Drugo94 [Élite] 854 Inviato 25 Novembre 2012 Inviato 25 Novembre 2012 (modificato) Salve ragazzi, vi scrivo perché sono sto passando un brutto periodo con la scuola e mi piacerebbe sentire le vostre opinioni al riguardo. Io credo che la scuola sia ben diversa dalla cultura, conosco persone che vanno bene a scuola e sono delle complete ignoranti e gente che va male, che magari ha perso diversi anni, ma che è molto più profonda e acculturata di tanti altri. Detto questo, io non ho mai dato tanto peso alla scuola, sono uno di quelli che ha sempre fatto il minimo indispensabile e anche meno ma che è riuscito sempre a cavarsela con una media neanche brutta. Ho sempre studiato le materie scolastiche circa 10 minuti al giorno, facendo mediamente una volta ogni due settimane dei "chiusoni" da 4 ore. Ho sempre fatto molte assenze. La mia media si aggira sul sette (scuola pubblica considerata abbastanza difficile, sezione A). Ora mi trovo al quinto liceo scientifico e mi rendo conto di non riuscire più a studiare così poco. Il problema è che più vado avanti con gli anni e più ho bisogno di tempo per me, ma allo stesso tempo ho più bisogno di studiare per andare decentemente a scuola. Ultimamente ho scelto la vita sociale e privata all'istruzione scolastica, e le conseguenze si vedono (in entrambi i campi). Voi mi direte, sei giovane, aspettare un anno non è niente, studia finché puoi, ma io non la penso così, andatelo a raccontare al mio compagno di classe che l'anno scorso è morto in un incidente stradale. Lui come me era stufo di studiare, non vedeva l'ora di concludere scuola, aveva mille progetti ma passava le giornate sui libri, aveva la media come la mia ma studiava tutto il giorno tutti i giorni. Non ho intenzione di lasciare scuola, voglio prendere l'università dopo, perchè io amo studiare, si, le materie che voglio io però. Ecco a scuola le materie che mi interessano un minimo sono massimo 3, e di queste nessuna viene fatta in modo piacevole, non credo esista persona a cui piaccia studiare questo tipo di materie come ce le fanno studiare loro. Così io mi informo e studio per cavoli miei quello che voglio io, come ho sempre fatto, ma ora mi trovo a dover compiere una scelta abbastanza difficile. Se studio quel che voglio io come lo voglio io e ho una vita sociale e privata come la voglio io non c' è spazio per l'istruzione scolastica, se voglio andare bene a scuola devo rinunciare o allo studio pesonale o alla mia vita sociale. Vi assicuro che non posso fare queste cose tutte insieme, ho provato a studiare e basta, studiare sia per scuola che per me ma dopo un po' mi frigge il cervello e la voglia di scopare si fa sentire. Ho provato a studiare per me e ad avere uan vita sociale ma sto male per la scuola, ho sempre il pensiero del rischio della bocciatura. E questo rischio è bello concreto in una scuola come la mia. Ho provato a studiare per la scuola e ad avere una vita sociale ma mi sento stupido a studiare cose che non mi interessano, lo faccio inevitabilmente male e poi mi sento come un vuoto, il vuoto che dovrei colmare studiando veramente quel che voglio. Insomma non riesco a trovare una soluzione. Ho provato a stabilire delle ore nella giornata dove studio per la scuola, tipo dalle 16.00 alle 18.00 ma arrivo a quell'orario che o sono stanco mentalmente perchè mi sono messo a leggere pagine e pagine di cose che mi interessavano (e che reputo utili) o non sto a casa perchè ho avuto l'occasione di uscire con delle ragazze. In tutto questo io sono uno che fa sport tutti i giorni la sera. Mi rendo conto che sarà difficile dirmi qualcosa di veramente costruttivo, diciamo che è stato più uno sfogo che una richiesta d'aiuto. ps: Forse andava su inner game? Modificato 25 Novembre 2012 da Drugo94
Eris [Partecipante] 452 Inviato 25 Novembre 2012 Inviato 25 Novembre 2012 (modificato) In breve: La scuola non serve a niente. Esteso: La scuola italiana superiore non è inserita in un Sistema Formativo Integrato come si dovrebbe, non pretendere troppo da essa. Il problema fidati, non sei tu. E' la scuola. Credimi, è un problema che conosce anche chi ci lavora dentro, specialmente chi ci lavora dentro. Ma proprio perchè ci lavora dentro si fa finta di niente. E' una scuola vecchia che non da niente e vuole tutto dall'individuo in formazione, una pianta che se annaffiata con la vera cultura e non con questa robaccia che chiamano conoscenza darebbe il decuplo dei frutti. Chiunque ha capito la scuola, l'ha vissuta e l'ha sofferta ti saprà dire questo: Prendi la scuola e puliscitici il culo, intellettualmente, non considerarla come una tappa culturale; non lo è. Sappi questo, è la verità. Se hai dubbi su chi è il problema, se tu, o la scuola, sappilo davvero: è la scuola. Una volta che hai chiarito definitivamente questo punto, puoi metterti "sopra" all'antinomia scuola-alunno, calcola e manipola la tua vita scolastica come fossi un totale estraneo: asseconda i Professori in due modi, con quelli consci delle tue capacità e della tua voglia di crescere sii complice, vienici incontro, fai il minimo indispensabile perchè loro ti mettano il voto e fidati, ti verranno incontro. Ci sono, possono capire. Con gli altri sii ostile, asseconda le loro pazzie, se vuoi con disprezzo, ma non far trasparire niente davanti a loro. Non averci rapporti, non sorridere, non chiedere, non contarli, sono persone svuotate dalle macerie di un organismo sotterrato nella mediocrità. In meno di quanto credi la scuola sarà finita, avrai il tuo pezzettino di carta. Della scuola però dovrai prendere l'unica cosa vera che può darti: i rapporti. Studiali. TI serviranno una volta uscito da quella caricatura di posto. Ps: Al quinto anno il secondo quadrimestre è una bazzecola, davvero, tieni duro fino a febbraio e vedrai che le cose si allenteranno molto. Fidati è così. Modificato 25 Novembre 2012 da Eris dr.feelgood, Garamboles e Drugo94 ha reagito a questo 3
Drugo94 [Élite] 854 Inviato 25 Novembre 2012 Autore Inviato 25 Novembre 2012 Il mio problema principale resta come superare l'anno con i professori che non vedono in me altro se non una seccatura, che sanno che non mi interessano le loro materie e sanno che non mi impegno affatto per superare le difficoltà in queste. L'essere indifferenti nei loro confronti mi aiuterebbe per il mio stato interiore, ma lo sono sempre stato. Questo però non mi aiuta per il rendimento, non danneggia ma non è utile. Mi hanno sempre detto che la scuola è formativa proprio in questo, nel riuscire a superare delle difficoltà su cose che non ti piacciono e che non reputi utili ma che sai bene che in futuro di serviranno. Bene io credo che questa sia una grandissima stronzata, una delle più grandi, è un modo di pensare fottutamente sbagliato. Perchè mai dovrei fare quello che non voglio, per restare in piedi in una società che mi fa schifo? Credo che il motivo principale del mio rendimento scolastico sia questo, non vedo nel mio futuro un posto che sia socialmente riconosciuto come "buono", ho un senso del rifiuto fortissimo nell'atteggiamento della maggioranza, mi fa schifo l'idea di dovermi riscattare socialmente in un qualcosa che non mi piace perché è l'unico modo per essere accettato. Sono in un vicolo cieco credo. La mia carriera, quella che diciamo ho progettato, ovvero superiori, università, lavoro è una sorta di triste piano B nella mia vita. Il piano A è un sogno, è come sentire un diciottenne che vuol fare il calciatore, è difficile dirgli di puntare tutto su quello. Allo stesso modo io non sto puntando tutto sul piano A ma questo piano B mi sta bloccando quasi completamentei l piano A (so che percepite molto per astratto quel che sto dicendo ma non mi va di scrivere completamente i fatti miei su un forum). Mi fermo qua perché quel che scrivo non va in nessuna direzione, scusate.
dtom89 [Élite] 192 Inviato 25 Novembre 2012 Inviato 25 Novembre 2012 Quanto ci tengono i tuoi genitori alla tua rendita scolastica? E quanto ci tieni tu a quello che vogliono loro? Forse parlo troppo riferendomi al mio caso, ma mi rendo conto che io sono stato influenzato tantissimo nel bene e (penso sopratutto) nel male dai miei genitori in questo campo. Io ho fatto il liceo classico ed è stata la scelta migliore che potessi fare, ma avrei potuto viverlo molto diversamente, senza l'ossessione del voto.. Da quando l'ho finito, quasi cinque anni fa, la mia cultura ha iniziato a crescere di molto, perché leggo per conto mio cose che mi interessano davvero. Ora, all'ultimo anno dell'università, mi ritrovo un po' nella tua situazione: ho maturato delle idee molto personali e controcorrente nella disciplina che studio (urbanistica) e ci sono degli esami che sinceramente vorrei mandare affanculo fregandomene della valutazione... ma mi frena sempre questa presenza dei miei genitori, mi sento patetico a parlare così ma è la verità. Comunque una volta laureato spero di non dover più avere questa dipendenza, quasi sicuramente emigrerò e potrò seguire i miei sogni (il piano A insomma). Per il tempo che mi rimane, nel presente, cerco di uscire da questa fottuta situazione di AFC e di migliorare nella seduzione e nel rapporto con me stesso. Per gli ultimi esami farò il possibile e poi mi concentrerò sulla tesi che ho scelto. Scusa, al posto di risponderti ho finito per sfogarmi anch'io... Comunque ti direi: se tu non hai questo problema con i tuoi genitori fregatene, concentrati su quello che ti interessa realmente e per il resto punta alla sufficienza. In caso contrario non so cosa dirti.. non potresti sacrificare un po' lo sport magari? Ah, e ti sei informato un po' sulle tecniche di memorizzazione veloce? Se ti applichi funzionano. Drugo94 ha reagito a questo 1
Eris [Partecipante] 452 Inviato 25 Novembre 2012 Inviato 25 Novembre 2012 Drugo94 io ti capisco perfettamente perchè, figurati, non ho mai aperto un libro in tutta la mia carriera scolastica e spesso e volentieri mi facevo venire crisi belle forti circa la mia posizione nella società. Ma il fatto è che arrivato a 22 anni mi rendo conto di aver ingigantito il problema. Pensa alla prima elementare e al valore degli "ottimo" e "distinto" che ricevevi, razionalizzandolo , quanto valore hanno attualmente per te, per giudicare la tua persona e il tuo posto nella società, i tuoi desideri? Se siamo sulla stessa lunghezza d'onda, dirai: zero. La stessa cosa ti accadrà, perchè fidati, succederà, con la scuola. Vedrai al tuo quinto superiore e ti renderai conto che tutti i 10 i 9 gli 8 e i 4 dei tuoi compagni di classe o i tuoi avevano letteralmente valenza zero, ma zero, non per dire, proprio zero. Pensa allo zero: niente. ZERO. ZERO. Se te lo sei ficcato in testa avrai risolto gran parte del problema, ovvero stai dando come problema quello del tuo rendimento scolastico. Ma il tuo rendimento scolastico non è affatto un problema, non dice assolutamente niente di te come non dice assolutamente niente dei tuoi compagni, quelli felici e spensierati che oggi vedi tranquillamente affaticati nel 10 o nel 9 in matematica domani non saranno nessuno . E se saranno qualcuno non lo saranno certo perchè hanno studiato a scuola, non in questa scuola almeno. Ora tu mi dirai: E con ciò? Figurati se mi frega un cazzo dei voti, il problema è che voglio andarmene presto, posso pure passare per un pelo a me va benone. Se l'hai messa così (e l'hai messa così perchè subdolamente l'ho scritto io) allora hai già una risposta: hai già un desiderio forte che puoi perseguire, ed è tuo, non della società. Odi la scuola? Vuoi uscirne? Hai un modo: studia volta per volta, obiettivo per obiettivo, non puntare a voti altissimi o puntaci, l'importante è che ti permetta di andartene. Perchè è questo il problema, è una questione di fiducia in sè stessi: se hai fiducia in te stesso hai fiducia nei tuoi desideri, e se hai fiducia nei tuoi desideri hai la forza di compierli. Messa in questo modo, tutto ciò che ho scritto prima, cioè una digressione sul valore tuo e il valore della scuola, dovrebbe chiarirti il tuo compito nei confronti della scuola, dei tuoi genitori e della società. Nessuno. Fatti coraggio. night ha reagito a questo 1
Drugo94 [Élite] 854 Inviato 25 Novembre 2012 Autore Inviato 25 Novembre 2012 del voto non me ne frega niente, se interessa ai miei genitori è un problema loro. Personalmente i miei genitori non riescono a costringermi a fare ciò che vogliono, è anche vero però che dipendo da loro economicamente ma sanno bene che sono uno che potrebbe andarsene di casa per qualche problema, non sono in cerca del loro appoggio, sono loro a volermelo dare. Puntare alla sufficienza è quel che sto tentando di fare, forse è semplicemente il periodo ma mi risulta difficile anche questo da un mesetto. Mi informerò sulle tecniche di memorizzazione, lo sport lo posso limitare fino a un certo punto. Non so se ho scritto esattamente quello che volevo dire ma la questione va un po' oltre i voti a scuola. Grazie delle risposte, siete sempre di sostegno dtom89 ha reagito a questo 1
night [Partecipante] 229 Inviato 29 Novembre 2012 Inviato 29 Novembre 2012 (modificato) Drugo94 io ti capisco perfettamente perchè, figurati, non ho mai aperto un libro in tutta la mia carriera scolastica e spesso e volentieri mi facevo venire crisi belle forti circa la mia posizione nella società. Ma il fatto è che arrivato a 22 anni mi rendo conto di aver ingigantito il problema. Pensa alla prima elementare e al valore degli "ottimo" e "distinto" che ricevevi, razionalizzandolo , quanto valore hanno attualmente per te, per giudicare la tua persona e il tuo posto nella società, i tuoi desideri? Se siamo sulla stessa lunghezza d'onda, dirai: zero. La stessa cosa ti accadrà, perchè fidati, succederà, con la scuola. Vedrai al tuo quinto superiore e ti renderai conto che tutti i 10 i 9 gli 8 e i 4 dei tuoi compagni di classe o i tuoi avevano letteralmente valenza zero, ma zero, non per dire, proprio zero. Pensa allo zero: niente. ZERO. ZERO. Se te lo sei ficcato in testa avrai risolto gran parte del problema, ovvero stai dando come problema quello del tuo rendimento scolastico. Ma il tuo rendimento scolastico non è affatto un problema, non dice assolutamente niente di te come non dice assolutamente niente dei tuoi compagni, quelli felici e spensierati che oggi vedi tranquillamente affaticati nel 10 o nel 9 in matematica domani non saranno nessuno . E se saranno qualcuno non lo saranno certo perchè hanno studiato a scuola, non in questa scuola almeno. Ora tu mi dirai: E con ciò? Figurati se mi frega un cazzo dei voti, il problema è che voglio andarmene presto, posso pure passare per un pelo a me va benone. Se l'hai messa così (e l'hai messa così perchè subdolamente l'ho scritto io) allora hai già una risposta: hai già un desiderio forte che puoi perseguire, ed è tuo, non della società. Odi la scuola? Vuoi uscirne? Hai un modo: studia volta per volta, obiettivo per obiettivo, non puntare a voti altissimi o puntaci, l'importante è che ti permetta di andartene. Perchè è questo il problema, è una questione di fiducia in sè stessi: se hai fiducia in te stesso hai fiducia nei tuoi desideri, e se hai fiducia nei tuoi desideri hai la forza di compierli. Messa in questo modo, tutto ciò che ho scritto prima, cioè una digressione sul valore tuo e il valore della scuola, dovrebbe chiarirti il tuo compito nei confronti della scuola, dei tuoi genitori e della società. Nessuno. Fatti coraggio. Voglio farti una domanda, non prenderla come una domanda provocatoria perchè non lo è(o forse si), ma fammi capire un attimo perchè la scuola non serve. Un ragazzo si crea un minimo di cultura. In molte scuole ad esempio si studia il diritto. Conoscere la politica e come funziona sai quanto è importante oggigiorno? P.S: questo è il mio millesimo messaggio! Devo festeggiare! Tutti a casa mia per un festinooo Modificato 29 Novembre 2012 da night
dtom89 [Élite] 192 Inviato 29 Novembre 2012 Inviato 29 Novembre 2012 Voglio farti una domanda, non prenderla come una domanda provocatoria perchè non lo è(o forse si), ma fammi capire un attimo perchè la scuola non serve. Un ragazzo si crea un minimo di cultura. In molte scuole ad esempio si studia il diritto. Conoscere la politica e come funziona sai quanto è importante oggigiorno? P.S: questo è il mio millesimo messaggio! Devo festeggiare! Tutti a casa mia per un festinooo Io sono uno che è sempre andato bene a scuola e l'ho sempre messa davanti a tutto. Ma più vado avanti e più mi rendo conto che per come è fatta sono più i danni che fa che i benefici che apporta. Hai fatto l'esempio del diritto e della politica: è dalle medie che periodicamente ci hanno fatto lezioncine sul funzionamento dello Stato, tutte cose puntualmente dimenticate o sbiadite nel giro di poche settimane. Poi all'università ho iniziato a leggere per conto mio il giornale quotidianamente e senza sforzo in un mese sapevo tutto quello che c'era da sapere e avevo il doppio delle conoscenze dello studente medio sull'argomento... Per il festino ci sono
Drugo94 [Élite] 854 Inviato 30 Novembre 2012 Autore Inviato 30 Novembre 2012 Voglio farti una domanda, non prenderla come una domanda provocatoria perchè non lo è(o forse si), ma fammi capire un attimo perchè la scuola non serve. Un ragazzo si crea un minimo di cultura. In molte scuole ad esempio si studia il diritto. Conoscere la politica e come funziona sai quanto è importante oggigiorno? P.S: questo è il mio millesimo messaggio! Devo festeggiare! Tutti a casa mia per un festinooo Scuola può servire, magari tra 10 anni avrò come priorità quella di studiare Letteratura inglese o latino, o che ne so Machiavelli. Il problema è che alla mia età dovrebbero essere altre le materie di studio, nel 2012 dovrebbe poter esserci una più ampia scelta di ciò che si vuol studiare. È l'intero sistema d'istruzione che è sbagliato, o forse no, forse non mi ci trovo io ma non cambia le cose. Non mi interessa quel che studio a scuola, se mi interessa qualche argomento ce lo fanno studiare in un modo che non mi piace. Non mi dite che abbiamo abbastanza scelta, perché sempre a parer mio, scegliere tra liceo classico o scientifico i istituto tecnico comporta gli stessi problemi. Poi metteteci pure che a 13 anni non sapevo che cazzo mi interessava e mi sono fatto consigliare dai parenti, così ho scelto una delle scuole scientifiche più toste nelle vicinanze, nella migliore sezione (intesa come la più difficile). Comunque negli ultimi giorni va meglio, alcune materie non le tocco e prendo voti di merda, ma sono davvero poche, tipo 2, e se a fine anno riesco a prendere due 5 o un 4 mi fanno passare lo stesso dato che sto all'ultimo anno. Per il resto copio il più possibile e studio ciò che voglio. Ma non è affatto facile.
Gangsta_Minded [Lurker] 11 Inviato 4 Dicembre 2012 Inviato 4 Dicembre 2012 (modificato) In breve: La scuola non serve a niente. Esteso: La scuola italiana superiore non è inserita in un Sistema Formativo Integrato come si dovrebbe, non pretendere troppo da essa. Il problema fidati, non sei tu. E' la scuola. Credimi, è un problema che conosce anche chi ci lavora dentro, specialmente chi ci lavora dentro. Ma proprio perchè ci lavora dentro si fa finta di niente. E' una scuola vecchia che non da niente e vuole tutto dall'individuo in formazione, una pianta che se annaffiata con la vera cultura e non con questa robaccia che chiamano conoscenza darebbe il decuplo dei frutti. Chiunque ha capito la scuola, l'ha vissuta e l'ha sofferta ti saprà dire questo: Prendi la scuola e puliscitici il culo, intellettualmente, non considerarla come una tappa culturale; non lo è. Sappi questo, è la verità. Se hai dubbi su chi è il problema, se tu, o la scuola, sappilo davvero: è la scuola. Una volta che hai chiarito definitivamente questo punto, puoi metterti "sopra" all'antinomia scuola-alunno, calcola e manipola la tua vita scolastica come fossi un totale estraneo: asseconda i Professori in due modi, con quelli consci delle tue capacità e della tua voglia di crescere sii complice, vienici incontro, fai il minimo indispensabile perchè loro ti mettano il voto e fidati, ti verranno incontro. Ci sono, possono capire. Con gli altri sii ostile, asseconda le loro pazzie, se vuoi con disprezzo, ma non far trasparire niente davanti a loro. Non averci rapporti, non sorridere, non chiedere, non contarli, sono persone svuotate dalle macerie di un organismo sotterrato nella mediocrità. In meno di quanto credi la scuola sarà finita, avrai il tuo pezzettino di carta. Della scuola però dovrai prendere l'unica cosa vera che può darti: i rapporti. Studiali. TI serviranno una volta uscito da quella caricatura di posto. Ps: Al quinto anno il secondo quadrimestre è una bazzecola, davvero, tieni duro fino a febbraio e vedrai che le cose si allenteranno molto. Fidati è così. La mia esperienza di liceo scientifico. Studio i primi 3 anni e mezzo. Il quinto anno non faccio un emerito cazzo ( studio un po per la tesina). A causa di ciò mi inimico tutti i professori e gli altri studenti della classe. L'ultimo giorno di scuola la prof mi dice : Prof : " Io non ti ammetto all'esame ! " Io : Non lo faccia , non le ho certo esposto il desiderio di essere ammesso. Risultati : La prof mi ammette all'esame. All'Università ri-incontro quelli a cui stavo sul cazzo che , impauriti dal giudizi/ricatti dei professori si facevano venire le crisi esistenziali per studiare....e mi dicono : " Se avessi saputo , avrei fatto tutto quello che hai fatto tu ". Questo non per dire non studiate o studiate. Per far capire che la scuola italiana è tutto tranne che seria. Partendo dai professori , fino ad arrivare agli altri. Senza chiamarli compagni. Perchè fu allora che capii che , tranne mio fratello e pochissimi,l'unica compagna che avevoera la mia mente. Non mi sbagliavo. Modificato 4 Dicembre 2012 da Gangsta_Minded dr.feelgood ha reagito a questo 1
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