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giamino
Inviato

Ciao ragazzi..il dubbio è quello del titolo..

alla mia veneranda età :D (31 anni) mi ritrovo senza lavoro da un po perchè l'azienda (multinazionale) in cui lavoravo è fallita.

Ora sto svolgendo un lavoro che con i miei studi da laureato non c'entra nulla, ma mi pagano; il lavoro è ripetitivo e piuttosto noioso ma l'ambiente è pacifico e tranquillo.

Ora se io volessi far "valere" i miei studi scientifici devo abbandonare questo lavoretto e ficcarmi dentro uno studio tecnico a sgobbare senza essere pagato per diversi mesi (è triste, ma purtroppo è così)

Mi stanno venendo questi dubbi perche dopo 10 anni che ho vissuto da solo, adesso sono dovuto rientrare a casa dai genitori,ma, soprattutto a questa età, la convivenza familiare, come è giusto che sia, è limitante (ricordate il post vivere a casa con i tuoi a 35 anni? ecco..vorrei evitare questo)

Allora vorrei chiedere a voi, persone per me molto fidate, cosa ne pensate?

se preferireste accumulare un gruzzoletto con un lavoro un pò merdoso oppure indirizzarvi verso un lavoro da laureati ma che prevede lo sgobbare gratuito per mesi.

Fermo restando che io non voglio regalare a nessuno il mio tempo...

Smashed
Inviato

Se lo sgobbare gratuitamente per mesi lo vedi come un investimento su te stesso e come occasione per migliorare iltuo CV, allora ci può anche stare.

Valutando la triste situazione italiana credo che comunque, da più di 10 anni a questa parte, non ci si debba tirare indietro davanti a nulla.

E' più importante migliorarsi sacrificando un po' di libertà personale o fare della libertà e pseudo indipendenza la propria ragione di vita?

Dipende dal contesto culturale/famigliare credo.

Nel mio caso farei un lavoro poco qualificato pur di mantenermi da solo.

Ne parlavo con un amico qualche sera fa: per me stare senza soldi = tornare dalla mamma = morte

Per te magari stare senza soldi è giustificato da un miglioramento e ampliamento del curriculum.

La situazione deve essere valutata a seconda dei casi.

Che lavoro facevi nella multinazionale? E cosa ti trovi a fare ora?

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trout_man
Inviato

Se sei ingegnere civile, o comunque ingegnere progettista che medita il passaggio alla libera professione, perchè non valutare dei percorsi da dipendente, magari all'estero?

Comunque io direi di tenerti il lavoro da operaio e di fare lo schiavo "aggratis" solo come ultima ratio dopo aver scandagliato il globo terracqueo alla ricerca di altre posizione pagate (anche poco) più affini ai tuoi desideri, alle tue capacità e alle tue aspirazioni. Ripeto: valuta la carta estero.

Ti sono vicino, anche io ho lo spettro della disoccupazione e il terrore di dover tornare dai miei (che peraltro vivono a 700km dalle "mie" zone). Però sono di fronte al bivio tra lavoro dipendente sottopagato e sfruttato alla morte e lavoro da libero professionista non pagato e con prospettive pari a zero.

Ti faccio i migliori auguri, non smettere di cercare. Le alternative che hai sono di molto superiori a due, fidati!

  • Mi piace! 1
giamino
Inviato (modificato)

per 8 anni mi sono occupato di rapporti col pubblico, interazione nella vendita etc..

Rapporti interpersonali a palla di fuoco :D

Adesso mi trovo a preparare confezioni da spedire (lavoro totalmente solitario, in una specie di cantina dalle 9 alle 18)

Il discorso di non diversi tirare dietro di fronte a nulla, lo considero parecchio ed è anche questo purtroppo a volte, che i fa sentire "in colpa" diciamo...

molte persone vorrebbero fare il seppur modesto lavoro che sto facendo ora; ma ho preso una laurea di 5 anni, quindi un pò di determinazione e ambizione sono comunque giustificati

Il lavoro non pagato potrebbe durare anche più di un anno, perchè devo mettermi all'interno di uno studio di professionisti, con tutte le conseguenze del caso, cioè, mancati rimborsi anche per la benzina, sguattero per tutto quel che riguarda i computer (riempire tabelle di excel etc..)

L'opzione estero sarebbe molto interessante, poi nel mio ambito (ambientale/alimentare) gli sbocchi non sono male; mi frega l'inglese non estremamente fluente e il bisogno di capitale iniziale per viaggi e ricerca

sai Smashed quando dici

"Nel mio caso farei un lavoro poco qualificato pur di mantenermi da solo.

Ne parlavo con un amico qualche sera fa: per me stare senza soldi = tornare dalla mamma = morte"

la penso esattamente come te; probabilmente, se avessi avuto il lavoretto operaio che ho ora, in un'altra citta, probabilmente ora mi stavo preoccupando di sviluppare qualche opener con l'HB di turno :D

invece con la fortuna/sfortuna di avere questo lavoro a 5 minuti da casa, mi ritrovo a cercare indipendenza.

Abito in un paesotto, quindi per me sarebbe inutile mantenermi da solo qui...a me piacciono le grandi città.

Tornare dalla mamma=morte ecco..ci siamo capiti..nonostante la mamma più buona del mondo :D

Grazie ragazzi..ci ragiono un pò su..

Modificato da giamino
Smashed
Inviato

"Nel mio caso farei un lavoro poco qualificato pur di mantenermi da solo.

Ne parlavo con un amico qualche sera fa: per me stare senza soldi = tornare dalla mamma = morte"

la penso prorpio come te; probabilmente se avessi avuto il lavoretto operaio che ho ora in un'altra citta probabilmente ora mi stavo preoccupando di sviluppare qualche opener con l'HB di turno :D

invece con la fortuna/sfortuna di avere questo lavoro a 5 minuti da casa, mi ritrovo a cercare indipendenza.

Abito in un paesotto, quindi per me sarebbe inutile mantenermi da solo qui...a me piacciono le grandi città.

Tornare dalla mamma=morte ecco..ci siamo capiti..nonostante la mamma più buona del mondo :D

Capisco benissimo.

Io mi sono spostato da un piccolo paesino a Bologna, con 50km di differenza.

Non sono grossi traguardi, me ne rendo conto, ma questo è quanto mi è bastato a dire:"ok ora che arrivo a fine mese e metto da parte qualcosa....andiamo a figa!!!"

Non potevo vivere in un paesotto, a 25 anni sono rinato quando sono venuto qui.

Il rapporto coi genitori è fondamentale, ho un mio amico che a 30 anni vive coi suoi nel paesotto, dorme col fratello nella stessa camera....

e incredibilmente...scopa.

I casi della vita!!!

  • Mi piace! 1
Inviato

io penserei seriamente all'estero.

hai detto che non hai un inglese fluente e che hai bisogno di soldi per mantenerti e viaggiare.

il mio consiglio è di iniziare a guardare annunci lavorativi all'estero e, nel frattempo, continuare a fare questo lavoro che non ti piace ed esercitarti con madrelingua su skype (language exchange).

patrizio
Inviato (modificato)
Però sono di fronte al bivio tra lavoro dipendente sottopagato e sfruttato alla morte e lavoro da libero professionista non pagato e con prospettive pari a zero.

Bhè,ottime prospettive! :shok: :shok:

Modificato da patrizio
trout_man
Inviato

Bhè,ottime prospettive! :shok: :shok:

Credi che la crisi esista solo nei tg "de' sinistra"??? Questa è la realtà del 70% e oltre dei ragazzi della nostra generazione!

A noi poi sta avere la forza, il culo, le palle e la testa di venirne a capo e cavalcarla, a volte si riesce e a volte no... Che ti devo dire, ora con la licenza media e un italiano stentato il posto in esercito, al comune o alla posta non lo regalano più, per quello bisognava nascere una 50ina di anni fa!

giamino
Inviato

A noi poi sta avere la forza, il culo, le palle e la testa di venirne a capo e cavalcarla, a volte si riesce e a volte no... Che ti devo dire, ora con la licenza media e un italiano stentato il posto in esercito, al comune o alla posta non lo regalano più, per quello bisognava nascere una 50ina di anni fa!

Verissimo.. Mi sono imposto tra l'altro di "non lamentarmi mai"..come modo di agire e di cercare... Bisogna cavalcare, anche se spesso è dura.

il mio consiglio è di iniziare a guardare annunci lavorativi all'estero e, nel frattempo, continuare a fare questo lavoro che non ti piace ed esercitarti con madrelingua su skype (language exchange).

questa è un'altra ottima idea! anche se purtroppo oramai negli ultimi 3-5 anni è aumentata moltissimo la richiesta da parte dei datori di lavoro di certificazioni scritte per qualsivoglia capacità decantata nei curricula...

Io mi sono spostato da un piccolo paesino a Bologna, con 50km di differenza.

Non sono grossi traguardi, me ne rendo conto, ma questo è quanto mi è bastato a dire:"ok ora che arrivo a fine mese e metto da parte qualcosa....andiamo a figa!!!"

Non potevo vivere in un paesotto, a 25 anni sono rinato quando sono venuto qui.

Il rapporto coi genitori è fondamentale, ho un mio amico che a 30 anni vive coi suoi nel paesotto, dorme col fratello nella stessa camera....

e incredibilmente...scopa.

I casi della vita!!!

per me è un bel traguardo invece, ti capisco!

io qui faccio parecchia difficoltà anche ad aprire perchè poi non ti puoi presentare a casa con mamma :) e fa tutto parte del mind-set..

Smashed
Inviato

Ecco questa è interessante


io qui faccio parecchia difficoltà anche ad aprire perchè poi non ti puoi presentare a casa con mamma :) e fa tutto parte del mind-set..

Comprendo perfettamente.

Il mio amico infatti scopa in macchina (o dalla HB) e fa una fatica immane ad aprire, soprattutto quando non gioca in casa.

Io vivendo da solo posso permettermi di "spingere" per portarle in casa senza la mamma.

Questione di mindset, senza dubbio!

  • Mi piace! 1

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