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Carletto80
Inviato (modificato)

Ciao a tutti ragazzi. Sono un trentaduenne vergine. Due anni fa avevo scritto su questo forum chiedendovi consigli e chiedendo pareri sui manuali e vi siete dimostrati utilissimi. In questi due anni non ho concluso molto per colpa dell'ansia che mi prende ogni volta che penso di avvicinare una ragazza.

Ultimamente però, seguendo i consigli dello psicoterapeuta Raffale Morelli (non so se lo conoscete), ho imparato ad accettare la mia ansia e a superarla in molti contesti. Ad esempio sono andato più volte a cena da una maestra 33enne e ci sono finito a letto (non l'abbiamo fatto perchè ancora soffro di ansia da prestazione in quel frangente, ma ci sto lavorando) e circa un mese e mezzo fa ad una festa ho baciato una mia amica.

Lei, una volta tornati a casa mi dice su facebook: volevo chiederti scusa, forse stasera ho esagerato(lei è fidanzata). E io: non preoccuparti, sono cose che succedono, non è successo niente, scherzi che gioca l'alcol.

Non ci siamo visti ne sentiti per una settimana, poi una sera la becco per caso, insieme alle sue amiche, una delle quali è la trombamica di un mio amico, che quella sera era con me. Quindi ci salutiamo, beviamo, passiamo la serata insieme e alla fine tutte le loro amiche vanno via e rimangono solo loro due, con me è il trombamico dell'altra. Lei mi guarda e mi fa: che facciamo? siamo finiti in un locale ma visto che l'entrata non era libera abbiamo deciso di tornare a casa. Finito tutto lì.

Ancora una settimana dopo, io suono in un locale. Arriva il suo gruppo di amiche, che sono anche mie amiche. Io sono tranquillissimo, non ci sto pensando, allegro e scherzoso. Passo un po' di tempo con lei e le sue amiche a scherzare prima e dopo il concerto. Dopo, proprio mentre me ne stavo per andare viene lei e mi dice: vieni a mangiare una pizza con noi?

Io accetto e lei lancia vari segnali 1) mi guarda e diventa rossa 2) mi sfiora la parte accanto al labbro col pollice con la scusa che ero sporco e si avvicina con la faccia, manifestando desiderio. Quando abbiamo finito di mangiare la accompagno a prendere la bicicletta e la saluto. Mi da un bacio sulla guancia e uno in bocca....e scappa.

Io vado a casa in macchina con un mio amico. Arrivato a casa le scrivo su facebook: l'8 Maggio vengo a vederti suonare (aveva un concerto). Lei risponde: Bravo! Cmq stasera mi hai rubato mezzo bacio! io: eheh anche tu l'hai rubato a me. Lei: beh così almeno siamo pari. io: si, per adesso. lei: in che senso per adesso? io: nel senso che per adesso siamo pari, poi chi lo sa...lei: :) . Io : ora ti auguro una buona notte, vado a letto. e la discussione finisce lì.

Fino a quel momento ero tranquillo, l'ho presa come un gioco. Contento dei progressi che stavo facendo. Qualche anno fa non sarei stato in grado di giocare così, sarei stato assalito dall'ansia.

Beh, il giovedì successivo organizziamo una cena a casa mia e c'è anche lei, poichè fa parte della combriccola della mia coinquilina. Arriva e subito comincia a lanciare segnali di vario tipo. Ma io mi blocco, torna l'ansia, sono sicuro che è stato perchè era pieno di amici comuni e mi sentivo osservato, come se dovessi fornire una prestazione. A fine serata finiamo tutti quanti in camera della mia coinquilina, io e la ragazza sul lettone a farci i grattini. Ci stava, me ne rendo conto e l'avrei baciata se non fossero stati tutti lì. L'avrei baciata. Ma c'erano tutti e mi sono bloccato. Alla fine è andata via.

Qualche giorno dopo la ribecco ad uno spettacolo teatrale di una nostra amica. Finito lo spettacolo tutta la combriccola va a bere insieme. Io finisco seduto a accanto a lei. Parliamo tutto il tempo ma io sono ancora più bloccato della volta prima. Non riesco a rilassarmi, non riesco a parlare, ci sono imbarazzantissimi momenti di silenzio. Perchè la volta scorsa avevo fallito, non ero riuscito a baciarla e volevo recuperare. è una specie di ansia da prestazione che mi prende. Rimanendo così, in silenzio, senza riuscire a essere spontaneo faccio per lei, almeno nella mia testa, la figura del needy. Vado ancora più in paranoia, ora c'è molto più da recuperare.

Così decido di non recuperare niente. Semplicemente decido di non pensarci più. DI non fare niente. Così, una settimana dopo si organizza l'ennesima cena che a quanto pare ormai sta diventando abituale. Dopo cena usciamo solo io, lei, il mio amico e la sua trombamica. Io mi comporto come se niente fosse mai successo. La tratto come un'amica e alla fine, in un locale, mentre i due amici sono in disparte, la bacio. Se quella sera non si fosse verificata la coincidenza di un mio amico che dormiva a casa mia l'avrei invitata a venire da me. Invece alla fine l'ho salutata e basta.

Beh...dopo questa serata io penso che ormai siamo sulla buona strada per l'evoluzione della relazione. Invece la settimana prossima organizziamo un'altra cena. Usciamo tutti insieme e alla fine vanno tutti a casa tranne me, lei, il mio amico e la sua trombamica. Mi blocco di nuovo. Siamo in un locale in cui beviamo una birra seduti, io e lei di fronte a loro due. Io esco con lei a fumare e non riesco nemmeno a pronunciare una parola. Alla fine andiamo a casa, il mio amico che guida lascia prima lei, poi me e poi va a casa della trombamica. ricomincio a pensarci di brutto. In questi casi ho come la paranoia di apparire inadeguato ai suoi occhi: c'è tutto, c'è lei, ci sono io, ci sta ma non faccio niente. L'indomani andiamo a vedere il concerto di un amico e io la ignoro. Si vede che lei accusa il colpo, sembra nervosa e alla fine quando tutti vanno via mi viene a cercare per salutarmi e mi dice "ci sentiamo" facendo un gesto con la mano che indica "prossimamente".

Il week end la mia coinquilina torna a casa sua e io vado a trovare un mio amico fuori città da cui passo tutto il week end. Il cellulare mi si scarica e mi rendo conto di aver dimenticato la batteria a casa. Quando torno in città, a casa mia metto il cellulare sotto carica e arriva un suo sms "dopo tutto questo studio sono in astinenza da sigarette. Mi ci vorrebbe un po' del tuo tabacco :)" io lo leggo e su facebook le scrivo: ho letto solo adesso il tuo sms. ti avrei offerto volentieri il tabacco. che fai? " lei dice che sta andando all'estero (nella città in cui vive il suo ragazzo, si è fidanzata). io dico "va bene, ci vediamo quando torni...fra 10 giorni :("

lei: "noooooooo...la faccina triste noooo" io :"è che ho voglia di vederti e devo aspettare" lei "dai quando torno facciamo un'altra cena".

mi chiedo come mai se io le dico che ho voglia di vederla, vedere solo lei lei mi parla di cene con tutti quanti. Torna dall'estero e organizza la cena. Ci vado. All'inizio sono di nuovo completamente bloccato. Poi decido di vivere solo il momento presente e mi sciolgo, mi godo la serata, non penso a lei. Lei non faceva la gatta mora come le altre volte, non mi provocava, forse perchè era fresca fresca reduce dall'incontro col suo ragazzo, e non succede niente. alla fine ci salutiamo e basta. ma io mi rendo conto di esserci rimasto male.

stasera è venuta a studiare a casa mia, con la mia coinquilina. sono stato un po' con loro a ridere e scherzare. siamo stati bene a parte un po' di imbarazzo che ogni tanto si creava.

Ora, io non so veramente cosa fare. So che molti di voi mi diranno "che aspetti? chiamala e dille di vedervi". Non so perchè non ci riesco. Forse perchè adesso ci ho pensato veramente troppo. Mi rendo conto che quando sono positivo e lascio tutto al caso alla fine quello che deve succedere succede, perchè se mi piace qualcosa faccio. Ma se programmo qualcosa mi paralizzo. Se fallisco qualcosa mi paralizzo. Dicevo di aver superato l'ansia imparando a non forzare le cose. Mi sono reso conto, ascoltando Morelli, che l'ansia non va combattuta, ma va accettata. Così passava automaticamente. Veniva perchè ci mettevo troppa forza del pensiero, volevo esser bravo, volevo riuscire, non volevo fallire. ha funzionato, sono riuscito ad essere scherzoso e sfacciato con le ragazze e a provarci finchè non sono finito in questa situazione che per molti di voi non avrà niente di complicato. Ma a me fa pensare. Ho paura di vederla e bloccarmi di nuovo. Farei nuovamente la figura dello sfigato.

Mi rendo conto che sono anche bravo quando sono leggero spensierato, mi rendo conto che il problema è che non ho mai vissuto la seduzione come un piacere, ma come un dovere...il dovere di essere come gli altri, di riuscire con le ragazze...e questo mi faceva fallire.

Ora, so che ho fatto progressi e che intoppi del genere possono capitare. 30 anni vissuti in una certa maniera non si cancellano con un colpo di spugna.

Altra cosa che mi imparanoia della questione è che la vedo sempre online su facebook e le poche volte che le ho scritto pare risponda dopo tanto tempo. Mi rendo conto che ha fb sul cellulare, quindi è online ma magari manco lo guarda. Però la cosa mi imparanoia comunque. Non vedendola in faccia non so che reazioni ha ai miei messaggi. Per questo motivo non le ho scritto molto. Non le scrivo, ma ci penso e quindi mi reprimo. Più ci penso, più mi reprimo, meno sono naturale e spontaneo, più fallisco. Credo proprio che l'errore sia stato quello di pensare troppo.

Intanto, voi cosa mi consigliate di fare? Se volessi chiederle di vederci da soli quale sarebbe secondo voi il miglior modo di farlo? Posso dirle "quand'è che io e te ci vediamo da soli?"

Grazie a tutti!

Modificato da Carletto80
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Marcord
Inviato

Posso dirle "quand'è che io e te ci vediamo da soli?"

Certo che puoi ;)

Se posso essere indiscreto, quanti anni ha la dolce fanciulla ? :DD

Carletto80
Inviato

26. Perchè?

Marcord
Inviato

Per capire meglio la situazione ...

Dici che è un'amica ... nel senso che la conosci già da tempo ?

... mi sembra ti piaccia, punti ad una relazione ?

Carletto80
Inviato (modificato)

Innanzitutto grazie Marcord.

è un'amica in un certo senso. è la ex di un mio amico. La conosco tramite lui, da 6 anni. Ora la sto frequentando perchè abbiamo amici comuni. Non so a cosa punto. Mi piace fisicamente, mi attira.

Mi rendo conto, ora che ci rifletto meglio, che il problema qui è il frame sottomesso. Quando ci penso, penso a cosa sarebbe giusto fare, a non fare brutte figure, mi rendo conto che è perchè tengo troppo in considerazione il giudizio suo e degli altri. Entrambe le volte che l'ho baciata non ci pensavo minimamente, non me ne fregava niente.

Ci penso, questo per molti potrà voler dire che mi piace. Non lo so...per come sono fatto io, per come sto imparando a conoscermi, vuol dire solo che voglio dimostrare qualcosa a me stesso. è una cosa irrazionale,collegata con quell'ansia da prestazione di cui parlavo prima, il dovere di essere come gli altri, avere avventure e ragazze. Infatti quando ci penso ci penso in maniera negativa. E fallisco. Poco a poco mi sto convincendo che non devo essere come nessuno, che siamo tutti diversi, non devo imitare nessuno e non devo impormi di fare le cose. Infatti, anche parlando con i miei amici, mi sono reso conto che io penso alle ragazze in maniera diversa da loro. Io mi sono sempre sentito uno sfigato, quindi ho sempre avuto dentro di me una parte che mi imponeva di provarci per dimostrare a me stesso di non esserlo. Era uno sforzo continuo e innaturale provarci, e sempre falliva. Adesso mi sono reso conto che devo scoprire il piacere di corteggiare, di sedurre, non il dovere, di non sentirmi obbligato a fare niente. Funziona, i risultati si sono visti. Peccato l'empasse in questa situazione. Credo sia il frame sottomesso...che nasce dal fatto che non mi sono piaciuto quando mi sono bloccato e credo di aver fatto una brutta figura ai suoi occhi. Quindi non sono più riuscito a muovermi con scioltezza, temendo il giudizio.

Modificato da Carletto80
Carletto80
Inviato

Ah ho un altro dubbio. Nel caso si ripresentasse la situazione in cui siamo i soliti 4, io, lei, l'amico e la trombamica potrei invitarla direttamente a casa mia secondo voi? con direttamente intendo "vieni a casa mia?" anche senza k-close. perchè mi sono trovato in imbarazzo anche per questo. Quei due si frequentano e puntualmente sono finiti a letto insieme. Io e lei ci siam baciati due volte e siamo sempre in macchina di lui (io non ho la macchina essendo studente fuori sede). cioè ogni finale di serata è stato così: lui lascia prima me, poi lei e poi va a casa della trombamica.

Carletto80
Inviato

Nessun altro risponde?

Tra l'altro, altro dubbio: perchè quando le dico "niente...avevo voglia di vederti e devo aspettare" lei risponde "quando torno organizziamo una cena, così ci vediamo". Perchè se io le dico che voglio vedere lei, lei organizza cene con tutti quanti?

C'è anche il fatto che la mia coinquilina è sua amica. Non strettissima e non so se sa del secondo bacio e dei vari messaggi che ci siamo scambiati. Sa del primo bacio perchè ci ha visti, ma poi sa che la ragazza è fidanzata e che è stato un bacio da ubriachi senza conseguenza. Non credo sappia dei vari messaggi che a me hanno fatto capire che la csa potrebbe evolversi ne dell'altro baco che c'è stato. Non so se sono amiche al punto da raccontarsi tutto. Forse anche perchè la ragazza che mi piace pensa che la mia coinquilina sia mia amica. La mia coinquilina saprebbe consigliarmi sicuramente nella migliore maniera, ma ho paura a parlarle. Secondo voi chiedere consiglio a lei, visto che potrebbe parlare con la ragazza, è una mossa falsa o una buona mossa?

Il primo bacio è stato più di un mese fa, quasi due, a fine aprile. è già passato troppo tempo e ho paura di perdemela se ne faccio passare ancora. Ci sto pensando in continuazione. Devo fare qualcosa. Ho anche pensato di scriverle domani sera (stasera so che non può) su facebook parlando del più e del meno a un certo punto e butto lì "ti propongo: io, te e la chitarra, al fiume...adesso...ti va?". Come vi pare come messaggio di invito? Troppo lanciato? Come reagire se dice che le va bene ma vuole invitare altra gente?

Marcord
Inviato

... ma se la porti a casa tua c'è la coinquilina ?

... essendo fidanzata non avrà paura che questa vada a raccontarlo in giro ?

ragazza del sud
Inviato

Per me dovresti organizzare un'uscita o anche una passeggiata, un gelato, un qualcosa per iniziare in cui siete DA SOLI ! Tutta questa gente intorno di sicuro non da modo di approfondire la conoscenza a te da ansia e credo anche a lei se dici che è fidanzata.....prova a vederla da solo e tutto dovrebbe essere più facile e rilassante.

Lascia stare FB i messaggi, controllare dopo quanto risponde etc.....sono tutte PIPPE MENTALI !!!!

ciao con simpatia

Carletto80
Inviato

Allora, piccola precisazione: le ragazze della compagnia sono tutte sue amiche, non del suo ragazzo. sanno tutte del bacio e sanno tutte che ad ogni uscita rimenevamo in 4, una coppia e noi due. Quando l'ho baciata la prima volta la sua migliore amica la tirava a sè allontanandola da me appena poteva ma lei tornava puntualmente da me, ma poi non ha più fatto una piega, anzi una sera che ero solo con lei a parlare è arrivata dicendo "disturbo?" con un'espressione ammiccante. La mia coinquilina, una sera, la prima delle tante cene, quando il gioco era ancora fresco ha addirittura detto "ragazzi se volete vi lascio il letto" vedendoci nel suo lettone a farci i grattini dopo che la dolce fanciulla in questione aveva detto "non mi alzerei più da questo letto". Non penso proprio che le amiche si opporrebbero, anzi ne sono sicuro.

Il problema è che la sera in cui ero con lei nel lettone ad esempio, eravamo tutti insieme, non ho saputo come appartarmi con lei fino al punto in cui è andata via. E lì giù di pippe mentali che hanno contribuito a inibirmi. Come non ho saputo cosa fare durante le uscite in 4. Le ho passate a chiedermi come concludere e nei momenti in cui sono rimasto solo con lei, ad esempio quando siamo usciti a fumare, ero così bloccato da non riuscire a proferire parola. Attimi di silenzio imbarazzante. Il problema è che se all'inizio stavo andando bene poi questi piccoli fallimenti mi hanno fatto venire mille pippe mentali. Sono io che ho sbagliato o lei che non ha voluto? Come faccio a recuperare? Ho fatto la figura del citrullo (aumentando la sua importanza e sminuendo la mia ingigantendo il peso del suo giudizio)? Tutte pippe mentali che mi hanno fatto venir voglia di superarmi, di fare qualcosa che non ho mai fatto, di forzare la mano. E quando mi vengono sti pensieri viene anche l'ansia. L'ansia da prestazione come dicevo prima. Ce l'ho fin da quando ero piccolo: non mi sentivo all'altezza delle ragazze e volevo apparire quindi diverso. A 20 anni come per magia ero diventato bello e avevo mille pretendenti ma uscendo con ragazze mi paralizzavo, perchè non mi fidavo di me, parlavo in continuazione nella mia testa di cosa fare, di cosa non fare, mi dicevo che dovevo riuscirci per forza, fino al punto di non riuscire nemmmeno a capire quello che dicevano quando mi parlavano. Tutto irrazionale. Autostima troppo bassa che non mi permetteva di comportarmi naturalmente. I fallimenti hanno abbassato ancora di più la mia autostima generandone altri sempre peggiori e arrivando al punto che solo il pensiero di incontrare una ragazza che mi piaceva mi faceva salire l'ansia. Ora, a 32 anni, ho capito grazie a Morelli che sbaglio a forzarmi, sbaglio a fare cose che non mi vengono spontanee per assomigliare all'idea di maschio che ho, per riuscire, per sconfiggere la sfiga. Come dicevo prima il dovere di riuscire per dimostrare qualcosa a me stesso. Capita questa cosa tutto è andato meglio, mi rendo conto di aver più pretendenti, di essere andato a più appuntamenti con la 33enne pensando di non dover fare niente che non mi va, niente che mi blocca, niente di forzato, ma solo godermi la serata. In quel caso è andata bene, anche se non ci ho fatto sesso per paura. Paura che non ho combattuto oppure sarebbe venuta l'ansia. E non me ne è fregato niente. So che verrà naturale prima o poi e quella ragazza mi cerca ancora, mi cerca sempre nonostante io non sia stato perfetto. Ma quella ragazza non mi piace. Questa qui si. Avevo pensato di chiamarla e chiederle di vederci soli, lo stavo quasi per fare quando ancora la cosa era fresca, ma alla fine ho lasciato perdere pensando che ci saremmo visti. Ma i fallimenti nelle uscite in gruppo mi hanno fatto tornare l'ansia e da lì non sono più riuscito a farmi sentire, Perchè ho cominciato a pensarci troppo. Forse ho sbagliato a non chiedere l'aiuto di nessuno, il mio amico e le amiche, che sono anche mie amiche. Avrei potuto chiedere di lasciarci soli. Vabbè, sono passati due mesi dal primo bacio e, anche se in questo lasso di tempo c'è un altro bacio in mezzo, è troppo tempo che siamo in stallo, quindi troppe pippe mentali, ho esaurito l'energia, ci penso malinconicamente ma se penso di fare qualcosa mi blocco. Due giorni fa è venuta a casa mia a studiare con la mia coinquilina. Alla fine ha detto "non ho voglia di tornare a casa" sbuffando. Nessuno ha fatto una piega. Mi maledico, potevo dirle "dormi qua", secco! anche se a quel punto sarebbe stato difficile farla dormire con me e non con la mia coinquilina. Se ne è andata a casa e nella mia percezione c'era ancora, forse, interesse. Volevo scriverle oggi, volevo invitarla a fare un giro, ma non sono riuscito, ansia a mille. Pensieri su cosa scrivere per evitare che ci siamo gli altri, sulla tempistica per evitare che gli altri leggano (non so perchè gli altri mi inibiscono, forse perchè mi sento uno sfigato sotto i riflettori, con un pubblico, quando ci sono gli altri di mezzo). Oggni è venuta con un amica a trovare la mia coinquilina, sembrava più distaccata, quasi una conoscente come mi parlava. Adesso non ho più veramente l'energia, le idee, la voglia di farmi sentire. I pensieri fissi su qualcosa ti drenano completamente, ti sfiniscono e ti fanno fare cazzate. Forse e dico forse, vista la situazione, visti i miei problemi nell'approccio sarebbe il caso di non pensarci più, fare come la prima volta che sono arrivate le seghe mentali. Lì le nuove cose che ho appreso sono ancora riuscito ad usarle. Non ci penso più e come va, va. E la volta successiva infatti ci siamo baciati, anche perchè non pensandoci, sono più pieno di entusiamo e ho l'energia necessaria a creare opportunità. C'è anche da considerare la sfiga di quando lei mi mandò l'sms che esprimeva chiara voglia di vedermi ma io ero fuori città per il week end. C'è da considerare la sfiga del mio amico che dormiva a casa mia la sera che l'ho baciata la seconda volta. Forse è finita qui, è passato troppo troppo tempo senza far niente e stando solo a pensarci, me la sono persa. Sono un pò malinconico, mi piaceva, ma passerà, come le altre. Scusate la lunghezza del messaggio, mi sono sfogato.

Grazie ragazzi delle risposte!

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