aedthuio [Lurker] 4 Inviato 26 Febbraio 2013 Inviato 26 Febbraio 2013 (modificato) Sono nuovo di questo forum e mi scuso se le considerazioni di cui sotto sono già state trattate in questa sede. Voglio semplicemente mettere nero su bianco un mio pensiero riguardante il sentimento dell'amore. Nelle mie poche esperienze sentimentali a lungo termine, ho capito che all'interno della coppia è fondamentale che sia sempre l'uomo a gestire il rapporto, prendendone il comando, le redini. Dobbiamo avere la sensazione di dominare, di sentire la nostra lei come se fosse una marionetta nelle nostre mani. Certo, detto così sembrerà eccessivo agli occhi di molti... Perchè dico questo? Perchè fino a quando riusciamo a mettere in pratica la regola del bastone e della carota, veniamo amati e rispettati, messi su di un piedistallo. Ma quando il gioco finisce, sarà la nostra lei a prendere il controllo su di noi, umiliandoci in certe occasioni e stuzzicandoci nei nostri punti deboli, quelli che le abbiamo confessato. Tutto ciò che faremo per lei non sarà apprezzato, anzi, più faremo e meno faremo! Ma perchè l'amore è il più grande dei bluff? Partiamo prima di tutto dal presupposto che i nostri emisferi celebrali sono due: quello razionale e quello emozionale (che solitamente definiamo come "cuore"). Tutto ciò che possiamo imparare da questo utile forum, va ad alimentare il nostro emisfero razionale. L'emisfero emozionale invece è a sè stante, nel senso che lui "pensa" per conto suo... non vuol saperne di collaborare con la ragione e apprende relativamente poco. Quando iniziamo un nuovo rapporto e non siamo ancora innamorati, la nostra ragione riesce sempre a prevalere sul cuore, perchè quest'ultimo è ancora in stato dormiente. In questa fase riusciamo a mettere in pratica tutte le utili regolette che ci possono aiutare nella seduzione della nostra preda ed il più delle volte riusciamo anche a fare bene il nostro compitino... Tuttavia, col passare del tempo ci accorgiamo che quella piccola fiammella è diventata un vero e proprio focolare: siamo innamorati, per davvero! E cosa succede? Succede che la nostra razionalità viene meno quando siamo con lei, non riusciamo più ad essere così lucidi e freddi nel gestire il rapporto come all'inizio. Possiamo impegnarci quanto vogliamo, ma entreremo sempre in conflitto con il nostro lato emozionale e quando lui è attivo, avrà sempre la meglio sulla nostra razionalità. Il nostro castello di carte, meticolosamente costruito, viene pian piano distrutto, perchè la nostra lei acquisirà maggiori certezze, quelle che le abbiamo dato nel frattempo. Si sentirà più sicura e riuscirà a prendere il comando della situazione. In quel frangente ci sentiremo inutili, un pò zerbini, quasi come se non avessimo più testosterone in corpo. Ci rendiamo conto che la situazione ci è sfuggita di mano, ma non abbiamo la forza per riprendere il controllo su di noi e su di lei, perchè il sentimento, ancora forte, ci impedisce di agire come dovremmo. Come finisce lo sappiamo tutti... lei si stanca e ci molla! Il bluff sta nel fatto che l'amore, quello tanto sospirato e desiderato dalle donne, altro non è che una loro proiezione mentale non completamente reale. Loro, le donne, vogliono innamorarsi e vogliono credere che anche noi lo siamo di loro, ma se quest'ultima condizione si avverasse, noi saremmo matematicamente spacciati! In queste situazioni ha sempre la meglio colui che riesce a manovrarla, facendola emozionare ma al tempo stesso tenendola sulle spine, dandole nessuna certezza. Ha la meglio colui che riesce a far l'amore spietatamente, senza cedere al sentimento. Colui che di fronte alle lacrime non si dimostra caritatevole e non si fa impietosire, ma che con astuzia riesce sempre a trovare la parola giusta al momento giusto. Le donne vogliono persone così, di questi soggetti si innamorano. Se tu cedi al sentimento, se versi anche solo una lacrima, per loro diventi un debole, senza carattere, e perdono interesse... ti usano finchè non si stancano e ciò avviene solitamente nel giro di pochissimo tempo. Esiste allora una donna che consapevolmente accetta il nostro innamoramento (con annessi e connessi) senza approfittarne fino a stufarsi? E' veramente necessario vivere una vita pianificando giornalmente le strategie da adottare in un rapporto sentimentale? E' possibile essere accettati per i nostri difetti, per le nostre debolezze o dobbiamo tenere a vita una corazza che non ci appartiene? Che senso ha tutto ciò? Modificato 26 Febbraio 2013 da aedthuio GeorgeKaplan, Aulear e Friulano80 ha reagito a questo 3
Smashed [Partecipante] 1182 Inviato 26 Febbraio 2013 Inviato 26 Febbraio 2013 (modificato) Come ho già ripetuto altre volte su questo forum, in mia modestissima opinione, queste considerazioni derivano dal fatto che pensi che l'amore o la LTR per essere tale debba essere eterna, o addirittura esclusiva. Perchè? Perchè cazzo devi continuare a frustrarti in questo modo? Smettila di farti le seghe mentali, smettila di considerare donne come marionette da "manovrare", godi appieno delle sensazioni che hai quando stai con loro e ACCETTA il fatto che tutto quello che la PNL sociale/quotidiana/storica ti ha inculcato è assolutamente IRREALE e FUORVIANTE. Ricostruisciti da zero, gran parte della felicità di ogni giorno deriva dalla totale accettazione di tutto ciò che esiste. Leggiti "Le vostre zone erronee", più di una volta e fatti prendere a schiaffi da questo libro. E come FIGHT CLUB insegna: devi avere coscienza. Non paura. Loro, le donne, vogliono innamorarsi e vogliono credere che anche noi lo siamo di loro, ma se quest'ultima condizione si avverasse, noi saremmo matematicamente spacciati!Loro, le donne, vogliono innamorarsi e vogliono credere che anche noi lo siamo di loro, ma se quest'ultima condizione si avverasse, noi saremmo matematicamente spacciati! Quindi io che sono in LTR e quindi, secondo il tuo ragionamento sarei spacciato, non dovrei gioire del fatto che, ad esempio, è una macchina del sesso, cucina benissimo, non è gelosa se esco con le mie amiche (!!!), alla mattina mi sveglia scopandomi e non mi costringe a fare cose che io NON voglio fare. No. Secondo il tuo modo di pensare mi devo focalizzare sull'idea che si stuferà, che andrà tutto in merda, che soffrirò come un cane...che si scoperà altri... che non ci sono più le mezze stagioni.... che si stava meglio quando si stava peggio.... Ora che ti sei sfogato su questo forum (azione comunque legittima), se vuoi concludere qualcosa nella vita (e quindi anche in campo seduttivo) devi darti da fare, ma soprattutto abbandonare convinzioni sbagliate. PS: Se fossi un mod lo sposterei nel girone degli ingnavi e lamentosi. Modificato 26 Febbraio 2013 da Smashed Reverie ha reagito a questo 1
Reverie [Élite] 1541 Inviato 26 Febbraio 2013 Inviato 26 Febbraio 2013 Faccio spesso l'esempio dell'aurora boreale. Ne hai mai visto una? Io mai, è una delle cose che voglio assolutamente vedere prima di tirare le cuoia. A costo di dormire in tenda in mezzo ai ghiacci e agli orsi polari famelici. Io so perfettamente che quel raro spettacolo offertoci gratuitamente da Madre Natura è causato dai protoni ed elettroni carichi provenienti dal vento solare che vengono attratte dal campo magnetico terrestre ed entrando nella ionosfera caricano le particelle atmosferiche, che poi in seguito perdono la carica ed emettono luce su varie lunghezze d'inda. Il fatto di saperlo mi impedisce di provare emozioni, di godere di questo bellissimo spettacolo? Assolutamente no. Smashed, Hikikomori e resurrection joe ha reagito a questo 3
IoLoSo [Partecipante] 48 Inviato 26 Febbraio 2013 Inviato 26 Febbraio 2013 In queste situazioni ha sempre la meglio colui che riesce a manovrarla, facendola emozionare ma al tempo stesso tenendola sulle spine, dandole nessuna certezza. Guarda questo funziona ma può non bastare. Ad un certo punto dovrai fare delle concessioni, altrimenti il rapporto non nasce mai. Devi scoprirti e rischiare per avvicinarti a lei. Questo, è ovvio, non significa certo svendersi e inzerbinarsi, tutt'altro. Io credo che i rapporti che finiscono perchè lei era stufa, sarebbero finiti in ogni caso. Quando c'è mutuo interesse le cose vanno avanti tranquillamente e si superano ostacoli dall'esterno insormontabili, come liti o tradimenti. Fare i bastardi perfetti vuol dire andare in bianco per definizione.
aedthuio [Lurker] 4 Inviato 26 Febbraio 2013 Autore Inviato 26 Febbraio 2013 (modificato) Il punto è comunque uno e solo uno: quando ci si innamora tutta la nostra razionalità va a puttane! E la nostra lei ci vede diversi, ma ci preferiva molto più prima, un pò stronzetti e distaccati nei suoi riguardi... ci vedeva come l'uomo inarrivabile, colui che non si concedeva facilmente. Una volta ottenuto lo scopo, quello di farci cadere ai suoi piedi, lei si stanca, non c'è altro da dire... PS: Tutto questo chiaramente in base alle mie esperienze, piuttosto ben venga qualcuno che mi possa smentire con fatti concreti, vissuti, reali (= relazione pluriennale con la stessa persona). Nessuna lamentela (valutazione erronea ed affrettata) come è stato scritto sopra, solo una constatazione personale. Modificato 26 Febbraio 2013 da aedthuio
aedthuio [Lurker] 4 Inviato 27 Febbraio 2013 Autore Inviato 27 Febbraio 2013 @ Smashed: Ho iniziato a leggere "Le vostre zone erronee". Mi hai dato davvero un ottimo consiglio, grazie!
Smashed [Partecipante] 1182 Inviato 27 Febbraio 2013 Inviato 27 Febbraio 2013 @ Smashed: Ho iniziato a leggere "Le vostre zone erronee". Mi hai dato davvero un ottimo consiglio, grazie! Di nulla. Spero riuscirai ad applicare tutte quelle nozioni. Ci vorrà molto tempo e sudore. Poi rinascerai.
aedthuio [Lurker] 4 Inviato 3 Marzo 2013 Autore Inviato 3 Marzo 2013 @ Smashed: Ho piacevolmente terminato la lettura del libro di Dyer (tra l'altro ordinato anche in formato cartaceo). Ho adesso intenzione di rileggerlo per poter imprimere meglio i vari meccanismi di svolta. Lo stesso Dyer considera che i rapporti sentimentali debbano essere visti come desideri e non bisogni. Ma una volta che ci si innamora, quello che all'inizio poteva benissimo essere un desidero, di sicuro si trasforma in un bisogno: stare lontani dalla persona amata ci fa star male, la si pensa continuamente durante la giornata... non diventa una sorta di dipendenza? Eppure Dyer vuol renderci indipendenti sotto tutti i punti di vista sia dagli individui che dalle convenzioni sociali. Come si riesce a vivere il vero amore senza dipendenze? Al di là della teoria, dimmi all'atto pratico il tuo punto di vista. Grazie!
Dee [Partecipante] 1494 Inviato 3 Marzo 2013 Inviato 3 Marzo 2013 Non mi manca quello che mi mostravi di essereMi manca quello che pensavo tu fossiAlda Merini Max18 ha reagito a questo 1
aedthuio [Lurker] 4 Inviato 10 Marzo 2013 Autore Inviato 10 Marzo 2013 (modificato) Vorrei aggiungere che quando si legge un libro come quello di Dyer o si ripensa agli atteggiamenti sbagliati, irrispettosi e contraddittori delle nostre ex, sfogandoci magari con le persone care, quella che è la parte razionale del nostro cervello sembra momentaneamente riprendere il sopravvento sul cuore. Si percepisce uno stato di felicità quasi euforica nel razionalizzare le effettive cause di rottura della relazione che ci siamo lasciati alle spalle. Diveniamo per un attimo degli arbitri "esterni" ed in tal modo riusciamo a riprenderci la lucidità persa.Tutto è bene fino a quando tale benessere torna, nel giro di pochissimo tempo, a scemare (spesso anche dopo pochi minuti), il nostro livello razionale si riassesta facendo nuovamente incalzare la parte emozionale. Pur riprovando nel breve a razionalizzare ancora la situazione, siamo consci che non ne abbiamo più il controllo. Gli errori, i mancamenti, gli atteggiamenti ambigui subiti... nulla possono per contrastare la nostra infelicità d'animo. Torniamo ad avere una visione surreale della situazione, pensiamo che avremmo potuto agire diversamente, ci colpevolizziamo univocamente per l'accaduto, come se fosse solo ed esclusivamente nostra la colpa delle sofferenze che stiamo vivendo. Quando ci ritroviamo alla sera, soli nel nostri letti, puntiamo gli occhi al soffitto, ci sentiamo paralizzati mentre la disperazione prende il sopravvento. Si fatica a prendere sonno e dopo le poche e rare ore di riposo, la prima cosa che ci torna in mente, appena svegli, è ancora lei: mentre ci invadono i sensi di colpa, pensiamo che lei ci manca da morire. La immaginiamo magari con altri uomini, più sicuri, più attraenti, più bravi a farla innamorare, a star bene e a godere sessualmente rispetto a quanto ne siamo stati capaci noi. La immaginiamo nuda, mentre sta facendo l'amore con un altro: diveniamo dei succubi spettatori di un qualcosa che ci porta quasi alla pazzia dal dolore. Tutto ciò è frutto dell'estremizzazione della nostra emotività, ormai fuori dal nostro controllo. Modificato 10 Marzo 2013 da aedthuio
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