OdetoJoy [Élite] 5130 Inviato 15 Agosto 2023 Inviato 15 Agosto 2023 56 minuti fa, Tony Montana ha scritto: Breve intermezzo comico https://ok-consulti.ok-salute.it/consulti-medici/uso-della-lidocaina-per-rapporti-sessuali-anali/ "Non credo che abbia scelto una procedura corretta" è fantastico Tony Montana ha reagito a questo 1
Back Door Man [Élite] 11692 Inviato 16 Agosto 2023 Inviato 16 Agosto 2023 10 ore fa, OdetoJoy ha scritto: "Non credo che abbia scelto una procedura corretta" è fantastico I medici sono maestri di supercazzole Tuffi con capriola, (finto) salto mortale, avvitamenti etc L'importante è starne fuori Sono problemi altrui 😐
^'V'^ [Aivia Demon] 172783 Inviato 16 Agosto 2023 Autore Inviato 16 Agosto 2023 21 ore fa, RiderM ha scritto: Mi mostrificano tantissimo forse di più di quelle cui ho dato il meglio di me e ho avuto in cambio disprezzo Qui c'è il punto in cui mi trovo in difficoltà a capire. Sembra (sembra) tu stia parlando di dare il meglio a qualcuno come un contratto nascosto sperando ti dia il meglio. Io invece parlo di prendermi il meglio per me. Facciamo un esempio scemo. Un amico di mio fratello, ha la scimmia di mettere una maschera da predator alle tipe. E siccome per lui è davvero importante, fa moltissima fatica. Io per sbeffeggiarlo, siccome non me ne frega niente di veder loro indossare una maschera da predator, quasi ogni volta che ho una tipa in casa le faccio una foto con la maschera da predator e la mando a mio fratello per girargliela. Dico sbeffeggiarlo non in senso offensivo, ma per far vedere quanto sia facile. Facile... se non si vede che per te è importante, che ci tieni, perché se ci tieni ti comporti in un modo un po' attaccato al risultato, per certi versi creepy. Ora, giochiamo che mettere una maschera da predator a una e vederla per casa con quella maschera sia il mio, momento da collezione, una cosa che voglio consumare con una che mi piace. Se viviamo un momento in cui ha girato per casa con la maschera da predator, io quello che dovevo vivere, il mio meglio, l'ho consumato. Ho completato la missione assegnata. Ora, se lei mi disprezza, se va dietro a uno che ha la maschera di topolino, io quello che volevo vivere l'ho vissuto. Invece la tua frase sembra quella di qualcuno che al posto di vivere quello che vuole vivere con una tipa che scopa, a livello sia romantico che sessuale, cerca di farsi agenzia di servizi gratuiti alla persona, dando "il meglio" di sé. Uno dovrebbe fare quello che vuole vivere, se a lei piacciono altre cose che andasse via col vento appena cambia, perché ti rovina la stagione, avere addosso una che guarda alla finestra perché vuole altro e che usa il sarcasmo su quello che vuoi tu. Esempio terra terra, parlando dei 5 love languages, il mio principale è contatto fisico. Tenersi per mano, stare vicini, accucciolati, ecc. Quando lo faccio lo faccio per me. Per una donna su cinque è il linguaggio primario e stiamo benissimo. Per altre è il secondario o terziario e stiamo bene. Ho una relazione da anni con una che vedo ogni tanto, che ha zero come punteggio sul contatto. Esattamente come io ho zero come punteggio sui regali. Non è il mio linguaggio, ricevere regali non mi dice nulla, se non mi dà noia. Invece i regali sono il suo primo o secondo linguaggio. Allora, siccome parliamo lingue diverse... Io "do il meglio di me", ossia parlo nella mia lingua dandole contatto (ma lo faccio per me) e ad esempio dormendo abbracciati. A lei questo stressa moltissimo e l'ho vista prendere due bottiglie di vino, un pacchetto di sigarette e le gocce per dormire, per sopportare che avremmo dormito a cucchiaino. Camminava nervosa dopo fatto sesso, bevendo e fumando. Ovvio non potremmo vederci tutti i giorni. Quando la vedo mi ha preparato un regalino, che per lei è la sua lingua. E non importa che non abbia assolutamente bisogno di soldi per comprarsi qualcosa, ma se io non ho un regalino, a lei sembra che la odi, nella sua lingua. Ora, certo che a volte vedo in giro un oggettino che me la fa pensare, come una penna di un certo colore che le piace, con un disegnino che le piace, ed è successo che la prendessi. Ma di base non vado in giro a comprare cose costose il cui prezzo dovrebbe indicare quanto ci tenga. Non è la mia lingua. Allora, supponi che stiamo a frequentarci sei mesi. Per sei mesi io mi prendo e do il contatto fisico che volevo, per quello che è la mia lingua, le ho dato il meglio di me. Poi finisce, non mi fa piacere ma non mi interessa se sia perché voglio dormire abbracciati. Ad altre piace e piace a me. Molto diverso è se io mi metto a forzarmi a farle dei regali ogni volta che la vedo, svuotando la carta di credito - o i nervi se parliamo di altri comportamenti che mi stressano - per far contenta lei. Dopo sei mesi finisce, perché le relazioni durano sei mesi - due anni di norma. E mi sento un coglione, mi sento uno che ha dato tutto e come ringraziamento si è preso il benservito. Mi sento derubato, mi sento di aver dato il meglio di me, di aver fatto del mio meglio per compiacerla e lo stesso mi ha disprezzato, anzi, forse mi avrebbe disprezzato proprio per quello. E sai che c'è? Ha ragione. Se mi ha disprezzato per aver cambiato me stesso verso il dare e dare non quello che nel dare ricevo, perché piace a me farlo, ma quello che nel dare mi sento a credito, perché ho dato... Ha ragione. E in questo caso è vero, senza menzogna, certo e verissimo che il mio farle regali o altro che piaccia a lei ma che per me sia un peso, fosse un voler equalizzare il valore perché mi sento da meno. E questo trasuda da ogni frase, microreazione, subcomunicazione, reazione, comportamento. Allora, se lo vedi da fuori... Tu vedi uno che fa tanti regalini a una tipa, e lei lo molla per qualcuno che è pure maleducato. Allora pensi che a fare regalini ad una tipa si sembri sottomessi o altro. Ma il punto non è il fare regalini (o qualsiasi altro comportamento sia visto come "darle il meglio di me"). Il punto è: quel tizio, nel momento in cui aveva appoggiato il regalino sul tavolo, era già sazio, per aver fatto una cosa che piace a lui, o era interessato a come lei reagisse al regalino? Sarebbe stato triste, se lei lo avesse buttato nell'immondizia perché inutile o perché non le piace, e sarabbe stato felice se lei lo avesse spammato in foto per mostrarlo... O il destino del regalino gli è indifferente perché gli interessa la sensazione di averlo scelto e messo sul tavolo? Perché se lo stava facendo per se stesso, perché gli piace fare regalini... Quello che lei ci fa poi, come reagisce, se lo ricicla, non gli interessa. Se invece si è sforzato di fare un regalino in modalità value seeking, ossia sperando di fare un qualche effetto, di ricevere qualcosa in cambio - possibilmente nel suo, di linguaggio - dopo mesi lo vedi disperato perché ha dato tutto "il meglio di sé" alla relazione o a lei, e non ha ricevuto in cambio niente, forse nemmeno il ciao alla fine, perché molte semplicemente spariscono e non chiariscono nemmeno. Anzi se chiami per capire cosa succeda, manca poco è reato. Ora, se ti piace fare sesso anale e le fai il culo, le stai dando il meglio di te. E se sparisce, tu quello che dovevi fare con questa lo hai fatto. Ti piacerebbe vederla ancora, certo non è un piacere che sparisca, ma sei a posto con quello che hai fatto. Le hai dato il meglio di te, con l'accortezza pure del lubrificante, un'accortezza che con te la vita non ha mai avuto. Se invece lei ti vuole mettere un dito al culo e a te non piace, e ogni volta che te lo succhia ti mette sto dito al culo e tu la lasci fare per darle il meglio di te, per accontentarla... Quando lei sparisce ti senti uno straccio. Ti sei fatto mettere per sei mesi un dito al culo per far contenta lei, ti faceva pure male, ed è sparita lo stesso. Per cui, a rischio di diventare prosaici, ma è un'immagine che rimane bene impressa perché non è astratta, è vera. Quando finisce una relazione, sei quello che gliel'ha messo in culo (se le piaceva o meno questo ci dice se ha continuato con te o se ha mollato prima). O sei quello che è andato avanti a farsi mettere un dito al culo per compiacere? Perché se è la seconda, è ovvio sentirsi ogni volta un cencio. Si sta male anche se finisce a strappo senza motivo e senza preparazione, anche se hai vissuto le cose che volevi (e se stava significa implicitamente che le volesse anche lei, se stava e non le voleva, o è una falsa che puntava a rubare qualcosa, o è una che si deve svegliare, non è che una donna non abbia altre liane). Ma in quel caso non ci si sente affatto dei cenci e pentiti. Se hai vissuto i momenti che volevi, stai male per la perdita di una persona, certo, ma non per aver "dato il meglio". Ora, dici che ad alcune dai poco tempo, attenzioni, e nonostante questo tornano e tornano, mentre ad altre "hai dato tutto" (cosa, quello che piaceva a te fare in se stesso per cui avevi il pagamento nel farlo, o quello che credi piaccia alle donne/quello che piace a lei e a te no?) e sono andate. Potrebbe essere che la discriminante non sia il tempo e le attenzioni. Può darsi che ci siano delle tipe con cui parlate una lingua diversa e così avete scopato due volte poi son sparite, altre per cui la lingua che parli volentieri è quella che piace a loro, per cui tornano e tornano anche se vi vedete ogni tanto e se non presti particolari attenzioni. Solo che quelle da una botta e via che sono andate via non le conti, conti il fatto che alcune tornano e tornano nonostante non ci investi chissà che attenzioni. E questo potrebbe creare un falso positivo. Soprattutto se lo confronti con quella cui hai dato molte attenzioni e ti ha disprezzato. Perché sono mele e arance. Per testare, dovresti vedere invece se una di queste che stanno nella tua vita anche se ti fai vivo ogni tanto e non investi attenzioni, ossia una di quelle che parlano la stessa lingua e hanno un premio intrinseco a vederti, se andasse via disprezzandoti nel momento in cui invece ci investi di più. Quello, sarebbe un confronto in cui la variabile sono le attenzioni, l'investimento. Confrontare una cui piaci tanto che vi vedete senza disturbarti anche se non ci investi, con una che sta con te solo se ci investi il sangue perché qualcosa di te non le piace, ma almeno ti ruba risorse, tempo, vita, opportunità... E' un po' confrontare il peso di un'arancia col diametro di una mela. Marco_drake, June*, Skyscraper e 6 altri ha reagito a questo 6 2 1
^'V'^ [Aivia Demon] 172783 Inviato 16 Agosto 2023 Autore Inviato 16 Agosto 2023 19 ore fa, RiderM ha scritto: Allora siccome, vorrei sbagliarmi, viviamo in un epoca in cui sempre meno donne cercano relazione mentre sempre di più si avvicinano ai maschi per particolari capricci emotivi, spesso per il solo bisogno di validazione e/o conferma, risulta evidente che la soddisfazione del bisogno di Caio sia maggiorente a rischio, e quindi Caio qualche domanda se la dovrà pure porre o no? Io sono per il fare con quello che c'é invece che struggersi per come dovrebbe essere. Senza contare che gli effetti sistemici incalcolabili che andrebbero a domino se si avverasse per magia il "come dovrebbe essere" secondo qualcuno, sono spesso paradossali e contrari ai suoi desideri. Le donne non cercano relazione, le donne vanno per capricci emotivi, vanno per validazione e conferma? Perfetto, è quello che c'è. Se da un adeguato esame di realtà risulta che questo sia vero alle falsificazioni (più che alle ricerche di conferme, perché se cerchi tra chi pubblica di più su IG ovvio che vedi solo questo) allora Caio sa benissimo cosa usare per soddisfare il suo bisogno di fare una nuova fino a ocmpleto consumo dell'effetto nuova. E' molto semplice quello che deve fare. Aumentare il suo valore, in questo modo la sua validazione e le sue conferme sono di valore. Infatti le suddette non è che non ricevano dieci "sei bellissima" da dei coglioni ogni settimana, ma non le considerano validazioni. Quella valuta maschile è superinflazionata. Allora Caio sa che se dà un gold standard alla sua, attenzione/validazione/conferma, perché lui è di maggior valore (non secondo sua madre o il suo prete, di maggior sexual market value), allora la sua validazione vale qualcosa per tipe in cerca di validazione. Poi sa che cercano soddisfazione a capricci emotivi immediati. Perfetto, allora invece di essere un noioso rompicoglioni, che mette sull'amo della canna da pesca i broccoli che fanno bene, si specializza a mettere sull'amo la soddisfazione di capricci emotivi immediati. E ad usare la frammentazione della loro soddisfazione in modo da legare la tipa quanto basta ad averne consumato l'effetto nuova. Poi vede che non cercano relazione, allora per consumare l'effetto nuova invece di rompere il cazzo alle donne con le sue esigenze di relazione dipendente (che tra l'altro se è un maschio sarebbero materia per il terapeuta, non per le donne che incontra), mostra libertà e relax. Se non li ha, sa su che problema lavorare in terapia. Quando è tranquillo, del tipo che - essendo maschio - dovrebbe essere sempre il secondo, ad avere un qualche desiderio di relazione con una che scopa da tempo, se gli succede per primo c'è qualcosa che non va, non nella relazione, non nella tipa, ma in lui... Ecco che le tipe stanno più a loro agio quanto basta a consumare l'effetto nuova. Sarebbe più desiderabile un mondo in cui le tipe vogliono solo una relazione a soffoco, vogliono solo soppesare razionalmente i vantaggi a lungo termine di una relazione e non soddisfare capricci del giorno, e non vogliono validazione e conferme perché sono piene di sé e già convinte di meritare solo un attore di hollywood, un capo di stato o un imprenditore miliardario? A Caio potrebbe crollare il mondo addosso, se si realizzasse il Tocco di Re Mida che ha in mente. Fare con quello che c'è. Ci sono un umano, una scimmia e un maiale in una stanza chiusa con due scatole di legno. Ci sono delle banane appese al soffitto troppo in alto. L'umano prende le due scatole, le impila, sale e prende le banane. Dopo che lo ha fatto l'umano, la scimmia capisce e impila anche lei le scatole per salire e mangiare. Il maiale morirà di fame con l'esempio o senza esempio, e starà fino all'ultimo respiro a sognare un mondo in cui le banane sono nel pavimento. Crescendo63, Fabbio, Nessuno8393 e 4 altri ha reagito a questo 5 1 1
RiderM [Élite] 485 Inviato 16 Agosto 2023 Inviato 16 Agosto 2023 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Qui c'è il punto in cui mi trovo in difficoltà a capire. Sembra (sembra) tu stia parlando di dare il meglio a qualcuno come un contratto nascosto sperando ti dia il meglio. Io invece parlo di prendermi il meglio per me. Facciamo un esempio scemo. Un amico di mio fratello, ha la scimmia di mettere una maschera da predator alle tipe. E siccome per lui è davvero importante, fa moltissima fatica. Io per sbeffeggiarlo, siccome non me ne frega niente di veder loro indossare una maschera da predator, quasi ogni volta che ho una tipa in casa le faccio una foto con la maschera da predator e la mando a mio fratello per girargliela. Dico sbeffeggiarlo non in senso offensivo, ma per far vedere quanto sia facile. Facile... se non si vede che per te è importante, che ci tieni, perché se ci tieni ti comporti in un modo un po' attaccato al risultato, per certi versi creepy. Ora, giochiamo che mettere una maschera da predator a una e vederla per casa con quella maschera sia il mio, momento da collezione, una cosa che voglio consumare con una che mi piace. Se viviamo un momento in cui ha girato per casa con la maschera da predator, io quello che dovevo vivere, il mio meglio, l'ho consumato. Ho completato la missione assegnata. Ora, se lei mi disprezza, se va dietro a uno che ha la maschera di topolino, io quello che volevo vivere l'ho vissuto. Invece la tua frase sembra quella di qualcuno che al posto di vivere quello che vuole vivere con una tipa che scopa, a livello sia romantico che sessuale, cerca di farsi agenzia di servizi gratuiti alla persona, dando "il meglio" di sé. Uno dovrebbe fare quello che vuole vivere, se a lei piacciono altre cose che andasse via col vento appena cambia, perché ti rovina la stagione, avere addosso una che guarda alla finestra perché vuole altro e che usa il sarcasmo su quello che vuoi tu. Esempio terra terra, parlando dei 5 love languages, il mio principale è contatto fisico. Tenersi per mano, stare vicini, accucciolati, ecc. Quando lo faccio lo faccio per me. Per una donna su cinque è il linguaggio primario e stiamo benissimo. Per altre è il secondario o terziario e stiamo bene. Ho una relazione da anni con una che vedo ogni tanto, che ha zero come punteggio sul contatto. Esattamente come io ho zero come punteggio sui regali. Non è il mio linguaggio, ricevere regali non mi dice nulla, se non mi dà noia. Invece i regali sono il suo primo o secondo linguaggio. Allora, siccome parliamo lingue diverse... Io "do il meglio di me", ossia parlo nella mia lingua dandole contatto (ma lo faccio per me) e ad esempio dormendo abbracciati. A lei questo stressa moltissimo e l'ho vista prendere due bottiglie di vino, un pacchetto di sigarette e le gocce per dormire, per sopportare che avremmo dormito a cucchiaino. Camminava nervosa dopo fatto sesso, bevendo e fumando. Ovvio non potremmo vederci tutti i giorni. Quando la vedo mi ha preparato un regalino, che per lei è la sua lingua. E non importa che non abbia assolutamente bisogno di soldi per comprarsi qualcosa, ma se io non ho un regalino, a lei sembra che la odi, nella sua lingua. Ora, certo che a volte vedo in giro un oggettino che me la fa pensare, come una penna di un certo colore che le piace, con un disegnino che le piace, ed è successo che la prendessi. Ma di base non vado in giro a comprare cose costose il cui prezzo dovrebbe indicare quanto ci tenga. Non è la mia lingua. Allora, supponi che stiamo a frequentarci sei mesi. Per sei mesi io mi prendo e do il contatto fisico che volevo, per quello che è la mia lingua, le ho dato il meglio di me. Poi finisce, non mi fa piacere ma non mi interessa se sia perché voglio dormire abbracciati. Ad altre piace e piace a me. Molto diverso è se io mi metto a forzarmi a farle dei regali ogni volta che la vedo, svuotando la carta di credito - o i nervi se parliamo di altri comportamenti che mi stressano - per far contenta lei. Dopo sei mesi finisce, perché le relazioni durano sei mesi - due anni di norma. E mi sento un coglione, mi sento uno che ha dato tutto e come ringraziamento si è preso il benservito. Mi sento derubato, mi sento di aver dato il meglio di me, di aver fatto del mio meglio per compiacerla e lo stesso mi ha disprezzato, anzi, forse mi avrebbe disprezzato proprio per quello. E sai che c'è? Ha ragione. Se mi ha disprezzato per aver cambiato me stesso verso il dare e dare non quello che nel dare ricevo, perché piace a me farlo, ma quello che nel dare mi sento a credito, perché ho dato... Ha ragione. E in questo caso è vero, senza menzogna, certo e verissimo che il mio farle regali o altro che piaccia a lei ma che per me sia un peso, fosse un voler equalizzare il valore perché mi sento da meno. E questo trasuda da ogni frase, microreazione, subcomunicazione, reazione, comportamento. Allora, se lo vedi da fuori... Tu vedi uno che fa tanti regalini a una tipa, e lei lo molla per qualcuno che è pure maleducato. Allora pensi che a fare regalini ad una tipa si sembri sottomessi o altro. Ma il punto non è il fare regalini (o qualsiasi altro comportamento sia visto come "darle il meglio di me"). Il punto è: quel tizio, nel momento in cui aveva appoggiato il regalino sul tavolo, era già sazio, per aver fatto una cosa che piace a lui, o era interessato a come lei reagisse al regalino? Sarebbe stato triste, se lei lo avesse buttato nell'immondizia perché inutile o perché non le piace, e sarabbe stato felice se lei lo avesse spammato in foto per mostrarlo... O il destino del regalino gli è indifferente perché gli interessa la sensazione di averlo scelto e messo sul tavolo? Perché se lo stava facendo per se stesso, perché gli piace fare regalini... Quello che lei ci fa poi, come reagisce, se lo ricicla, non gli interessa. Se invece si è sforzato di fare un regalino in modalità value seeking, ossia sperando di fare un qualche effetto, di ricevere qualcosa in cambio - possibilmente nel suo, di linguaggio - dopo mesi lo vedi disperato perché ha dato tutto "il meglio di sé" alla relazione o a lei, e non ha ricevuto in cambio niente, forse nemmeno il ciao alla fine, perché molte semplicemente spariscono e non chiariscono nemmeno. Anzi se chiami per capire cosa succeda, manca poco è reato. Ora, se ti piace fare sesso anale e le fai il culo, le stai dando il meglio di te. E se sparisce, tu quello che dovevi fare con questa lo hai fatto. Ti piacerebbe vederla ancora, certo non è un piacere che sparisca, ma sei a posto con quello che hai fatto. Le hai dato il meglio di te, con l'accortezza pure del lubrificante, un'accortezza che con te la vita non ha mai avuto. Se invece lei ti vuole mettere un dito al culo e a te non piace, e ogni volta che te lo succhia ti mette sto dito al culo e tu la lasci fare per darle il meglio di te, per accontentarla... Quando lei sparisce ti senti uno straccio. Ti sei fatto mettere per sei mesi un dito al culo per far contenta lei, ti faceva pure male, ed è sparita lo stesso. Per cui, a rischio di diventare prosaici, ma è un'immagine che rimane bene impressa perché non è astratta, è vera. Quando finisce una relazione, sei quello che gliel'ha messo in culo (se le piaceva o meno questo ci dice se ha continuato con te o se ha mollato prima). O sei quello che è andato avanti a farsi mettere un dito al culo per compiacere? Perché se è la seconda, è ovvio sentirsi ogni volta un cencio. Si sta male anche se finisce a strappo senza motivo e senza preparazione, anche se hai vissuto le cose che volevi (e se stava significa implicitamente che le volesse anche lei, se stava e non le voleva, o è una falsa che puntava a rubare qualcosa, o è una che si deve svegliare, non è che una donna non abbia altre liane). Ma in quel caso non ci si sente affatto dei cenci e pentiti. Se hai vissuto i momenti che volevi, stai male per la perdita di una persona, certo, ma non per aver "dato il meglio". Ora, dici che ad alcune dai poco tempo, attenzioni, e nonostante questo tornano e tornano, mentre ad altre "hai dato tutto" (cosa, quello che piaceva a te fare in se stesso per cui avevi il pagamento nel farlo, o quello che credi piaccia alle donne/quello che piace a lei e a te no?) e sono andate. Potrebbe essere che la discriminante non sia il tempo e le attenzioni. Può darsi che ci siano delle tipe con cui parlate una lingua diversa e così avete scopato due volte poi son sparite, altre per cui la lingua che parli volentieri è quella che piace a loro, per cui tornano e tornano anche se vi vedete ogni tanto e se non presti particolari attenzioni. Solo che quelle da una botta e via che sono andate via non le conti, conti il fatto che alcune tornano e tornano nonostante non ci investi chissà che attenzioni. E questo potrebbe creare un falso positivo. Soprattutto se lo confronti con quella cui hai dato molte attenzioni e ti ha disprezzato. Perché sono mele e arance. Per testare, dovresti vedere invece se una di queste che stanno nella tua vita anche se ti fai vivo ogni tanto e non investi attenzioni, ossia una di quelle che parlano la stessa lingua e hanno un premio intrinseco a vederti, se andasse via disprezzandoti nel momento in cui invece ci investi di più. Quello, sarebbe un confronto in cui la variabile sono le attenzioni, l'investimento. Confrontare una cui piaci tanto che vi vedete senza disturbarti anche se non ci investi, con una che sta con te solo se ci investi il sangue perché qualcosa di te non le piace, ma almeno ti ruba risorse, tempo, vita, opportunità... E' un po' confrontare il peso di un'arancia col diametro di una mela. secondo me fai una semplificazione che banalizza alcuni concetti. In parte anche facendo leva su presunte differenze terminologiche, ma ci sta anche che io mi sia espresso poco bene. Come argomentare distinguendo lo stare male da sentirsi uno straccio. ma ci torno. Prima, visto che sono curioso ti chiederei su questo: "Facile... se non si vede che per te è importante, che ci tieni, perché se ci tieni ti comporti in un modo un po' attaccato al risultato, per certi versi creepy." siccome mi sembra di capire il sottotesto... se una vuole qualcosa da me che posso e voglio darle, non è che se ci tiene, se è attaccata al risultato se è per certi versi creepy non glie la do, anzi. Ma sbaglio io? o stiamo parlando di una features femmiline? la questione, capirai, è importante per il tutto il discorso che stiamo facendo. Ora, quando parti dal concetto del dare il meglio di sè per arrivare a distinguere (in alcuni casi ci vorrebbe il bisturi) ciò che fai per te da ciò che fai per lei, entrambi, annulli il concetto di reciprocità che invece esiste, o finisci per intenderlo come se fosse istantaneo, ma è una astrazione che nella realtà non esisterebbe. Posso comprendere il fare/dare qualcosa nella speranza di una reazione futura, ma tutto il resto sinceramente faccio fatica. faccio un esempio banale per capire. Se ti regalano un tartufo e a te piace l'idea di condividerlo e inviti degli amici e prepari pure la cena per tutti, da come dici te se il tuo amico ti sputa nel piatto tu sei a posto. Sinceramente non mi torna, perchè credo sia normale rimanerci di merda, ma non solo, avendo condiviso un momento in amicizia, è normale rimanerci di merda (o stare male) anche se il giorno dopo il tuo amico ti fa una bastardata. e la bastardata pesa anche diversamente se la sera prima hai condiviso quel momento, o non lo vedevi da tempo. mi sembra fuori discussione. Ma non solo. Che banalizzi il concetto lo si capisce anche da una contraddizione intrinseca perchè mentre da un lato provi a dividere tutto in cosa fai per te (cosa piace a te) e cosa fai per lei (cosa piace a lei) (supponendo che sei ok se fai solo ed esclusivamente le prime), subito dopo ammetti e riconosci che la relazione, alla base, è uno scambio di cose diverse, sesso a fronte di tempo e attenzioni. è una contraddizione grossa quanto una casa perchè non si può certo dire che uno dà tempo ed attenzioni perchè gli piace darle; le dà, appunto, per avere qualcosa di diverso in cambio (è logico: do una cosa che piace a te per avere una cosa che piace a me). (che poi, consentimi di speculare, parlando di reciprocità/scambio, se non erro sei te che fai l'esempio del mangiare il panino (che piace a te) e andare al cinema (che piace a lei). allora come funziona, si mangia tassativamente il panino prima o si mette per iscritto che si va al cinema per poi mangiare il panino? perchè se noti, nel tuo riscorso se si va prima al cinema lei farebbe bene a disprezzarti!) quindi tutta l'argomentazione crolla; e si torna sopra perchè dire do oggi attenzioni e tempo per il sesso di oggi e non di domani non ha così tanto senso, spece se si considera che è normale, nel corso di una interazione che si protrae nel tempo, aumentare il livello di attenzioni e tempo dedicato. è normale, non ho detto corretto e quindi ne approfitto e chiedo: è forse sbagliato aumentarle? farebbe bene lei a disprezzarci se aumentiamo il nostro conivolgimento con tempo e attenzioni? Da quanto sopra forse si capisce meglio cosa intendevo con il dare il meglio di sè. per esemplificare ero partito dal tuo racconto, dove sì c'erano delle cose sicuramente fatte solo per te, ma c'erano anche altre fatte per entrambi, sfumando verso tutto quello che è tempo e attenzioni (per il mio sentire, anche scegliere di prepare il tartuto per una, invece che per gli amici, è un investimento di tempo e attenzioni verso di lei). per questo avevo messo in gioco il discorso dell'investimento. Veniamo allo stare male. Per essere sicuro di parlare la stessa lingua prendo il tuo caso così supero la capziosa distinzione stare male/stare uno straccio. Dopo quello strappo sei stato malissimo come poche volte, è scritto nero su bianco. Avesse mollato dopo una o due, chiavate, o una settimana, etc, non saresti stato (molto) meno male? ovvio che sì. Ma allora scusa come è possibile, se hai fatto come dici solo ed escusivamente tutto ciò che volevi per te senza cambiarti o forzarti in alcun modo, senza sbilanciarti di un millimetro? Se prima non ti avrebbe fatto nulla o quasi, e dopo malissimo, non è cambiato qualcosa? non è cambiato qualcosa in te? non sei cambiato proprio te? non è cambiato il tuo modo di reagire ad un suo comportamento? allora ti rispondo io parafrasando le tue parole di sopra: ha fatto bene a disprezzarti perchè sei cambiato te è così che funziona l'istinto femminile? perchè alla fine dei salmi, in realtà di questo stiamo parlando. Stiamo parlando del fatto che le probabilità che ti fanno una merdata sono legate alla soddifazione del loro bisogno ivi compreso il tuo coinvolgimento, l'avere ottenuto potere su di te, e il tuo investimento, con l'aggravante che al salire di questo sale il dolore. quanto alle falsificazioni, poi, ti posso confermare che una di quelle che tornava per anni e anni, per sua stessa ammissione, quasi con frustrazione, una volta mi confessò che la maggior parte delle sue relazioni passate erano tutte finite per volontà sua perchè "perdeva interesse". ma tu guarda! stiamo parlando della prova regina Potrei dilungarmi (a contrario) sulla attuale situazione della mia ex, che dopo la mia chiusura, condensatasi la sua esigenza di avere una famiglia con me, è un'altra persona, rispetto alla fase intermedia (dove pure ci sono stati momenti che sembrava pronta a strappare e magari mi avrebbe fatto male) e agli ultimi mesi della relazione dove ovviamente stava sul "pezzo" con tutte le cose che più o meno conosciamo tutti.. pretese, para, richieste assillanti. ora, se non ci fosse quel substrato di tristezza che mi fa un male cane percepirlo, sarebbe l'amante perfetta.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 172783 Inviato 16 Agosto 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Agosto 2023 Nota sul fare con quello che c'é. Ieri un conoscente mi ha ricordato - e stranamente riconosciuto davanti a un cliente - di come gli abbia aperto la mente (e fatto guadagnare 11'900 euro) su questo punto. Si era messo con una dottoressa non solo benestante di famiglia e che guadagna bene col suo lavoro, ma anche campata con la forza della legge da quel coglione dell'ex marito, medico pure lui. Avevano montato in piedi un progetto di business congiunto. Gli avevo scritto la landing page e le pagine del sito. Poi - credo che molte persone inclusa lei credano costi meno impostare un business online che aprire un ambulatorio fisico - quando è stato il momento di investirci e le ha presentato i costi da sostenere insieme (esempio 3500 all'anno per infusionsoft, costi di promozione, 3000 anno per l'app, ecc, il conto era 26k da fare a metà... Lei si é mostrificata, é diventata squallida, bruttissima, volgare, arrabbiata, incapace di capire che se fai impresa devi spendere e forse li riprendi. Hanno discusso, a lui é scesa anche se gli era rimasto sul gozzo che facesse ottimi pompini. Allora me ne parla, siccome gli stavo dicendo come impostare quel business, mi parla di come gli sia scesa lei a lui per la faccia bruttissima e l'aggressività da uomo con cui era aggrappata al denaro. E di come sia sceso lui a lei perché pensava di guadagnare facile e invece lui le aveva portato un conto di soldi da mettere. Gli spiego che come percezione lui l'ha percepita brutta, ignorante, aggrappata al denaro, ridicola e stupida. Ma chissene della percezione. In prospettiva, sui suoi obiettivi che sono di guadagnare soldi e farsi ciucciare il cazzo da diverse tipe. Come usare quello che c'é, che é reale, ossia una tirchia burattino del denaro e succhiacazzi di chi lo fa guadagnare senza spendere? Così ha cambiato tattica, invece di trattarla da uomo che capisce che in un business i soldi ce li metti poi vedi se tornano, ha aggiunto delle prestazioni di lei come medico a dei servizi che già vende. Così ha accordato con lei 700 euro a cliente, lei é contenta perché prende dei soldi senza pagare. Lui quel servizio lo vende a 2.400. Così prende 1.700 euro facendola lavorare. Invece che farle prendere 5k facendola investire e capire. E siccome lei teme che lui si appoggi ad altro medico che si accontenti di 500, gli fa molti bocchini. E non lo disturba con le sue stronzate sul non sborrare nelle altre, che lui doveva assecondare mentendo quando, sbagliando, la stava trattando da businessman alla pari, idealizzandola. Quello che c'é é una che serve a fare pompini e che é aggrappata in modo ridicolo al denaro. Come usare quello che c'é, senza provare a cambiarlo, per guadagnare più soldi e sborrare in bocca a più tipe e che sia sostenibile perché win win win? Questa é una buona domanda. Come convincerla a fare la sua metà in un business, a capire che é diverso dall'essere pagati perché si é laureati, come convincerla a non disturbare se esci con qualcuna, come convincerla a farti molti bocchini... É una cattiva domanda che porta a risposte disfunzionali. Fudōshin, OsWeald, Marco_drake e 10 altri ha reagito a questo 6 4 1 1 1
OdetoJoy [Élite] 5130 Inviato 16 Agosto 2023 Inviato 16 Agosto 2023 11 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Così ha accordato con lei 700 euro a cliente, lei é contenta perché prende dei soldi senza pagare. Lui quel servizio lo vende a 2.400. Così prende 1.700 euro facendola lavorare. Invece che farle prendere 5k facendola investire e capire. Qua non ho ben capito, ha aggiunto una prestazione al lavoro fisico che già faceva lei? E in quel caso che tipo di servizio lui sta vendendo a 2400 correlato? Pubblicità?
^'V'^ [Aivia Demon] 172783 Inviato 16 Agosto 2023 Autore Inviato 16 Agosto 2023 31 minuti fa, OdetoJoy ha scritto: Qua non ho ben capito, ha aggiunto una prestazione al lavoro fisico che già faceva lei? E in quel caso che tipo di servizio lui sta vendendo a 2400 correlato? Pubblicità? Se entro troppo in dettaglio salta la privacy perché si capisce cosa faccia e di conseguenza chi sia. Per farti capire immagina se nel PREDATOR facessi un pacchetto con dei videocorsi sull'ottimizzazione ormonale e li facessi pagare 2400 ai miei clienti includendo l'essere seguiti da un endocrinologo con tanto di analisi, prescrizione di farmaci ecc. Se dessi 700 euro all'endocrinologo convenzionato, non solo avrei preso 1700 a cliente, ma in più il fatto che siamo un'azienda seria con l'endocrinologo che ti segue e ti guarda le analisi mi farebbe vendere più pacchetti da 2400. Ti ho risposto? OdetoJoy ha reagito a questo 1
OdetoJoy [Élite] 5130 Inviato 16 Agosto 2023 Inviato 16 Agosto 2023 14 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Se entro troppo in dettaglio salta la privacy perché si capisce cosa faccia e di conseguenza chi sia. Per farti capire immagina se nel PREDATOR facessi un pacchetto con dei videocorsi sull'ottimizzazione ormonale e li facessi pagare 2400 ai miei clienti includendo l'essere seguiti da un endocrinologo con tanto di analisi, prescrizione di farmaci ecc. Se dessi 700 euro all'endocrinologo convenzionato, non solo avrei preso 1700 a cliente, ma in più il fatto che siamo un'azienda seria con l'endocrinologo che ti segue e ti guarda le analisi mi farebbe vendere più pacchetti da 2400. Ti ho risposto? Si credo di aver capito a grandi linee, anzichè il suo sito con lei che vende il prodotto X da 5k, è lui che vende il prodotto Y nel suo portale e lei fa da consulente esterno e guadagna 700 a cliente ^'V'^ ha reagito a questo 1
Tony Montana [Élite] 3958 Inviato 17 Agosto 2023 Inviato 17 Agosto 2023 (modificato) @RiderM La discussione mi ha fatto venire in mente uno scambio vagamente simile dell'anno scorso, magari avevi seguito. Comincia più o meno da qui: Oppure meglio qui: Ci sono parecchie pagine deliranti e poi la discussione riparte da questo post: Fun fact: ieri ho rivisto Connection, a quasi un anno di distanza 🖤 "Puttanelle", non avete idea di cosa vi siate persi per sempre. Modificato 17 Agosto 2023 da Tony Montana Brif ha reagito a questo 1
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