denipr92 [Partecipante] 441 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 (modificato) forse già il titolo basta a rendere l'idea. Sono qui per chiedere consigli riguardo gli studi che voglio intraprendere all'università. Ammetto di non avere le idee chiare sul cosa fare ma sono convinto al 100% su cosa non fare, e le cose rimaste a dire la verità sono poche. Da quattro anni sono appassionato dallo studiare il comportamento umano, il funzionamento della mente e tutto ciò che ne deriva e questo qui mi ha portato all'idea voler intraprendere l'università di psicologia. A proposito di ciò parlavo con una ragazza alcuni giorni fa (lei ha 35 anni ed ha un dottorato in psicologia e sociologia) che mi ha fatto aprire gli occhi riguardo allo studio di questa materia.. Lei ha detto: "ho conosciuto tantissimi studenti di psicologia, miei compagni di corso, convinti che studiarla potesse rendere la loro vita più felice, ma raramente questo succede, anzi forse è il contrario. Io ti posso dire quali reazioni chimiche provocano una risata, o perchè una persona ha un comportamento piuttosto di un altro, ma è la vita vista dal punto di vista della scienza, perde tutta la sua naturalezza, la sua imprevedibilità e non è poi così bella". In effetti è ciò che pensavo e tuttora penso anche io, che gli studi di psicologia possano rendermi più felice, più sicuro di me e in grado di affrontare ogni difficolta che mi si dovesse presentare. Io ho interpretato il suo discorso in questo modo: - Caso 1 (se non conosci nulla di psicologia e del comportamento umano) Conosci una ragazza che ti piace, tu stai bene con lei, lei sta bene con te. La fai ridere, la fai sentire apprezzata e dentro di te senti un grande benessere nel vedere la gioia nei suoi occhi quando lei è con te. Tutto viene con naturalezza e non state a riflettere troppo sul perchè fate ciò che fate. Lo fate e basta, e questo vi rende felici. - Caso 2 (con un dottorato in psicologia) Conosci una ragazza che ti piace. Fai delle battute e la fai ridere, mentre dentro di te sai che non c'è nulla di eccezzionale in ciò, che hai semplicemente creato una reazione chimica che ha dato origine a quella sua risata. Sai bene cosa vuole, il suo linguaggio del corpo parla da solo e tu sai leggerlo benissimo, percepisci i suoi sbalzi d'umore, sai quando mente e riesci quasi a prevedere i suoi comportamenti. Ti guarda con degli occhi dolcissimi, come se ti amasse, ma tu sai che probabilmente le ricordi inconsciamente suo padre, che l'ha abbandonata quando era piccola e l'affetto che prova per te è solo la conseguenza di un grosso trauma familiare. e così via.. Modificato 28 Settembre 2012 da denipr92
Eris [Partecipante] 452 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 no. filo ha reagito a questo 1
BackToLife [Partecipante] 3551 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 La conoscenza dei meccanismi psicologici che muovono le persone porta inevitabilmente ad una iper-analisi di tutto. Studiare psicologia ti assicuro che NON rende più felici. Ti rende più consapevole e, generalmente la consapevolezza non equivale alla felicità. (equivale alla libertà) un detto dice : beata ignoranza. (.... detto questo : psicologia è una facoltà bellissima.) filo, stenford, GeorgeKaplan e 1 altro ha reagito a questo 4
filo [Partecipante] 2962 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 Lo scrissi tempo fa in uno stato; quasi quasi stavo meglio prima di IS; ogni tanto un bel game natural e ci usciva la chiusura; fine della dietrologia... Inoltre, l'incrollabile possibilismo derivante dalla saturazione nozionistica; se ogni tanto sbagli, a vrei potuto fare così cosà, lei avrebbe poi reagito a, b, c Qualche tempo fa era: vado lì, faccio del mio meglio, come va va Adesso: apro, diretto? E il DHV quando lo metto? Rischio di amogging? Picco emotivo, quanto spingo, con cosa chiudo? E il confort per il day2? Pesante... Password e lexx ha reagito a questo 2
dr.feelgood [Partecipante] 510 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 Probabilmente pensi che studiando psicologia avrai il controllo e comprenderai le persone che ti stanno intorno ma non penso sia così. La mente umana è molto più complessa di quanto immagini e studiare psicologia non ti permetterà in alcun modo di poter prevedere tutto quello che farà una persona né di capire ogni singola azione compiuta dall'essere umano. Magari puoi riuscirci se stai con una persona per molto tempo ma in questo caso è una cosa che riescono a fare un pò tutti: io sò bene come reagirà mia madre a molte cose, o il mio migliore amico. Forse vedi lo psicologo come un mentalista, un uomo con i super poteri... io credo sia un'immagine del tutto sbagliata di questa professione.
Kobol [Banned] 0 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 Ah e una cosa fastidiosa che NON si deve fare con i propri amici è psicanalizzarli, per quanto ci sia buona intenzione loro si sentiranno sempre come sotto esame...ascoltateli, cercate di comprenderli ma mai psicanalizzarli.
Mark81 [Partecipante] 204 Inviato 28 Settembre 2012 Inviato 28 Settembre 2012 la conoscenza è dolore, l'ignoranza è beatitudine. è sempre stato così. scegli tu cosa vuoi fare: chiudere gli occhi e ballare sulle note dell'orchestrina del titanic (sarai sempre in buona compagnia) o prendere coscienza delle brutture del mondo e della limitatezza dell'essere umano, e magari se ce la fai REAGIRE ad esse... ogni scelta ha una sua logica e una sua giustificazione. comunque concordo con chi dice che non è semplicemente iscrivendoti alla facoltà di psicologia che ti saranno svelati tutti i segreti dell'umanità e della psiche umana... sarebbe troppo bello! (o troppo brutto?).
Damon [Partecipante] 59 Inviato 29 Settembre 2012 Inviato 29 Settembre 2012 In ogni caso ti fa onore, scegliere un certo tipo di conoscenza e la consapevolezza di ogni sguardo, di ogni tocco, di ogni problema, di ogni felicità, di ogni tutto, anche quando c'è la sola consapevolezza di stare zitti e godersi l'attimo perdendo la coscienza di se...dimenticandoti chi cazzo sei, beh sei coraggioso. La psicologica deve essere più un lavoro che una passione tua strettamente personale per la conoscenza del mondo. La consapevolezza dell'esserci (e non parlo solo della psicologica, che è mera nozione) è un affare troppo più grande di ogni cervello umano. Un po' come giocare a scacchi con una scacchiera grande quanto l'africa. : ) Mi fermo qui che finisco off!
Buddah [Partecipante] 147 Inviato 29 Settembre 2012 Inviato 29 Settembre 2012 L'ignoranza di primo impatto sembra che porti felicità, ma se ci pensate bene è proprio l'incontrario, sennò non sareste ancora qui, una volta che vi siete accorti del potere del Game. Avere la consapevolezza porta una estrema felicità. L'uomo per essere felice deve avere il controllo, fatto riportato da studi psicologici. Sarai tu a decidere se puntare l'arma dell'amore alla tua fronte e premere il grilletto oppure sparare proiettili di consapevolezza per rendere le HB meno frustrate dai mezzi uomini e difenderti dai demoni dell'ignoranza. filo ha reagito a questo 1
GiorgioCatania [Élite] 476 Inviato 29 Settembre 2012 Inviato 29 Settembre 2012 (modificato) CUT Denipr, mettiti in testa una cosa: l'università non serve per imparare ciò che li viene insegnato, ma per ottenere un pezzo di carta che potrebbe eventualmente aiutarti nel fare QUEL lavoro. Puoi benissimo laurearti da ignorante, o essere un esperto senza un pezzo di carta. Vuoi studiare psicologia per te stesso? Compra i libri e studiatela da solo; fatti amico qualche amico psicologo e chiacchiera con lui (io faccio così ). Vuoi fare lo psicologo con tutto te stesso? Iscriviti alla facoltà di psicologia (poco lavoro e guadagno, devi volerlo fortemente se vuoi passare una vita dignitosa). Vuoi essere felice? Fai esperienze. affronta le tue paure e goditi la vita. Il resto è filosofia. P.S. Per chi cita i luoghi comuni: hanno sempre un fondo di verità, ma vanno saputi leggere (e contestualizzati in base alle culture locali). Il detto "beata ignoranza" non vuol dire quello che sembra voler dire (un po' come nel campo della seduzione "essere se stessi" non vuol dire ciò che molti credono voglia dire "essere se stessi") P.P.S. buona parte di ciò che fanno gli psicologi è relativo ai disturbi, e non ha nulla a che vedere con la quotidianità. Per essere felice (felicità = stato in cui si percepisce di avere un alto controllo della propria vita, in cui alto è definito dall'individuo) devi avere una consapevolezza inconscia (la conoscenza non è necessaria, ma aiuta parecchio). Tutto ciò però, inerentemente alla quotidianità, non ai disturbi.... Riflettici, e approfondisci solo ciò che ritieni utile. *NOTA: per conoscenza intendo una consapevolezza inconscia che sei in grado di razionalizzare; puoi anche partire dalla ragione e invertire il processo, ed è in questo senso che può aiutarti: se non sei autonomamente consapevole (un po' come quelli che indichiamo come "natural"), devi seguire il processo inverso: comprensione razionale --> "consapevolizzazione", e quindi conoscenza. Processo che, come ho scritto, è molto più semplice percorrere in altro modo (esperienze, paure e godimento ) rispetto all'utilizzo dei libri - che è incompleto perché si ferma a un'analisi razionale; se non sei particolarmente bravo nel riportare i concetti astratti nella realtà, la cosa risulterebbe pure dannosa.... e dalla domanda che hai posto non sei affatto bravo in questo (ma la strada che hai preso potrebbe essere giusta ) Modificato 29 Settembre 2012 da GiorgioCatania
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