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Valmir
Inviato

Aivia, è ovvio che il tuo amico fotografo si faccia più modelle di te, anche se meno carino e meno bravo con le donne. La logistica e la posizione all'interno del gruppo giocano un ruolo decisivo in queste situazioni.

Lui nel suo ambiente ha il ruolo di alpha relativo, cioè è uno che conta e che potrebbe agevolare la carriera di modelle e/o aspiranti tali. Se tu leggi la biografia di quasi tutte le modelle più famose, sono state "scoperte" da qualche fotografo casualmente (leggi: si sono trombati e frequentati per un po') e poi hanno fatto carriera. Tra le più famose la prima che mi viene in mente è Laetitia Casta, ma ce ne sono molte altre.

In più aggiungici il fatto che: 1) sono "costrette" a frequentarlo per lavoro, quindi lui le vede spesso senza invitarle (fondamentale per non dimostrare interesse) e può fare tira e molla quando e quanto vuole 2) le modelle spesso sono a stretto contatto fra di loro e se una non ci sta, ci starà l'altra, magari davanti alla prima, che si metterà in competizione e, alla lunga, cambierà idea 3) ha un lavoro affascinante e in cui non si guadagna male 4) rispetto a te ha auto, soldi ed accesso ad ambienti più esclusivi 5) gioca con approcci a caldo, invece che a freddo 6) tu la sera lavori e non puoi uscire.

Queste sono solo le prime considerazioni che mi vengono in mente, ma pensandoci potrebbe anche avere altri vantaggi.

Io non giudico il saperci fare solo in base ai risultati, ma considero anche le situazioni di partenza. Se uno che ha una situazione di partenza peggiore della mia va a letto con donne di valore simile alle mie, per me quel ragazzo ha qualcosa da insegnarmi.

Cosa ha da insegnarti quel fotografo che tu non sai? Chi scoperebbe di più se uscisse con te in giro per locali senza dire che lavoro fa e, quindi, sfruttare l'attrazione generata da quella situazione?

In realtà non capisco come si fa ad entrare in one-itis avendo decine di modelle a disposizione: basta schioccare le dita e la risolvi.

Qualche anno fa avevo un amico che è il figlio di un alto dirigente di una nota industria tessile, che riforniva alcuni fra gli stilisti più famosi. Lui aveva saputo dal padre che, nel mondo della moda, è prassi comune per le modelle andare a letto con uno per ottenere una sfilata. Mi diceva che è cosa talmente comune, che viene data per scontata, nemmeno esplicitata. Tipo le tangenti della Prima Repubblica, Di Pietro all'epoca le chiamava "dazioni ambientali" perché scaturivano dall'ambiente, in cui tutti le pagavano. Se una modella si rifiuta, viene vista come una "strana".

In una situazione come questa, tu contro chi pretendi di concorrere? E se perdi pensi di essere inferiore come seduttore?

Valdast94
Inviato

Quando si ammette candidamente di provare invidia...è come se un mattone ci fosse tolto dallo stomaco.

Ci si sente più liberi e leggeri.

E pronti ad usare quella carica emotiva come grinta per migliorare in ciò che vorremmo, perché lo abbiamo ammirato e desiderato.

Funziona con un sacco di cose, non solo con l'invidia! Quando ad esempio ho smesso di dirmi "mmh..non mi va, e poi ho il frame basso!" prima di approcciare un set e ho cominciato a dirmi "ops, ho ansia d'approccio" ho capito il problema a livello conscio e mi sono mosso per trovare una soluzione ;)

^'V'^
Inviato
Il 8/2/2013 alle 20:28 , Valmir ha scritto:

Aivia, è ovvio che il tuo amico fotografo si faccia più modelle di te, anche se meno carino e meno bravo con le donne. La logistica e la posizione all'interno del gruppo giocano un ruolo decisivo in queste situazioni.

Lui nel suo ambiente ha il ruolo di alpha relativo, cioè è uno che conta e che potrebbe agevolare la carriera di modelle e/o aspiranti tali. Se tu leggi la biografia di quasi tutte le modelle più famose, sono state "scoperte" da qualche fotografo casualmente (leggi: si sono trombati e frequentati per un po') e poi hanno fatto carriera. Tra le più famose la prima che mi viene in mente è Laetitia Casta, ma ce ne sono molte altre.

In più aggiungici il fatto che: 1) sono "costrette" a frequentarlo per lavoro, quindi lui le vede spesso senza invitarle (fondamentale per non dimostrare interesse) e può fare tira e molla quando e quanto vuole 2) le modelle spesso sono a stretto contatto fra di loro e se una non ci sta, ci starà l'altra, magari davanti alla prima, che si metterà in competizione e, alla lunga, cambierà idea 3) ha un lavoro affascinante e in cui non si guadagna male 4) rispetto a te ha auto, soldi ed accesso ad ambienti più esclusivi 5) gioca con approcci a caldo, invece che a freddo 6) tu la sera lavori e non puoi uscire.

Queste sono solo le prime considerazioni che mi vengono in mente, ma pensandoci potrebbe anche avere altri vantaggi.

Io non giudico il saperci fare solo in base ai risultati, ma considero anche le situazioni di partenza. Se uno che ha una situazione di partenza peggiore della mia va a letto con donne di valore simile alle mie, per me quel ragazzo ha qualcosa da insegnarmi.

Cosa ha da insegnarti quel fotografo che tu non sai? Chi scoperebbe di più se uscisse con te in giro per locali senza dire che lavoro fa e, quindi, sfruttare l'attrazione generata da quella situazione?

In realtà non capisco come si fa ad entrare in one-itis avendo decine di modelle a disposizione: basta schioccare le dita e la risolvi.

Qualche anno fa avevo un amico che è il figlio di un alto dirigente di una nota industria tessile, che riforniva alcuni fra gli stilisti più famosi. Lui aveva saputo dal padre che, nel mondo della moda, è prassi comune per le modelle andare a letto con uno per ottenere una sfilata. Mi diceva che è cosa talmente comune, che viene data per scontata, nemmeno esplicitata. Tipo le tangenti della Prima Repubblica, Di Pietro all'epoca le chiamava "dazioni ambientali" perché scaturivano dall'ambiente, in cui tutti le pagavano. Se una modella si rifiuta, viene vista come una "strana".

In una situazione come questa, tu contro chi pretendi di concorrere? E se perdi pensi di essere inferiore come seduttore?

Comprendo benissimo il tuo punto di vista.

La mia "invidia" non è per le sue doti di seduttore inferiori o superiori alle mie.

Non mi sento in concorrenza con le doti da seduttore altrui, ci sono persone che ne sanno più di me e le ascolto, ed altri che ne sanno meno e mi ascoltano.

La mia invidia è solo riferita alle 20 modelle in due tre mesi.

E se per l'80% è da imputare al suo lavoro, a me interessa ascoltarlo per lasciarmi permeare da quel 20% che è da imputare a lui.

Ci sono modelle che col fotografo non fanno nulla, e che se ci prova dicono in giro che non è serio, per cui quel 20% è importante.

Potrei benissimo chiuderla col discorso "fa il calciatore quindi è normale che si faccia le veline, fa il fotografo quindi è normale che si faccia le modelle."

Ma c'è quella componente individuale, che lo distingue da altri fotografi, e vorrei comprenderla, capirla.

Tra l'altro ti dico che non è per nulla ricco, anzi ha iniziato a guadagnare qualcosa da due mesi, ha una macchina da 3'000 euro e vive con la madre.

Questo alza, ai miei occhi, il suo valore personale e quello che può darmi.

Se ci aggiungi poi che gli ambienti esclusivi di cui hai parlato....lui in parte li evita e detesta, in parte in passato ha chiesto a me e ad un altro amico di trovargli simili contatti per il suo lavoro...

Vediamo che il suo semplice valore personale aumenta, nell'equazione.

E a me interessa. Lo ammiro.

Invidio le 20 modelle in due tre mesi, ma come nuda esperienza in se, ma non invidio lui, lo ammiro.

  • Mi piace! 5
arcadefire86
Inviato (modificato)

Non è vero che tutti proviamo invidia. Io non l'ho mai provata. L'unico pensiero che a volte mi viene è:"Vorrei essere come lui", successo con pochissime persone. Ma non c'era nulla di negativo, anzi. Quando qualcuno ha qualcosa in più di me sotto certi aspetti, vedo molto chiaramente che ho più io di lui in altri. C'è sempre la consapevolezza che se io iniziassi a comportarmi in maniera simile a lui, otterrei gli stessi risultati. Ma anche negli ambiti in cui mi sento molto valido, quando m'imbatto in qualcuno valido più di me, si attiva automaticamente qualcosa che mi porta ad ammirare ed apprendere allo stesso tempo. Son quasi contento quando trovo qualcuno che ha qualcosa che io non ho. L'invidia sul serio non l'ho mai conosciuta, e non credo che ciò sia del tutto un bene.

Modificato da arcadefire86
^'V'^
Inviato

Non è vero che tutti proviamo invidia. Io non l'ho mai provata. L'unico pensiero che a volte mi viene è:"Vorrei essere come lui", successo con pochissime persone. Ma non c'era nulla di negativo, anzi. Quando qualcuno ha qualcosa in più di me sotto certi aspetti, vedo molto chiaramente che ho più io di lui in altri. C'è sempre la consapevolezza che se io iniziassi a comportarmi in maniera simile a lui, otterrei gli stessi risultati. Ma anche negli ambiti in cui mi sento molto valido, quando m'imbatto in qualcuno valido più di me, si attiva automaticamente qualcosa che mi porta ad ammirare ed apprendere allo stesso tempo. Son quasi contento quando trovo qualcuno che ha qualcosa che io non ho. L'invidia sul serio non l'ho mai conosciuta, e non credo che ciò sia del tutto un bene.

Beh, puoi visualizzarla anche se non l'hai vissuta.

Immagina di fare una lista di tutte le esperienze che vorresti fare e tutti i beni e servizi di cui vorresti usufruire.

Bene.

Ora uno che ti sta sulle palle attivamente, ovvero uno che ti parla dietro e te ne combina di tutti i colori nel social circle a cui tieni, obbligandoti a chiarimenti e discussioni per discolparti...vince al superenalotto, regala a tutti i vostri amici qualcosa tranne a te, e poi approfittando delle iniziali confidenze realizza tutti i tuoi desideri, e ti manda le cartoline dai luoghi di vacanza che volevi visitare, pubblica su fb le foto dei beni e servizi che desideravi, taggandoti, e vedi la gente che gli risponde che è un grande, e che ha davvero gusto.

Riesci a provarne un briciolo, di quel nervoso?

  • Mi piace! 1
Liquicity
Inviato

A quanto pare non è un caso che Aivia ed Invidia abbiano molte lettere in comune.

La consapevolezza dell'invidia è qualcosa di positivo perchè ti permette di migliorare, di evolvere.

Dici bene quando parli di emozione sociale, l'invidia permette di direzionare il pensiero della gente e di creare un organizzazione che consente uno sviluppo rapido della specie.

Come se in un treno i vagoni dietro, invidiosi della locomotiva, cominciasserto essi stessi a dare forza motrice per raggiungere la locomotiva: la somma finale di tutte le forze motrici si traduce in una spinta infinita se paragonata a quella della singola locomotiva.

P.S.Viva le metafore con i treni :)

Inviato (modificato)

Come se in un treno i vagoni dietro, invidiosi della locomotiva, cominciasserto essi stessi a dare forza motrice per raggiungere la locomotiva: la somma finale di tutte le forze motrici si traduce in una spinta infinita se paragonata a quella della singola locomotiva.

Il problema è quando l'invidia non è accettata, compresa, e i vagoni si mettono a frenare quanto possono la locomotiva...

P.S.Viva le metafore con i treni :)

Sempre, e abbasso le metafore coi deltaplani. :-)

Modificato da ^'V'^
  • Mi piace! 1
cross
Inviato (modificato)

L'ho pensato perchè nella maggior parte dei casi è stato così. Ammetto di aver acquisito un certo pregiudizio.

A ciò si è unito il fatto che sono diventato estremamente selettivo, perchè le donne le ho. Me la tiro terribilmente con loro, perchè penso/so (devo ancora decidere) di valere molto.

La prima cosa che ovviamente noto da maschio, è la bellezza fisica della donna, ma poi la ragazza mi deve piacere anche mentalmente.

In alcuni casi non posso non essere daccordo con te. Ma in una donna ci cerchi l'intelletto e il carattere quando hai in testa di costruirci una relazione a lungo termine.Adesso questo non mi pareva il caso dell'amico di ^'V'^ che è evidente che cercasse qualche ragazza da scopare,non certo qualcuna con cui commentare la divina commedia.

Se quello a cui punti non è altro che una scopata,il fattore mentale/intellettuale non è uno dei requisiti necessari,anzi direi che spesso e volentieri se ne può fare benissimo a meno ;)

Modificato da cross
Inviato

Il maschio è attratto da caratteristiche fisiche.

Dopo questa fase, dopo il sesso, tra quelle che gli piacciono fisicamente può essercene una che manifesti una compatibilità di carattere con lui, che sia interessante.

Allora può anche nascerne una LTR.

Ma questo accade dopo, il sesso, il cui desiderio si basa su caratteristiche di salute genetica, ovvero bellezza.

Insomma, sceglie quelle che gli piacciono per fare sesso, e tra queste sceglie quelle interessanti per eventuale LTR.

  • Mi piace! 2
Hikikomori
Inviato

Toglimi una curiosità.

Secondo il tuo ragionamento, anche una ragazza incapace di intendere e di volere, o ritardata, purché bellissima, sarebbe da avere nel proprio letto. Basta che ti piaccia fisicamente insomma.

Ti domando... magari incontri una ragazza bellissima che, mentre parlate, si rivela essere una cafona, frigida, insensibile, con un modo di fare che non ti ispira per nulla il farci l'amore. Il pensiero stesso ti fa rabbrividire. Ci andresti comunque? :)

Magari decidi di no, e la mandi a quel paese.

Magari dopo un po', mentre sei lì per i fatti tuoi, ti viene incontro una più bruttina, con un disperato quanto inconfessato bisogno d'affetto.

Magari ti approccia lei stessa, chiedendoti il nome.

Magari la guardi negli occhi, e ci vedi qualcosa di speciale, che vale la pena avere vicino.

Magari la prendi per mano e la porti con te, ricordandoti dove sta la vera bellezza.

Magari l'indomani sera, sei lì a raccontarlo in un forum, scrivendo senza ragione un sacco di magari.

  • Mi piace! 1

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