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Inviato

Ragazzi io sto leggendo il libro "Le vostre zone erronee" e mi ha confuso un po'.

Partendo dal presupposto che siamo noi a scegliere il nostro stato d'animo in ogni situazione, è così giusto cercare di "eliminare" delle emozioni che proviamo e che il libro in questione giudica improduttive?

Avete mai pensato a tutta la nostra produzione artistica? Se questi sentimenti fossero stati repressi dentro di noi quanti libri, quante poesie, quante opere d'arte non sarebbero state fatte?

È dunque ragionevolmente giusto decidere di provare alcuni sentimenti considerati improduttivi in alcuni momenti della nostra vita (ammesso che riusciamo ad avere il pieno controllo sui nostri stati d'animo)?

Sono sicuro che la tesi principale del libro è che siamo noi a controllare la nostra interiorità, però secondo me mette eccessivamente sotto cattiva luce i nostri sentimenti "negativi".

Voi che ne pensate?

"Se ammettiamo che la mente umana possa essere governata dalla ragione, ci precludiamo la possibilità di vivere"

Non so di chi sia questa citazione ma credo che mi aiuti ad esprimervi i miei dubbi.

Scusate se ho sbagliato sezione non sapevo dove metterlo.

ps:

Quello che vi ho scritto non è esattamente quello che penso ma sono le domande che mi sono fatto a cui non ho trovato una risposta sicura.

  • Mi piace! 2
MAGO
Inviato (modificato)

Secondo me controllare il nostro pensiero ci aiuta ad ottenere una gamma di stati d'animo ci rendono più felici, quindi se vuoi avere una vita felice in teoria dovresti imparare a gestire le tue emozioni. Non dico che esistano vite migliori o vite peggiori ma sta a te scegliere la tua strada, davanti a un problema puoi reagire incazzandoti con te stesso oppure pensando ad un modo per uscirne senza autocommiserarti, queste due alternative portano a 2 risultati completamente diversi e non sono io che devo dirti quale scegliere.

Ci sono tanti modi di vivere, si può scegliere di essere infelici come ha fatto Leopardi oppure decidere di essere felici come hanno fatto molti altri. Queste scelte razionali determineranno il tipo di vita al quale andrai incontro, di sicuro un giorno morirai ma nel frattempo in un modo o nell'altro vivrai.

Modificato da MAGO
Tao
Inviato (modificato)

OOhh! Grazie di aver sollevato la questione

in questo forum consigliate tutti sto libro!! le zone erronee di qui zone erronee di là

Ma sono l'unico che l'ha trovato stra-noioso? :DD

No. Non è giusto eliminare le emozioni, per quanto negative possano essere.

Le emozioni vanno vissute fino in fondo

vanno sentite nel corpo

vanno godute

e se se ne sente la necessità vanno espresse

(che potrebbe voler dire scrivere una poesia come mandare a fanculo qualcuno)

Se cerchi di eliminare un emozione fastidiosa la stai di fatto reprimendo

La stai spingendo giù nella cantina per non vederla, ma di fatto è ancora presente

e a forza di reprimere roba, il corpo e la mente divengono tesi,rigidi.

Se invece lasci che l'emozione abbia il suo naturale corso rischi solo d'esser vivo

Ed alcune emozioni potrebbero presentarsi per indicarti la via

come spie per farti capire che c'è qualcosa che non va nella tua vita

e, come dice rarox, ti priveresti della possibilità di cavalcarne l'energia

che ti porterebbe a cambiamenti nell'esistenza.

Le cosiddette emozioni "negative" fanno parte dell'arcobaleno della vita come tutto il resto.

Tutti le provano.

Niente è da reprimere.

Modificato da Tao
  • Mi piace! 2
Inviato

OOhh! Grazie di aver sollevato la questione

in questo forum consigliate tutti sto libro!! le zone erronee di qui zone erronee di là

Ma sono l'unico che l'ha trovato stra-noioso? :DD

No. Non è giusto eliminare le emozioni, per quanto negative possano essere.

Le emozioni vanno vissute fino in fondo

vanno sentite nel corpo

vanno godute

e se se ne sente la necessità vanno espresse

(che potrebbe voler dire scrivere una poesia come mandare a fanculo qualcuno)

Se cerchi di eliminare un emozione fastidiosa la stai di fatto reprimendo

La stai spingendo giù nella cantina per non vederla, ma di fatto è ancora presente

e a forza di reprimere roba, il corpo e la mente divengono tesi,rigidi.

Se invece lasci che l'emozione abbia il suo naturale corso rischi solo d'esser vivo

Ed alcune emozioni potrebbero presentarsi per indicarti la via

come spie per farti capire che c'è qualcosa che non va nella tua vita

e, come dice rarox, ti priveresti della possibilità di cavalcarne l'energia

che ti porterebbe a cambiamenti nell'esistenza.

Le cosiddette emozioni "negative" fanno parte dell'arcobaleno della vita come tutto il resto.

Tutti le provano.

Niente è da reprimere.

Concordo con te ma tanti altri come gli antichi stoici potrebbero non esserlo. Per alcuni la vita va vissuta in modo equilibrato, magari puntando ad una felicità irraggiungibile ma mantendendo costantemente la serenità.

Questa serenità è mantenuta soltando nascondendo ogni sentimento che ci rende inquieti. In questo modo potremmo evitare la presenza di dolore nella nostra vita e secondo me chi ha scritto quel libro ha una visione simile.

Insomma è chiaro che si mira ad una sorta di atarassia (a parer mio sempre eh).

Secondo me andrebbe variata tale visione, ma non saprei bene come renderla migliore, so soltanto, come hai detto tu, che non riusciremo mai ad eliminare i sentimenti negativi, ma non credo neanche che possiamo volgerli tutti a nostro vantaggio.

Però Tao quel che ho detto io ma anche quel che hai detto tu, in qualche modo va contro la teoria del libro per la quale siamo noi a decidere di provare i vari sentimenti in base alle influenze che abbiamo avuto. E per assurdo io con questa teoria sono comunque d'accordo, ma comincio a pensare che sia impossibile eliminare questi insegnamenti a provare certe emozioni in base a certe conseguenze.

Potrei esser stato un po' contorto, ditemelo se devo riscriverlo in modo decente :D

Mars
Inviato (modificato)

Ciao Drugo94,

Ho letto con molto interesse: "Le vostre zone erronee"! Che dire è un cazzotto allo stomaco, a tutto quello in cui credevo. Nel senso positivo del termine.

Dovresti averlo intuito dalla presentazione del libro...

Wayne W. Dyer è un famoso psicologo, che quotidianamente (almeno quando scriveva il libro) aveva a che fare con decine e decine di pazienti in depressione.

Chi ha qualche nozione di psicologia, sà che quando uno si trova in depressione (nel senso patologico del termine) è totalmente paralizzato dalla paura, non fa altro che auto-alimentarsi con pensieri negativi . La cosa più "pericolosa" sono appunto i pensieri negativi che fanno scendere il paziente in una spirale sempre più negativa, oltre ad uno stato di immobilismo che impedisce di reagire.

il Dr Dyer ha cercato di sintetizzare in anni e anni di lavoro un sistema efficace per "svegliare" i suoi pazienti e aiutarli ad uscire da questo stato. E pare l'abbia trovato visto il successo del suo libro "Le vostre zone erronee".

A mio parere il libro è rivolto principalmente a loro (persone depresse), oltre alle persone che vogliono fare un lavoro personale su se stessi.

In ogni caso come tutte le teorie e i libri di self-help VANNO INTERPRETATE nel contesto.

Io credo quindi, che lui cerca di renderti consapevole che dare credito alle emozioni negative è limitante. Nel rapporti con gli altri e con te stesso.

Ovvio che se sei un artista e utilizzi le emozioni per creare arte (questo è un modo efficiente/funzionante di usare le tue emozioni)

Se non sei artista, essere triste e piangerti addosso è un utilizzo inefficiente della tua mente e delle emozioni.

Inoltre ti fa capire che SE VUOI puoi prendere il controllo della tua mente e scegliere di non essere più SUCCUBE.

Ci possono essere anche delle piccole eccezioni come fai notare tu a livello filosofico, ma non ti confondere, concentrati sull'essenza di questo libro che è potentissima!

Lo scopo non è trovare difetti e incoerenze nelle teorie, sicuramente ce ne saranno. Lo scopo, scusa se mi permetto è cogliere tutte le cose positive che STA CERCANDO di trasmetterti il libro.

Modificato da Mars
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Inviato

Ciao Drugo94,

Ho letto con molto interesse: "Le vostre zone erronee"! Che dire è un cazzotto allo stomaco, a tutto quello in cui credevo. Nel senso positivo del termine.

Dovresti averlo intuito dalla presentazione del libro...

Wayne W. Dyer è un famoso psicologo, che quotidianamente (almeno quando scriveva il libro) aveva a che fare con decine e decine di pazienti in depressione.

Chi ha qualche nozione di psicologia, sà che quando uno si trova in depressione (nel senso patologico del termine) è totalmente paralizzato dalla paura, non fa altro che auto-alimentarsi con pensieri negativi . La cosa più "pericolosa" sono appunto i pensieri negativi che fanno scendere il paziente in una spirale sempre più negativa, oltre ad uno stato di immobilismo che impedisce di reagire.

il Dr Dyer ha cercato di sintetizzare in anni e anni di lavoro un sistema efficace per "svegliare" i suoi pazienti e aiutarli ad uscire da questo stato. E pare l'abbia trovato visto il successo del suo libro "Le vostre zone erronee".

A mio parere il libro è rivolto principalmente a loro (persone depresse), oltre alle persone che vogliono fare un lavoro personale su se stessi.

In ogni caso come tutte le teorie e i libri di self-help VANNO INTERPRETATE nel contesto.

Io credo quindi, che lui cerca di renderti consapevole che dare credito alle emozioni negative è limitante. Nel rapporti con gli altri e con te stesso.

Ovvio che se sei un artista e utilizzi le emozioni per creare arte (questo è un modo efficiente/funzionante di usare le tue emozioni)

Se non sei artista, essere triste e piangerti addosso è un utilizzo inefficiente della tua mente e delle emozioni.

Inoltre ti fa capire che SE VUOI puoi prendere il controllo della tua mente e scegliere di non essere più SUCCUBE.

Ci possono essere anche delle piccole eccezioni come fai notare tu a livello filosofico, ma non ti confondere, concentrati sull'essenza di questo libro che è potentissima!

Lo scopo non è trovare difetti e incoerenze nelle teorie, sicuramente ce ne saranno. Lo scopo, scusa se mi permetto è cogliere tutte le cose positive che STA CERCANDO di trasmetterti il libro.

È che tendo a cercare una guida assoluta per il mio comportamento che ancora non so ben indirizzare. Anche se devo dire che ho un'aspettativa molto alta perchè considero il mio modo di agire e pensare molto più sano di tantissima altra gente. Cercare le cose negative è un modo per verificare quanto è attendibile questa "guida". Probabilmente non esiste la guida perfetta. Comunque ho molta stima di questo libro.

Inviato (modificato)

OOhh! Grazie di aver sollevato la questione

in questo forum consigliate tutti sto libro!! le zone erronee di qui zone erronee di là

Ma sono l'unico che l'ha trovato stra-noioso? :DD

No. Non è giusto eliminare le emozioni, per quanto negative possano essere.

Le emozioni vanno vissute fino in fondo

vanno sentite nel corpo

vanno godute

e se se ne sente la necessità vanno espresse

(che potrebbe voler dire scrivere una poesia come mandare a fanculo qualcuno)

Se cerchi di eliminare un emozione fastidiosa la stai di fatto reprimendo

La stai spingendo giù nella cantina per non vederla, ma di fatto è ancora presente

e a forza di reprimere roba, il corpo e la mente divengono tesi,rigidi.

Se invece lasci che l'emozione abbia il suo naturale corso rischi solo d'esser vivo

Ed alcune emozioni potrebbero presentarsi per indicarti la via

come spie per farti capire che c'è qualcosa che non va nella tua vita

e, come dice rarox, ti priveresti della possibilità di cavalcarne l'energia

che ti porterebbe a cambiamenti nell'esistenza.

Le cosiddette emozioni "negative" fanno parte dell'arcobaleno della vita come tutto il resto.

Tutti le provano.

Niente è da reprimere.

Ogni emozione è una guida, vedila come tale.

O se preferisci qualcosa di più chiaro: se senti un'emozione negativa, prendila come un indicatore che stai coltivando i pensieri sbagliati.

Io faccio così :)

Cerco di capire che pensieri sbagliati ho, e se sul momento non lo capisco, mi sfogo in qualche maniera in attesa di avere le idee chiare. :D

Modificato da DeGraaf
final x
Inviato

Il libro insegna a non farsi paralizzare dalle emozioni negative che è ben diverso da reprimerle, peraltro reprimere qualsiasi emozione, secondo me, è impossibile e se fosse possibile fortemente dannoso. Leggendo il libro da questo punto di vista si impara a comprendere le proprie emozioni e capire se possono esserci utili o inutili.

  • Mi piace! 1
koram
Inviato

OOhh! Grazie di aver sollevato la questione

in questo forum consigliate tutti sto libro!! le zone erronee di qui zone erronee di là

Ma sono l'unico che l'ha trovato stra-noioso? :DD .

mee too! anche io lìho trovato noioso! infatti sinceramente non ho trovato niente di diverso dai vari libri di robins, mkenna e compagnia bella... alla fine mi sembra che dicono le stesse cose in modo diverso!

per me questi libri dicono verità ma alla fine si puo utilizzare il tutto quando si ha un frame normale o alto! io ho notato che se cerco di usare i consigli di questi libri quando sto con un frame basso non faccio nientaltro che spendere energie in piu! e poi non riesco ad rialzare il frame!

sono solo delle linee di riferimento da abbinare a come viviamo la nostra vita! certo ho visto grandi benefici che anche quando sono un po triste e cose simili cmq sono sempre sicuro di me, che la cosa passerà, ecc...

riguardo al sfogare le emozioni ecco.. su questo mi sto ancora informando perchè da quanto so io secondo le ricerche delle neuroscienze il mito dello sfogare è una "cazzata". esempio se io sono incazzato con qualcuno e allora immaggino la sua faccia prendere a cazzotti sopra il saccone da boxe, il mio cervello collegherà quella emozione a quella persona e cosi facendo non facciamo nientaltro che alimentarla! io per eseperienza personale ho notato che è vero! come anche quando parliamo di qualche nostro problema!piu ne parliamo e piu lo facciamo diventare reale. uno famoso psicoterapeuta/pnllista una volta mi ha detto: sai non credo che nel fatto che l'essere umano sia una come una pentola a pressione, piu che mai è come un condensatore!"

quindi come sfogare in maniera decente? non lo so! sto leggendo il libro intelligenza emotiva di Daniel Goleman per questo e ancora non sono arrivato al momento clow! l'unica cosa che mi viene in mente per adesso è la meditazione, che impara ad osservare i proprio pensieri senza giudicarli e quindi questo poi si riscontra con la vita quotidiana e fa in modo che accettiamo noi stessi e i nostri stati d'animo e ci fa sentire piu tranquilli!( oltre ad altri milioni di benefici!) e l'attivita fisica che libera endorfine, toglie tossine e prepara meglio i muscoli allo stress! se qualcuno sa qualcosa a proposito ne sarei molto interessato! Aivia dove seiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!XD

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