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carruba
Inviato

wow non mi ero neanche accorti di aver messo il nome di mio fratello piccolo in chiaro XD

Il libro lo trovi qui in italiano: http://www.italianseduction.club/forum/t-33783-no-more-mr-nice-guy-robert-glover/?hl=nice

Se no penso che sempre sul forum si trovi la versione inglese, e se no cercandone il pdf si dovrebbe trovare senza problemi...

Per il resto immagino che la mia storia sia tremendamente banale, probabilmente sono tante piccole cose insieme che ti spingono verso un comportamento malsano come quello del "Nice Guy"... Magari con le stesse esperienze si finisce per "bloccarsi" in aspetti diversi, ed in effetti è raro che tra i miei amici ci sia qualcuno che non dimostra nessuno di questi comportamenti... Ma nessuno li ha sempre tutti, anche se ho un amico che è quasi un nice guy perfetto (tipo "la tempesta perfetta" :D ) anche lui sfugge a certi costrutti mentali a cui magari non sono sfuggito io.

S.Barney
Inviato (modificato)

Ad esempio penso che le esperienze scritte sopra siano di una banalità e di una normalità quasi sconcertanti. Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato che un passato del genere possa causare particolari problemi, ma evidentemente vissuto nel modo sbagliato, soprattutto magari in certe fasi della vita, può provocare danni assurdi. Magari perchè è difficile percepire l'essere dei "bravi ragazzi" (con le virgolette, mi raccomando) come una cosa negativa. Quando in realtà è una condizione PESSIMA sia nei propri confronti che nei confronti degli altri. Ma è incredibile come questo sia difficile da notare.

Io non le considero poi cosi' banali.

Sara' un caso, forse, ma i miei amici che rimorchiano di piu', hanno tutti un ottimo rapporto con il padre.

Comunque, forse sono in ritardo, ma vorrei lavorare insieme a voi :)

Modificato da S.Barney
carruba
Inviato (modificato)

Forse in effetti mi sembrano banali solo perchè sono ciò che nella mia esperienza è la normalità, fino a pochi anni fa non consideravo neanche che potesse esserci un modo di fare diverso, perfino se lo vedevo coi miei occhi.

Ora che ci penso in effetti corrisponde a quel che dice nel libro, si vede solo quel che rafforza le proprie convinzioni e il resto lo si ignora o lo si considera un caso eccezionale magari perfino malsano e sbagliato, o comunque assurdo e irreale...

A me sta aiutando molto questo libro, se ti va di partecipare sei il benvenuto ;)

Modificato da carruba
S.Barney
Inviato

Forse in effetti mi sembrano banali solo perchè sono ciò che nella mia esperienza è la normalità, fino a pochi anni fa non consideravo neanche che potesse esserci un modo di fare diverso, perfino se lo vedevo coi miei occhi.

Ora che ci penso in effetti corrisponde a quel che dice nel libro, si vede solo quel che rafforza le proprie convinzioni e il resto lo si ignora o lo si considera un caso eccezionale magari perfino malsano e sbagliato, o comunque assurdo e irreale...

Inutile dire che non sarei riuscito a descrivere la mia esperienza con parole diverse.

E poi, una cosa che mi ha letteralmente preso a martellate l'infanzia, e' il fatto che mio padre sia sempre stato una persona con un carisma ed un fascino veramente al top (ma chiaramente queste qualita' le mostrava solamente al di fuori della famiglia).

E non e' che la cosa mi aiutasse, perche' le poche volte in cui ho chiesto consigli mi ha sempre saputo dire "non te le devi filare, devi essere te stesso bla bla bla".

Inoltre, ha sempre avuto da ridire su OGNI ragazza alla quale mi avvicinassi, al punto che mi sono reso conto di dare un'importanza immane al giudizio altrui sulle donne con cui mi relaziono, e questo fatto mi ha provocato una marea di occasioni perse.

carruba
Inviato

Beh per me mio padre era infallibile, non perchè mi imponesse questa visione ma proprio ero convinto che i miei fossero "perfetti". Poi in realtà anche mio padre è praticamente due persone diverse se è in famiglia o se è ad esempio con amici o parenti.

Poi sulla relazione con l'altro sesso... mai parlato di questo coi miei... Penso che iniziassero a credere che fossi gay a un certo punto XD

S.Barney
Inviato (modificato)

Poi in realtà anche mio padre è praticamente due persone diverse se è in famiglia o se è ad esempio con amici o parenti.

Esattamente lo stesso. Anche mio nonno si comportava cosi' in famiglia, e assumeva con lui (il primogenito di tre figli), gli stessi comportamenti che adesso si riflettono su di me (anche io primogenito di tre figli).

Questa cosa mi AMMAZZA.

Poi sulla relazione con l'altro sesso... mai parlato di questo coi miei...

Quando ero piccolo, fino ai 10/11 anni, parlavo sempre con i miei delle mie fidanzatine varie senza alcun problema. Da quell'eta' in poi, il giudizio e le battutine continue di mio padre cominciarono a diventare un peso veramente insostenibile.

Ad un certo punto penso che cominciai a staccarmi dall'altro sesso per la tremenda paura del giudizio di mio padre.

Bellissimo cmq, gia' a parlarne mi sento meglio :)

Modificato da S.Barney
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S.Barney
Inviato (modificato)
Breaking free: attività # 3


E' impossibile coprire ogni fattore che può causare la ricerca di un ragazzo a nascondere i suoi difetti percepiti e cercare l'approvazione degli altri. Io non credo che sia essenziale per i bravi ragazzi scoprire ogni esperienza che li abbia mai fatti sentire pericolosi e nocivi. Ma ho scoperto che una certa comprensione di dove uno script di vita ha avuto origine è utile per cambiare quello script.


Rileggi le storie di Alan, Jason, e Jose. Pensa a come queste storie sono simili alle tue esperienze infantili. Su un foglio di carta o di giornale, scrivi o illustra i messaggi ricevuti nella tua famiglia che sembravano dire che non andava bene per te essere chi sei, proprio come sei. Condividi queste esperienze con una persona fidata. Mentre lo fai, prendi nota dei tuoi sentimenti. Ti senti triste, arrabbiato, solo, sensibile? Condividi questa informazione.


Lo scopo di questo incarico è quello di assegnare un nome, piuttosto che biasimare. Incolpare ti terrà bloccato. Dare un nome alle esperienze infantili che ti hanno portato a credere che non era una cosa sicura o accettabile per te essere chi sei, ti permetterà di sostituire questi messaggi con altri più precisi e che consentono di modificare lo

script dei bravi ragazzi.


Penso che gran parte dei miei problemi derivino dal rapporto tempestoso che ho sempre avuto con mio padre.


Da piccolissimo non giocava mai con me, e la spiegazione che dava a mia madre era che "i bambini che da piccoli giocano col padre diventano tutti sfigati". Con il passare degli anni, la cosa non e' cambiata. Il primogenito, quello che veniva incolpato sempre comunque di tutto a prescindere, che riceveva sempre una carezza in meno. Quando facevo qualcosa, il suo modo di darmi soddisfazione era un "bravo" con un sorrisetto appena accennato, ma che faceva sempre intendere "all'eta' tua io ottenevo risultati migliori in meno tempo e con meno sforzo". Si e' creata questa competizione, che mi ha sempre tagliato le gambe, soprattutto con le donne. Le prime fidanzatine, i primi peli pubici, i primi preliminari fatti per strada, erano sempre sbandierati ai quattro venti, contro la mia volonta'. E inutile dire che ogni tentativo di reazione era accettato fino ad un certo punto, dopodiche' quando non poteva piu' controbattere se ne usciva con "questa e' casa mia e quindi stai zitto, la porta e' quella".


Zero dialogo, in qualsiasi caso, solamente battute continue tutti i giorni che, alla fine, uccisero i miei rapporti con le donne. Gia', perche' a quelle non strafighe non potevo avvicinarmi, visto che l'ombra del giudizio di mio padre mi perseguitava, mentre quelle piu' attraenti non sarebbero mai state attratte da un ragazzo complessato come me. E mio padre giudicava tutto questo con "ma dai, farsi le ragazze e' facile, bah...", con un tono che sembrava dire "Ma come fai ad essere tanto sfigato?".


In casa e' sempre autoritario, e dimostra raramente affetto, anche a mia madre. Solamente battute continue, litigi insensati (con cui sfogava la sua frustrazione), e la costante impressione che potrebbe benissimo vivere da solo e fare a meno di noi senza troppo sforzo, e vedo come questo si riflette sulla mia persona: sono bravissimo ad usare un tono di voce ed un linguaggio del corpo autoritario, ma scarso nel dimostrare affetto senza sentirmi a disagio.


Nessuno doveva sapere se la famiglia era in difficolta': le apparenze andavano salvate a qualsiasi costo.


L'onore e' la prima cosa: se qualcuno manca di rispetto a me o alla mia famiglia, devo menarlo, prima ancora di sentire le sue ragioni. Prima si mena, poi si parla, perche' meglio finire in galera che abbozzare qualche volta. E cosi' ho passato l'infanzia a prendere a cazzotti in faccia chiunque mi dicesse qualcosa che non fosse tollerato dal vocabolario di mio padre. Ho perso il conto delle persone che ho menato tra i 6 e i 15 anni. E non e' che io potessi fermarmi ad una strattonata da bambini o ad un cazzotto: dovevo picchiare per fare male, per vedere il sangue, per farmi chiedere scusa, e "per fargli cambiare strada quando ti incontra in giro". Alla fine, tutto questo e' sfociato nella direzione contraria: una vera e propria riluttanza verso la lotta .


Sentivo che non c'era modo di accontentarlo: mi dimostrava affetto solamente quando gli raccontavo di qualche donna/bambina o quando spaccavo la faccia a qualcuno. In particolare la seconda: sembrava esaltarsi quando tornavo a casa dicendo che avevo menato un'altra ragazzo, finche' non divenne una vera e propria ricompensa per il mio morale.


I sentimenti mi venivano strozzati dentro, non potevo esprimerli, finche' non sono sfociati nella balbuzie e nella psoriasi, che per lungo tempo mi hanno rovinato la vita.


Sentivo ( oggi pure, ma in minor misura) un grande blocco. Vorrei solamente dirgli che gli voglio bene, che vorrei instaurare un dialogo vero con lui. Che non mi interessa la macchina da 100.000 euro o la villa se poi quando torno a casa non mi fa neanche un sorriso. Vorrei che vedesse la mia intelligenza come un'alleata, e non come una minaccia, che ogni tanto mi desse un abbraccio, anche senza senso, tanto per farmi capire che mi vuole bene.


Le sensazioni sono di frustrazione, impotenza, sofferenza, rabbia repressa.

Modificato da S.Barney
S.Barney
Inviato (modificato)
Breaking free: attività # 4
Ho chiesto ai membri di diversi gruppi No More Mr. Nice Guy! Quali siano gli allegati che usano per cercare di ottenere l'approvazione esterna. Le seguenti sono solo alcune delle risposte. Leggi la lista. Nota: trova anche tu i modi in cui cerchi l’approvazione. Aggiungi alla lista dei comportamenti che sono tuoi. Annota degli esempi di ciascuno. Chiedi ad altri dei modi in cui si vedono in cerca di approvazione.
-Capelli pettinati bene.
-Essere intelligente
-Essere altruista
-Essere in buona forma
-Rendere felici gli altri.
-Vestirsi bene.
-Essere buono.
-Rispettare le donne e cercare di dare una buona impressione a tutte loro.

-Cercare di non scontentare mai nessuno.

-Non creare diverbi, a costo di minimizzare le mie idee.

-Rinunciare ai miei desideri.

-Non saper dire di no.

Breaking free: attività # 5
Se non ti importasse di quello che la gente pensa di te, come vivresti la tua vita in modo diverso?
Il "no" comincerebbe ad essere parte integrante del mio vocabolario. Non avrei difficolta' a far prevalere i miei desideri su quelli degli altri. Sarei schietto, diretto, perche' quando l'unica cosa che ti interessa e' comunicare veramente la persona che sei, si prova un vero benessere interiore, e le conseguenze difficilmente le prendi in considerazione, nel limite del normale.
Sparirebbe questo blocco interiore, andrei in giro piu' leggero, piu' libero.
Paradossalmente, avrei un rapporto molto piu' sincero con le persone a cui tengo, e la qualita' delle mie amicizie ne risentirebbe positivamente.
Se non fossi preoccupato di ottenere l’approvazione delle donne, in che modo i tuoi rapporti con l'altro sesso sarebbero diversi?
Probabilmente avrei una vita sessuale al 100% soddisfacente
Andrei in giro piu' libero, piu' sicuro di me, le sfanculerei un po di piu', ma soprattutto riuscirei a far emergere la mia persona entrando in vero contatto con loro. Perche' nessuna puo' provare empatia per una persona che anche inconsciamente non e' sincera. Non assumerei certi comportamenti apparentemente sicuri ma che celano un'insicurezza di fondo. Direi esattamente quello che penso, comunicherei la mia persona al 100%. Risulterei piu' vero, piu' affascinante, piu' coinvolgente.
Guarderei le donne in giro con totale scioltezza: approccerei in maniera diretta e naturale, avrei dei risultati assolutamente diversi. Sarei piu' sfacciato, meno preoccupato delle conseguenze della mie azioni.
Vivrei meglio, guarderei al sesso come qualcosa di totalmente naturale.
In definitiva, comincerei a vivere veramente.
Modificato da S.Barney
SDONF
Inviato
Breaking free: attività # 3
E' impossibile coprire ogni fattore che può causare la ricerca di un ragazzo a nascondere i suoi difetti percepiti e cercare l'approvazione degli altri. Io non credo che sia essenziale per i bravi ragazzi scoprire ogni esperienza che li abbia mai fatti sentire pericolosi e nocivi. Ma ho scoperto che una certa comprensione di dove uno script di vita ha avuto origine è utile per cambiare quello script.
Rileggi le storie di Alan, Jason, e Jose. Pensa a come queste storie sono simili alle tue esperienze infantili. Su un foglio di carta o di giornale, scrivi o illustra i messaggi ricevuti nella tua famiglia che sembravano dire che non andava bene per te essere chi sei, proprio come sei. Condividi queste esperienze con una persona fidata. Mentre lo fai, prendi nota dei tuoi sentimenti. Ti senti triste, arrabbiato, solo, sensibile? Condividi questa informazione.
Lo scopo di questo incarico è quello di assegnare un nome, piuttosto che biasimare. Incolpare ti terrà bloccato. Dare un nome alle esperienze infantili che ti hanno portato a credere che non era una cosa sicura o accettabile per te essere chi sei, ti permetterà di sostituire questi messaggi con altri più precisi e che consentono di modificare lo
script dei bravi ragazzi.
Penso che gran parte dei miei problemi derivino dal rapporto tempestoso che ho sempre avuto con mio padre.
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Le sensazioni sono di frustrazione, impotenza, sofferenza, rabbia repressa.

E' incredibile come certe storie siano così simili tra loro. Mi riferisco leggendo la tua e osservando la mia...

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S.Barney
Inviato

Beh tra i ragazzi "scarsi" a livello di donne, i problemi col padre sono comuni.

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