hunt [Partecipante] 85 Inviato 26 Dicembre 2012 Inviato 26 Dicembre 2012 (modificato) Ultimamente ho letto molti libri e post sul concetto di alpha ma mi sono accorto sempre che qualcosa non tornava:). Tutti i testi danno degli indirizzi comportamentali del maschio alpha (sguardo fisso e deciso, movimenti lenti), a cui aggiungono elementi di inner game come sicurezza di sé, calma, tranquillità ecc. Quello che a me non tornava è che tali testi e post definivano le qualità del maschio alpha senza però spiegarne lo sviluppo. Dicono che bisogna essere indipendenti, decisi, autonomi. Ma queste non sono propriamente i fattori principali del maschio alpha, o meglio sono sia le cause che le conseguenze dell’essere alpha. Tenterò di seguito di chiarirmi meglio L’essere alpha viene definito in base alle sue reazioni di fronte a stimoli esterni. In base al tipo di risposta emotiva e comportamentale che un soggetto ha di fronte ad evento esterno siamo in grado di definirne il livello di alpha e anche la tipologia di maschio alpha. Il fattore principale e determinante è quindi la risposta. Come questa risposta viene elaborata? Qua viene il difficile. Non lo si può sapere a priori. Noi non possiamo sapere come reagiremo ad un determinato stimolo per il semplice fatto che la risposta non è un semplice fatto interno alla persona ma è una relazione tra esterno ed interno. Non siamo esattamente noi a decidere la risposta ma è un insieme di cose (ambiente, tipo di relazione con l’ambiente, tipo di compagnia, tipo di istruzione, tipo di rapporto con i genitori, ecc..). La risposta viene poi configurata come manifestazione di noi, cioè noi agiamo nel mondo attraverso le nostre azioni, e attraverso le nostre azioni e risposte definiamo la nostra identità. Noi siamo quello mostriamo nelle varie situazioni, cioè come noi rispondiamo ai vari stimoli esterni. Credo sia proprio nelle righe precedenti che possiamo trovare il motivo per il quale si sottolinea molto quali sono i fattori comportamentali del maschio alpha. Ma qua sta un grande fregatura. Non è comportandosi in quel modo che si è alpha. Perché? Partiamo dal presupposto che noi non possiamo essere altro che noi stessi e ciò che gli altri vedono è proprio quello che noi siamo con i nostri punti forti e deboli. Questi due elementi coesistono sempre in noi ed emergono in ogni interazione, sempre. Pensieri del tipo “mi comporto in questo modo così sono alpha e devo stare attento a nascondere questa debolezza” sono stronzate. Magari funzionano per una semplice scopata, ma la maggior parte delle volte neppure per questo. Anzi, pensando in questo modo spesso ci si rovina con le proprie mani. Noi non possiamo nascondere noi stessi agli altri. Possiamo nascondere informazioni riguardo a noi, fare i misteriosi, ma paradossalmente noi non possiamo nascondere noi stessi agli altri. Siamo sempre noi. Quindi sorge un dilemma… Chi è alpha e come lo si può diventare? Alpha è quando gli stimoli esterni sono elaborati in funzione di quello che si è. Ma non è facile, perché significa essere soli, la più grande paura di chiunque (cit. Jung). Il fondamento di qualunque maschio alpha è la solitudine. Il sapere di essere sempre inesorabilmente soli… e liberi. Siamo totalmente liberi di scegliere cosa essere, di definire le nostre regole e di definire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ma questo significa essere soli. Non a livello fisico, ma a livello emotivo, razionale e inconscio. Un maschio alpha potrà essere circondato da una marea di persone, amici, amanti, parenti, mogli e figli. Ma sarà sempre solo. Solo e libero. Lo sviluppo del maschio alpha ruota attorno tutto a questo concetto. Lo sviluppo di una personalità alpha risiede nel capire a vari livelli di profondità della coscienza e dell’inconscio che l’affermazione della propria identità significa affermare la propria diversità e quindi sancire la propria separazione da tutti e da tutto, essere soli. Le conseguenze di questa comprensione è il comportamento alpha tanto vagheggiato dai libri. Compreso quanto detto sopra i comportamenti saranno sicuri e tranquilli, decisi e forti. Ma non è facile. Non illudetevi che continuando a ripetere “sono solo, sono solo” succeda qualcosa. Bisogna capire su pelle. La cosa positiva è una volta appreso il concetto di alpha prima o poi lo si diventa… è come un seme che cresce. Naturalmente esistono altri aspetti che andrebbero analizzati Attendo pareri Modificato 26 Dicembre 2012 da hunt Gianluca-20, koram, Pathfinder e 1 altro ha reagito a questo 4
O.Wilde [Partecipante] 128 Inviato 26 Dicembre 2012 Inviato 26 Dicembre 2012 Concordo, l'Alpha è solitario. Io noto che tutti i beta si muovo in gruppo, non escono soli....approcciare una ragazza da soli? non lo farebbero mai. L'Alpha se deve fare qualcosa lo fa da solo, anzi da solo si sente meglio, libero di far ciò che vuole quando vuole come vuole vanhalen e FrankR89 ha reagito a questo 2
007 [Élite] 487 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 Io direi di fare una sorta di evoluzione del termine Alpha. L'Alpha è noto soprattutto nei branchi di animali, non è propriamente adatto all'essere umano dove ci sono un sacco di variabili, innumerevoli. Io userei più che altro la definizione di Uomo Adulto. E' vero un uomo con una mentalità ormai matura riesce anche ad uscire da solo, sta bene da solo MA proprio perchè sta bene da solo riesce a stare bene anche insieme agli altri, Questo non vuol dire che sia immune da sentimenti negativi o gelosie. Persino insicurezze. Ma ha bene in mente che è capace di risolverle. Questo per me è un uomo adulto (alpha). Nel Branco non è inferiore a nessuno, non si sente inferiore a nessuno ecco perchè è Alpha (uomo adulto). Ma tratta allo stesso modo tutti con rispetto, senza presunzione. E quando serve sa incazzarsi per bene. Per certi versi sono daccordo con chi dice che abbia una indole solitaria. Non lo dico perchè io ho una indole solitaria e quindi voglio sentirmi un maschio adulto ma perchè penso che nessuno può davvero crescere se non si confronta con se stesso e le proprie paure. Paure che non finiranno mai di presentarsi ma l'adulto non finirà mai di volerle superare. vojvoda ha reagito a questo 1
Pathfinder [Partecipante] 193 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 (modificato) Non è per vincere che vivo, ma per ardere,perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finché sarò diverso. Bravo Hunt! Ottima analisi! La citazione rispecchia la mia idea di alpha. Modificato 27 Dicembre 2012 da Pathfinder
dr.feelgood [Partecipante] 510 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 Alpha=dominante ed auto-disciplinato.
Kobol [Banned] 0 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 Cominciate ad essere coerenti con voi stessi e a essere un pò più egoisti. Lasciaste perdere le frasi fatte perché sono di altre persone fatte per loro stesse, piuttosto createvi le vostre
hunt [Partecipante] 85 Inviato 27 Dicembre 2012 Autore Inviato 27 Dicembre 2012 (modificato) Continuerei sull’analisi maschio alpha Prima però voglio sottolineare una cosa. Non è possibile definirlo. Per maschio alpha intendiamo una persona con anni di vita alle spalle. Una persona non può essere descritta ne in un post ne in un libro. Se qualcuno vi chiedesse di scrivere di voi stessi quanto scrivereste? Se siete depressi una riga, se siete calmi un libro, ma se davvero metteste la vostra anima nel racconto non basterebbe un’intera biblioteca. Detto questo quello che conta è individuare quello stato di base, le fondamenta su cui poi si svilupperanno tutti i sentimenti, le emozioni, i sogni. Tutto quello che verrà sarà buono perché la terra da cui nascerà sarà fertile. Come si può descrivere l’ “origine” del “vero uomo” a parole? Difficile, molto difficile, ma le parole nascondono mondi. Tre sono le parole: Solitudine, Libertà, amore. A cui aggiungiamo la diretta conseguenza della loro interazione: Il Piacere. Tre parole più una. Iniziamo Solitudine. Ognuno di noi è solo. Nasciamo soli e moriamo soli. Prima della nascita siamo niente, dopo la morte torniamo al nulla. Durante la vita costruiamo legami, stringiamo rapporti, amiamo, desideriamo. Ma sono illusioni. Per quanto ci sforziamo non potremo mai essere uniti a qualcuno come una cosa sola. Possiamo costruire, fare progetti, tentare di lasciare un segno del nostro passaggio ma saremo comunque dimenticati. Tutta la nostra esistenza, il nostro impegno e le nostre sofferenze e dolori alla fine si riassumeranno in un vago pensiero fatto da una persona che abbiamo incontrato per caso tempo addietro: “Chissà che fine ha fatto quella persona che ho incontrato tanti anni fa? Era cosi sofferente” penserà per poi ritornare alla sua vita, a suoi problemi convito che a qualcun’altro interessi di lui. Libertà. Non esistono regole, leggi, obblighi o doveri. Nessuna morale. Neppure la vita è un diritto. La vita di uno si costruisce sulla morte di un altro. Se non ci fosse la morte neppure la vita esisterebbe. Senza morte non si vivrebbe (adesso basta mica che qualcuno mi dica che istigo alla violenza ). Siamo totalmente liberi di essere quello che vogliamo: un fuoco che arde e infuoca ogni anima che sfiora; un leggero fuocherello che bruciacchia leggermente nel camino, che scalda con affetto fino tarda notte e che tanto rincuora la mente stanca; oppure una bomba che divampa e lascia segni indelebili ma che dura un’istante. Le alternative sono tante quante la fantasia umana. Tutte di uguale importanza perché tutte ugualmente essenziali e ugualmente inutili. Ma tutte possibili. Amore. L’unione della solitudine e della libertà. Qua mi trovo in difficoltà a descrivere cosa intendo. Non è affetto, ne attrazione, neppure passione. Non è sofferenza, ne dolore. E’ tutto questo. E’ il sapere che nulla è inutile eppure che tutto lo è. Che per quanto siamo soli, che per quanto possiamo farci male tra noi, per quanto possiamo odiare qualcun altro, in realtà è tutto un atto d’amore. Il semplice fatto di non suicidarsi è un atto d’amore, perché si accetta ciò che la vita è. Tutto il resto è qualcosa di più. Dal sentimento più costruttivo come l’attrazione tra uomo e donna, a quello più distruttivo come la furia distruttrice che colpisce nei momenti più impensabili, tutto è parte dell’amore. Come disse Mufasa nel re leone“siamo tutti collegati nel grande cerchio della vita”. Infine Il Piacere. Il piacere è tutto. Tutto è piacere. Una vita non spesa a provare piacere è una vita mal spesa. Non provi piacere a stare con una donna? Vattente. Non ti piace il lavoro che fai? Vattene. Non ti piace dove abiti? Vattene. Non credere che sia un inno alla irresponsabilità. Tutt’altro. La sofferenza è piacere. Chi soffre è vivo, chi soffre cresce, soffrire è bello. Gioire è bello, perché chi gioisce è vivo, si sente vivo. Parlare con una donna è piacere, la tensione che si crea è piacere, il commettere un errore e vedere lei che si allontana è piacere. Tutto è piacere, persino le cose che non ti piacciono. Questi sono i pilastri su cui secondo me costruisce una personalità vera, il fondamento. Una personalità forte, libera e soprattutto umana e reale. Ma purtroppo il poco scritto sopra sembra un misero tentativo di definire la terra come un unione di terra e acqua. Un tentativo di inno alla libertà Attendo ancora pareri e opinioni di qualunque genere purchè sincere e dirette Ps. Vorrei fare una precisazione. Quanto ho detto sembra induca alla irresponsabilità. No. Avere un famiglia, provvedere ai sui bisogni, badare ai figli è una responsabilità. Ma credo si debba fare perché veramente lo si vuole e quindi se non si hanno condizionamenti esteriori lo si fa per “Il Piacere”. Detto questo, io non ho famiglia, quindi non so ... Magari cambierò idea Modificato 27 Dicembre 2012 da hunt Gianluca-20 e koram ha reagito a questo 2
hunt [Partecipante] 85 Inviato 27 Dicembre 2012 Autore Inviato 27 Dicembre 2012 rileggendo sembra una grande stronzata auto-motivazionale... Bah... Kobol ha reagito a questo 1
Pathfinder [Partecipante] 193 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 Condivido pienamente, specificherei l'amore col termine compassione, inteso nel suo senso etimologico stretto: sentire con. Riflessione bella ma soprattutto necessaria, che prima o poi sarebbe stata affrontata da qualcuno e mi fa piacere che a farlo sia qualcuno che sembra sapere il fatto suo. Per sviluppare il tuo pensiero ti consiglio "Il fascino discreto degli stronzi" e "Come diventare un Buddha in cinque settimane" di Giulio Cesare Giacobbe, da leggere in quest'ordine. Secondo me l'alpha è lo "stronzo" del primo libro, mentre il "buddha" del secondo è uno stronzo realizzato a 360°. Nel senso che è riuscito a pensare a sé stesso così bene, in un modo così perfetto che è potuto passare oltre, fino ad occuparsi del mondo e dell'uomo (qui si colloca il tuo discorso sull'amore). Insomma, alla luce di questo riscriverei: Alpha: Solitudine, Libertà, Piacere (in quest'ordine). Alpha più evoluto (non saprei che nome dargli): Alpha + Amore (compassione). koram ha reagito a questo 1
007 [Élite] 487 Inviato 27 Dicembre 2012 Inviato 27 Dicembre 2012 Condivido pienamente, specificherei l'amore col termine compassione, inteso nel suo senso etimologico stretto: sentire con. Riflessione bella ma soprattutto necessaria, che prima o poi sarebbe stata affrontata da qualcuno e mi fa piacere che a farlo sia qualcuno che sembra sapere il fatto suo. Per sviluppare il tuo pensiero ti consiglio "Il fascino discreto degli stronzi" e "Come diventare un Buddha in cinque settimane" di Giulio Cesare Giacobbe, da leggere in quest'ordine. Secondo me l'alpha è lo "stronzo" del primo libro, mentre il "buddha" del secondo è uno stronzo realizzato a 360°. Nel senso che è riuscito a pensare a sé stesso così bene, in un modo così perfetto che è potuto passare oltre, fino ad occuparsi del mondo e dell'uomo (qui si colloca il tuo discorso sull'amore). Insomma, alla luce di questo riscriverei: Alpha: Solitudine, Libertà, Piacere (in quest'ordine). Alpha più evoluto (non saprei che nome dargli): Alpha + Amore (compassione). Wow è la prima volta che si colloca un cosiddetto Alpha in un contesto spirituale eheheh Comunque posso essere daccordo con te, è anche questa la mia idea di Alpha. Se ci fermiamo nel senso etimologico del genere l'Alpha è un semplice leader in un gruppo niente di più niente di meno, ricordo che l'Alpha per come lo si è sempre inteso non è mai assoluto ma sempre relativo al contesto all'ambiente alle persone ecc... Quindi un Alpha più compassionevole e ugualmente egoista e rispettoso di se stesso e della vita è davvero un Alpha (uomo adulto) più evoluto. Il Nuovo Alpha. Che si discosta molto, secondo me, dal classico descritto da quella miriade di libri che ci sono nel mercato
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