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IlPianista

Quando un leggero tremore, ti rovina.

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Kobol

Il fatto che suonando il pianoforte il tremore non si presenti ti dovrebbe togliere ogni dubbio, è psicologico.

Considera che l'ansia non è sempre percepita.

Il fatto che avvenga (se ho capito bene) maggiormente quando ti trovi in situazioni sociali (prendere un bicchiere) è un'altra chiara indicazione.

Non solo, con l'alcool il tremore si allevia, l'alcool è un potente ansiolitico (e disinibente a livello sociale).

Tuo padre è medico, ma non è detto che non abbia diciamo... delle titubanze a prescriverti un certo tipo di farmaci, mi spiego

Un betabloccante va ad alleviare un problema fisico.

Un'ansiolitico va ad alleviare un problema psichico.

Ci sono genitori che darebbero ai propri figli qualsiasi farmaco, anche i più forti e pericolosi, basta che non si parli di ansiolitici/antidepressivi, mio figlio non ha bisogno di quella roba!

Detto questo, se un buon medico volesse provare a darti una "cura" basata sulla blanda assunzione di benzodiazepine (meglio a lento rilascio) sono convinto che ne trarresti giovamento.

Fonte : qualcosa ne so... :)

Certo perché dovrebbero poi farsi un'esame di coscenza e a nessuno piace pensare di aver sbagliato qualcosa con i figli :(

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Sognobiondo

.... userei le tecniche che vengo usate per i balbuzienti.

Ma comunque farei una semplice prova : quando sei li', il bicchierino colmo fino all'orlo davanti a te e la mano comincia a tremare...... improvvisa uno scherzo sul tavolo, immagina una tastiera proprio davanti al tuo bicchierino e suona un pezzo con le dita sul tavolo, meglio se e' un pezzo che ti fa aprire il cuore ogni volta che lo suoni, e non appena senti la "pace" invaderti .... prendi il bicchiere e portatelo alla bocca.

Se qualcuno ti chiede qualcosa, inventati una cazzata qualsiasi, che ti porta fortuna quel gesto, che stavi ripassando un pezzo di un brano nella mente .....

Sono davvero curiosa di sapere come va l'esperimento......

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LaScazzata

Ah, e aggiungo : non sentirti strano, diverso, inadeguato o stronzate simili.

Io sono un fottutissimo ipocondriaco e in passato ho sofferto di molti disturbi legati proprio all'ansia.

davvero?????? Come hai fatto a superarli????

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BackToLife

davvero?????? Come hai fatto a superarli????

percorso lungo, difficile.

Per superare quella condizione ho sputato sangue per tanti anni, se vuoi te ne parlo in privato

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LaScazzata

percorso lungo, difficile.

Per superare quella condizione ho sputato sangue per tanti anni, se vuoi te ne parlo in privato

per il momento no grazie, ho paura che potresti spaventarmi inutilmente.. magari un giorno ti chiederò..

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Tàttara

Ti capisco benissimo. :)

Preciso che non ho alcun tipo di tremore,tuttavia per anni ho sofferto di eritrofobìa e conosco molto bene le difficoltà legate ad un disturbo in grado di "compromettere" la propria immagine in società.

Per chi non lo sapesse,l'eritrofobìa è un disturbo fobico di ordine sociale che ti porta ad arrossire ingiustificatamente per ogni stupidaggine.

E quando parlo di "arrossire" non intendo "avere le gote leggermente arrossate",intendo proprio il viso che si infiamma diventando completamente color rosso peperone,come se si stesse vivendo il momento più imbarazzante della propria vita.

Succedeva in qualsiasi momento della giornata,quando ricevevo una critica sul lavoro,quando incontravo un vecchio conoscente al pub,quando ricevevo un complimento inaspettato da una ragazza...puff,imbarazzo più totale e viso che prendeva fuoco.

Non voglio rimbambirvi con le paranoie che prova chi è afflitto da questo tipo di fobìa,posso solo assicurarvi che è estremamente umiliante non avere il controllo delle proprie emozioni ed essere esposti al pubblico giudizio per ogni minima puttanata.

Una persona che arrosisce viene percepita come vergognosa,imbarazzata,non a proprio agio,debole e schiava delle proprie emozioni.

Immaginatevi un leader politico o un manager che mentre parlano ad un comizio diventano completamente rossi in volto ed iniziano a manifestare imbarazzo,che credibilità potrebbero avere?

Ammetto che la paura di arrossire era arrivata a condizionare pesantemente la mia vita...evitavo i posti dove sapevo che avrei potuto incontrare conoscenti di vecchia data,pub con ragazze particolarmente estroverse o persone particolarmente inclini allo scherzo e alla presa in giro.

Evitavo tutto ciò che avrebbe potuto portarmi a sentirmi imbarazzato,mettermi in difficoltà e ad arrossire.

Dopo aver letto queste righe penserete che io sia un timidone senza speranza...la cosa assurda è che sono quasi l'esatto opposto,sono quanto di più distante possa esistere da una persona timida!

Tutte le volte che ho provato a parlare del mio problema ad altre persone,le reazioni sono state di 2 tipi:

-non venivo preso sul serio e venivo etichettato come "buffone" che si inventava i problemi

-venivo bellamente ignorato con frasi del tipo "massì,tutti quanti arrossiamo ogni tanto,di cosa ti preoccupi?"

Nessuno capiva che non si trattava di arrossire OGNI TANTO,ma di arrossire SEMPRE,ad un livello patologico e fortemente LIMITANTE per la mia vita.

Quindi oltre il danno pure la beffa e l'impossibilità di trovare comprensione anche tra le persone più care.(la mia ragazza dell'epoca mi considerava un pazzo visionario)

Dopo anni di rassegnazione,grazie ad internet ho scoperto che l' "arrossamento patologico" ha in realtà un nome(eritrofobia appunto) e grazie ad un forum ho conosciuto molte altre persone che condividevano le mie sorti.

Confrontandomi con loro sono arrivato a comprendere più in profondità la fobìa,ho investito molto tempo nell'autoanalisi e ho conosciuto tecniche per controllare gli arrossamenti...ma il problema non scomparve.

Accoltellando alle spalle il mio orgoglio,cominciai a considerare l'idea di rivolgermi ad uno psicologo.

Mentre mi informavo tra amici e conoscenti per trovare lo psicologo più adatto,mi decisi a prendere un foglio bianco e a mettere per iscritto un elenco di punti per riassumere la situazione,affinchè durante il colloquio col professionista il quadro clinico potesse essere il più chiaro possibile.

Ogni giorno rileggevo quel foglio,lo arricchivo con nuovi particolari,scrivevo cosa non andava,perchè non andava e come mi sarebbe piaciuto che andasse.

Lo feci tutti i giorni,per un bel pezzo.

Da subito cominciai a notare dei miglioramenti: arrossivo sempre meno e progressivamente iniziai a reagire ai rossori esattamente come mi aspettavo,non dandogli importanza e continuando imperterrito come se nulla fosse.

Onestamente non ricordo quanto tempo passò,ma arrivò un giorno in cui non sentii più il bisogno di rileggere ed arricchire quel foglio e un altro giorno in cui smisi definitivamente di pensare al problema....fino ad oggi,quando ho riletto questo thread e ho deciso di condividere la mia esperienza. :)

Sono guarito? Ogni tanto arrossisco come tutti gli esseri umani,ma certamente posso dire che la mia vita non è più condizionata dall' eritrofobia.

Pianista,non so se i tuoi tremori siano di natura fisiologica o psicologica,anche se gli indizi mi spingerebbero ad inquadrarli nella seconda categoria....se conosci il problema,ti sei già confrontato con altre persone che lo condividono,hai provato TUTTO ciò che era possibile provare,senza risultati...prova a fare come me,foglio bianco e penna! Non costa nulla e di sicuro male non fa! ;)

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Tao

Ciao Pianista!

Di tremore esistenziale non ne ho mai sentito parlare quindi prendi le mie impressioni con le pinzette

Per come lo descrivi (visto che sei andato anche da un neurologo) a me sembra tanto un problema di tipo psicologico/emotivo.

Se è cosi, a monte c'è qualcosa che i farmaci non possono risolvere del tutto (ovviamente finché ti aiutano e ti sono prescritti prendili eh!)

Qualcosa che va sciolto o sbloccato in altro modo.

Visto che sei da queste parti, se una volta usciamo ti posso consigliare metodi psicocorporei -catartici o meditativi dipende da te- che ti potrebbero (potrebbero) aiutare se hai voglia di sperimentare un po' su di te; e se credi che ne valga la pena.

Edited by Tao

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IlPianista

Ciao Tao.

Ti ringrazio per la risposta.

Anche se non ne hai mai sentito parlare, probabilmente hai centrato il punto; c'è qualcosa di più profondo e remoto anche secondo me, ma sinceramente non capisco proprio cosa sia.

In ogni caso, io sono molto aperto alla sperimentazione quindi, se hai qualcosa da consigliarmi e da farmi provare, testerò sicuramente. :)

Ci si becca in settimana a Firenze allora... :)

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Tao

Facendo una velocissima ricerca su internet, sembra più "serio" di quello che pensavo, non vorrei averti dato false speranze : sembra che sia molto legato alla genetica (dimmi se sbaglio)

questo dottore in risposta ad una domanda di un paziente dice che: "Nonostante il fatto che il tremore essenziale aumenti con l'agitazione psichica, non è per nulla causato da uno squilibrio psichico (lei stesso si descrive una 'persona normalissima, interiormente calma, lontana da qualsiasi forma di esaurimento nervoso'). Perciò sono inutili tutte le terapie o psicoterapie che mirano in quella direzione."addirittura afferma che le psicoterapie sono inutili in questo caso.

Comunque se c'è qualcosa sul lato mentale-emotivo (e ti posso assicurare che praticamente tutti abbiamo qualche sorta di "blocco" o limitazione inconscia), possiamo provare qualche "lavoro corporeo" nella speranza almeno di poter ridurre un po' il problema. Provare certo male non ti farà..

Ti aggiungo su FB ;)

Edited by Tao

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IlPianista

Assurdo: da dopo che mi sono trasferito in cittá il tremore è quasi scomparso. Si conferma così che era una questione mentale/emotiva. :). Ringrazio voi tutti per il sostegno e I consigli. :D

Edited by IlPianista

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