Marcog [Partecipante] 39 Inviato 6 Ottobre 2012 Inviato 6 Ottobre 2012 (ho cercato discussioni al riguardo ma non ho trovato niente..e chiedo scusa se la sezione è sbagliata) ho dei problemi con i miei genitori. è una cosa che,bene o male,c'è sempre stata,ma ho paura che se non faccio niente la cosa potrebbe degenerare in futuro. proverò a mettere tutto su carta,quindi chiedo scusa se il testo risulta un pò confuso... io penso che l'influenza dei miei genitori (in particolare di mio padre) mi sia d'intralcio,per la mia crescita e per la mia tranquillità. sinceramente non so se il problema sia nella mia testa o sia mio padre ad avere un comportamento sbagliato,fatto sta che c'è un problema che va risolto. so che lui mi vuole bene,però specialmente negli ultimi tempi il suo comportamento mi innervosisce molto e spesso finisco per fare sempre cose diverse da quelle che chiede lui,anche se sono consapevole che il suo consiglio sarebbe il meno faticoso/difficile. lui è uno abbastanza all'antica (è nato nel 1940,quindi ora ha 72 anni) e,se non fosse per mia mamma che gli fa notare che è troppo,appunto,all'antica,mi vorrebbe a casa per le dieci e mezza,massimo 11 di sera. la maggior parte delle volte che lo vedo durante il giorno,cioè quasi sempre quando entra nella mia camera mentre faccio i compiti,navigo su internet,guardo la tv,etc.. non esce senza avermi dato un ordine,come "fai i compiti","fai bene questo o quello" o senza aver giudicato qualcosa di quello che faccio... mentre sto scrivendo ho il mignolo sanguinante a causa di una botta che ho dato alla scrivania per il nervosismo subito dopo che è uscito dalla camera perchè, vedendomi per l'ennesima volta a guardare capi su internet,si era fatto una risata con tono "sfottente" e mi aveva detto di studiare invece di guardare quelle robe. soltanto molto raramente riesco a discutere con lui senza ricevere delle critiche,dei giudizi o dei commenti...lui è un tipo abbastanza estroverso e le possibilità sono 2: -non si rende conto che dando giudizi e facendo commenti così apertamente potrebbe innervosirmi o irritarmi -vuole agire per il mio bene dandomi il suo punto di vista fatto sta che,ogni volta che esprime il suo giudizio,mi innervosisco inevitabilmente e perdo subito la concentrazione,con la conseguenza che non riesco più a fare quello che stavo facendo prima...se stavo studiando non riesco a continuare,se stavo guardando un film lo spengo e rimango scazzato per un pò,se stavo facendo un qualsiasi tipo di lavoro non riesco più a farlo. durante la settimana sono in collegio,lontano da casa a causa della scuola,e lì,senza che ci sia qualcuno a dirmi continuamente "fai questo,fai quello,fai il bravo..." sono più di buon umore,sono più organizzato,e anche più felice. ho esitato a scrivere "felice" perchè è una parola un pò pesante,però devo ammettere che è vero... spesso mi viene voglia di stare lontano da mio padre,infatti ci parlo anche solo 2-3 volte al giorno quando devo tornare a casa nel fine settimana,e questo solo perchè entra in camera mia e sono costretto a rispondergli. però se penso che prima o poi non potrò più rivederlo davvero allora mi rendo conto di volergli bene. questa situazione mi sta disturbando sempre di più e non so cosa fare. lui probabilmente non lo nota proprio,perchè continua a comportarsi come ha sempre fatto. più di una volta gli ho detto chiaramente di non giudicare/criticare le mie cose,ma lui lo fa lo stesso. per questo motivo ho cominciato anche a chiudermi verso di lui. quando entra in camera e sto navigando,mi viene la tentazione (e sempre più spesso lo faccio) di spegnere lo schermo o il computer e fare qualcosa come andare al frigo,guardare cosa fanno in tv,...solo in attesa che lui se ne vada e non giudichi o commenti le mie cose,per poi ricominciare a fare quello che stavo facendo. e quelle volte in cui rimango impassibile e continuo a fare quello che stavo facendo,lui entra,si avvicina allo schermo e comincia a leggere ogni cosa che si trova sugli occhi come un forsennato,poi comincia a chiedermi cosa sia questo,cosa sia quello. non posso navigare su facebook quando arriva lui,altrimenti comincia a chiedermi chi sia tizia caia,tizia 2,se tizia 3 è la mia ragazza... quando la mia crescita è cominciata vestivo da schifo,trascuravo l'igiene e puzzavo,come mio padre. da quando mi lavo spesso,uso profumi e cerco di vestire meglio comprando vestiti (fino a 2 anni fa me li comprava mia mamma) lui critica anche questo. mi dice che i profumi non servono,che invece di comprare su internet o nel negozio devo andare al mercato perchè quando lui era piccolo non c'erano i soldi... mi rinfaccia continuamente il fatto che quando lui era giovane conduceva una vita migliore di me,non economicamente ma dal punto di vista del risparmio,del lavoro,di...tutto. ieri gli ho chiesto di darmi un pò di soldi per comprarmi l'oki (per chi non lo sa,è una medicina) da tenermi in collegio per quando stavo male: subito ha cominciato con la cantilena. con un tono come quello di un padre arrabbiato a un bimbo di 2 anni "ma non devi prendere troppe medicine,quando io ero giovane non me le davano nemmeno le medicine!" e io,molto innervosito gli ho detto "papà,ti ho appena detto che le devo tenere in convitto,non le prendo quando sto bene" e lui sempre con quel tono "si,ma devi stare attento perchè se prendi troppe medicine non va bene, etc..." e il fatto che mi dica queste cose ora che ho 16 anni e che me le dica per la millesima volta,come se non le avessi già capite,mi fa incazzare. ho buttato giù quello che avevo in mente in questo momento. ora chiedo il vostro aiuto per risolvere questo problema. penso che andrò anche da uno psicologo.
frenk [Partecipante] 40 Inviato 6 Ottobre 2012 Inviato 6 Ottobre 2012 (modificato) Ciao,hai fatto bene a sfogarti e chiedere consiglio.Mi ritrovo in una situazione simile,nonostante sia più grande,ed è anche più frustrante. Su questi argomenti mi ha aperto gli occhi leggere il libro "le vostre zone erronee",che contiene diverse parti dedicate all'influenza dei genitori sui nostri comportamenti errati. All'interno del libro ci sono tanti esempi e frasi da poter usare quando un genitore ci critica su qualcosa,l'importante è spostare l'attenzione su di lui mediante l'uso del pronome personale "tu",in modo tale da fargli capire che il problema è suo se una data cosa lo infastidisce e,nonostante questo,farai di testa tua. I genitori poi usano il senso di colpa per controllarci,con frasi del tipo "mi stai uccidendo!" oppure "mi farai venire un colpo","non te ne frega nulla di me" ecc ecc. Dyer aveva suggerito ad una sua paziente,di rispondere alle frasi della madre nel modo seguente : Madre :<<Col tuo comportamento mi stai facendo morire>> Figlia : <<Beh,allora se hai qualcosa importante da dirmi,fallo adesso,prima che sia troppo tardi>>. Tutti questi esempi sono incentrati nel cambiare modo di porsi nei confronti di chi ci vuole controllare,facendo cadere l'eventuale discussione e disarmando l'interlocutore. A presto. Modificato 6 Ottobre 2012 da frenk
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 6 Ottobre 2012 Inviato 6 Ottobre 2012 Caro marcog, la tua frustrazione da adolescente è comrensibile, pero' tieni conto che la grande differenza di età tra te e tuo padre rende tutto piu' difficile!!! Non pensare che tuo padre lo faccia con cattiveria magari ti vorrebbe piu' simile a lui il chè è sbagliato ma devi sapere che tuo padre è una persona e come tutti fallibile e poi a differenza di quanto pensano i figli, i genitori non hanno un libro delle istruzioni su come si cresce un figlio ed inevitabilmente si commettono degli errori anche grossolani ma in assoluta buona fede e forse per colpa del troppo amore!!! Pensa che tuo padre si preoccupa molto del tuo stile di vita perchè sa' che non ti potrà stare vicino quanto gli altri genitori e quindi sente di dovere essere piu' rigido con te rispetto ai genitori dei tuoi amici che sono piu' giovani!!! E' proprio per questo motivo che sono contrario a diventare genitori oltre una certa età, perchè il gap generazionale è troppo elevato, pensa che mio nonno aveva l'età di tuo padre quando io avevo 16 anni!!! Detto questo, tuo padre fa' bene a porti dei divieti e dei paletti a 16 anni è GIUSTO che tu rientri a casa per le 10 e 30, non è detto che facciano bene i genitori dei tuoi amici ad essere piu' permissivi/lassisti con i figli!!! Cerca di essere piu' benevolo con tuo padre è stato molto coraggioso ad averti cosi' avanti con l'età e stà per avvicinarsi in una fase della sua vita dove probabilmente avrà bisogno di te e tu devi essere pronto ad assumerti le tue responsabilità di figlio anche se sei cosi' giovane e cerca di goderti tuo padre fino a che sarà possibile, perchè poi ti mancheranno molto anche le sue critiche ed il suo essere per te comunque un punto di riferimento!!! L'adolescenza e i rapporti con i genitori sono sempre conflittuali ma tu a differenza dei tuoi coetanei, non hai molto tempo da sprecare in inutili conflitti, perchè probabilmente quando maturerai e quando avrai voglia di ricucire il rapporto con tuo padre potrebbe essere tardi..........e il tempo perso non te lo restituirà piu' nessuno!!! In bocca al lupo...
giuliuz [Partecipante] 68 Inviato 11 Ottobre 2012 Inviato 11 Ottobre 2012 Marcog,ti capisco perfettamente per il fatto delle continue critiche,anche mio padre si comporta nello stesso identico modo e ogni volta che esce dalla mia stanza cerco di mantenere l'autocontrollo ma come te a volte non ci riesco,anche se sto migliorando molto da quel punto di vista,cerca di far finta di niente. per il fatto di leggere quello che stai facendo sul computer, beh direi che è normale per un genitore,a me fa quasi ridere perchè ogni volta chiudo tutto e mi metto a fissare il muro finchè non vanno via Detto questo, tuo padre fa' bene a porti dei divieti e dei paletti a 16 anni è GIUSTO che tu rientri a casa per le 10 e 30, non è detto che facciano bene i genitori dei tuoi amici ad essere piu' permissivi/lassisti con i figli!!! se vuoi un circolo sociale abbastanza ampio e conoscere gente nuova,rientrare alle 10:30 è MOLTO limitante anche a 16 anni,giusto o sbagliato che sia.
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 11 Ottobre 2012 Inviato 11 Ottobre 2012 Giuliuz, a 16 devi pensare a studiare e a dedicarti alla tua crescita personale e alle 10 e 30/ 11 a NANNA, perchè il giorno dopo devi andare a scuola e devi essere sveglio!!!! .......e quando avrai dei figli capirai meglio tuo padre, per ora è giusto che tu non CAPISCA UN CAZZO:-)))!!! .........Mortacci, sono diventato vecchio e bavoso senza rendermene conto:-)))!!! ^X^ e GiorgioCatania ha reagito a questo 2
giuliuz [Partecipante] 68 Inviato 11 Ottobre 2012 Inviato 11 Ottobre 2012 Giuliuz, a 16 devi pensare a studiare e a dedicarti alla tua crescita personale e alle 10 e 30/ 11 a NANNA, perchè il giorno dopo devi andare a scuola e devi essere sveglio!!!! .......e quando avrai dei figli capirai meglio tuo padre, per ora è giusto che tu non CAPISCA UN CAZZO:-)))!!! .........Mortacci, sono diventato vecchio e bavoso senza rendermene conto:-)))!!! ahhhh ma sì calma,durante l'anno scolastico ovvio,io esco solo di pomeriggio quando esco oppure alla sera in palestra,mi pareva ovvio intendevo in estate o il sabato
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 11 Ottobre 2012 Inviato 11 Ottobre 2012 Ragazzi, innanzitutto io penso che un certo grado di attrito tra genitori e figli sia giusto, anzi fondamentale. Infatti la generazione del "io sono amico di mio figlio" è composta da una manica di debosciati che sta affossando la civiltà europea! I genitori mettono dei paletti anche per stimolare i figli ad ignegnarsi per superarli o aggirarli: fa parte del percorso di crescita personale. Amici sedicenni, quello che dovete fare è invece che vedere tutto come un'imposizione iniziare a contrattare una concessione dopo l'altra... chiedendo e dando. Quando avrete 25 anni, le persone inizieranno davvero ad imporvi dei limiti, e per di più senza minimamente amarvi: meglio attrezzarsi prima giuliuz ha reagito a questo 1
Marcog [Partecipante] 39 Inviato 12 Ottobre 2012 Autore Inviato 12 Ottobre 2012 prima di tutto ringrazio tutti gli utenti che si sono presi la briga di leggersi il mio mattone...spesso anche io quando sono stanco o semplicemente ho poca voglia di leggere chiudo un post dopo aver visto quanto è lungo,e ringrazio voi per non averlo fatto detto questo: Ciao,hai fatto bene a sfogarti e chiedere consiglio.Mi ritrovo in una situazione simile,nonostante sia più grande,ed è anche più frustrante. Su questi argomenti mi ha aperto gli occhi leggere il libro "le vostre zone erronee",che contiene diverse parti dedicate all'influenza dei genitori sui nostri comportamenti errati. All'interno del libro ci sono tanti esempi e frasi da poter usare quando un genitore ci critica su qualcosa,l'importante è spostare l'attenzione su di lui mediante l'uso del pronome personale "tu",in modo tale da fargli capire che il problema è suo se una data cosa lo infastidisce e,nonostante questo,farai di testa tua. I genitori poi usano il senso di colpa per controllarci,con frasi del tipo "mi stai uccidendo!" oppure "mi farai venire un colpo","non te ne frega nulla di me" ecc ecc. Dyer aveva suggerito ad una sua paziente,di rispondere alle frasi della madre nel modo seguente : Madre :<<Col tuo comportamento mi stai facendo morire>> Figlia : <<Beh,allora se hai qualcosa importante da dirmi,fallo adesso,prima che sia troppo tardi>>. Tutti questi esempi sono incentrati nel cambiare modo di porsi nei confronti di chi ci vuole controllare,facendo cadere l'eventuale discussione e disarmando l'interlocutore. A presto. grazie per la tua risposta,avevo già letto quella parte del libro e ho riscontrato varie volte questo tipo di comportamento nei miei...ho agito come scritto nel libro e riguardo a quello penso di essere a posto; Caro marcog, la tua frustrazione da adolescente è comrensibile, pero' tieni conto che la grande differenza di età tra te e tuo padre rende tutto piu' difficile!!! Non pensare che tuo padre lo faccia con cattiveria magari ti vorrebbe piu' simile a lui il chè è sbagliato ma devi sapere che tuo padre è una persona e come tutti fallibile e poi a differenza di quanto pensano i figli, i genitori non hanno un libro delle istruzioni su come si cresce un figlio ed inevitabilmente si commettono degli errori anche grossolani ma in assoluta buona fede e forse per colpa del troppo amore!!! Pensa che tuo padre si preoccupa molto del tuo stile di vita perchè sa' che non ti potrà stare vicino quanto gli altri genitori e quindi sente di dovere essere piu' rigido con te rispetto ai genitori dei tuoi amici che sono piu' giovani!!! E' proprio per questo motivo che sono contrario a diventare genitori oltre una certa età, perchè il gap generazionale è troppo elevato, pensa che mio nonno aveva l'età di tuo padre quando io avevo 16 anni!!! Detto questo, tuo padre fa' bene a porti dei divieti e dei paletti a 16 anni è GIUSTO che tu rientri a casa per le 10 e 30, non è detto che facciano bene i genitori dei tuoi amici ad essere piu' permissivi/lassisti con i figli!!! Cerca di essere piu' benevolo con tuo padre è stato molto coraggioso ad averti cosi' avanti con l'età e stà per avvicinarsi in una fase della sua vita dove probabilmente avrà bisogno di te e tu devi essere pronto ad assumerti le tue responsabilità di figlio anche se sei cosi' giovane e cerca di goderti tuo padre fino a che sarà possibile, perchè poi ti mancheranno molto anche le sue critiche ed il suo essere per te comunque un punto di riferimento!!! L'adolescenza e i rapporti con i genitori sono sempre conflittuali ma tu a differenza dei tuoi coetanei, non hai molto tempo da sprecare in inutili conflitti, perchè probabilmente quando maturerai e quando avrai voglia di ricucire il rapporto con tuo padre potrebbe essere tardi..........e il tempo perso non te lo restituirà piu' nessuno!!! In bocca al lupo... concordo con te sul fatto che io e mio padre siamo di generazioni completamente diverse:infatti lui non si riconosce quasi per niente nel mio stile di vita,nei miei modi di fare,nelle mie abitudini,nei miei orari... per quanto riguarda gli orari,però,mi ritrovo nel post di giuliuz: ritornare a casa per le 22:30 mi sembra veramente esagerato...fortunatamente,però,grazie a mia mamma riesco ad avere orari che ritengo più accettabili (e che sono quelli della maggior parte dei miei coetanei). (ps:durante l'anno scolastico sono in collegio perchè abito lontano da scuola,quindi la sera non esco proprio...gli orari di uscita serale valgono solamente per il fine settimana e per l'estate. comunque non siamo qui per discutere degli orari di uscita degli adolescenti bavosi,quindi passiamo avanti ) hai anche ragione sul fatto che non è perfetto,mi rendo assolutamente conto che possa commettere degli errori anche lui,però,come ho scritto nel mio primo messaggio,fatto sta che,citando ciò che ho scritto, non so se il problema sia veramente lui o è tutto nella mia testa..però è sicuro che voglio risolverlo,proprio per,come hai scritto tu, sfruttare al meglio il tempo rimanente che passerò con lui... Ragazzi, innanzitutto io penso che un certo grado di attrito tra genitori e figli sia giusto, anzi fondamentale. Infatti la generazione del "io sono amico di mio figlio" è composta da una manica di debosciati che sta affossando la civiltà europea! I genitori mettono dei paletti anche per stimolare i figli ad ignegnarsi per superarli o aggirarli: fa parte del percorso di crescita personale. Amici sedicenni, quello che dovete fare è invece che vedere tutto come un'imposizione iniziare a contrattare una concessione dopo l'altra... chiedendo e dando. Quando avrete 25 anni, le persone inizieranno davvero ad imporvi dei limiti, e per di più senza minimamente amarvi: meglio attrezzarsi prima non ho mai trovato un ragazzo della mia età che fosse veramente amico dei genitori,al punto da raccontargli ogni cosa ed avere con loro questo tipo di rapporto...però conosco anche amici che hanno un rapporto che definirei "normale",in cui per esempio c'è qualche risata ogni tanto e le critiche/giudizi/commenti non sono effettuati cosi spesso come accade nel mio caso...non so se mi sono spiegato bene,provo a citare qualche episodio:io: scendo a salutare mio padre,gli dico "esco,se sto fuori oltre le ore xx ti mando un messaggio". lui "ma cosa fai con quella felpa? copriti bene! tieni il telefono acceso così ti chiamo! vieni presto che altrimenti siamo in pensiero! non fumare,non bere! comportati bene!" --> mi innervosisco perchè queste cose sono sottointese e me le dice ogni santa volta che esco...come se non le avessi ancora capite... cammino con un mio amico per strada e incrociamo suo padre,il mio amico comincia a parlargli : "papà,stasera vado a mangiare una pizza fuori,poi mi faccio un giro con loro" e lui "ah ok,quindi non mangi cena,lo dico alla mamma. ciao ci vediamo dopo!" ps: non ho esagerato i due eventi...quando esco ricevo davvero minimo 3-4 di quelle affermazioni tutte di fila...e il padre del mio amico non ha detto nessuna di queste affermazioni...come mai?
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 12 Ottobre 2012 Inviato 12 Ottobre 2012 .....io probabilmente avrei fatto come tuo padre e ho solo 35 anni:-)))!!! Come si suol dire repetita iuvantttttt!!! Per esperienza ti posso dire che miei amici che hanno avuto genitori "normali" come li definisci tu, nella loro vita non hanno combinato un cazzo, mentre posso dire di avere avuto un padre molto severo che mi ha insegnato cosa è la disciplina e cosa vuol dire saper rispettare le regole!!! Sapere seguire le regole è necessario poi per poterle infrangere..........ma con cognizione di causa:-)))!!! Non ti preoccupare da ragazzini "soffrire" è quasi un'obbligo, ma cerca di cogliere tutti gli aspetti positivi di questa fase della tua vita...........scommetto che non ne riesci a trovare nemmeno uno????.........sforzati e con un po' di fantasia e abbandonando i tuoi preconcetti ne troverai!!! E ricordati che il rispetto dei propri genitori và conquistato con i fatti, non è una cosa dovuta!!!
dr.feelgood [Partecipante] 510 Inviato 13 Ottobre 2012 Inviato 13 Ottobre 2012 E' normale, anche io a volte mi incazzo molto con i miei anche se potrei dire che non sono all'antica... ma per quanto possano essere "moderni" non potranno mai esserlo quanto la generazione successiva. Una volta mi sono incazzato così tanto che non gli ho parlato per 5 giorni ed ero così arrabbiato che non riuscivo né a leggere né a guardare film. E' inutile dire che è stata proprio una settimana di merda quella. Altre volte il fatto che mio padre non capisce un cazzo ha un effetto simile ma meno prolungato, diciamo che per un'oretta ho la voglia di strangolare qualcuno, ma poi passa. E succede sempre più di rado probabilmente perché sto cambiando. Io per il fatto di rientrare presto ci ho litigato di recente e continuo a litigarci abbastanza di frequente ma presto sarò maggiorenne quindi potrò rientrare all'ora che mi pare o se gli pesa rientrare la mattina. Da quanto ho letto però non hai provato a spiegarti come si deve con tuo padre. Okay gli hai detto che non vuoi essere giudicato ma non sei andato a fondo della questione. Nel mio caso piuttosto spesso succede il contrario, mio padre mi dice che dò troppi giudizi. Ora non voglio difenderlo ma dire la propria è la cosa più naturale che esista. Io ho una mia opinione, bene, la dico. Quindi analiziamo perché la cosa ti risulta pesante. Penso che il problema non sia il giudizio in sé ma il fatto che tuo padre continua a ripete sempre le stesse cose (effetto martellamento, molto fastidioso, fà cedere e impazzire anche i migliori) e il fatto che percepisci ciò come della fiducia riposta in te che andrebbe a modificare quello che sei cambiando la tua identità, cosa che tu non vuoi e motivo per il quali ti arrabbi tanto. Lo squilibrio di potere che c'è fra genitori e figli potrebbe essere un'altra causa del tuo problema. Lo psicologo non ti serve a nulla: affronta tuo padre. Digli che è un demente e quando dovresti tornare a casa rimani fuori la notte. Se ci pensi bene non può realmente danneggiarti e puoi solo uscire rinforzato da un'esperienza del genere: non può chiuderti in casa, non darti da mangiare, picchiarti o roba del genere. Al peggio ti sequestra il computer per un pò, non una grande perdita. Gli dimostri che hai le palle e sei cresciuto, che ormai ha perso lo scettro del potere e deve ascoltarti se volete continuare a vivere entrambi in modo decente. Se proprio serve puoi minacciarlo di mettergli sotto sopra la casa, rigagli l'auto e bucargli le gomme. Non penso possa (e voglia) denunciarti perché sei suo figlio e in più sei minorenne e sotto la sua tutela. Corto Maltese docet:"Uno l'autorità ce l'ha finché non è costretto ad esercitarla." Costringilo ad esercitare la sua atorità e avrai vinto perché subito l'avrà persa.
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