mastermind [Partecipante] 1077 Inviato 22 Dicembre 2012 Inviato 22 Dicembre 2012 (modificato) Caro x, ma ti è mai capitato di leggere i test di ammissione a medicina???......Non si tratta di rispondere come il tipico italiano medio, si tratta di constatare l'astrusità di molte prove concorsuali!!! Al concorso per IMPIEGATO alla banca d'italia veniva richiesta la traduzione di un articolo sui derivati in inglese, tieni conto che il concorso era rivolto a dei diplomati!!! Ora dimmi tu che attinenza poteva avere questa prova con le mansioni per cui era stato indetto il concorso che mirava a trovare dei semplici impiegati!!! Gli esempi potrebbero sprecarsi, riporto l'esperienza di un chirurgo di fama mondiale, il primo ad avere eseguito al MONDO un trapianto di mano e fu' BOCCIATO ad un concorso per l'assegnazione di una cattedra in chirurgia della mano, motivarono la bocciatura dicendo che il candidato, luminare di fama mondiale era troppo specializzato:-)))!!! Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma di certo i concorsi italiani non sono tra i piu' efficienti e trasparenti:-)!!! Ps: lo sbirro dovrebbe avere una preparazione di taglio giuridico ed essere in grado si sparare, non è necessario che sia nè una persona colta in materie geografiche nè storiche e non credo che nessuno veda le forze dell'ordine come baluardo della cultura italiana:-)))!!! Modificato 22 Dicembre 2012 da mastermind
Vincent [Partecipante] 876 Inviato 23 Dicembre 2012 Autore Inviato 23 Dicembre 2012 Al concorso per IMPIEGATO alla banca d'italia veniva richiesta la traduzione di un articolo sui derivati in inglese, tieni conto che il concorso era rivolto a dei diplomati!!! Se un diplomato non mi sa, a grandi linee, tradurre un articolo dall`Inglese all`Italiano, riguardante il SUO campo, va bocciato, senza se e senza ma. Io sono diplomato, ma sin da quando ho 15 anni so tradurre senza troppi problemi un testo tecnico riguardante la mia area. Abbiamo fatto una vita a far passare troppe cose, specialmente quando io non ero ancora nato, ed ora risulta normale che una parte delle persone possa lavorare, anzi, INSEGNARE, avendo preparazioni da 1ma superiore.
The President [Partecipante] 2319 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Proprio un corso di Management delle Risorse Umane che sto seguendo ora mi ha fatto un po' cambiare opinione su quello che dici, cosa che sembrava lineare e logica sino a qualche tempo fa. Test del genere non sono completamente corretti per effettuare il giudizio in quanto non tengono conto di altri indicatori di performance, che possono essere ad esempio la gestione di una classe, i valori umani, la collaborazione che può sorgere tra docenti che aumenta il livello generale della qualità dell'istruzione in una scuola. La faccenda dei numeri è alquanto relativa, anche il discorso che hai fatto sulle Parlamentarie è errato, in quanto hanno votato circa il 66% degli aventi diritto al voto, che è una percentuale generalmente più alta rispetto alla percentuale di persone che si è recata a votare nelle ultime elezioni comunali, per dirne una. Tornando al discorso di pocanzi, se gestisci un'azienda, le risorse umane, puntare SOLTANTO sul sistema americano dei numeri, specie sui licenziamenti, può provocare dei forti danni collaterali, che qui in Francia sono stati certificati da sentenze di tribunale. Come ad esempio stress, tendenza all'individualismo e all'imbarbarimento della performance collettiva del lavoro...e quant'altro. Sarebbero serviti quindi altri parametri di valutazione a mio avviso, fermo restando comunque il punto che è assolutamente ridicolo che il 65% non abbia superato questo test, molto più facile ad esempio di quello che ho fatto anni fa per accedere all'università.
Vincent [Partecipante] 876 Inviato 23 Dicembre 2012 Autore Inviato 23 Dicembre 2012 Test del genere non sono completamente corretti per effettuare il giudizio in quanto non tengono conto di altri indicatori di performance, che possono essere ad esempio la gestione di una classe, i valori umani, la collaborazione che può sorgere tra docenti che aumenta il livello generale della qualità dell'istruzione in una scuola. Se vogliamo professori con queste qualita` primarie, mandiamo i ragazzini in Oratorio, non a scuola. Che poi una persona preparata, a volte (in realta` spesso), non abbia le capacita` di spiegare i concetti, e` un discorso che approvo totalmente. Ma la conoscenza dell`argomento e il possesso di un bagaglio di conoscenze generali da casalinga, e` il minimo che un professore di un Istituto Superiore deve possedere. Cosi` come la conoscenza basilare di una lingua straniera. La faccenda dei numeri è alquanto relativa, anche il discorso che hai fatto sulle Parlamentarie è errato, in quanto hanno votato circa il 66% degli aventi diritto al voto, che è una percentuale generalmente più alta rispetto alla percentuale di persone che si è recata a votare nelle ultime elezioni comunali, per dirne una. Se 100 persone passano attraverso una burocrazia apposita solamente per fare una votazione online, e poi 35 di esse non votano, significa che il tuo sistema informativo e` una merda. Se a lavoro suggerissi ad uno dei nostri clienti di implementare un dispositivo che gli fa perdere il 35% del traffico, sarei licenziato seduta stante. Tornando al discorso di pocanzi, se gestisci un'azienda, le risorse umane, puntare SOLTANTO sul sistema americano dei numeri, specie sui licenziamenti, può provocare dei forti danni collaterali, che qui in Francia sono stati certificati da sentenze di tribunale. Come ad esempio stress, tendenza all'individualismo e all'imbarbarimento della performance collettiva del lavoro...e quant'altro. Non conosco, ne` mi interesso, del modello Francese. Da noi in HP, ci sono analisti che lavorano tutti i giorni su determinati tipi di report. Se il tuo indice di produttivita` e` basso, a discrezione del management vengono fatte due cose: 1. Improvement plan; 2. Se non migliori, licenziato. Se vuoi, poi, puoi appellarti pure, in sede di giudizio verranno un paio di avvocati con due o 3 tabelle excel con tutto cio` che hai fatto tu e uno a caso di produttivita` media del tuo stesso team, e oltre a perdere il processo devi pure pagare spese penali e ti sei giocato il posto in ogni grande azienda del mondo (in quanto viene fatto lo screening). Il "eh.. ma e` una cosi` brava persona", non funziona piu'. Siamo nel 2012, non nel 1970. Le brave persone vadano a fare doposcuola ai ragazzini.
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Dai su President non diciamo balle, gli aventi diritto al voto erano una percentuale irrisoria della popolazione italiana. Ecco come fottono persone poco avvezze ai numeri, vedono il 66% e si eccitano senza manco chiedersi "ma il 66% di COSA?"
Vincent [Partecipante] 876 Inviato 23 Dicembre 2012 Autore Inviato 23 Dicembre 2012 Dai su President non diciamo balle, gli aventi diritto al voto erano una percentuale irrisoria della popolazione italiana. Ecco come fottono persone poco avvezze ai numeri, vedono il 66% e si eccitano senza manco chiedersi "ma il 66% di COSA?" Tral`altro il numero non va interpretato solamente cosi`. Il 66% delle elezioni comunali, per esempio, significa che su N persone (anche chi di votare non ne aveva intenzione) il 66% e` andato. Il 66% delle Parlamentarie significa che, su N persone che avevano tutte espresso il desiderio di votare passando attraverso una assurda burocrazia, il 35% non ha votato per via di un sistema informativo fatto con i piedi, visto che Casaleggio di computer non ci capisce una mazza.
LorenzoVonMatterhorn [Partecipante] 304 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Se un diplomato non mi sa, a grandi linee, tradurre un articolo dall`Inglese all`Italiano, riguardante il SUO campo, va bocciato, senza se e senza ma. Io sono diplomato, ma sin da quando ho 15 anni so tradurre senza troppi problemi un testo tecnico riguardante la mia area. Abbiamo fatto una vita a far passare troppe cose, specialmente quando io non ero ancora nato, ed ora risulta normale che una parte delle persone possa lavorare, anzi, INSEGNARE, avendo preparazioni da 1ma superiore. Semplicemente, ci sono 100 candidati, ci son venti posti...80 non lavoreranno. E' semplice, mi spiace ma è cosi -Bisogna saper tradurre un testo semplice sulla propria area. -Bisogna saper ragionare. Lo so che ad esempio Sapere che a New York quando da noi sono le 8 da loro è notte è inutile per un insegnante di storia, ma vediamo se sa ragionare o ha soltanto la conoscenza della sua materia Test del genere non sono completamente corretti per effettuare il giudizio in quanto non tengono conto di altri indicatori di performance, che possono essere ad esempio la gestione di una classe, i valori umani, la collaborazione che può sorgere tra docenti che aumenta il livello generale della qualità dell'istruzione in una scuola. Sarebbero serviti quindi altri parametri di valutazione a mio avviso, fermo restando comunque il punto che è assolutamente ridicolo che il 65% non abbia superato questo test, molto più facile ad esempio di quello che ho fatto anni fa per accedere all'università. Son d'accordo, ma la gestione delle risorse umane non penso sia valutabile. Quindi bene un test su competenze, logica ecc. Tra l'altro era anche facile Vincent ha reagito a questo 1
patrizio [Partecipante] 146 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Bhè è solamente la differenza fra modello francese ed anglosassone... Il primo punta alla coesione ed alla correttezza nei tem,il secondo alla competizione sfrenata come metodo per migliorare ed impegnarsi di più... Il miglior metodo per le aziende?Bho! Il miglior metodo per chi ci lavora?Dipende dal tuo carattere!
Valmir [Partecipante] 444 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Se un indice* mi dice che il posto X ha un livello qualitativo basso degli insegnati non ci sono interpretazioni da fare; non ha senso tirare in ballo che è a causa dei migliori che se ne sono andati a Y e hanno lasciato i più scarsi a X. Perchè (X-a < Y+a) ≠ (X+a > Y-a) dove "a" sono gli insegnanti capaci! Ci sarebbero da distinguere dei casi, per i puristi matematici, ma io sono molto più "pratico" su ste cose Se tu da questi numeri deduci solo che gli insegnanti più capaci vivono al Nord hai ragione. Se si fa un passo oltre e si dice che questo dipende dal fatto che la situazione del Sud è diversa da quella del Nord o che la gente del Sud è inferiore a quella del Nord, è tutto da dimostrare per quello che ho già scritto. Le persone più in gamba si spostano sempre nelle zone che hanno una ricchezza maggiore e questa non è un'eccezione. Anche la cosiddetta "fuga di cervelli" avviene tra l'Italia e nazioni più ricche della nostra. In linea di massima non vedo grande correlazione tra la grande preparazione di un insegnante e la qualità dei suoi allievi. Faccio un esempio, prendiamo un insegnante di matematica. Le nozioni che servono per insegnare nel Liceo Scientifico uno studente di matematica, di fisica o di ingegneria le apprende in 2/3 del programma DEL SUO PRIMO ESAME UNIVERSITARIO, Analisi 1 (X può confermare, visto che lo ha sostenuto anche lui). Che poi il detto studente arrivi ad Analisi 4 o 5 è poco rilevante. Da questo si deduce che un laureato in matematica che fa il professore alle scuole superiori insegna L'ALFABETO della matematica, cioè qualcosa di talmente basso e semplice da non poterlo assolutamente mettere in difficoltà. Direte voi, allora perché ci sono tanti insegnanti che insegnano male la matematica? Risposte a caso: perché non sono portati per l'insegnamento, non si impegnano, non si preparano la lezione a casa o non hanno entusiasmo nell'insegnare. Ergo, secondo voi, è un insegnante migliore una persona che ha preso 110 e lode in matematica, ma che si sente frustrato a insegnare quattro cavolate al liceo o uno molto meno intelligente e preparato, ma che ha voglia e entusiasmo e li trasmette ai suoi allievi? Tramite un test di questo tipo non si riescono a valutare le qualità veramente importanti per un insegnante.
LorenzoVonMatterhorn [Partecipante] 304 Inviato 23 Dicembre 2012 Inviato 23 Dicembre 2012 Se tu da questi numeri deduci solo che gli insegnanti più capaci vivono al Nord hai ragione. Se si fa un passo oltre e si dice che questo dipende dal fatto che la situazione del Sud è diversa da quella del Nord o che la gente del Sud è inferiore a quella del Nord, è tutto da dimostrare per quello che ho già scritto. Le persone più in gamba si spostano sempre nelle zone che hanno una ricchezza maggiore e questa non è un'eccezione. Anche la cosiddetta "fuga di cervelli" avviene tra l'Italia e nazioni più ricche della nostra. In linea di massima non vedo grande correlazione tra la grande preparazione di un insegnante e la qualità dei suoi allievi. Faccio un esempio, prendiamo un insegnante di matematica. Le nozioni che servono per insegnare nel Liceo Scientifico uno studente di matematica, di fisica o di ingegneria le apprende in 2/3 del programma DEL SUO PRIMO ESAME UNIVERSITARIO, Analisi 1 (X può confermare, visto che lo ha sostenuto anche lui). Che poi il detto studente arrivi ad Analisi 4 o 5 è poco rilevante. Da questo si deduce che un laureato in matematica che fa il professore alle scuole superiori insegna L'ALFABETO della matematica, cioè qualcosa di talmente basso e semplice da non poterlo assolutamente mettere in difficoltà. Direte voi, allora perché ci sono tanti insegnanti che insegnano male la matematica? Risposte a caso: perché non sono portati per l'insegnamento, non si impegnano, non si preparano la lezione a casa o non hanno entusiasmo nell'insegnare. Ergo, secondo voi, è un insegnante migliore una persona che ha preso 110 e lode in matematica, ma che si sente frustrato a insegnare quattro cavolate al liceo o uno molto meno intelligente e preparato, ma che ha voglia e entusiasmo e li trasmette ai suoi allievi? Tramite un test di questo tipo non si riescono a valutare le qualità veramente importanti per un insegnante. Appunto. Fermo restando che per avere la conoscenza minima per insegnare al liceo storia, geografia, matematica, quel che vuoi basta fare i primi esami universitari, non serve una preparazione immensa quindi si dà per scontato che un insegnante abbia le competenze per insegnare la sua materia in un liceo come li valutiamo? Con dei test di logica..Perchè? Vediamo se il prof, sia quello che ha preso 110 e lode, sia quello che si è laureato con 100(che conoscono quindi la materia, chi più chi meno) san ragionare, se sai ragionare sei in grado di adattarti alle situazioni impreviste Con test d'inglese, vediamo se un insegnante è ipoteticamente in grado di aggiornarsi leggendo un articolo sulla sua materia in inglese Poi ovviamente dopo dipende anche dalle sue capacità umane, nello spiegare i concetti che conosce e nella sua motivazione
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