Vincent [Partecipante] 876 Inviato 25 Maggio 2013 Inviato 25 Maggio 2013 Manco dal forum da quasi due mesi, ma non sono morto. Il mio trasferimento dalla Slovacchia alla Repubblica Ceca e' andato meno liscio del previsto, e ho parecchi casini che spero di risolvere entro fine estate con la casa. In più ho voluto dedicare un po' di tempo a me stesso, andando a correre, facendo sport e cose così', era quello che ci voleva dopo 1 anno e rotti di turni notturni. In ogni caso caso: ho trovato parecchi messaggi privati al mio ritorno. Nonostante ci siano avvocati, business man, trainer e consulenti tutto di un pezzo iscritti al forum, parecchia gente ritiene utile scrivere a me chiedendomi consigli su X o su Y. Consigli che spesso non ho. Ultimamente mi viene chiesto spesso di spiegare il mio punto di vista sulla disastrosa situazione lavorativa Italiana e mi vengono chiesti consigli su come andarsene. Bene o male, questa richiesta mi veniva fatta anche precedentemente, e ritengo che ci siano già' tante discussioni che possono essere d'aiuto a chi vuole intraprendere questo passo. Quello che invece non sempre e' chiaro a tutti, e' che spostarsi di Nazione e' molto molto complicato. Settimana scorsa ho incontrato un ragazzo che si lamentava che, a 27 anni e con una laurea triennale (presa l'estate prima, quindi con ANNI di fuoricorso) in un campo estremamente tecnico e selettivo, non riuscisse a trovare lavoro neppure in Est Europa. A lavoro, in due anni e mezzo di carriera, ho fatto anche qualche intervista assieme al mio Team Leader e al mio Manager, e il 99% dei candidati veniva sempre scartato. Nonostante il primo dei due esempi e' praticamente autoesplicativo, e' più' difficile capire come mai quasi tutti i candidati venivano scartati, spesso anche con curriculum di tutto rispetto. Tralasciando che nelle Enterprise ci sono processi e pratiche (sconosciute ai più') su come selezionare un candidato, bisogna dire che, negli ultimi anni, ogni paese Europe che si rispetti o che vuole farsi rispettare, cerca di mettere dei paletti all'immigrazione rendendo poco permeabile il mercato del lavoro. Perché' questo? Innanzitutto, rendere poco permeabile agli stranieri il mercato del lavoro, significa l'immigrazione stracciona, se vuole (visto i trattati Europei), può' muoversi da X a Y, ma una volta in Y non avrà' neppure una lira per mangiarsi il pane e sarà' costretta a morire o a delinquere. E per chi pensa che in questo modo l'immigrazione stracciona possa diventare tutta formata da delinquenti, beh, vero in parte. Se lo stato funziona bene, vedi la Germania, lo straccione va via. (700,000 sono andati via nell'ultimo anno, andando in paesi terzi o tornando al proprio paese.) Se ci alziamo di un livello, non trattiamo più' di gente che come unica aspirazione può' strappare le erbacce o pulire le cucine, arriviamo alla categoria di persone che, magari, vengono da un posto "normale", magari hanno pure studiato, ma comunque non vengono selezionate e quindi, dopo un po', costrette ad andarsene via. Questo e' semplicemente un modo di controllare i flussi migratori senza rischiare di prendere sanzioni dalla UE e via dicendo. Il mercato non ultra-specializzato o altamente tecnico viene pagato pochissimo, a parte qualche caso, e costringerà' il malcapitato ad andarsene. Il mercato ultra-specializzato o altamente tecnico solitamente inizia a chiedere certi tipi di requisiti di difficile possesso: l'esperienza "di un certo tipo". Spesso, l'esperienza di un certo tipo, ha più' importanza di una laurea. (Questo lo applico a campo Europeo, in altri posti extraeuropei una laurea e' spesso requisito necessario per l'ottenimento di un visto.) A questo punto, non abbiamo detto niente di nuovo, rispetto al solito. Se non che, cosa che alcuni magari non hanno mai tenuto in considerazione, ora gli Stati cercano di bloccare l'immigrazione in questo modo. Quindi perché' ho scritto tutto ciò'? Perché' gran parte delle mail che ricevo, recita più' o meno così, ad un certo punto: "APPENA MI LAUREO/CERTIFICO/XXXXXX FACCIO UN PO' DI ESPERIENZA E ME NE VADO." NO. Questa mossa e' spesso (anche se non sempre) suicida. Fare una mossa del genere, vi porterà', ad un certo punto, a trovarvi in una situazione di stallo, che possiamo chiamare "Lo Stallo del Soldato." Quando si e' ragazzi, specialmente tra i ragazzi, sarà' capitato di giocare allo "Schiaffo del Soldato." Un gruppo di ragazzi si divide in due sottogruppi formando una specie di percorso, con un gruppo da una parte e uno da un'altra. Il malcapitato deve passare in mezzo, prendendosi mille schiaffi sul coppino, e deve beccare chi gliel'ha dato. Tante volte, specialmente quando si ha in classe un gruppo di bulletti, questo "Schiaffo del Soldato" viene dato anche al di fuori del gioco, così' se il poveretto sta tornando al suo posto, per esempio, può' beccarsi un ceffone sul coppino totalmente inaspettato. Così', dopo un po', il poveretto non sa mai quando aspettarsi lo schiaffo. E se tra lui e il suo banco ci sono ai lati 4 bulletti, avrà' paura a passare. Non e' detto che prenda lo schiaffo, anzi. E apparentemente non c'e' nulla a dividere lui dal suo banco. Ma , in se, ha paura a passare, perché' potrebbe prendersi mille schiaffi. "Lo Stallo del Soldato" si verifica se, ad un certo punto della vostra vita, vi trovate in una situazione che può' essere riassunta così': Se hai bisogno di andare ad X, più andare senza problema, nessuno ti blocca la strada. Ma inconsciamente tu sei bloccato, perché' hai paura che passando ti diano uno schiaffo, e quindi rimani al tuo posto. Ritengo che, nel 2013, non abbia più' senso fare scelte che portino a stalli. Stare in Italia non necessariamente e' uno stallo. Ma credo sia inutile stare in situazioni di lotta continua, e a tutti quelli che mi hanno chiesto un parere, posso dare solo pochi semplici consigli. Il primo, e' che se volete studiare, dovete farlo seriamente, e laurearvi in un campo specialistico. Se non e' specialistico, rendetelo specialistico voi in qualche modo. Questo consiglio lo leggete ovunque, ha poco valore. Il secondo, e' che se volete lavorare, rendete speciale quel che fate. Fate si che la vostra esperienza sia difficile da replicare, così' come il vostro background. Anche questo consiglio, lo leggete più' o meno ovunque. Il terzo consiglio, e' di evitare ogni situazione che porta ad uno stallo. Quindi chi dice: "Sto qui a lottare", piuttosto che "Sto qui un po' e poi me ne vado" e via dicendo… Cazzate. Se state a lottare o state li "un po'", semplicemente vi state prendendo degli schiaffi fortissimi sul coppino. E li prenderete, perché' tanto poi ve ne andate in Francia o in Germania. Ma poi notate che in Francia o in Germania non c'e' più' posto. Non vi vogliono a meno che non vogliate portare i piatti da "Toto' Lo Russo - Pizza Napoletana" per 750 euro al mese. E a quel punto siete finiti. Siete in stallo. Siete in una torre alta 80 metri, sul soffitto, con qualcuno che vi dice di non preoccuparvi, che di fronte a voi non ci sono recinzioni e quindi siete liberi. No, siete semplicemente in stallo. Siete il ragazzino che vuole andare al suo banco ma non può', nonostante non ci sia nessun ostacolo, perché' ha paura che lo menino. Buona fortuna. urbard, Tony Montana e Kagan ha reagito a questo 3
The President [Partecipante] 2320 Inviato 25 Maggio 2013 Inviato 25 Maggio 2013 (modificato) Perdonami ma questo post è un po' da "martellata sui coglioni": ci sta che molti stati stiano scoraggiando l'immigrazione, richiedendo tra i requisiti la padronanza della lingua locale, ma sono tante le storie di italiani che ce l'hanno fatta. Certo con laurea pesante, qualifiche e motivazioni vai dritto agevolato... Bisogna impegnarsi e mettersi in gioco, come te che sei partito molto giovane, non è facile prendere e andare a vivere in un Paese straniero senza parlare una parola della lingua locale, e dopo due mesi riuscire a fare discorsi ben articolati...tanti altri magari preferiscono rimanere a casa per paura di non trovarsi bene.Tentare o rimanere in italia ad 800 euro al mese? In italia sono sempre più quelli che non hanno niente da perdere... Modificato 25 Maggio 2013 da The President
Vincent [Partecipante] 876 Inviato 25 Maggio 2013 Autore Inviato 25 Maggio 2013 Perdonami ma questo post è un po' da "martellata sui coglioni": ci sta che molti stati stiano scoraggiando l'immigrazione, richiedendo tra i requisiti la padronanza della lingua locale, ma sono tante le storie di italiani che ce l'hanno fatta. Certo con laurea pesante, qualifiche e motivazioni vai dritto agevolato... Bisogna impegnarsi e mettersi in gioco, come te che sei partito molto giovane, non è facile prendere e andare a vivere in un Paese straniero senza parlare una parola della lingua locale, e dopo due mesi riuscire a fare discorsi ben articolati...tanti altri magari preferiscono rimanere a casa per paura di non trovarsi bene. Tentare o rimanere in italia ad 800 euro al mese? In italia sono sempre più quelli che non hanno niente da perdere... Io non parlo la lingua locale, e se non vado errato, non ho fatto riferimenti alla lingua locale.
The President [Partecipante] 2320 Inviato 25 Maggio 2013 Inviato 25 Maggio 2013 Io non parlo la lingua locale, e se non vado errato, non ho fatto riferimenti alla lingua locale. Come fai ad integrarti in un luogo se non parli la lingua locale? Potrai comunque lavorare in modo professionale, stabilirti bene, crearti una tua comitiva e quant'altro, ma rimarrà sempre una "barriera" tra te e gli abitanti locali, sul posto di lavoro, quando vai a fare la spesa, quando esci la sera... Questa è a mio avviso la maggiore criticità quando si va a vivere all'estero, io l'ho imparato a mie spese e giorno dopo giorno, parola dopo parola, le cose sono migliorate. La storia dell'esperienza secondo me vale sino ad un certo punto...Paesi dinamici offrono stipendi e prospettive ai neolaureati che in italia ci si può solo sognare. Visto che hai citato questi due Paesi, in Francia di base un ingegnere appena uscito dall'università guadagna 2400 euro al mese MINIMO, per contratto sindacale. In Germania un ingegnere che guadagna "solo" 3000 euro al mese è considerato uno sfigato (cit. di un mio collega tedesco). La domanda è: chi lavora in questi due Paesi parla la lingua locale? Direi proprio di sì, altrimenti difficilmente riesce ad essere assunto. Proprio oggi ho segnalato ad un altro utente che in Polonia per gente qualificata si riesce a spuntare stipendi di entrata di 1000 euro netti, con un costo della vita che è la metà di quello italiano. L'Europa non è tutta rose e fiori, ma dovunque si vada ci sono più possibilità che qui...nel tuo post la mia impressione - oltre a dare giusti consigli - è che tu voglia scoraggiare i "tentativi". Magari sbaglio. Tony Montana ha reagito a questo 1
Vincent [Partecipante] 876 Inviato 25 Maggio 2013 Autore Inviato 25 Maggio 2013 No, io li incoraggio, amico mio.Io scoraggio la gente a restare, per evitare di trovarsi, appunto, in una situazione di stallo.Quando sei in stallo, non hai piu' scelta, e la strada e' libera solo apparentemente. The President ha reagito a questo 1
Atlas [Partecipante] 558 Inviato 25 Maggio 2013 Inviato 25 Maggio 2013 A me il post è sembrato interessante. Credo che Vincent voglia dire: guardate che il resto del mondo non è il Bengodi professionale dove tutti ti aspettano per offrirti il lavoro dei tuoi sogni strapagato. Anche lì, se non hai le qualifiche non vai da nessuna parte, se non, a quanto ho capito, a fare il lavapiatti o qualcos'altro non all'altezza delle nostre aspettative. Un po' devo darti ragione. Nei primi tempi di quest'anno ho conosciuto diverse persone che, in Italia, hanno trovato lavoro da soli, senza agganci, raccomandazioni calcinculo e quant'altro. Lavori a volte normali, a volte meglio a volte peggio, ma comunque lavori con contratti a tempo indeterminato. Forse 'sta crisi ci ha livellato un po'...
Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 25 Maggio 2013 Inviato 25 Maggio 2013 La cosa che mi sento di condividere con il forum, alla luce delle mie esperienze e di quello che ho un po subodorato del mondo/mercato lavorativo , è che esistono altre strade per arrivare alla medesima meta e passare per la via principale è molto più dura. Mi spiego meglio: trovare lavoro solo ed esclusivamente in base al curriculum è un pò come fare un concorso per diventare magistrato o insegnante, i posti sono pochissimi per cui i criteri di selezione sono ardui. Il punto è che per svolgere molti lavori non serve avere 110 e lode e un master presi in 5 anni, ovvero chi finisce per essere assunto dall'azienda che seleziona i candidati esclusivamente in base al curriculum. Può fare benissimo la medesima manzione un normale laureato, tanto diciamocelo chiaro: spesso si finisce a fare altro rispetto al campo per cui si era studiato, e la formazione te la può fare l'azienda basta mettere un piede nella porta. Non so se mi sono spiegato bene. C'è un secondo modo di trovare lavoro - un po politically incorrect se vogliamo - tramite spinte e/o raccomandazioni (non per forza con l'accezione negativa che si da usualmente al termine). Ci sono tantissime aziende che ad oggi assumono a chiamata diretta, In questo modo si salta tutta la scomoda trafila e, visto che siamo in un forum di seduzione, si può essere assunti solo perché abbiamo fatto un'ottima impressione, che funge da colloquio indiretto, a qualcuno (a volte si possono avere varie staffette: qualcuno che ti presenta qualcuno che ti presenta qualcuno) che ci segnala all'amministrazione dell'azienda.Poi se riesci a lavorare ti tengono, se no hasta la vista. Come si fa a trovare gente che ti raccomanda (sempre se riesci a farti vedere sveglio)? Naturalmente conoscere molta gente della tua età aiuta (padri/zii/nonni ecc) ma il vero salto di qualità si fa secondo me nelle varie associazioni: possono essere volontariato, i club tipo Rotari (tutti pieno di avvocati, dottori, imprenditori, ecc.)e in ultimo, secondo me il posto migliore per antonomasia, le sezioni dei partiti. La politica fa schifo, bhe... dipende da che prospettiva la guardi Buone cose. Ferdelance, Phoenix93, Tony Montana e 1 altro ha reagito a questo 4
The President [Partecipante] 2320 Inviato 27 Maggio 2013 Inviato 27 Maggio 2013 Un po' devo darti ragione. Nei primi tempi di quest'anno ho conosciuto diverse persone che, in Italia, hanno trovato lavoro da soli, senza agganci, raccomandazioni calcinculo e quant'altro. Lavori a volte normali, a volte meglio a volte peggio, ma comunque lavori con contratti a tempo indeterminato. Forse 'sta crisi ci ha livellato un po'... In ItaGlia sappiamo benissimo cosa possa piacere e cosa no...dobbiamo capirlo noi: cosa si preferisce e cosa rinunciare. Non si tratta solo di lavoro...c'è gente che se ne fotte del sole, del cazzeggio, del mare, del cibo, del caffè al bar. Io sono nato in un posto dove queste cose le avevo in abbondanza, ma sono scappato a 18 anni...quando mi chiedono se mi mancano rispondo: MAI! C'è chi invece pretende solo senso civico, ordine, rispetto, sicurezza, divertimento, vita frenetica e belle donne disponibili...ed altri che invece dalla vita vogliono cose diverse come mostrare l'auto sportiva, il nuovo cellulare mensile, bere cocktails, mangiare parmiggiano e zerbinare dietro a delle racchie per mesi e mesi Contenti loro, contenti tutti...
trout_man [Partecipante] 780 Inviato 27 Maggio 2013 Inviato 27 Maggio 2013 La cosa che mi sento di condividere con il forum, alla luce delle mie esperienze e di quello che ho un po subodorato del mondo/mercato lavorativo , è che esistono altre strade per arrivare alla medesima meta e passare per la via principale è molto più dura. Mi spiego meglio: trovare lavoro solo ed esclusivamente in base al curriculum è un pò come fare un concorso per diventare magistrato o insegnante, i posti sono pochissimi per cui i criteri di selezione sono ardui. Il punto è che per svolgere molti lavori non serve avere 110 e lode e un master presi in 5 anni, ovvero chi finisce per essere assunto dall'azienda che seleziona i candidati esclusivamente in base al curriculum. Può fare benissimo la medesima manzione un normale laureato, tanto diciamocelo chiaro: spesso si finisce a fare altro rispetto al campo per cui si era studiato, e la formazione te la può fare l'azienda basta mettere un piede nella porta. Non so se mi sono spiegato bene. C'è un secondo modo di trovare lavoro - un po politically incorrect se vogliamo - tramite spinte e/o raccomandazioni (non per forza con l'accezione negativa che si da usualmente al termine). Ci sono tantissime aziende che ad oggi assumono a chiamata diretta, In questo modo si salta tutta la scomoda trafila e, visto che siamo in un forum di seduzione, si può essere assunti solo perché abbiamo fatto un'ottima impressione, che funge da colloquio indiretto, a qualcuno (a volte si possono avere varie staffette: qualcuno che ti presenta qualcuno che ti presenta qualcuno) che ci segnala all'amministrazione dell'azienda.Poi se riesci a lavorare ti tengono, se no hasta la vista. Come si fa a trovare gente che ti raccomanda (sempre se riesci a farti vedere sveglio)? Naturalmente conoscere molta gente della tua età aiuta (padri/zii/nonni ecc) ma il vero salto di qualità si fa secondo me nelle varie associazioni: possono essere volontariato, i club tipo Rotari (tutti pieno di avvocati, dottori, imprenditori, ecc.)e in ultimo, secondo me il posto migliore per antonomasia, le sezioni dei partiti. La politica fa schifo, bhe... dipende da che prospettiva la guardi Buone cose. Se fatta all'italiana tutto suona come nelle commedie anni '70 con tutti quei titoli onorifici "dottore, commendatore, avvocato, don..." e quindi le caste e i figli di... Fatta all'anglosassone il lavoro di "tessitura" indicato da Noyz è un ottimo modo per mettersi in mostra. Per questo esistono e stanno aumentando i fenomeni di associazionismo, di lobbying, fenomeni com Linkedin, co-working, lettere di presentazione, assunzioni per chiamata diretta... Sarà anche poco radical chic e poco politically correct ma nel mondo del lavoro "reale", o perlomeno nel 90% dei casi se si escludono posizioni di ricerca avanzata di base o nicchie strettissime, alla fine le competenze tecniche si acquisiscono e non si tratta di imparare la scienza dei missili... Perciò vale molto di più la abilità di sapersi vendere, la visione di cogliere territorio e azienda adatti alla nostra carriera, abilità di comunicazione e empatia con colleghi e clienti, persistenza nel rincorrere un obiettivo anche con strade eterodosse, standing professionale e quant'altro... Sì, sicuramente ho scoperto l'acqua calda, ma come al solito non si impara mai abbastanza quanto siano fondamentali le considerazioni banali. Con affetto dico ai supertecnici, ai 110 e lode, ai fisici delle particelle e ai conoscitori di arabo, russo e cinese rimasti a piedi senza lavoro... Beh, la meritocrazia non è premiare chi sa fare di più e conosce di più, ma premiare chi sa fare, chi conosce e chi sa CON chi fare,COME arrivare a fare e soprattutto, chi sa COME DIMOSTRARE E DARE L'IMPRESSIONE DI SAPER FARE, non so se ci siamo capiti... In sintesi, è fondamentale l'arrosto, ma senza il fumo intorno quella carne non la noterà nessuno ed è giusto così... Perchè il vero cuoco cucina bene, ma sa anche proporre bene il piatto da porgere al cameriere, altrimenti è cuoco a metà. Questo in Italia, come in tutto il mondo... Perciò rimbocchiamoci le maniche anche sulle soft skill e poi se del caso, armiamoci e partiamo!
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 27 Maggio 2013 Inviato 27 Maggio 2013 I fenomeno che descrivi sono verissimi, ma non credo che dipendano dalla volontà dei governi di limitare l'immigrazione. Piuttosto gli italiani non si rendono conto di essere poco competitivi a livello mondiale, soprattutto se comparati agli est europei che durante l'università hanno studiato sul serio. Anch'io ricevo un sacco di richieste (non su IS ma da conoscenti) su come andare all'estero, ma anche se mi sbatto poi le persone spesso abbandonano l'idea perchè oggettivamente all'estero dovrebbero tollerare un temporaneo degrado dell loro situazione, senza peraltro la certezza di migliorarlo successivamente come era per le generazioni precedenti alla mia. Comunque non disperate: io penso di sfanculare l'Europa a breve, quindi almeno il mio posto fra 3 anni si libera :-) Vincent e Tony Montana ha reagito a questo 2
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