Delir [Partecipante] 28 Inviato 18 Dicembre 2012 Inviato 18 Dicembre 2012 GRADIREI DELICATEZZA NEL RISPONDERE Mi sono rimesso con la mia ex dopo una pausa di 8 mesi. Lei pesava 63kg per 1.70 un pò in carne, ma andava bene. Per una serie di eventi miei e suoi (non sto qui a spiegarvi tutto) in questi 8 mesi che non ci siamo più visti è arrivata prima a pesare 75kg e ora tramite vomito che da come dice lei è spontaneo dopo ogni pasto pesa ora 58kg. La situazione è critica perché lei capisce cos'ha, ma continua a voler dimagrire e tutta un'altra serie di cose. Da gennaio andrà in un centro specializzato, ma io non ce la faccio a vederla in questo stato, voglio aiutarla. Qualcuno è già passato in una situazione simili? Mi sapete dare consigli pratici? Guardate cosa scrive: "è successo tutto perché non sto bene con me stessa, perché tutte quelle cazzo di diete che ho fatto non sono servite a niente, perché ogni volta che mi trovo in mezzo alla gente mi sento a disagio" "Io non so come spiegarti cosa provo quando mangio ed è per questo che evito di parlarne, mi sento stupida e me ne vergogno da morire...ogni maledetta volta dopo che finisco di mangiare mi impongo di non vomitare ma c'è qualcosa che è molto più forte della mia volontà di non vomitare che mi spinge a farlo, è come se qualcosa si fosse impossessata del mio corpo..." Gente, una mano...
trb [Partecipante] 2758 Inviato 18 Dicembre 2012 Inviato 18 Dicembre 2012 hp-12,niente di preoccupante,fosse 40 kg sarebbe un altro paio di maniche.
Boris_ [Partecipante] 482 Inviato 18 Dicembre 2012 Inviato 18 Dicembre 2012 hp-12,niente di preoccupante,fosse 40 kg sarebbe un altro paio di maniche. Se sta continuando a perdere peso è importante, invece, che si faccia seguire da un centro specializzato, perché pare evidente che soffra di un disturbo alimentare di origine psicologica. Per quanto riguarda i consigli all'Autore, cerca di starle vicino, accettala per quello che è, senza importi o dare buoni consigli, che conosce anche lei. Non appena sarà seguita da uno specialista, chiedi, concordandolo con lei, se sia possibile parlare con lo specialista. Costui ti spiegherà esattamente come comportarti in una relazione di questo tipo e che cosa tu possa o non possa fare. Tienici aggiornati. Delir ha reagito a questo 1
caporex [Partecipante] 726 Inviato 19 Dicembre 2012 Inviato 19 Dicembre 2012 Premettendo che il peso come dice trb non è per niente pericoloso, lo sono però i suoi pensieri. Stalle vicino ma non eccessivamente, fa in modo che si fidi di te e lasciala parlare, se ti viene voglia di obbiettare su qualcuno dei suoi pensieri sbagliati non lo fare, ciò che le vorresti dire potrebbe anche essere giusto ma le serve una persona che la ascolti senza giudicarla ora. Per adesso puoi fare solo questo.
TheDorkKnight [Partecipante] 186 Inviato 19 Dicembre 2012 Inviato 19 Dicembre 2012 Sei sicuro che la tua presenza(il tuo ritorno) sia cosa gradita? Quanti anni avete? Chi ha lasciato chi? Ed è stato qualcosa di "traumatico" o di comune accordo? Intanto i consigli di ascoltarla e starle vicino("faje sentì a' presenza" in soldoni, ma non sessualmente XD) sono più che validi, non ha bisogno di consigli, semplicemente che tu la ascolti.
FarEast [Partecipante] 93 Inviato 19 Dicembre 2012 Inviato 19 Dicembre 2012 Buongiorno, In questio periodo non sto scrivendo molto, per mancanza di tempo e di voglia, ma mi sto limitando a leggere. In questa occasione mi permetto di intervenire, perche' descrivi una situazione che ho vissuto in prima persona e che, oggi, ricordo come quella piu' nera, faticosa e logorante tra le mie esperienze affettive. Quella che descrivi, non mi sembra propriamente anoressia. In realta' quello dell'anoressia e' un fenomeno che, nella gran parte dei casi, si mischia con la bulimia. In quel caso, non solo la ragazza mangia poco, ma in occasioni piu' o meno frequenti, si abbuffa in maniera orribile, bevendo litri e litri d'acqua in modo da poi vomitare tutto quanto. Il vomito spontaneo, e' un livello a cui, generalmente, la ragazza arriva dopo un periodo piuttosto lungo di queste pratiche, per cui non ha piu' bisogno di indurlo in modo forzato. (la prova del nove per capire se si tratta di vomito forzato o meno, e' osservare le nocche delle mani. Gli acidi derivanti dal vomito, combinati con lo sfregamento con i denti, creano delle screpolature abbastanza evidenti sulle nocche). Sorprende, inoltre, scoprire come nel 99% dei casi, la motivazione del peso e' solo una copertura e non la vera ragione di questo fenomeno. Stiamo parlando di ragazze, ahime', profondamente segnate da uno o piu' eventi passati della loro vita, che non saranno mai cancellabili. Oltretutto, questi disturbi alimentari, sono spesso collegati a fenomeni (piu' o meno spot) di autolesionismo. Da gennaio andrà in un centro specializzato, ma io non ce la faccio a vederla in questo stato, voglio aiutarla. Qualcuno è già passato in una situazione simili? Mi sapete dare consigli pratici? Per tutta una serie di ragioni, dopo averle provate tutte al tempo, il piu' grande consiglio che posso darti e' questo: lasciala. Attenzione, non si tratta di un consiglio egoistico, ma la massima espressione dell'amore che provi per questa donna. Nel momento in cui sara' davvero sola, in cui si rendera' conto che e' lei che deve uscire da questa condizione, senza nessuna scusante, senza alcun appiglio su cui scaricare la colpa, senza niente che attutisca il dolore, solo allora potra' avviare il suo percorso verso la liberta'. Oggi e' schiava della malattia (si e' una malattia a tutti gli effetti) e la tua comprensione, il tuo amore, il tuo "sfogati su di me, ma dai pace a te stessa" non fanno altro che peggiorare la sua condizione. E' ottimo che si rivolga a degli specialisti, ma lo deve fare con la giusta mentalita'. Il piu' grande problema che hanno queste ragazze e' che, nonostante dicano tutt'altro, nonostante piangano da morire, nonostante sembrino distrutte dal dolore, loro non vogliono guarire. Hanno paura di guarire perche' la malattia che hanno oggi e' per loro una sicurezza, scandisce le loro giornata, da' loro una ragione di svegliarsi la mattina. Capisco come tutto questo sembri assurdo, probabilmente incomprensibile. Per dover di cronaca, quella ragazza che mi trascino' in tutto questo trambusto oggi e' guarita (anche se ripeto, nella sua mente si trascinera' per sempre i segni di quella malattia) e quando la risentii parecchi anni dopo, lei in modo molto onesto e diretto mi ringrazio'. Mi ringrazio' non tanto per esserle stato vicino (il primo periodo), ma per essere riuscito a capire che l'unico modo per garantirle una guarigione era lasciarla da sola. Se hai dubbi sono a disposizione. Saluti. TheDorkKnight e samuelesam ha reagito a questo 2
Delir [Partecipante] 28 Inviato 19 Dicembre 2012 Autore Inviato 19 Dicembre 2012 Buongiorno, In questio periodo non sto scrivendo molto, per mancanza di tempo e di voglia, ma mi sto limitando a leggere. In questa occasione mi permetto di intervenire, perche' descrivi una situazione che ho vissuto in prima persona e che, oggi, ricordo come quella piu' nera, faticosa e logorante tra le mie esperienze affettive. Quella che descrivi, non mi sembra propriamente anoressia. In realta' quello dell'anoressia e' un fenomeno che, nella gran parte dei casi, si mischia con la bulimia. In quel caso, non solo la ragazza mangia poco, ma in occasioni piu' o meno frequenti, si abbuffa in maniera orribile, bevendo litri e litri d'acqua in modo da poi vomitare tutto quanto. Il vomito spontaneo, e' un livello a cui, generalmente, la ragazza arriva dopo un periodo piuttosto lungo di queste pratiche, per cui non ha piu' bisogno di indurlo in modo forzato. (la prova del nove per capire se si tratta di vomito forzato o meno, e' osservare le nocche delle mani. Gli acidi derivanti dal vomito, combinati con lo sfregamento con i denti, creano delle screpolature abbastanza evidenti sulle nocche). Sorprende, inoltre, scoprire come nel 99% dei casi, la motivazione del peso e' solo una copertura e non la vera ragione di questo fenomeno. Stiamo parlando di ragazze, ahime', profondamente segnate da uno o piu' eventi passati della loro vita, che non saranno mai cancellabili. Oltretutto, questi disturbi alimentari, sono spesso collegati a fenomeni (piu' o meno spot) di autolesionismo. Per tutta una serie di ragioni, dopo averle provate tutte al tempo, il piu' grande consiglio che posso darti e' questo: lasciala. Attenzione, non si tratta di un consiglio egoistico, ma la massima espressione dell'amore che provi per questa donna. Nel momento in cui sara' davvero sola, in cui si rendera' conto che e' lei che deve uscire da questa condizione, senza nessuna scusante, senza alcun appiglio su cui scaricare la colpa, senza niente che attutisca il dolore, solo allora potra' avviare il suo percorso verso la liberta'. Oggi e' schiava della malattia (si e' una malattia a tutti gli effetti) e la tua comprensione, il tuo amore, il tuo "sfogati su di me, ma dai pace a te stessa" non fanno altro che peggiorare la sua condizione. E' ottimo che si rivolga a degli specialisti, ma lo deve fare con la giusta mentalita'. Il piu' grande problema che hanno queste ragazze e' che, nonostante dicano tutt'altro, nonostante piangano da morire, nonostante sembrino distrutte dal dolore, loro non vogliono guarire. Hanno paura di guarire perche' la malattia che hanno oggi e' per loro una sicurezza, scandisce le loro giornata, da' loro una ragione di svegliarsi la mattina. Capisco come tutto questo sembri assurdo, probabilmente incomprensibile. Per dover di cronaca, quella ragazza che mi trascino' in tutto questo trambusto oggi e' guarita (anche se ripeto, nella sua mente si trascinera' per sempre i segni di quella malattia) e quando la risentii parecchi anni dopo, lei in modo molto onesto e diretto mi ringrazio'. Mi ringrazio' non tanto per esserle stato vicino (il primo periodo), ma per essere riuscito a capire che l'unico modo per garantirle una guarigione era lasciarla da sola. Se hai dubbi sono a disposizione. Saluti. Ciao. Ringrazio tutti per le risposte. Io la lasciai a suo tempo per problemi in famiglia, un brutto male a mia madre a cui dovetti badare, ora che mia mamma è guarita ho ripreso i contatti col mondo da cui mi ero eclissato, ho scoperto tutto ciò su di lei prima di mettermici insieme e consapevole di quello a cui andavo incontro, ci siamo fidanzati nuovamente. Lei mi ha detto di non prenderla in giro e di fare quel che sentivo giustamente e io sentivo e sento di volerla aiutare, quindi leggendo il tuo consiglio di lasciarla ti rispondo sinceramente: non ce la farei mai e poi mai ora come ora. Stavo pensando ad una cosa però. Ho un amico di famiglia che ha un master in ipnosi, ha fatto un corso di due anni. Se provassi a metterla in contatto con lui? Non dico per guarirla, ma per trovare la causa del problema, cosa l'ha generato, perché va curata la causa, non il sintomo!
samuelesam [Partecipante] 134 Inviato 19 Dicembre 2012 Inviato 19 Dicembre 2012 (modificato) Buongiorno, In questio periodo non sto scrivendo molto, per mancanza di tempo e di voglia, ma mi sto limitando a leggere. In questa occasione mi permetto di intervenire, perche' descrivi una situazione che ho vissuto in prima persona e che, oggi, ricordo come quella piu' nera, faticosa e logorante tra le mie esperienze affettive. Quella che descrivi, non mi sembra propriamente anoressia. In realta' quello dell'anoressia e' un fenomeno che, nella gran parte dei casi, si mischia con la bulimia. In quel caso, non solo la ragazza mangia poco, ma in occasioni piu' o meno frequenti, si abbuffa in maniera orribile, bevendo litri e litri d'acqua in modo da poi vomitare tutto quanto. Il vomito spontaneo, e' un livello a cui, generalmente, la ragazza arriva dopo un periodo piuttosto lungo di queste pratiche, per cui non ha piu' bisogno di indurlo in modo forzato. (la prova del nove per capire se si tratta di vomito forzato o meno, e' osservare le nocche delle mani. Gli acidi derivanti dal vomito, combinati con lo sfregamento con i denti, creano delle screpolature abbastanza evidenti sulle nocche). Sorprende, inoltre, scoprire come nel 99% dei casi, la motivazione del peso e' solo una copertura e non la vera ragione di questo fenomeno. Stiamo parlando di ragazze, ahime', profondamente segnate da uno o piu' eventi passati della loro vita, che non saranno mai cancellabili. Oltretutto, questi disturbi alimentari, sono spesso collegati a fenomeni (piu' o meno spot) di autolesionismo. Per tutta una serie di ragioni, dopo averle provate tutte al tempo, il piu' grande consiglio che posso darti e' questo: lasciala. Attenzione, non si tratta di un consiglio egoistico, ma la massima espressione dell'amore che provi per questa donna. Nel momento in cui sara' davvero sola, in cui si rendera' conto che e' lei che deve uscire da questa condizione, senza nessuna scusante, senza alcun appiglio su cui scaricare la colpa, senza niente che attutisca il dolore, solo allora potra' avviare il suo percorso verso la liberta'. Oggi e' schiava della malattia (si e' una malattia a tutti gli effetti) e la tua comprensione, il tuo amore, il tuo "sfogati su di me, ma dai pace a te stessa" non fanno altro che peggiorare la sua condizione. E' ottimo che si rivolga a degli specialisti, ma lo deve fare con la giusta mentalita'. Il piu' grande problema che hanno queste ragazze e' che, nonostante dicano tutt'altro, nonostante piangano da morire, nonostante sembrino distrutte dal dolore, loro non vogliono guarire. Hanno paura di guarire perche' la malattia che hanno oggi e' per loro una sicurezza, scandisce le loro giornata, da' loro una ragione di svegliarsi la mattina. Capisco come tutto questo sembri assurdo, probabilmente incomprensibile. Per dover di cronaca, quella ragazza che mi trascino' in tutto questo trambusto oggi e' guarita (anche se ripeto, nella sua mente si trascinera' per sempre i segni di quella malattia) e quando la risentii parecchi anni dopo, lei in modo molto onesto e diretto mi ringrazio'. Mi ringrazio' non tanto per esserle stato vicino (il primo periodo), ma per essere riuscito a capire che l'unico modo per garantirle una guarigione era lasciarla da sola. Se hai dubbi sono a disposizione. Saluti. Lascia stare l'ipnosi...quello di Far east, è un dei più bei post che abbia mai letto su questo forum, una testimonianza sentita vera e non filtrata da un atteggiamento rappacificante con la propria morale e senso di responsabilità, una testimonianza cruda e solo apparentemente crudele. Ha in se molto bene la visione dell'insieme al contrario di te Delir. Purtroppo o per fortuna anch'io ho testimonianze indirette di amiche e parenti che hanno vissuto la tua stessa situazione e quella della tua ragazza. Mio nipote aveva una ragazza anoressica (un caso patologico estremo)....ha fatto di tutto per lei a anche di più,......alla fine dopo che questo giovine dal cuore d'oro e chiaramente anche needy ha soddisfatto ogni presunto bisogno e ogni attenzione la storia è andata a finire male per scelta di lei peraltro, ad un passo dal matrimonio. Quella ragazza ora sta meglio, anzi..credo che abbia avuto anche un bambino. Il vostro rapporto con molta probabilità per la tua ragazza si sta definendo come una proroga, un demandare e un non affrontare questo serissimo problema di personalità ed accettazione, ed indirettamente un svuotare te per tutto il tempo della vostra relazione, e per svuotare non intendo solo di energie fisiche e nervose. In tuo potere non c'è molto che tu possa fare,....e non ti sto dando un'alibi. Modificato 19 Dicembre 2012 da samuelesam TheDorkKnight ha reagito a questo 1
Delir [Partecipante] 28 Inviato 19 Dicembre 2012 Autore Inviato 19 Dicembre 2012 (modificato) Signori cari, io non voglio lasciarla. Immaturo? Needy? Quello che vi pare, ma non voglio lasciarla. Modificato 19 Dicembre 2012 da Delir
FarEast [Partecipante] 93 Inviato 19 Dicembre 2012 Inviato 19 Dicembre 2012 Signori cari, io non voglio lasciarla. Immaturo? Needy? Quello che vi pare, ma non voglio lasciarla. No non si tratta nè di mancanza di maturità nè di essere bisognoso. Prima di venire a contatto con quel mondo ero un ragazzo assolutamente normale, di quei ragazzi che certe cose le avevano viste solo nei film e che le consideravano "una marea di stronzate". Nel primo periodo mi sentivo scosso nel realizzare che invece certe cose esistevano, ma continuavo comunque a pensare che fosse qualcosa di assurdo, di risolvibile. Mi inventavo di tutto, premi nel caso passavano x giorni senza "incidenti", viaggi per staccare da tutto e tutti, progetti per il futuro, sicurezze. Riuscii perfino a convincerla a rivolgersi a un'associazione specializzata. Ammetto, però, che più il tempo passava, più la situazione peggiorava. Accettavo di essere trattato uno schifo. Accettavo (addirittura chiedevo) che si sfogasse su di me, anche fisicamente, piuttosto che su se stessa - e qualche segno addosso lo porto tutt'ora. Scappava e tornava da me, mi tradiva e me lo rinfacciava. Mi svegliavo la notte e non era nel letto, ma trovavo la cucina un disastro, pentole ovunque e lei nel cesso a piangere, con ancora il vomito ai lati della bocca. Se la tua decisione è di stare vicino a questa persona, preparati a cambiare. Avevo dei momenti in cui ero triste, altri in cui ero arrabbiato, altri ancora ero rabbioso, ma non potevo MAI far trapelare i miei stati d'animo. Dovevo essere quello forte, quello del "andrà tutto bene vedrai". Non ho problemi a dire che quel periodo, quella donna, ha ucciso la persona che ero, il ragazzo solare, spensierato, tranquillo e giocherellone. Quella persona non esiste più. Saluti. TheDorkKnight e samuelesam ha reagito a questo 2
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