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Inviato

E' quello che dicevo, probabilmente questa forma mentis è un'eredità di quando nella preistoria i maschi cacciatori tornando con le prede avevano la riconoscenza delle donne rimaste al villaggio.

C'è chi dice che un certo mondo della finanza stia cercando di femminilizzare gli uomini perchè le donne sarebbero più portate allo shopping, ma non si considerano certi meccanismi tipicamente maschili.

Ad esempio nessun uomo comprerebbe e userebbe del profumo...se non pensasse che usandolo, in cambio, riceverebbe l'apprezzamento delle donne.

Si potrebbe fare lo stesso discorso sui macchinoni (la mia è più grossa e potente diegli altri...) ecc. ecc.

Fondamentalmente sono tutte cose che si fanno per avere qualcosa in cambio dalle donne, e si tratta di una mentalità idiota ovviamente, sono altre le qualità che fanno apprezzare davvero un uomo e non si comprano con i soldi, anche se gli zerbini fanno semrpe comodo.

Poi c'è un'altra scuola di pensiero, quella in base alla quale le donne sarebbero attratte dagli uomini ricchi (che dimostrerebbero la loro ricchezza attraverso appunto macchinoni e regali) ma c'è da considerare che le donne possono essere attratte da quello stile di vita e legarsi all'uomo che glielo garantisce, ma non necessariamente innamorarsi o essere realmente attratta da lui, se fossi ricco non saprei mai se una donna mi ama davvero o ama i miei soldi, se sono uno straccione non ho dubbi.

So che li hai portati ad un esempio però a me non è mai capitato di comprarmi un profumo in funzione di una donna e non comprerei neanche il macchinone per attirare più passera, sono un appassionato di auto se avessi soldi avrei il mio garage personale tutto per me...da una 500abarth fino alla Pagani!

Anzi se ci penso potrei non aver fatto mai niente per attirare una donna...mi stai facendo pensare!!!

Valmir
Inviato

Mi sembra di vivere in un altro mondo rispetto al vostro.

Le donne che ho frequentato io non hanno mai preteso regali costosi, anzi considererebbero un cretino uno che non ha una posizione economica consolidata e spende tanti soldi per qualcosa di così futile (come ha fatto anche notare Ambigramma, se non erro). In più quasi tutte mi hanno detto che preferirebbero tanti regali piccoli, ma frequenti e "mirati" (cioè qualcosa che a loro piace molto e che solo noi potremmo intuire perché le conosciamo bene, tipo la rosa di cui parlava Medea), piuttosto che uno grande, perché questo dimostra affetto nei loro confronti molto più del ricordarsi tre volte all'anno di compleanno, Natale e San Valentino.

Addirittura una mia amica si è lamentata con me del suo ragazzo su questa questione (cioè che lui fa solo regali costosissimi solo durante le festività comandate), quando io, innocentemente, sapendo che che lei adora la bachata, le ho regalato un CD masterizzato (costo 50 centesimi) con le mie bachate preferite.

Una ragazza in gamba, che magari ha studiato e/o si mantiene da sola, spesso si sentirà a disagio se pagherete sempre voi, perché lo percepirà come un'attestazione di inferiorità. Spesso cercherà di ricambiare, per ovviare a questo senso di colpa.

Quando il vostro regalo, in una situazione in cui bisogna scambiarselo, sarà molto più grande del suo, idem. Se volete mortificarla, continuate così.

Mia sorella si è incazzata come una iena con il suo ragazzo quando, il primo Natale che stavano insieme, lui le ha fatto un regalo costosissimo, e, a conti fatti, non se lo poteva permettere perché era studente e aveva una condizione economica disagiata. Questo perché ci teneva a lui e sapeva che quei soldi sprecati in maniera inutile gli sarebbero serviti per situazioni ben più importanti.

Poi, se state con una che aspira a farsi mantenere e a non fare niente nella vita, continuate così, la tratterrete di certo. A meno di non trovare qualcuno più ricco di voi :)

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BananaNike
Inviato

La verità? Che siamo e saremo sempre un popolo di pezzenti. Di quelli che si vedono nei film di Rossellini tipo Roma città aperta.

Non è un male spendere i soldi ma è l'approccio che è sbagliato. E' la necessità di dover lavare questa specie di peccato originale

di miseria intrinseca acquistando e cercando consensi con cose materiali che spesso non ci possiamo pemettere

che è marcia di suo.

Le famiglie vanno in rovina così. perchè spendono 500 quando ad entrare sono 700.

Così come quel poveraccio di cui sopra che spende 500 per quel cellulare.

In un mondo normale la persona che gli sta maggiormente accanto dovrebbe fargli un cazzettone epico se lascia più di metà stipendio

per un singolo regalo. Ed invece, tra le mille opzioni disponibili vi è sempre e solo l'intascare.

Ripeto non è lo spendere che è marcio, è la "ratio" dello spendere che è immonda.

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samuelesam
Inviato (modificato)

La verità? Che siamo e saremo sempre un popolo di pezzenti. Di quelli che si vedono nei film di Rossellini tipo Roma città aperta.

Non è un male spendere i soldi ma è l'approccio che è sbagliato. E' la necessità di dover lavare questa specie di peccato originale

di miseria intrinseca acquistando e cercando consensi con cose materiali che spesso non ci possiamo pemettere

che è marcia di suo.

Le famiglie vanno in rovina così. perchè spendono 500 quando ad entrare sono 700.

Così come quel poveraccio di cui sopra che spende 500 per quel cellulare.

In un mondo normale la persona che gli sta maggiormente accanto dovrebbe fargli un cazzettone epico se lascia più di metà stipendio

per un singolo regalo. Ed invece, tra le mille opzioni disponibili vi è sempre e solo l'intascare.

Ripeto non è lo spendere che è marcio, è la "ratio" dello spendere che è immonda.

D'accordassimo....ritorni al mio intendere pensiero comodo. Le famiglie vanno in rovina perchè spendono 700 ed incassano 500...non il contrario, e non sempre per colpa delle famiglie stesse. La povertà è diffusa, io sono un povero ad esempio, ma non si può neanche pretendere di ritornare a vivere in stil rurale familiare, come negli alberi degli zoccoli di Olmi,

è che purtroppo si perde la contingenza della realtà economico in cui si vive, tutta la percezione è altamente dopata dal ricoprire con dei bisogni , o ciò che si ritiene tali, le proprie esigenze personali, e tra i tanti bisogni, ci sono molti beni di consumo o abitudini che 30 anni fa neanche esistevano, mentre i redditi in media..sono in calo.

Modificato da samuelesam
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Medea
Inviato

Spendo giusto qualche parola sul commento di BananaNike.

Non sono in completo disaccordo con te, tanto meno in completo accordo.

Quel poveraccio non è nemmeno Italiano, ordunque è inutile riferirsi solo agli Italiani come popolo di pezzenti.

La verità è che siamo, nella misura di amor proprio, egoisti, se non lo fossimo..beh..lascio a te le deduzioni.

Lascio una semplice citazione di Aivia " Ingannare uno sciocco è piacere e dovere di ogni uomo intelligente."

E non serve andare lontani col pensiero per trovare degli esempi.

BananaNike
Inviato

Spendo giusto qualche parola sul commento di BananaNike.

Non sono in completo disaccordo con te, tanto meno in completo accordo.

Quel poveraccio non è nemmeno Italiano, ordunque è inutile riferirsi solo agli Italiani come popolo di pezzenti.

La verità è che siamo, nella misura di amor proprio, egoisti, se non lo fossimo..beh..lascio a te le deduzioni.

Lascio una semplice citazione di Aivia " Ingannare uno sciocco è piacere e dovere di ogni uomo intelligente."

E non serve andare lontani col pensiero per trovare degli esempi.

Non sapevo non fosse italiano. Non l'avevi scritto. Questo non cambia la mia opinione. Italiani e spagnoli in pole position come miserabilitas (neologismo latinizzante, concedimelo).

E' vero, siamo tutti un pò egositi. Ma l'egosimo ha una forbice che va dal semplice attuarlo come misura di semplice salvaguardia e sopravvivenza

sino all'approfittamento e circonvenzione d'incapace. Ognuno sceglie poi quanto e come utilizzarne.

Una cosa è certa. Scomodare il proprio egosimo in relazione ad un regalo fa venir meno ciò che hai detto prima e cioè che un regalo costoso non compra il tuo amore.

Vero, forse non comprerà quello, ma di sicuro, essendo l'egosimo la somma delle sensazioni positive che vogliamo regalare a noi stessi, non ti lascia indifferente

o non è per te cosa di così scarsa importanza.

Smuoveva qualcosa, non di certo il tuo amore. Non c'era coincidenza tra ciò che volesse smuovere lui e ciò che smuoveva in te. problemi di asincronia.

ragione ulteriore per, al posto suo, evitare di fare regali che gli impegnassero metà e passa dello stipendio; regola aurea di cui qualsiasi persona dovrebbe tener conto

onde evitare problemi economici, di insonnia, di salute (tutti derivanti dai primi di tipo economico).

Come si dice..gli amori volano di fiore in fiore, le bollette e le cambiali rimangono sul comodino.

Ultima cosa sulla tua citazione. Non mi ci riconosco. Non mi ci voglio riconoscere. Non ho mai avuto come obbiettivo quello di "ingannare gli sciocchi".

Ancor meno per poter avere cose materiali di cui (devo essere malato) non mi importa niente. Anzi, gniente.

E si che potrei, eccome se potrei! :)

Ma ho sempre trovato più glorioso abbattere persone dall'intelletto sopraffino o sopraelevate come skills ed intelligenza.

Maltese
Inviato

Ci vuole equilibrio, come in tutte le cose.

Si fa un regalo per piacere, non sentendosi in obbligo e deve essere chiaro che le emozioni non si comprano.

Detto questo, mio padre mi dice sempre: Non spendere più di quanto guadagni.

E io aggiungo: I soldi meglio spesi, sono sempre quelli per se stessi.

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samuelesam
Inviato (modificato)

Spendo giusto qualche parola sul commento di BananaNike.

Non sono in completo disaccordo con te, tanto meno in completo accordo.

Quel poveraccio non è nemmeno Italiano, ordunque è inutile riferirsi solo agli Italiani come popolo di pezzenti.

La verità è che siamo, nella misura di amor proprio, egoisti, se non lo fossimo..beh..lascio a te le deduzioni.

Lascio una semplice citazione di Aivia " Ingannare uno sciocco è piacere e dovere di ogni uomo intelligente."

E non serve andare lontani col pensiero per trovare degli esempi.

Non l'imbellettare con cipria e collari elisabettiani,.....si chiama cinismo quello che stai definendo, e per fortuna alcuni esempi della storia stanno a dimostrazione, che può esser utile a volte quello a largo respiro, per scopi che trascendono l'idea che abbiamo dell'egoismo, mentre l'altro...ha una definizione meglio calzante e tinto di meno sfumature, io la conosco con il suo nome nell'aggettivazione del termine: "meschinità......sinonimo di piccolo o meglio di piccolezza.

Per fortuna che non tutti s'innalzano su un piedistallo parafrasando: il mondo va cosi.

Modificato da samuelesam
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Ste898
Inviato

Io credo che il rapporto di coppia ( e questa cosa mi è stata inculcata dentro correttamente durante la mia permanenza qui ) sia un investimento equilibrato reciproco.

Non devono esserci eccessi, ne da una ne dall'altra parte.

Se io do 1000 e lei mi da 50, che diavolo di rapporto è? Sfruttamento della mia persona.

Deve almeno essere 600 \ 400 per considerarlo equilibrato. Ne più ne meno.

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mp3
Inviato

Spendo giusto qualche parola sul commento di BananaNike.

Non sono in completo disaccordo con te, tanto meno in completo accordo.

Quel poveraccio non è nemmeno Italiano, ordunque è inutile riferirsi solo agli Italiani come popolo di pezzenti.

La verità è che siamo, nella misura di amor proprio, egoisti, se non lo fossimo..beh..lascio a te le deduzioni.

Lascio una semplice citazione di Aivia " Ingannare uno sciocco è piacere e dovere di ogni uomo intelligente."

E non serve andare lontani col pensiero per trovare degli esempi.

è una citazione di Casanova...

Non sapevo non fosse italiano. Non l'avevi scritto. Questo non cambia la mia opinione. Italiani e spagnoli in pole position come miserabilitas (neologismo latinizzante, concedimelo).

E' vero, siamo tutti un pò egositi. Ma l'egosimo ha una forbice che va dal semplice attuarlo come misura di semplice salvaguardia e sopravvivenza

sino all'approfittamento e circonvenzione d'incapace. Ognuno sceglie poi quanto e come utilizzarne.

Una cosa è certa. Scomodare il proprio egosimo in relazione ad un regalo fa venir meno ciò che hai detto prima e cioè che un regalo costoso non compra il tuo amore.

Vero, forse non comprerà quello, ma di sicuro, essendo l'egosimo la somma delle sensazioni positive che vogliamo regalare a noi stessi, non ti lascia indifferente

o non è per te cosa di così scarsa importanza.

Smuoveva qualcosa, non di certo il tuo amore. Non c'era coincidenza tra ciò che volesse smuovere lui e ciò che smuoveva in te. problemi di asincronia.

ragione ulteriore per, al posto suo, evitare di fare regali che gli impegnassero metà e passa dello stipendio; regola aurea di cui qualsiasi persona dovrebbe tener conto

onde evitare problemi economici, di insonnia, di salute (tutti derivanti dai primi di tipo economico).

Come si dice..gli amori volano di fiore in fiore, le bollette e le cambiali rimangono sul comodino.

Ultima cosa sulla tua citazione. Non mi ci riconosco. Non mi ci voglio riconoscere. Non ho mai avuto come obbiettivo quello di "ingannare gli sciocchi".

Ancor meno per poter avere cose materiali di cui (devo essere malato) non mi importa niente. Anzi, gniente.

E si che potrei, eccome se potrei! :)

Ma ho sempre trovato più glorioso abbattere persone dall'intelletto sopraffino o sopraelevate come skills ed intelligenza.

Quoto in toto

Io credo che il rapporto di coppia ( e questa cosa mi è stata inculcata dentro correttamente durante la mia permanenza qui ) sia un investimento equilibrato reciproco.

Non devono esserci eccessi, ne da una ne dall'altra parte.

Se io do 1000 e lei mi da 50, che diavolo di rapporto è? Sfruttamento della mia persona.

Deve almeno essere 600 \ 400 per considerarlo equilibrato. Ne più ne meno.

Secondo me il rapporto tra due persone, sia che si parli di amicizia, di lavoro, o di una coppia, non è mai paritario.

Questo a livello di rapporto. Ma vale anche a livello materiale.

Concordo con Ste898, deve stare nel range 51%/49% - 60%/40%

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