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Enzo1978
Inviato (modificato)

un mio vecchio post di due anni fa.. segue la situazione odierna

Ciao a tutti
Mi presento ho 33 anni, e non mi piace la vita. Mettiamo subito in chiaro: ho paura degli altri, le persone non mi piacciono, sono vergine e tendo a isolarmi sempre dal prossimo. Sono sempre stato cosi, fino da piccolo.
Mi e difficile strutturare questa lettera perche non so bene come esprimere la mia situazione. Comincerò a dirvi quando sto veramente bene: quanto vado a dormire la sera. Li’ non devo più rendere conto a nessuno, e trovo pace e la serenità. Faccio anche voli pindarici immaginando che dal giorno dopo cambierò, che mi butterò con entusiasmo in qualsiasi cosa al fine di conoscere nuova gente e tante ragazze e alla fine una a cui piacerò o mi mi troverò in sintonia la troverò.
Ed invece ogni mattina mi sveglio dinuovo con l’angoscia di affrontare la vita. Ma andiamo per capitoli.
Prima la scuola, dal liceo all’università, ed ora il lavoro, non sono mai stati un grosso problema, anzi spesso le mie uniche fonti di serenità e forse anche di divertimento. L’essere inquadrati in una organizzazione forse mi dà la serenità di non dovere improvvisare nulla e anzi, l’uscire fuori dagli schemi all’interno delle organizzazioni mi dà modo di essere in qualche modo diverso ed originale agli occhi degli altri. In questo tipo di ambienti risulto simpatico e divertente quasi sempre a tutti, in piu non mi ritengo stupido e risulto se non un genio una persona abbastanza intelligente.
Il problema, e grosso, è al di fuori di tutto cio. La vita fuori mi spaventa tantissimo perche sento di essere obbligato ad avere una personalità che non ho e a dover dimostrare chissà che cosa. Ho da sempre riufiutato di categorizzarmi nelle tendenze giovanili, che fossero mode o interessi, per dimostrare di non essere un caprone che va dietro alle masse. Una sorta di forte orgoglio personale, unito alla mia timidezza nell’approcciarmi con persone al di fuori degli schemi tradizionali come possano essere perlappunto il lavoro o la scuola di cui parlavo sopra.
Questo, inoltre, mi ha sempre reso estremamente timido nei confronti dell’altro sesso (per il quale, vi garantisco, ho un’attrazione incredibile). Ma attenzione non pensiate che questo sia il mio vero problema, il vero problema è nel mio rapporto con gli altri esseri umani; non mi sono mai sentito legato a nessuno e penso di non avere neanche un vero amico nonostante conosca tante persone. Non ho mai avuto una ragazza. Ci credete? Quando conosco una persona del sesso opposto, è sempre la stessa storia: non faccio una mossa per conquistarla sperando che venga da me. Un altro mio complesso è infatti quello che secondo me la maggior parte delle ragazze vengono conquistate attraverso la continua esibizione di se stessi, con l’uso di denaro e l’esibizione di interessi che il piu delle volte mi sembrano forzati. Mi e capitata solo una storia nella mia vita. Una ragazza di cui ancora oggi sono fortemente innamorato, che è attrattissima da me ma non innamorata purtroppo. Durante la ns storia si è sposata con il suo ragazzo storico. Con lei è tutto nato come ho sempre sognato. Senza che io muovessi un dito. Ci ha solo avvicinato una fortissima intesa su tutto, anche fisica. Anche se non abbiamo mai fatto l’amore perche lei non ha mai voluto tradire fino in fondo il suo fidanzato, ci siamo andati cosi vicini! anche se io non ho praticamente esperienze, con lei e sempre venuto tutto cosi naturale, cosi corroborato da un sentimento fortissimo. Insomma un sogno, ho conquistato una ragazza senza fare nulla e solo perchè ci piacevamo fortissimamente per ciò che siamo e basta. Con lei, il primo bacio (e gli unici baci) della mia vita. Per me, è stata una emozione pazzesca, culmine di un rapporto bellissimo. Quando mi vedo con lei (tuttora) stiamo come stanno due fidanzatini del liceo, emozioni che ho sempre immaginato e che si sono tradotte per una volta in realtà. Ogni volta che ripenso ai nostri momenti insieme mi pervade la felicità. Purtoppo questa storia, anche se non e finita del tutto, è ovviamente destinata a finire perchè lei mi dice che nn mi ama pur ripetendomi che mi vuole un bene dell’anima.
Per superare questa delusione, ho provato ad uscire con altre ragazze. Non mi ritengo un brutto ragazzo, anche se nn bellissimo, e qualche occasione (tre occasioni per la precisione da un anno e mezzo a questa parte.. e vi assicuro che per me la media è altissima!) le ho avute: eppure forse un po’ per la mia mancanza di esperienza, forse un po’ (o tanto!) perche ho la testa all’altra ragazza.. se esco con una mi rivelo poco interessante ai suoi occhi e badate bene… non è un vittimismo ma lo sento, lo sento come non mai che l’uscita si trasforma in pochissimo tempo in una noia mortale.. io sono annoiato e l’altra persona pure. Tanto che alla fine dell’uscita non è neanche il caso di parlare di “delusione” ma quasi di liberazione, non solo della ragazza nei miei confronti ma pure al contrario!
Chiudendo questo (amaro) capitolo, torniamo al resto: le altre persone. Non mi piacciono non c’è niente da fare. Odio le esplosioni di socialità fatte di aperitivi, viaggi in posti esotici, interessi qua e là. Mi sembra che sia tutta una farsa di ricerca di rapporti con il prossimo forzando le proprie personalità. Che poi lo so, non è sempre così.. ma secondo me lo è la maggior parte delle volte. Lo sapete? Io con le altre persone il 99% delle volte MI ANNOIO tantissimo. Ogni volta che esco per una serata, o un aperitivo, non vedo l’ora che finisca per tornarmene alla quiete della mia solitudine. Non parlimo poi di quelle volte dove vengo trascinato in discoteca, dove guardo l’orologio in continuazione e faccio finta di godermela mentre in realtà sono nell’angoscia più totale. Vivo nel terrore che qualcuno della compagnia riesca a “beccare”… io che non riesco neanche a parlare con una ragazza, figuriamoci a conquistarla. Che poi per conquistare bisogna 1) buttare soldi nel cesso in s***ate (che è una cosa che e piu forte di me, mi da fastidio e non riesco a comportarmi cosi) ed essere brillanti (altra cosa che odio.. uno per essere brillante deve fare finta di avere mille interessi qua e la che poi nn sono veri: fingere nn è per me).
Alla fine ci rifletto e dico.. ma sono io l’anormale allora…? tutti bene o male ce la fanno…
In questo periodo della mia vita è anche peggio.. tutti cominciano a sposarsi, a convivere e ovviamente arrivano i primi figli… io invece nn ho mai avuto una ragazza ed ogni giorno che passa e sempre peggio, come faro a recuperare il tempo perduto??? La mia storia descritta poc’anzi con quella ragazza… mi aveva reso talmente felice che piu volte mi aveva illuso che potesse lasciare tutto per me. Cosa che nn e avvenuta a mai avverrà. Mi dico se non è capitato con questa persona con cui c’è una sintonia pazzesca, mi chiedo con chi mai potrà capitare.
Ancora oggi i miei unici momenti belli dove sono al settimo cielo sono solo quando sono con lei. L’ultimo due giorni fa. Che mi abbraccia forte e mi da tanti bacini facendomi sentire importante almeno per qualcuno. Che viene da me nel cuore della notte solo perchè ha voglia di vedermi. Poi pero’ cado nell’angoscia perche, come al solito, si pente e mi scrive cose del tipo “è il modo sbagliato di dimostrarti il mio bene, ed il tuo è sprecato”, “stai perdendo tempo”… ecc.
Scusate per la confusione di questa lettera ma avevo bisogno di un incipit.. forse se qualcuno avrà voglia di rispondermi potrà scavare piu in profondo in quella che è la mia triste personalità.
Ciao e grazie per la pazienza.

Modificato da Enzo1978
Enzo1978
Inviato

Rieccomi.. sono passati quasi due anni.
Mi riconosco ancora tantissimo nel mio primo post. Anzi sono peggiorato. Esco sempre di meno e devo dire che questo non mi dispiace piu di tanto. Forse come diceva un utente “restare immobili è la tattica di difesa piu grande del mondo” beh, forse mi ci rispecchio.
Ma il punto piu dolente è la famosa ragazza. Innanzitutto aggiungo i particolari che avevo omesso. In primis e che e una mia collega. E secondo che suo marito era praticamente sempre fuori citta per lavoro. Questo ha sicuramente facilitato il fatto che potessimo vederci senza limiti i tempo e di spazio.. a parte i weekend. E per tanto tempo. Anche se la forte amicizia è nata prima di queste trasferte del marito, ed era nata sinceramente, ma probabilmente la scossa decisiva, almeno da parte sua, era la lontananza del marito. Io in fondo dentro di me lo ho sempre saputo, ma è stato cosi bello illudersi.
Insomma per farla breve.. è alla fine successo. Che lei volesse venire a letto con me. È stata una notte … l’ennesima passata avvinghiati in macchina.. mi ha chiesto di venire da me.
E qui forse è nato un altro mio problema… premetto che e stata una notte bellissima per me… e credo proprio anche per lei. Per me un sogno avere una ragazza nel mio letto per la prima volta nella mia vita. Ma… non sono riuscito a farlo. Già… nn sono riuscito. Sicuramente l’imbranamento ha giocato tanto. Ma.. niente erezione soddisfacente.. soprattutto tentando di mettere i preservativi, un disastro.
Avevo gia paura di cio / un quasi “sentore”… da tanto tempo. Essendo completamente astinente da sesso, lo ammetto.. ho abusato di pornografia (con soddisfazione) in da quando ero liceale.. ma da tempo non mi dava piu stimoli- godimento- erezioni al top… chissà se è stato questo abuso a diminuire la mia libido.. e quindi a influenzare anche il mio rapporto con lei?
Stranamente… mi eccito terribilmente per un bacio, o una carezza… uno sguardo… adoro i preliminari, di qualunque tipo.. e invece mi sono svuotato al momento dell’atto. Mi sono autoconvinto che il sesso in sé abbia perso di significato a causa della troppa pornografia. Potrà essere cosi? E invece l’eccitarmi per una persona che mi guarda o che dimostra interesse per me… potrebbe essere dovuto al contrario? ovvero alla mancanza di affetto che ho sempre avuto?
Comunque sia… la mancanza è stata non solo quella notte…. Ma anche in tutte le successive… si perché questo non ha impedito che la nostra storia continuasse, con uguale intensità. Lei mi cercava sempre con regolarità… e provava anche piacere fisico a suo modo.. solo strusciandosi su di me. Piacere totale.. al punto di venire regolarmente… grande motivo di soddisfazione per me. Tanto soddisfacente da nn importarmi, se io non venivo allo stesso tempo. E poi i baci… sempre i miei preferiti. Sempre intensi.. passionali.. infiniti. Se ci penso ancora adesso mi pervade un senso di malinconia e felicita allo stesso, intenso livello.
Mi piacerebbe sentire la vostra opinione su questo aspetto “sessuale”. Perché adesso ho un preconcetto che non ce la potrò mai fare con un’altra donna, sempre se verrà.
Ma ora passo anche alla parte più “romantica”.
Si perché c’è stato un momento.. limite. Che quelle parole dalla sua bocca sono quasi uscite. “forse mi sono innamorata di te”. “devo prendere delle decisioni”.
La decisione, forse la avrete capita dal tono del messaggio, non è quella che avrei desiderato. È finita dopo le ultime vacanze estive. L’ultima notte insieme è coincisa con l’ultima giornata di lavoro. Poi agosto non un messaggio… e da settembre… mai piu niente tra di noi.
Lascio perdere i dettagli dell’affievolimento del rapporto… il non vedersi più ha affievolito la nostra intesa… io non ho più voluto assecondarla nel suo doppio gioco, e lei si è progressivamente distaccata. Fino all’epilogo più scontato… circa un mese fa ha annunciato di essere al terzo mese di gravidanza. La cosa ovviamente non mi ha sorpreso piu di tanto. Pur rimanendoci malissimo… pensavo in un primo momento di farcela. Ma invece ogni giorno e stato peggio. Ragazzi sono disperato.. lei è al settimo cielo e non fa niente per nasconderlo. Io ho un misto di malinconia, delusione e rancore… che non riesco a superare.

Perché in fondo la amo e nn riesco ad odiarla. Non ci riesco… anche se vedo quella pancia crescere ogni giorno ed è una mazzata tremenda. Ma se c’è un raro momento in cui riusciamo a parlare come una volta (perché ormai sono più frequenti i litigi.. in seguito a mie regolari scenate isteriche)… io cado dalle nuvole e mi perdo nei suoi occhi… e quella pancia mi sembra cosi tenera… ma poi se la sento da lontano ridere e scherzare… con altri.. e parlare della sua nuova casa e della maternità che la attende… penso di non riconoscere più quella persona… penso che non e possibile che sia cosi ipocrita… penso a come cacchio faccia tutte le sere a guardare negli occhi suo marito… penso a come possa fare la santerellina e la mamma-mogliettina perfetta agli occhi di tutti gli altri???
In piu odio il fatto che non sono piu il suo punto di riferimento come ero prima, soffro la sua indifferenza al fatto che io ci sia o non ci sia… soffro per il fatto che non mi faccia più scenate di gelosia. Questa volta il distacco dalla sua parte è cosi vero!!!!!
Non riesco a uscire da questo conflitto amore-odio.. che mi sta lacerando. Non so che fare. Purtroppo non riesco neanche a godere del fatto che per un anno non la vedrò in ufficio… anzi ho paura che mi dimentichi e che mi rimuova completamente… che poi sarebbe la cosa migliore, ma a me fa cosi soffrire solo l’idea.
So già quale sarà a vostra raccomandazione…

onirius
Inviato

Allora io chiamerei la tua situazione: depressione

Tipica anche perché è tipica l'angoscia del giorno nuovo e la felicità di quando finisce, tipica anche l'apatia.

Però su una cosa ti devo contraddire, avere interessi non è negativo, tutt'altro, non lo si fa per essere esibizionisti ma per se stessi, io lo faccio per me, per migliorarmi come persona.

Caro mio, qui il problema non è lo scopare o meno, ma l'obbligo di cambiare ottica verso la vita, se stai chiuso in casa pensando che tutto sia inutile e finto allora marcirai con questa convinzione la dentro, quando invece non è così.

Datti una mossa, non ci credo che non ti piace fare nulla.

Perseo
Inviato

rimanere immobili? Altro che difesa, mi sembra la miglior tattica per l'autodistruzione. Auguri perchè tu possa trovare la forza di reagire, amico.

OdisseoIV
Inviato (modificato)

Credo che tu debba seriamente rincominciare tutto da capo. Seriamente.

Ti ci vuole uno shock, che ti permetta di uscire dalla tua situazione di totale immobilità e ti permetta di entrare nella vita vera.

Ci stà essere asociali, essere sociopatici, nevrotici, depressi, ecc,... ecc..... ma se sei qui a raccontarci tutte queste cose vuol dire che ti sei rotto d questa situazione e vuoi uscirne.

Allora fallo.

E renditi conto che prima o poi qualche esperienza di vita vera la dovrai fare.

Bisogna osare perché nel giorno della morte rimpiangeremo SOLO quello che non abbiamo fatto e volevamo fare, e non quello che abbiamo fatto ed è andato male

P.S: per quanto riguarda il fatto che non sei riuscito durante l'atto, direi che è più che normale vista la situazione di ansia/depressione. Quello che non và bene è che tu ti sia poi adagiato in questa situazione, invece di fare qualcosa per superarla.

Modificato da OdisseoIV
Inviato

Un detto dalle mie parti recita così: aiutati che Dio ti aiuta.
Nessuno può aiutarti, né vuole.
Le risposte qui su IS sono le stesse che sai già da te: psicologo, riprenditi, leggi il libro x e aggiungici pure y che ti motiva.
Sappi che la vita è breve, e detto da un sedicenne forse vale ancora di più, perché me ne rendo conto.
Io non sono felice, ma ho capito che agli altri non interessa, e hanno ragione, perché dovrebbe interessare a qualcuno?

Siamo già tutti impegnati a cercare aiuto, e sono in pochi disposti a donarlo, il fine è sempre quello: la ricerca spasmodica della felicità nostra, mica degli altri.


Il bello* dei depressi/insoddisfatti è che, nella loro infelicità, riescono lo stesso a sentirsi speciali perché sanno calcolare l'area di un quadrato inscritto in una circonferenza o perché il loro credo religioso è migliore degli altri.

*leggasi triste

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