Fedex91 [Partecipante] 459 Inviato 12 Dicembre 2012 Autore Inviato 12 Dicembre 2012 (modificato) Vuoi cercare il close ma prima ancora di provare (in discussione) senti: "tra poco passa quì il mio ragazzo!" (ho ejectato prima che arrivasse) Dalla ragazza di cui sei innamorato (non uso one-itis, non mi piace... non rientro nella categoria, ciò che provo è seriamente diverso) ...Queste sono batoste brutte, ma mica è la prima volta... Non so veramente perché sto continuando a crederci... veramente... In questo momento vedo che il loro rapporto và a gonfie vele, sarebbe un suicidio provare; forse sarebbe meglio parcheggiarsi da una parte senza sparire, ed aspettare... Non possono andare avanti per i prossimo sei mesi a gonfie vele, non ci credo non può esistere.. Che incubo ragazzi.. Modificato 12 Dicembre 2012 da Fedex91
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Il buon V tiene banco, e giustamente. Faccio mio il suo discorso, lo condivido in massima parte, e sottolineo anche le virgole di quanto detto sulla psicologia femminile. Mi permetto solo di fare presente una cosa - la Natura ci domina, giustamente. Ma io sono un transumanista - predico la Volontà su tutto - sul dio castrante delle religioni monoteistiche, ma anche su madre Natura, che voglio a 90 gradi. Quindi, per quanto quasi tutte tradiscano, per quanto quasi tutte le chimiche finiscano, io ci provo lo stesso Trascendere la puttana burattinaia è un mio sforzo continuo, un atto di Volontà puro ed assoluto, tuttavia, rendersi conto di quali siano i fili ed accettarli, senza fingere che non ci siano, non ci rende, a mio avviso, più burattini. Se tante volte scrivo in modo un po' distaccato e freddo sui moventi miei e di tutti gli esseri viventi, non lo faccio per chinare loro il capo. In me la voglia di guardare in faccia la vita e terrorizzarla col mio sorriso ringhiato tra il folle e il terrorizzato, c'è. Ma mi rendo conto che sono una colonia di cellule organizzatesi in organismo per portare avanti dei geni, e che in questo non v'è senso ne scopo, che sarò cibo per vermi e che tutto ciò che ho voglia e desiderio di fare dipende da ciò che loro vogliono per sopravvivere a me. Rendermene conto non mi rende più burattino, ma forse, in rarissimi casi della durata di un respiro, padrone. Old Norse Wolf, HaphaHapha e lovedrop22 ha reagito a questo 3
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Vuoi cercare il close ma prima ancora di provare (in discussione) senti: "tra poco passa quì il mio ragazzo!" (ho ejectato prima che arrivasse) Dalla ragazza di cui sei innamorato (non uso one-itis, non mi piace... non rientro nella categoria, ciò che provo è seriamente diverso) ...Queste sono batoste brutte, ma mica è la prima volta... Non so veramente perché sto continuando a crederci... veramente... In questo momento vedo che il loro rapporto và a gonfie vele, sarebbe un suicidio provare; forse sarebbe meglio parcheggiarsi da una parte senza sparire, ed aspettare... Non possono andare avanti per i prossimo sei mesi a gonfie vele, non ci credo non può esistere.. Che incubo ragazzi.. Hai presente quando scarichi un film e hai troppa fotta di vederlo, allora guardi continuamente la barra di download e ti rovini la giornata? Hai presente quando invece ti dedichi ad altro e ne vieni completamente assorbito, poi quando hai finito ti accorgi che il film è scaricato e te lo gusti? Ecco, secondo me il modo in cui dovresti attendere la loro separazione è questo. arcadefire86 e lovedrop22 ha reagito a questo 2
Fedex91 [Partecipante] 459 Inviato 13 Dicembre 2012 Autore Inviato 13 Dicembre 2012 (modificato) E se non succede? Statisticamente parlando però, uno screzio da quì alla primavera lo trovo assolutamente probabile... Durante questa lunga attesa, come mi dovrei comportare con lei? La vedo 2-3 volte a settimana, quindi interagiamo per forza. Ora, non ne sono sicuro ma, da quel poco che ho sentito/capito, il ragazzo forse si sta "inzerbinando"... Boh, più di una volta mi è capitato di sentire da lei "no dai vedi tù per me è uguale" (quì sul forum insegnate sempre che dobbiamo essere noi a prendere le decisioni...) Altre volte la va a prendere, e si sentono molto spesso. Messaggiano in continuazione e si chiamano spesso. Beh di sicuro non può andare avanti così all'infinito. Lei ha 30 anni, lui non lo so. Lei viene da altre storie passate e la sua attuale LTR va avanti da circa un anno o poco più. Queste sono le uniche informazioni che ho riguardo il loro rapporto. Cosa posso trarne come conclusioni? (lo so, è difficile rispondere) Modificato 13 Dicembre 2012 da Fedex91
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Scrivi bene, ma non condivido l'analisi sociale. Come ho già scritto l'uomo ha dovuto uscire dallo "stato di natura", in senso sociale, per poter far fronte a un aumento demografico e quindi trovare valori condivisi su cui fondare una società. L'idea di tornare a valori primitivi, socialmente parlando, è impraticabile. Utopistica. L'aumento demografico schizza nel 1'700, mentre la famiglia come viene intesa nel neolitico è antecedente al '700, per i valori condivisi, ovvero lo strapotere della chiesa su tutto l'impero romano d'occidente e d'oriente, lo scopo non era quello di fondare una società di persone libere e felici, quanto quello di avere schiavi, e non parlo da complottista o da convinto del NWO, sia la chiesa che Marx (mi si scusi davvero l'accenno politico) si schierarono contro Malthus che cercava di predicare il controllo delle nascite in base alla sua "forbice" per cui all'aumento demografico corrispondevano carestia, malattia o guerra, perché notoriamente, sia alla chiesa che al regime comunista facevano comodo popolazioni ingenti e povere, quindi bisognose di aiuto col quale ricattarle. Alla fine Peppone e Don Camillo inzuccheravano lo stesso diavolo. Il fatto che ci vogliano far credere che i valori primitivi siano violenti e brutti, è assurdo per due ragioni: (anche se mi rendo conto che sia una visione condivisa dalla maggioranza) - I valori di ieri e di oggi sono gli stessi: Sopravvivenza della specie. Tutto quello che provavamo un milione di anni fa è uguale a quello che proviamo oggi, il piacere di stare in gruppo, poiché questo aumenta le chance d sopravvivenza, il desiderio di potere, successo, affiliazione, le paure, le cose a cui diamo valore sono le medesime, ad un livello profondo. A livello superficiale può sembrare che dare valore ad una lamborghini sia diverso dal dare valore a Dio, ma il sentimento che fa dare valore al Dio in una società che gli da valore, portandoci ad essere accettati da quella società, è lo stesso bisogno di accettazione, approvazione, che soddisfa il dare valore ad una bella macchina. Non esistono valori di oggi e valori primitivi, ad un livello profondo, sebbene mutino maschere in base al tempo e al luogo. - ci hanno inculcato questa fandonia che siccome l'uomo era violento e brutale, per costituirsi in società si è dovuto mettere al tavolo delle trattative e decidere di vivere civilmente. E' una cazzata Hobbesiana, un uomo che si siede ad un tavolo per decidere insieme ad altri una linea di condotta rispettosa delle libertà altrui è già, un uomo civile. E non sorprende che lo stesso grado di civiltà lo abbiano molte scimmie e molti animali sociali, che come noi hanno bisogno del gruppo per spravvivere meglio, e che come noi sono disposti a non fare quel che gli pare pur di convivere ed essere apprezzati da un gruppo. Io comprendo il tuo discorso, ma ti faccio una domanda. Se tutti fossero come tu dici di essere, come sarebbe il mondo? Credi davvero che la società reggerebbe? In tre giorni la società e tutti i suoi pilastri portanti verrebbe ridotta in poltiglia maleolente. E' un processo troppo immediato e doloroso, perché la società possa reggere. Tuttavia già non regge ora, ma sta affrontando lo stesso processo lentamente, individuo dopo individuo. Le persone strane non devon mai essere più di una piccola percentuale. E le persone come me non dovrebbero mai fare i governanti, regnanti, reggenti. Al massimo scrivere e ispirare alcuni, ma non imporre. MAI Si è già visto cosa succede quando gli idealisti "filosofi" vanno al potere, come sperato da Platone. Le persone hanno il diritto di essere pecore belanti, e hanno il diritto di avere le loro paure, le loro recinzioni. Se ogni tanto qualcuno decide di uscire dal recinto, non significa che debba convincere tutti a fare altrettanto. Ma asserire, e spero di spiegarmi, che il "tradimento" debba essere accettato socialmente come del tutto naturale credi davvero porterebbe ad uno sviluppo e a un progresso nella felicità degli esseri umani? Un inciso. Non credo che l'essere umano possa essere "relegato" a un solo archetipo. Uomini o donne. Gli esseri umani dovrebbero diventare adulti e smetterla di delegare la propria felicità a quello che un altro adulto fa o non fa in loro assenza, perché è un comportamento da bambini. Il tradimento è del tutto naturale, e senza di esso non saremmo qui a scrivere, ci saremmo probabilmente estinti, la gente vive in questa schizofrenia secondo cui il sesso sia legato all'affetto, e se non lo è allora è qualcosa di squallido e sporco. Questo perché i "bambini" danno sesso per ricevere cure e sostentamento, per cui se hai fatto sesso con me devi prenderti cura di me e sposarmi, o comunque non farlo con altri. Visto da occhi adulti è ridicolo, ma la buona notizia è che le civiltà popolate da bambini sono state sempre penetrate e distrutte da civiltà popolate da adulti, per cui la Natura farà il suo corso. Gli esseri umani non possono essere relegati ai soli archetipi uomo donna, ma in quanto unità di riproduzione sessuata, possono usare mille comportamenti archetipici per giungere, anche da vie insospettabili, alla continuazione della specie. La stessa suora che non si riproduce, costituendo un odioso archetipo di contronatura con la sua castità, cerca però di sostenere ed aiutare, con metodi più a meno validi, la vita e la sopravvivenza di altre persone, contribuendo alla continuazione della specie. lovedrop22, Victa1, 213328 e 3 altri ha reagito a questo 5 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Nota dovuta per Boris... Non voglio fare il bastian contrario su quel che dici, dici delle cose sensatissime. E' che ho un mio punto di vista su tutto e lo espongo volentieri, ma non ritengo che il mio punto di vista rappresenti la Verità o la totalità dei punti di vista sensati!
Maltese [Partecipante] 703 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Dopo un po' di riflessioni voglio partecipare alla discussione. Non sono religioso e mi ritengo una persona con una buona apertura mentale. Trovo il discorso interessante e secondo me V dice cose giuste, però mi sono posto delle domande. Ora io non sono attualmente in una relazione stabile, nel senso che vedo una persona ma tra me e lei non ci sono vincoli di "possesso". Si sta bene insieme, abbiamo fatto un paio di viaggi, cene e altre esperienze in questo breve periodo. Vedo questa persona settimanalmente, ognuno ha largamente i suoi spazi e libertà anche sessuale. Lei mi dice che viene a letto solo con me, ma anche se venissi a sapere che è andata a letto con qualcun altro non ne farei un problema perché è successo che io ho avuto rapporti con altre. Non ho attualmente voglia di trasformare il tutto in un qualcosa regolamentato dalle "leggi" di cui stiamo parlando. Però mi chiedo, nel momento in cui ognuno di noi decide di fare il "passo" tralasciando le regole di coppia imposte dalla socitetà non è normale per un Uomo e direi anche per una Donna desiderare l'esclusiva? Parlo proprio di desiderio. Nel senso, prendiamo un attimo le vesti dei fidanzati/e mariti/mogli anche slegandoci dalle regola della nostra società non proveremmo gelosia e desiderio di possesso? O forse è solo perchè siamo nati in una società occidentale dove non si può nemmeno essere sposati con più Donne? Dite che nella società araba alle Donne non dà fastidio che il proprio Uomo abbia più mogli? Niente competizione? Nessun desiderio di essere la Prima Donna? Di essere l'unica? Riflettevo sul fatto che forse anche a livello naturale per via di un evoluzione diciamo "intellettuale" (cioè non siamo solo puro istinto), abbiamo il contrasto tra istinto sessuale ed istinto nel primeggiare sessualmente. Quindi forse anche senza regole e una piena libertà sessuale soffriremmo del desiderio di "unicità". Spero di essere stato chiaro, ho fatto un po' di giri di parole. Che ne pensate?
^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Dopo un po' di riflessioni voglio partecipare alla discussione. Non sono religioso e mi ritengo una persona con una buona apertura mentale. Trovo il discorso interessante e secondo me V dice cose giuste, però mi sono posto delle domande. Ora io non sono attualmente in una relazione stabile, nel senso che vedo una persona ma tra me e lei non ci sono vincoli di "possesso". Si sta bene insieme, abbiamo fatto un paio di viaggi, cene e altre esperienze in questo breve periodo. Vedo questa persona settimanalmente, ognuno ha largamente i suoi spazi e libertà anche sessuale. Lei mi dice che viene a letto solo con me, ma anche se venissi a sapere che è andata a letto con qualcun altro non ne farei un problema perché è successo che io ho avuto rapporti con altre. Non ho attualmente voglia di trasformare il tutto in un qualcosa regolamentato dalle "leggi" di cui stiamo parlando. Però mi chiedo, nel momento in cui ognuno di noi decide di fare il "passo" tralasciando le regole di coppia imposte dalla socitetà non è normale per un Uomo e direi anche per una Donna desiderare l'esclusiva? Parlo proprio di desiderio. Nel senso, prendiamo un attimo le vesti dei fidanzati/e mariti/mogli anche slegandoci dalle regola della nostra società non proveremmo gelosia e desiderio di possesso? O forse è solo perchè siamo nati in una società occidentale dove non si può nemmeno essere sposati con più Donne? Dite che nella società araba alle Donne non dà fastidio che il proprio Uomo abbia più mogli? Niente competizione? Nessun desiderio di essere la Prima Donna? Di essere l'unica? Riflettevo sul fatto che forse anche a livello naturale per via di un evoluzione diciamo "intellettuale" (cioè non siamo solo puro istinto), abbiamo il contrasto tra istinto sessuale ed istinto nel primeggiare sessualmente. Quindi forse anche senza regole e una piena libertà sessuale soffriremmo del desiderio di "unicità". Spero di essere stato chiaro, ho fatto un po' di giri di parole. Che ne pensate? Come scrivevo a pagina 2, è naturale la gelosia, il bisogno di un maschio di non crescere figli altrui e quindi la sua gelosia sessuale per la femmina, e la gelosia femminile, cioè il bisogno di una donna di avere le risorse del maschio per se e la propria prole senza che questo vada ad accudire un'altra donna gravida con altri bambini. Ed è naturale che il maschio vada con altre e la donna lo stesso. Il maschio vorrebbe andare con tutte le donne che vuole e che la sua donna principale andasse solo con lui (o anche le altre), questo aumenterebbe enormemente il suo successo riproduttivo in quantità e qualità. La femmina vorrebbe che il maschio andasse solo con lei ma vorrebbe anche essere sbattuta dall'idraulico. Questo aumenterebbe enormemente il suo successo riproduttivo in qualità, e in misura minore del maschio, anche in quantità. E' nel compromesso tra queste due opposte tensioni che si trova la linea di trincea della "guerra dei sessi". Non c'è nulla di male ad essere gelosi, cioè a sperimentare un dolore quando la tua donna va con altri. E' naturale. E' anche naturale, però, che vada con altri. La Natura è violenta e bellissima, ci si mangia per sopravvivere e ci si scanna per riprodursi, vestiamo con pizzi e merletti ma non siamo diversi dalle iene dei documentari, solo, facciamo fare il lavoro sporco al macellaio. Perché qualcosa viva, qualcos'altro deve morire, perché qualcuno si riproduca, qualcun altro deve estinguersi. Si può accettare che la donna tradisca con la stessa forza con cui si accetta che per la propria natura si soffre quando lei lo fa. Accettare non significa esultare. O spingere la cosa fino al locale per scambisti. Significa accettare che la vita non è un film. Trovare da qualche parte la forza per accettarlo. lovedrop22, OsWeald, MagniFico e 2 altri ha reagito a questo 5
Maltese [Partecipante] 703 Inviato 13 Dicembre 2012 Inviato 13 Dicembre 2012 Ok, ora ho capito che cosa intendi per "accettare". Comunque secondo me il tradimento ha il suo fascino e il suo potenziale erotico anche per quel senso di "sbagliato". Mi è capitato spesso di avere rapporti come ho descritto sopra, dove il "tradimento" era contemplato e non condannato. Non ci metto la mano sul fuoco ne ho certezze matematiche ma credo che in una situazione del genere la Donna (se soddisfatta) è molto più fedele. Vedo il tradimento alzarsi come possibilità nel momento in cui diventa una cosa sbagliata e quindi molto allettante.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 14 Dicembre 2012 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Dicembre 2012 E se non succede? Statisticamente parlando però, uno screzio da quì alla primavera lo trovo assolutamente probabile... Durante questa lunga attesa, come mi dovrei comportare con lei? La vedo 2-3 volte a settimana, quindi interagiamo per forza. Ora, non ne sono sicuro ma, da quel poco che ho sentito/capito, il ragazzo forse si sta "inzerbinando"... Boh, più di una volta mi è capitato di sentire da lei "no dai vedi tù per me è uguale" (quì sul forum insegnate sempre che dobbiamo essere noi a prendere le decisioni...) Altre volte la va a prendere, e si sentono molto spesso. Messaggiano in continuazione e si chiamano spesso. Beh di sicuro non può andare avanti così all'infinito. Lei ha 30 anni, lui non lo so. Lei viene da altre storie passate e la sua attuale LTR va avanti da circa un anno o poco più. Queste sono le uniche informazioni che ho riguardo il loro rapporto. Cosa posso trarne come conclusioni? (lo so, è difficile rispondere) Trova cosa manca alla vita di lei, a volte il suo inconscio lo griderà con frasi non richieste, osservazioni spontanee che non nascono come risposte a domande, se hai modo di parlarle, fatti raccontare il suo romanzo o film preferito, o un bel film che le è piaciuto che ha visto al cinema, anche se l'hai letto o visto, fattelo raccontare con parole sue, fingi di non ricordarlo o di non averlo visto. Il film che ha visto lei è diverso, dallo stesso film che hai visto tu. Metterà l'accento sulle emozioni e le sensazioni che le mancano. A quel punto... Fai una bella proiezione nel futuro col suo ragazzo, raccontale di come li vedi bene insieme in futuro...e dipingi quel futuro come totalmente scevro di quell'emozione che le manca. Ma senza sarcasmo, devi sembrare in buona fede. Poi nei giorni successivi...diventa spacciatore geloso di quell'emozione. Deve trasparire dai tuoi aneddoti, deve trasparire da quello che fai, che tu sei uno che offre accesso a quell'emozione. Non gratis, non a chiunque. Non sei un'agenzia di servizi alla persona. Uno dei problemi di quando incontriamo una persona che ci piace, è che andiamo in modalità agenzia, magari scopriamo istintivamente cosa le piace o di cosa ha bisogno, solo che iniziamo a darglielo gratis e non come ricompensa. Dovremmo invece subcomunicare che siamo la via di accesso a quella sensazione, poi lasciare che sia lei a cercare il modo per percorrerci. E...non farti fregare dalla cenere sopra le braci. Se anche sembra ormai convinta che nella sua vita sia giusto che non vi sia più avventura, intrigo, qualsiasi cosa... se anche razionalizza la cosa con frasi tipo "beh, è giusto che a 30 anni una pensi ad altre cose"...fregatene, sotto quella cenere si nasconde brace ancora viva, si nasconde il ricordo e la nostalgia di quando quell'emozione l'ha esperita, il desiderio di riprovare ciò che l'ha fatta star bene in passato o che le è sempre mancato. Victa1, MagniFico, Percival e 9 altri ha reagito a questo 11 1
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