NonnoAlfa [Élite] 34 Inviato 27 Maggio 2013 Inviato 27 Maggio 2013 Non ho combinato disastri, mi mantengo sempre irrangiungibile anche se ci sto male...ma è l'unico modo. Se trapelano le bebolezze è la fine.
peeny [Partecipante] 763 Inviato 27 Maggio 2013 Inviato 27 Maggio 2013 Io poi ovviamente ci ho ripensato, ma tornando da lei ho fatto dei disastri che l'hanno fatta allontanare ancora di più, l'ho rivista 2-3 volte ma l'interesse nei miei confronti ormai è pari allo 0, sensazione bruttissima, dopo esserci stato a letto per una sola volta, mi taglierei le palle Almeno l'hai timbrata dai!
comte [Partecipante] 26 Inviato 30 Maggio 2013 Inviato 30 Maggio 2013 Parlo di empatia. Non del mazzo di rose o della festa a sorpresa. Intendo consapevolezza di te e di chi hai di fronte anche senza conoscerla tramite l'esperienza. Senza farsene un idea. E proprio di emozionalità dovuta ad empatia parlavo...e perciò ti rimando, sotto questa nuova luce, al mio precedente post! Sono schifosamente avaro. Non faccio regali. Sono però generoso di parole e di quella che si chiama "pnl", grazie al cielo, ho scoperto d'esserne dotato di natura: non fraintendermi, non mi sto pavoneggiando, intendo il cosi detto "ricalco verbale" l'ho sempre fatto , probabilmente sviluppato senza saperlo quando da adolescente volevo essere più "ben accetto". Il capire ciò che prova una persona in un battito di ciglia. In un certo senso manipolarle (i miei mi hanno sempre detto che sono un manipolatore provetto) dicendogli ciò che vogliono farsi sentir dire in quel momento. Nel modo in cui hanno bisogno. Appunto: capirle ancora prima di conoscerle. Poi la mia timidezza manda tutto a puttane.
Underdog [Élite] 1706 Inviato 31 Maggio 2013 Inviato 31 Maggio 2013 Che c'è di emozionale nella manipolazione?
comte [Partecipante] 26 Inviato 31 Maggio 2013 Inviato 31 Maggio 2013 Se per manipolazione s'intende condurre l'altro a fare ciò che è a suo sfavore ed a tuo vantaggio, sfruttando un suo stato di bisogno o una sua debolezza, ricorrendo a mezzucci subdoli ed insidiosi, questa pratica la condanno seduta stante. Se per manipolazione s'intende la pratica secondo cui si ottiene qualcosa a noi gradito offrendo al tempo stesso un'emozione, un'idea, uno stimolo, una motivazione (quindi un'interazione che porta ad uno scambio paritetico fra persone) ricercando il dialogo e la comprensione nonchè un rapporto costruttivo fra i soggetti interessati; la appoggio, la promuovo e la timbro come pratica emozionale. La intendo come l'abile uso di arti di persuasione e di comunicazione che si fondano (e perciò non possono precludere) il trattamento assennato delle convinzioni e dei preconcetti altrui, agendo quindi nel rispetto dell'altro.
NonnoAlfa [Élite] 34 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Devo darti atto che hai fatto un'analisi della mia persona meglio di me stesso! Cosa mi consigli di fare, non riguardo la situazione specifica ma nel senso più generale in cosa dovrei concentrarmi nel mio miglioramento. Sintetizzando sono una persona emotivamente indipendente...non penso a delle relazioni fin quando non perdo la ragazza e allora sento che mi manca qualcosa. P.S.:Le ragazze mi vengono dietro, e quando trovo quella che mi piace avviene ciò che ho descritto sopra. In questi giorni che sono passati ho letto tutti i tuoi post e quelli di bane, ho riflettuto e mi si è aperto un altro punto di vista sulla vita. In questo momemnto sto soffrendo per una serie di cose (tra cui anche l'occasione persa, che non pensavo mi potesse squotere in questo modo) ed è nato in me un senso di solitudine totale. Ti avevo chiesto un consiglio su cosa fare ma a quanto pare il tuo silenzio è stato ancora più efficace di qualsiasi parola. Quello che ho capito, penso per adesso a livello cereblare e spero presto come dite voi di assimilarlo ad un livello organico e molecolare, che la vita va vissuta a pieno e a viso aperto, si deve agire senza preoccuparsi dei risultati o delle possibili sofferenze che possiamo ricevera dai risutati negativi. Bisogna accettare sia le cose positive che quelle negative allo stesso modo, sapendo che si soffrirà e si riderà e che si deve andare avanti comunque. Thanks!
Eris [Partecipante] 452 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 (modificato) Chi ti ama resta. « Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. » Modificato 23 Giugno 2013 da Eris
Naught [Partecipante] 251 Inviato 24 Giugno 2013 Inviato 24 Giugno 2013 È il contrario. Non è l'emozionalità che ha limiti. E quando non é mai esistita che arrivano i limiti Comunque quando sorprendi una donna non c'e un cazzo di emozionale. E neanche la casa la famiglia e il cane. Parlo di empatia. Non del mazzo di rose o della festa a sorpresa. Intendo consapevolezza di te e di chi hai di fronte anche senza conoscerla tramite l'esperienza. Senza farsene un idea. Vinci bene, ma...perchè a tutto c'è un ma: L'empatia costa cara, perché presuppone un grado di apertura che, alle volte, è devastante, specie se non sei equilibrato per gestirla come cosa. E poi perché non è una cosa a cui puoi mettere una barriera. O meglio, l'unica barriera che conosco è fare spalluccie e finta di nulla, raccontandoti che non ti interessa, fino a diventare poco sensibile. Altra cosa: più che due persone che diventano una io l'ho sempre vista come due persone che fanno un pezzo di cammino insieme...che due mezze persone non ne fanno una. Poi: chi ti ama, resta? Non lo so. Secondo me fino a che ci sono delle cose irrisolte, in un modo o nell'altro ci si incrocia nuovamente. Ma non sono sicuro si possa parlare di amore, almeno non nel senso "classico del termine"
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