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Inviato (modificato)

Ma se un ragazzo volesse praticare 'un qualcosa' per poi (nell'eventuale occasione) non cagarsi addosso o scappare, cosa consigli tu?

mio fratello piccolo pratica la Muay thai, ma sono più che convinto che se si dovesse trovare in una situazione 'fastidiosa' lui penserebbe al maestro che gli ricorda di usare l'arte marziale solo in occasioni in cui si è in pericolo di vita. (si, tutto questa è una scusa, in realtà le parole del maestro non c'entrano niente)

Nella tua domanda è implicita una componente psicologica, più che tecnica.

Allora invece di risponderti con una scelta di sistema o sport, ti racconto di come in una grossa rissa, si sia notato che i poliziotti di 40 anni fuori forma che ne hanno viste tante siano più padroni della situazione dei poliziotti di 20 anni freschi di accademia, allenatissimi, gasati con gli sport da combattimento.

Lo stesso accade nel mio lavoro, sono molto più sereno e padrone della situazione ora che ne ho viste tante, che quando mi allenavo 6 ore al giorno, avevo 15 kg di muscoli in più e lo stesso accade ai colleghi.

Per sfruttare questo meccanismo dell'esposizione, creavo degli scenari realistici per i miei allievi, più realistici possibile, con tanto di discussione, accadimenti imprevisti, ecc.

C'era sempre qualche componente di sorpresa e non era detto che l'aggressione o lo scenario finisse nello scontro fisico, come nella vita reale.

Nei miei sogni progettavo di costruire una sala adibita a questo tipo di scenari con ricostruzioni di pezzi di strada, un angolo fatto a bar, una zona simile ad uno spicchio di discoteca, ecc.

Ho notato che attraverso questo tipo di giochi, la persona poi quando si trovava coinvolta nella vita reale in uno scontro, partiva con un vantaggio enorme.

Ovvero, la cosa gli era familiare.

Tutto ciò che è nuovo e non familiare ci mette ansia e ci spaventa, non solo le aggressioni, anche le cose più belle come i primi rapporti sessuali.

L'adrenalina è fantastica quando si mantiene il suo effetto entro un range utile, dai 115 battiti ai 175, in quel caso ci da forza e lucidità, visione a tunnel, tempo dilatato, ecc.

Ma se all'adrenalina da aggressione aggiungiamo l'adrenalina da novità, da evento non conosciuto, è facile farsela semplicemente addosso, trovarsi congelati, con le gambe d'acciaio inamovibili per la tensione.

Questo tipo di gestione delle proprie risorse interiori non si può ottenere tramite la scelta fra un tipo di calcio o un tipo di presa di lotta, la si ottiene con la familiarizzazione con ciò che è ignoto e ci mette a disagio.

E anche questo, lo si può fare, con le dovute precauzioni, per gioco.

Un gioco però in cui ci sia comunque l'incognita di potersi fare un po' male.

Ora...se tutto questo ti sembra l'uovo di colombo, se tutto questo ti sembra in un qualche modo fantastico...

Rifletti su una questione: ho smesso di insegnare per via dell'incidente, ma soprattutto perché avevo pochissimi allievi che non coprivano nemmeno il costo dei materiali che gli davo da usare, avrei smesso comunque.

Gli unici altri che avevano improntato l'addestramento secondo metodi scientifici come me, a Milano, hanno smesso di insegnare dopo un anno e si sono dedicati alla loro professione normale per mancanza di allievi paganti.

Negli USA quelli che ideano certe cose vengono pagati anche 1000 dollari al giorno per addestrare squadre della CIA dei Seals, ecc. In Ita c'è una legge secondo cui un civile non può addestrare i militari e al massimo ho addestrato la Polizia Locale.

Da noi... alla gente non importa nulla della verità, vogliono fare ginnastica e credere di essere rambo, possibilmente con tanto di diplomino.

Vedrai palestre con 50 persone che fanno ginnastica artistica chiamata arti marziali, e li vedrai pericolosamente pattinare sulla bolla di sapone della fantasia.

Ma la verità* no. Quella non copre neanche le spese.

*verità...beh, quantomeno il diuturno impegno nella sua ricerca.

Modificato da ^'V'^
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IAmReborn
Inviato

Vedrai palestre con 50 persone che fanno ginnastica artistica chiamata arti marziali, e li vedrai pericolosamente pattinare sulla bolla di sapone della fantasia.

Ti sarebbe piaciuto fare da maestro e insegnare ai militari, ma questo, qui, non è possibile.

cmq, la mia domanda nasce da questa tua frase, Si! ogni volta che entro in palestra mi si presentano questi scenari.

Ma la tua risposta è stata ci vuole tanta esperienza. Ma io non ho la base, l'esperienza si fa con un minimo di base, con cosa potrei costruirla questa 'base'?

IAmReborn
Inviato

Mi farebbe schifo perdere tempo dietro a questi 'maestri'.

Vorrei imparare veramente qualcosa di UTILE.

Inviato

Se potessi tornare indietro, costruirei così le mie basi:

prima un po' di brazilian Ju Jitsu per recuperare le fasi di gioco alla lotta perse nell'infanzia e recuperare alcuni pattern motori naturali.

Questo primo step ti permette di digerire l'esperienza del contatto fisico senza farti male e di abituarti a gestire pressioni, trazioni, spinte, il tuo equilibrio, ecc.

Poi aggiungerei la Thai ma in una palestra sempre aperta come quelle di pugilato, in cui allenarti ogni volta che vuoi, non in un corso da due sere a settimana.

Così ti abitui al contatto fisico dalla lunga alla cortissima distanza e crei delle importanti basi atletiche.

Aggiungerei al mix del Kali filippino per maneggiare arnesi, sarebbe anche ottima della scherma italiana a mani nude e con armi, (che non è la scherma sportiva) ma le scuole sono poche.

Dopo, con queste basi, potresti esplorare il variegato panorama dei sistemi realistici di combattimento, con tanto di tattiche e strategie per la difesa personale reale.

  • Mi piace! 1
IAmReborn
Inviato (modificato)

Un ultima cosa, come faccio (dall'alto della mia inesperienza) a capire se un maestro è valido, oppure no.

Non è una domanda da presuntuoso, il problema è che la competenza specialmente dalle mie parti è una specialità più unica che rara, forse dovrei accontentarmi di quello che trovo, senza SE e senza MA?

Modificato da IAmReborn
Inviato

Il panorama delle arti marziali e SDC è composto da un 45% di esaltati e un 45% di sfigati.

Concentrati sul trovare qualcuno che faccia parte di quel 10%, come persona.

  • Mi piace! 1
  • 2 settimane dopo...
B.i.g.
Inviato

^'V'^ una domanda...

Nelle risse tempo fa mi capitava di darle spinto da adrenalina senza ragionare molto sul come,mentre l'ultima volta che ho dovuto difendermi l'ho fatto totalmente lucido senza essere inibito dall'adrenalina.

È un fatto positivo o negativo?

Nel senso è meglio far entrare il corpo nel completo stato di combattimento o restare lucidi e controllare i colpi?

Inviato

Se puoi rimanere lucido significa che la situazione PER TE è sotto controllo.

Magari lotti contro un bambino, magari sei in palestra, magari ti difendi da uno che è come altri che hai già steso in passato.

Avendo già fatto altre risse la cosa non ti è più nuova, ti è familiare, quindi avrai i benefici di una giusta dose di adrenalina senza i problemi di una dose eccessiva.

Eccessiva PER TE. Ognuno ha un livello basale di adrenalina tollerato come normale. Per alcuni buttarsi da un aereo è divertente mentre per altri è terrificante.

Il coraggioso non è quello che lo trova divertente. È quello che lo trova terrificante ma lo fa lo stesso.

Se il tuo corpo è già uscito illeso da 5 risse, per lui non sarà più una cosa nuova e terribile.

Per cui è naturale che dopo un po' inizierai ad essere più lucido.

Quello che bisognerebbe evitare è la ricerca di lucidità senza esperienza.

Cioè credere di poter rinunciare all'adrenalina in favore di una imperturbabilità artificiale.

Se oggi hai familiarità con una semplice aggressione e la affronti lucidamente, significa solo che hai il controllo della situazione e la percepisci come non lesiva. Se all'improvviso sbucassero tre complici del tizio, o se il tizio estraesse una lama dalla tasca, la preziosa adrenalina verrebbe subito in tuo soccorso dandoti potenza supplementare, resistenza ai colpi e ai tagli, tempo rallentato, visione a tunnel ecc.

Insomma, per dirla in termini fast and furious, all'inizio usi il nos con tutti. Poi diventando un pilota sempre migliore ti capita di usare il nos solo quando sei alle strette coi migliori. Perché sfide minori le risolvi semplicemente con la tua abilità al volante.

(E il nos ti da cavalli ma ti toglie un po' di presa sul volante).

  • Mi piace! 5
B.i.g.
Inviato

Grazie mille,non potevi darmi risposta migliore.

  • Mi piace! 1
  • 3 settimane dopo...
battersea
Inviato

Rispolvero un po' il topic per fare una domanda a 'V'.

In un'aggressione in cui una persona ti punta un coltello, o minaccia di farlo, intimandoti di consegnarli cellulare e portafogli magari, l'unica possibilità è quella di consegnare tutto?

Ok che nessun cellulare vale la vita di una persona, e lungi da ma pensare questo, però la trovo come una cosa parecchio seccante. Non c'è una terza via tra la lotta e la fuga? Perchè nella lotta parte avvantaggiato, e anche nella fuga non si può mai essere sicuri di scappare, senza contare la possibilità di complici.

Parere personale? Grazie...

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