paperoga [Partecipante] 119 Inviato 20 Ottobre 2012 Inviato 20 Ottobre 2012 (modificato) Impegnato, scontento, lavoro in mezzo a donne che sembrano apprezzarmi. E che, a volte, mi piacciono. Dopo un palo con una collega impegnata e madre (v. report precedenti) ...ci riprovo con una decisamente piu' carina. Sexy e consapevole di esserlo. Nella stessa situazione familiare dell'altra. Siamo realmente legati da complicità e amicizia, da anni. Prima non la volevo vedere come preda. Ora si'. Sento di volerla e tento un reframing, dopo anni di frequentazione. E non capisco se ce ne sono le condizioni. Aiutatemi a capirci qualcosa, se potete. Il resoconto riguarda pochi giorni fa. Partiamo per un viaggio di lavoro, assieme ad altre persone. Lungo viaggio, poi un'uscita a cena in gruppo. Torniamo in albergo. Poco dopo la "buonanotte", squilla il telefono della mia camera, è lei. Domanda sorprendente : "scusa, mi sono appena accorta di essermi dimenticata a casa il dentifricio, tu ce l'hai?" Le dico "Che combinazione, l'ho dimenticato anch'io, scendiamo assieme a cercarlo alla reception". La trovo fuori della camera, vestita come per uscire, e con la borsetta. L'albergo dove ci troviamo è accanto a una superstrada, in mezzo al nulla. Colgo la palla al balzo e le dico, beh, già che ci siamo usciamo a bere qualcosa. Usciamo nella notte, è l'una, tutti i locali sono chiusi ma insistiamo nel cercare. Entriamo in un club popolato da teen-agers, siamo tutti e due oltre i 30. Siamo quasi incollati. Ogni tanto suo marito le manda messaggi. Non capisco se è imbarazzata, divertita, o entrambe le cose. Beviamo qualcosa di forte. Ridiamo, c'è del Kino. Mi avvicino di piu'. Quando le offro un altro drink vuole rientrare, è stanca. Le dico "torniamo ma combinati come si deve", indicando una ragazza semisvestita. Mi dice, "certo, mi sono portata la minigonna". La sera dopo, scenario simile. Giornata di lavoro, uscita di gruppo, rientro in albergo verso mezzanotte. Arrivati al "nostro" piano. Ho portato con me un superalcolico, è un po' un nostro rito. Dopo un po' la ritrovo, si è cambiata per riuscire e ha preparato dei bicchieri. "Pero' resto pochissimo, beviamolo in albergo". Ci sediamo vicino alla piscina. La resistenza è piu' forte del giorno prima. Le propongo di allontanarci un po'. Vuole tornare in camera. "Come sei giudiziosa, oggi" "sono sempre giudiziosa". Alla fine propone lei un compromesso, "va bene, prima di rientrare, facciamo un giro della piscina". Cerco di guidarla verso una zona un po' buia, lei scappa due metri piu' avanti. Mi allontano e mi segue. Mi avvicino a lei, e scappa. Cerco di bloccarle la strada, ride e si divincola. Scenario simile anche il terzo giorno. Scappiamo per qualche ora dalla riunione a cui dobbiamo assistere. Pero' telefona poco dopo a un'amica perché ci raggiunga. Tutto questo all'estero, a qualche ora di volo da dove viviamo. Poi si ritorna alla vita reale. Non so da dove riprendere il filo. Le trovo tutte cosi', gettano ami che non so raccogliere. O viceversa. Non credo di poter più riuscire a trattarla da amica asessuata. E non credo di volerlo, mi sembra di prendermi in giro da solo. Ma non voglio fare l'errore di venire allo scoperto verbalizzando qualcosa. Come procedere? E' un game perso in partenza? Modificato 20 Ottobre 2012 da paperoga
mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 20 Ottobre 2012 Inviato 20 Ottobre 2012 .......leggasi DRIZZAUCCELLI, annoiata che si diverte a stuzzicarti!!! Comunque se fosse attratta da te ti avrebbe già mostrato come sa fare la spaccata alla Vandamme!!! Go ONNNNNNNNNN
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