessun problema, se lo fai in Giappone in classe a scuola o sul posto di lavoro, ti vergogni molto e vieni visto come ridicolo. Rutto a tavola? Stessa cosa, nel mondo arabo significa che hai gradito. Ecc, queste sono cose che dipendono dalla società. Ci sono cose che invece dipendono proprio dalla mancata gestione di sé, o dalla mancata comprensione del contesto. Quelle sono universali. Ci può essere una società come quella americana in cui dare valore al denaro e non vergognarsi a mandare la parcella, è normale mentre in quella cattolica il denaro è una cosa sporca da dare alla chiesa e se gli dai valore sei dannato. Ok, ma in nessuna società se tradisci un rapporto fiduciario di business per rubare cento euro al tuo partner sei visto come una persona seria, è ridicolo. Non è il cosa, in questo caso i soldi. E' la soglia di tolleranza passata la quale arrivi a umiliare tutta la specie, te stesso e le persone che ti si accompagnano, per acchiappare un marshmallow subito. E' la soglia di tolleranza bassa, non la necessità umana, ad essere ridicola. La mancanza di dignità, di rispetto, di contegno, di autocontrollo. Non sei ridicolo se hai voglia di fiorentina, gli altri di pizza e gli dici che vi vedete dopo mangiato. Sei ridicolo se dovevi guardare una porta di sicurezza, che se esce la gente con la drink card non pagata alla cassa è un danno enorme per il locale, e quando passa uno a darti il cambio se devi andare in bagno, non ti trova. Moltissima gente è uscita senza pagare, e ti trovano in uno stanzino mangiato dall'irrefrenabile bramosia di ingurgitare i cibi e le bevande che sono avanzati sui tavoli del dinner e hanno portato via, chiedendoti se volessi un pasticcino, senza fermarti nemmeno al limite della sazietà. Come fai a fidarti del comportamento di uno che deve tenere una posizione, ha un incarico, ma sai che basta che qualcuno abbia capito o conosca il suo punto debole e lo tira via di lì con gli avanzi di una torta di compleanno, così da far uscire i suoi amici senza pagare, insieme a tutti quelli che passavano di lì? E' ovvio, che se gli offrono una borsa con un milione in tagli da venti, lascia la porta di sicurezza. Ovvio e comprensibile. Non penso sarei diverso. E se non è un milione saranno due, o altro. Ma è ovvio che c'è una soglia oltre la quale uno arriva a violare un attimo alcuni accordi e principi. Fosse anche una soglia di dolore o paura. E' la soglia, la futilità dello stimolo, ad essere ridicola. Amici poliziotti facevano la battuta su certa gente a bologna, che ci vuole uno schiaffo per farli cantare e dieci per farli stare zitti. Ridevano di loro. E' ovvio, che dopo 48 ore di tortura uno canta. E' umano, ovvio. Non è parlare, a rendere ridicola una persona. E' farlo per uno schiaffo. ATTAR, Ma.Ta., Nessuno8393 e 5 altri ha reagito a questo 5 2 1
RiderM [Élite] 485 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 Il 16/8/2023 at 16:24, ^'V'^ ha scritto: di maggior sexual market value Grazie per averlo precisato Siccome si parla sempre di valore in generale, c'è qualche differenza?
RiderM [Élite] 485 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 Rompiamo le dicotomie astratte con una domandina facile facile Sei al quarto/quinto incontro. Fin'ora tutto bene, ottimo sesso, no rotture di palle etc. (= Massimo desiderio). Ti invita da lei e te ti offri di portare il carpaccio di augus per una cenetta e dopo cena, o pre, da collezionare come piace a te. Dopo i convenevoli, allunghi le mai e lei fa ops, scusa, non sapevo se dovevo dirtelo... se ti sarebbe andato comunque di venire... etc, ma ho le mie cose. Insomma, elidiamo se sembra vero pentimento, o che, limitiamoci al dato oggettivo, lo dice ora, e a te non piace farlo così/ o lei non se la sente così. Per semplificare elidiamo anche l'opzione lato b. L'alternativa per sborrare resterebbe il pompino che a voi però piace di meno perché volevate la fica. Cosa fate? Provo a buttare giù giusto qualche opzione che mi viene in mente, poi dopo le vostre vi dico cosa farei io naturalmente, tendenzialmente, cioè che sia una 6 o una 8. Accettate la situazione e vi godete comunque la cena, e la compagnia (?), magari guardando una puntata di una serie che vi piace. Mettete in chiaro che "quantomeno un pompino" altrimenti ho meglio dove andare o da fare. Alzate i tacchi e ve ne andate. Magari specificate se a seconda dei casi rimanete ma mostrate disappunto tipo ok questa volta ma mai più, o meno, andate via ma col sorriso, etc, se andate via con l'angus o la lasciate :) Rispondete secondo verità, non con risposte che aggirino il senso della domanda
OdetoJoy [Élite] 5134 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 6 minuti fa, RiderM ha scritto: Sei al quarto/quinto incontro. Fin'ora tutto bene, ottimo sesso, no rotture di palle etc. (= Massimo desiderio). Ti invita da lei e te ti offri di portare il carpaccio di augus per una cenetta e dopo cena, o pre, da collezionare come piace a te. Dopo i convenevoli, allunghi le mai e lei fa ops, scusa, non sapevo se dovevo dirtelo... se ti sarebbe andato comunque di venire... etc, ma ho le mie cose. Insomma, elidiamo se sembra vero pentimento, o che, limitiamoci al dato oggettivo, lo dice ora, e a te non piace farlo così/ o lei non se la sente così. Per semplificare elidiamo anche l'opzione lato b. L'alternativa per sborrare resterebbe il pompino che a voi però piace di meno perché volevate la fica. Le spiego che ormai ce l'ho duro e deve farmi un pompino (ma ha perso punti perchè non si è proposta subito e ho dovuto dirglielo) Dopodichè bisogna capire se a lei veramente fa schifo trombare con il ciclo e anche se le spiego che a me non cambia nulla decide di no perchè troppo schifo, o se è una specie di game per vedere se tu la vedi solo per trombare etc, le solite cazzate femminili Nel primo caso ci sta, nel secondo bisogna subito mettere in chiaro (se scopri è così) chi sei e cosa vuoi e non esiste che tu rimani a palle blu (ma ha già perso molti punti) E' molto semplice RiderM e Tony Montana ha reagito a questo 2
^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 19 Agosto 2023 Autore Inviato 19 Agosto 2023 2 ore fa, RiderM ha scritto: Grazie per averlo precisato Siccome si parla sempre di valore in generale, c'è qualche differenza? Lavoravo come ballerino in locali a 90% gay e anche in locali gay. Ora, ti faccio una domanda la cui risposta non mi era stata chiarissima subito, dovetti chiedere. Non senza un certo imbarazzo, ma chiesi. Se io e l'altro maschio eravamo l'unica cosa di qualche interesse per gli avventori. Non c'era mistero in questo e non era una mia percezione, era continuamente manifestato dai clienti, verbalmente e non. Allora, se il valore per i clienti lo avevamo io e l'altro maschio. Perché io prendevo 100-120 euro mentre le ballere femmine che facevano giusto contorno scenografico prendevano 180 - 250? Provate a dare qualche risposta, ripeto che per me non era intuitivo e dovetti chiedere, pertanto non mi sto mettendo in cattedra con faccia saccente. Capendo questo si capisce una cosa importante del valore, che spesso sfugge se si guarda da troppo vicino, ad esempio alla transazione di valore locale. Tony Montana ha reagito a questo 1
Carnacki [Élite] 9281 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 18 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Perché io prendevo 100-120 euro mentre le ballere femmine che facevano giusto contorno scenografico prendevano 180 - 250? Provo, può essere perché a pagarle meno rispetto ad altri locali competitor loro sarebbero andate là a lavorare? Così facendo avrebbero perso anche quel 10% di clienti etero che andavano per vederle e che consumavano di più in proporzione. ATTI.LA ha reagito a questo 1
RiderM [Élite] 485 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 16 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Lavoravo come ballerino in locali a 90% gay e anche in locali gay. Ora, ti faccio una domanda la cui risposta non mi era stata chiarissima subito, dovetti chiedere. Non senza un certo imbarazzo, ma chiesi. Se io e l'altro maschio eravamo l'unica cosa di qualche interesse per gli avventori. Non c'era mistero in questo e non era una mia percezione, era continuamente manifestato dai clienti, verbalmente e non. Allora, se il valore per i clienti lo avevamo io e l'altro maschio. Perché io prendevo 100-120 euro mentre le ballere femmine che facevano giusto contorno scenografico prendevano 180 - 250? Provate a dare qualche risposta, ripeto che per me non era intuitivo e dovetti chiedere, pertanto non mi sto mettendo in cattedra con faccia saccente. Capendo questo si capisce una cosa importante del valore, che spesso sfugge se si guarda da troppo vicino, ad esempio alla transazione di valore locale. Alla domanda secca, e dando per premessa che la loro presenza fosse richiesta a prescindere, risponderei perché con meno sarebbero andate altrove, forse anche con molto meno all'esito di una valutazione complessiva (tipo di locale (non gay)/ paga)
Gamebred [Élite] 7839 Inviato 19 Agosto 2023 Inviato 19 Agosto 2023 33 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Perché io prendevo 100-120 euro mentre le ballere femmine che facevano giusto contorno scenografico prendevano 180 - 250? Perché a pagarle meno sarebbero andate da un'altra parte, dove le pagavano di più?
^'V'^ [Aivia Demon] 174816 Inviato 19 Agosto 2023 Autore Inviato 19 Agosto 2023 4 ore fa, RiderM ha scritto: Rompiamo le dicotomie astratte con una domandina facile facile Sei al quarto/quinto incontro. Fin'ora tutto bene, ottimo sesso, no rotture di palle etc. (= Massimo desiderio). Ti invita da lei e te ti offri di portare il carpaccio di augus per una cenetta e dopo cena, o pre, da collezionare come piace a te. Dopo i convenevoli, allunghi le mai e lei fa ops, scusa, non sapevo se dovevo dirtelo... se ti sarebbe andato comunque di venire... etc, ma ho le mie cose. Insomma, elidiamo se sembra vero pentimento, o che, limitiamoci al dato oggettivo, lo dice ora, e a te non piace farlo così/ o lei non se la sente così. Per semplificare elidiamo anche l'opzione lato b. L'alternativa per sborrare resterebbe il pompino che a voi però piace di meno perché volevate la fica. Cosa fate? Provo a buttare giù giusto qualche opzione che mi viene in mente, poi dopo le vostre vi dico cosa farei io naturalmente, tendenzialmente, cioè che sia una 6 o una 8. Accettate la situazione e vi godete comunque la cena, e la compagnia (?), magari guardando una puntata di una serie che vi piace. Mettete in chiaro che "quantomeno un pompino" altrimenti ho meglio dove andare o da fare. Alzate i tacchi e ve ne andate. Magari specificate se a seconda dei casi rimanete ma mostrate disappunto tipo ok questa volta ma mai più, o meno, andate via ma col sorriso, etc, se andate via con l'angus o la lasciate :) Rispondete secondo verità, non con risposte che aggirino il senso della domanda Una volta a 17 anni un tale che era cintura marrone di full contact mi spaccò il cazzo per mezza giornata raccontandomi di come fosse un picchiatore e di come un giorno avremmo dovuto combattere e di come secondo lui l'hommo ha da picchià, non puzzà, e che se gli avessero fatto qualcosa alla sua figa gli avrebbe piantato due calci in faccia e... "cose farei se". Una sera era davanti alla stazione dei treni con la sua figa, un - si può dire la nazionalità? Non lo so più, comunque non ita - gli si avvicina con un bastone e gli dice che sono cazzi loro e di dargli i soldi. Il nostro eroe del Full Contact si è fatto scudo della ragazza, gliel'ha lanciata al grido di non farmi male, prendi lei, ed è scappato. L'aggressore mosso a pietà per la situazione l'ha lasciata andare. Ora, non sto a giudicare perché anch'io a 11 anni ho fatto finta di non vedere che un mio compagno di classe avesse dei problemi con due adulti drogati che volevano rapinarlo e ho continuato per la mia strada. Dopo un po' lui è arrivato correndo all'autobus, che era scappato, e mi ha chiesto se avessi visto quei due che volevano rapinarlo e gli ho detto che pensavo parlasse con gente che conosce. Ok. Il succo è che non sappiamo niente di "cosa faremmo se". Ma sappiamo cosa abbiamo fatto quando. In casi simili mi sono comportato in modo diverso a seconda della persona, della condizione mia interna ed esterna, della libido del momento. Anche della nazionalità di lei, perché se viene da una cultura in cui rispettano il maschio una scena del genere non te la fa o se la fa è uno shit test enorme. Se invece è un'italiana a farla, semplicemente non sa quel che sta facendo e pensa che per te sia come per lei. Con una che era moldava quando ha fatto quella scena ho detto ok, io cmq devo andare a sborrare, se no non chiudo occhio e finisco per odiarti, quando torno stiamo abbracciati. Sono andato giù in macchina, ad aspettare qualche minuto, ed il messaggio di scuse enorme con invito se ancora in tempo a sborrare lei, è arrivato puntuale. Inutile dire che, essendo una che viene da una cultura dove ci stanno con la testa, fossi rimasto le sarei sceso tantissimo. Vedere uno che sta a far buon viso a cattivo gioco di una tipa e si umilia a far finta che non sia nulla, è agro. Io comunque stavo davvero andando a OTR, ho solo aspettato il tempo canonico del messaggio a torrente di scuse. Ma mi è successo anche di essere ok per un pompino, così come di notare che il problema non fosse il ciclo (che per me non è un problema ma a volte un plus) ma qualche ex che si era schifato del sangue. In questi casi rimanere a parlare con la ragazza con del buon vino e farle capire che esistano molti tipi diversi di maschi, farla sentire sicura di se stessa e compresa, è meglio che salutarla per andare a OTR e tornare. Non capirebbe. Lo stesso accade con tipe che sono state con uno di quelli che si vogliono fidanzare, questi le ha fatto il culo e siccome lo ha tolto che era sporco (magari ignorando le manovre di preparazione all'anal per cui nei porno non c'è problema a fare ass to mouth) e le ha fatto una "parte di merda" facendola vergognare. Così ti trovi una con un bel lato B, che lo desidera, ma che nega finanche di desiderarlo per evitare la vergogna o anche di farti schifo e di perderti. Anche in quei casi, insistere o andare a OTR (che tra l'altro dove vivo non ci sono e questo sbilancia molto i rapporti di coppia) non è la manovra corretta, non è ecologico per lei. E non porta a risultato. In quei casi un approccio focalizzato sulle sue emozioni vince, perché si porta dentro un'insicurezza. In altri casi un approccio denial, di negazione che sia importante (esempio che ha il ciclo) vince. In altri casi un approccio problem-focused, come ad esempio ripiegare su due pompini o andare a OTR e tornare, vince. E' anche importante lei capisca, sia edotta, del problema delle associazioni. Ho visto troppi ragazzi infatuati, anche innamorati, a cui è scesa per tre situazioni di palle blu o di associazione di lei ad uno stimolo doloroso e frustrante. Tirare la corda qualche minuto per alzare la tensione erotica può far parte del gioco ed ognuno ha la sua soglia oltre la quale il desiderio diventa frustrazione e acredine, ma si parla di minuti, non di una notte. In quei casi, spiegare alla tipa che non si vogliono perdere i sentimenti associandola ad una frustrazione e che è meglio rivedersi un'altra volta senza stop, due di picche, semafori rossi e pretese da donna a donna... La aiuta anche a capire quale sia il problema middle long term, perché lei vede short term tu che te ne vuoi andare perché non c'è da scopare e allora con le amiche confabulerà su WA che questa sia la prova che volessi ""SOLO SCOPARE"", ma il fatto è che quello che volevi vivere con lei, e i momenti di coccole, in te sorgono con l'ossitocina post coito, se sorgono prima sono una recita, e lei di norma questo non lo sa. Tu te ne sei andato per provare ancora qualcosa per lei ed evitare una notte a fissare il soffitto pieno di rabbia e frustrazione, non perché "volevi solo scopare". Non volevi stare male e non volevi associare a lei lo stare male, perché vuoi vivertela ancora. Prima ho parlato di diversi approcci dicendo che questo "vince", oppure quello "vince". Bisogna anche vedere "vince" cosa significhi. Per me personalmente, significa che migliora l'assetto e l'ecologia di quel sistema bio-psico-sociale mentre al contempo mi fa shottare bene. (Con lei o altrove). Ma senza crearle insicurezze o paranoie. Cosa tenere di questo post? La tipa che fa delle paranoie per farti sborrare, per quanto non capisca che è un grosso problema per te e che ci starai molto male, sta creando una realtà dura. Con cui dobbiamo improvvisare una strategia di coping perché non si inghiotte intera, non si digerisce. La sensibilità non sta nell'essere comprensivi e gentili, ma nel sentire quando sia il caso di un approccio problem-focused, quando il caso di un approccio denial, di negazione che sia importante (ad esempio il ciclo) e quando sia il caso di un approccio emotion-focused. Per esempio parlarci e comprenderla, capire le stronzate che ha vissuto con gli ex, i momenti di vergogna, la paura di non piacerti, di perderti, ecc. Questo è interessante perché come maschi abbiamo l'approccio denial e problem-focused di default, e siamo capaci di approccio emotion-focused solo se pieni di ossitocina post sesso. E' interessante perché se uno sta andando da una tipa sperando che si chiavi e non ha chiavato altre, è una situazione culturalmente considerata normale ma biologicamente un ossimoro, una stortura. E così, nella maggior parte dei casi, ci troveremo a schermagliare come possibile in modalità problema-soluzione o in modalità negazione con una che aveva bisogno invece di supporto emotivo. Cosa che risulta possibile solo in uno stile di vita etero per cui siamo ancora in una finestra di empatia essendo non troppe ore che abbiamo fatto un'altra. Sempre rimanendo aderente all'esperienza personale, senza andare in concetti "se fosse", ricordo una totale mancanza di empatia e di qualsivoglia intenzione di fornire supporto emotivo o ascolto, quando avevo una sera libera ogni due settimane, di lunedì con tutto chiuso, mi organizzavo per vedermi con una tipa, che doveva essere il bicchier d'acqua all'inferno per sopravvivere altri giorni in riserva stesa di sangue... E quella per i più svariati motivi veniva a fare quella che sta sera sesso no, volevo solo stare insieme e bla bla bla. Ecco, in casi simili mi è capitato di cacciare gente di casa buttando loro le cose per le scale, di farmi dare i soldi per andare a OTR e prendersi almeno la responsabilità economica del problema creato, ecc. Un approccio assolutamente problema-soluzione, che spesso le donne non capiscono. E avrei dovuto utilizzare lo stesso approccio anche se avessi letto nel futuro e studiato bene questo mio post, perché l'empatia necessaria ad un approccio focalizzato sul supporto emotivo, come maschio, ce l'hai se sei fresco di sesso da non troppe ore e se non dipendi da quella notte di sesso per sopravvivere la settimana successiva. In quel caso, se un approccio di supporto emotivo e dialogo è impossibile, la soluzione non è chiedere ad altri - in forum o in live - come avrebbero o come hanno fatto, ma strutturare la propria vita in modo da non dipendere mai da una sola tipa per nutrirsi e da non avere delle finestre di tempo limitatissime in cui deve per forza andare tutto inanellato bene alla prima, per poter sopravvivere. Questo richiede Kaikaku, cambiamenti radicali in vari aspetti della propria vita, ed è più difficile cambiare radicalmente le proprie chance nella vita, che cercare come comportarsi con una che fa quella che non vuole scopare per futili motivi (non mi sono depilata, ho il ciclo, non mi sono fatta la doccia ecc). Perché in casi di riserva stesa di sesso e di aspettative troppo grandi su un unica puntata su un unico tavolo, anche leggendo di un approccio emotion-focused non abbiamo semplicemente l'ossitocina alta e il cortisolo basso per poter agire i comportamenti letti o sentiti raccontare. ATTAR, Marco_drake, Nessuno8393 e 6 altri ha reagito a questo 2 5 1 1
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