ATTAR [Élite] 485 Inviato 11 Marzo 2013 Inviato 11 Marzo 2013 Poco più di un anno fa ero abbracciato a lei, e guardavamo un film ridendo insieme. Ci avevo messo del tempo per volerle bene, ma poi, maledetta ossitocina, il sentimento era arrivato come un onda, e mi aveva travolto. Alcune fotografie sparse: io e lei che facciamo colazione col miele, i suoi occhi mentre mi dice "non ho mai conosciuto nessuno come te", io che le tengo la mano mentre parliamo insieme a un cane, con tenerezza. Ma il tempo è troppo veloce, ci divora, mi fa paura. Faccio un sogno strano. Lei sulla moto di un altro, io che la cercavo piangendo e lei che rideva di me. Maledetto sia inconscio che sa tutto prima di noi. Sta succedendo qualcosa? No, no. Va tutto bene, è tutto normale, come sempre. Ma forse si. Si. C'è qualcosa che non va tra di noi. Maledetto sia anche il metamodello, quando lo si applica sulla donna che ami, in nome della Verità. Ricordo poco, voglio ricordare poco di ciò che è successo dopo. È stato davvero un brutto sogno? Il sentirsi inutile, sentire che l'amore e le attenzioni che hai dato vengono scambiate per debolezza, l'essere umiliato dalla persona che amavi, i pianti neri da solo dentro la macchina, pensando poi che quella mia "grande dignità" nel pianto non valeva poi tanto, un viaggio in una città lontana, trovandosi "in due con la solitudine" all'aeroporto, costretto a rientrare prima del previsto perché mio padre si deve operare d'urgenza, Aivia come Michey di Rocky che mi compare come una visione dicendomi " non ho sentito la campana, Lupo!", e poi orgette al vuoto pneumatico con amiche ubriache e serissime professioniste, e poi telefonate e messaggi che non riceveranno risposta… E poi, e poi, e poi. E poi, lenta, la rinascita. Anche grazie a tutti voi. Il piacere di ritrovare una diversa comprensione della bellezza del mondo. La consapevolezza serena trovata in un tappeto ricamato "mi gioco fino in fondo, ma il fondo non ha fine". E ora, a volte, mi piace pensarmi ora come un depositario di una qualche strana e esoterica conoscenza, come uno che "ha visto", come un malinconico gangster, come Noodles di C'era una volta in America, come un monaco Sufi di un monastero armeno, come il contenuto di un vangelo profano, come un Houellebecq periferico e minore che si chiede ridendo disperato "perché non possiamo essere amati per ciò che siamo?" Ma la realtà è che sono solo un sopravvissuto, come tutti voi. Spesso penso, sorridendo per l'eccesso retorico, a tutti noi come ai soldati nel finale di Full Metal Jacket, sopravvissuti, che camminano insieme in questa notte eterna rischiarata solo da deboli bagliori lontani, o come la ginestra di Leopardi, che cresce sul vulcano, nonostante la lava, nonostante la roccia, nonostante tutto. Nonostante tutto, malgrado tutto, la bellezza sempre. Buongiorno a tutti voi, Uomini. Amon, Medea, HaphaHapha e 6 altri ha reagito a questo 9
B.i.g. [Partecipante] 877 Inviato 11 Marzo 2013 Inviato 11 Marzo 2013 Wow,ho già iniziato ad amarti. Benvenuto
maxmax [Partecipante] 747 Inviato 11 Marzo 2013 Inviato 11 Marzo 2013 ok ok ATTAR ma adesso basta con ste pippe benvenuto ps. ma perchè quel centopiedi come avatar?
ATTAR [Élite] 485 Inviato 11 Marzo 2013 Autore Inviato 11 Marzo 2013 Uhh, il centopiedi...beh, è l'unica cosa che mi provoca una risposta fobica totale, paralizzante, ma che allo stesso tempo mi affascina...come direbbe uno dei personaggi di Alien "Ammiro la sua purezza. E' un sopravvissuto. Non ofuscato da coscienza, rimorsi, delusioni o moralità" ...ma queste, in effetti, sono delle gran pippe
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