Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

whomadewho
Inviato

Ciao ragazzi,

oggi voglio affrontare una problematica delicata, ho bisogno di una strada, di una via da seguire.

Partiamo dal concetto di base, non ho creato il mio equilibrio. Come sono arrivato a questo punto? Ho 21 anni ed esco ora da una relazione di 3 anni. Un periodo estremamente negativo, momenti di vero PANICO legato ad un senso di abbandono, di vuoto totale interiore ancora me lo porto dietro (è finita da meno di un mese).

Ho voluto però analizzare un po' meglio dentro di me e credo che il problema più che legato alla relazione sia legato alla paura di essere abbandonato, di rimanere solo, di quella solitudine che ti "lascia morire". Penso che parte dei problemi possano esser legati a dei genitori che, per quanto non mi hanno mai fatto mancare nulla, hanno dato poco affetto, probabilmente anche per colpa mia in parte.

Veniamo al punto, sono perso, non ho una direzione e questa chiusura di relazione, che ha quindi rimosso dalla mia vita una ragazza che era sempre accanto a me, mi ha scombussolato, direi quasi devastato.

La mia tendenza è sempre quella di cercare una sostituta immediata alla partner con cui mi sono lasciato. Inizialmente ho pensato che fosse legato al desiderio di avere anche una certa vita sessuale sicura e garantita ma ora inizio a pensare che sia proprio legato al bisogno di avere sempre qualcuno accanto.

Sono arrivato quindi a dedurre che ho bisogno di lavorare su me stesso, perché così rimando solo un problema che mi porto dentro. E non oso immaginare un'altra separazione ad esempio di una relazione di 10 anni cosa potrebbe portarmi a fare.

Cosa pensate di tutto ciò? Dove posso iniziare il mio percorso per il mio equilibrio?

Confido nei vostri pareri.

whomadewho
Inviato

Si questo sicuramente, lo do per scontato!

Thirsty
Inviato

Io ho lo stesso problema, e penso che sia veramente una delle cose più difficili liberarsi di questo vuoto che ci porta ad avere bisogno di un riferimento e di qualcuno sempre presente.

Sinceramente non so darti un consiglio preciso, la tua storia è probabilmente diversa dalla mia, e che piaccia o meno, non ci si libera di certi schemi da un giorno all'altro.

Direi 2 cose: dai tempo al tempo, non si cancellano 3 anni in meno di un mese, e cerca di capire se nella tua esperienza hai lavorato più sulla tua individualità o sul consolidamento di una rapporto troppo dipendente da qualcun altro.

A naso direi sulla seconda ^_^

Sempre a naso direi che per migliorare va sviluppata la parte che è stata meno allenata fino ad ora.

Mi vengono in mente quelli che si riferiscono al partner chiamandolo/a "dolce metà", ironicamente rispondo "sai che se lui/lei è la tua metà, questo fa di te un altra metà?".

Questo per dire che intendo essere "un intero", e che voglio scambiare la mia individualità con un altra persona "intera", e non appoggiarmi a qualcuno, che se poi si sposta son dolori...

Spero sia condivisibile il concetto, il libro di Franco ne parla spesso e penso sia una buona cosa per migliorare la propria individualità e diminuire questo bisogno di ricercare un riferimento troppo importante negli altri.

Come quelli che fanno tutto insieme, vivono quasi in simbiosi (non so è stato il tuo caso) , mi chiedo cosa succederà quando uno dei due verrà a mancare... io non voglio far parte di una cosa del genere, magari per qualcun altro, ma per me non funziona.

  • Mi piace! 1
Marcord
Inviato

... un uomo senza palle ... è come un cielo senza stelle ... :D

  • Mi piace! 2
Marcord
Inviato

La prossima volta bacero' una ragazza sotto uno scroto e poi ti confermero' se è esattamente la stessa cosa... 8-)

... i gusti sono gusti ...

... però a quel punto io non la definirei "ragazza" :D

Inviato

Si questo sicuramente, lo do per scontato!

Single e esci con gli amici!

Perché gli hai gli amici vero? Non è che hai fatto come quegli sfigati che mollano tutto per la donna vero?

rubix_
Inviato

Single e esci con gli amici!

Perché gli hai gli amici vero? Non è che hai fatto come quegli sfigati che mollano tutto per la donna vero?

Grazie per avermi dato dello sfigato :D

whomadewho
Inviato

Ho amicizie sia maschili che femminili e sto lavorando anche sull'ampliarle. Il problema va oltre il non avere "alternative", ci si può sentir soli anche uscendo con 10 persone diverse in un giorno.

Il ruolo che ricopre la propria compagna è di punto di riferimento solido, una costante e la sensazione che tutto il resto sia tutto più o meno variabile. Perdere l'unica costante ti destabilizza per quante amicizie e/o scopate hai a disposizione.

Inviato

Grazie per avermi dato dello sfigato :D

Beh non mi sembra corretto nei contronti dei tuoi amici né nei tuoi! :)

Ho amicizie sia maschili che femminili e sto lavorando anche sull'ampliarle. Il problema va oltre il non avere "alternative", ci si può sentir soli anche uscendo con 10 persone diverse in un giorno.

Il ruolo che ricopre la propria compagna è di punto di riferimento solido, una costante e la sensazione che tutto il resto sia tutto più o meno variabile. Perdere l'unica costante ti destabilizza per quante amicizie e/o scopate hai a disposizione.

Il ruolo di riferimento DEVI essere te stesso non gli altri, altrimenti sarai sempre bisognoso

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".