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Sparavér
Inviato

Mi sono reso conto di volere ancora la mia ex, anche se la rottura è avvenuta forse un po' più d'un mese e mezzo fa.

Dopo qualche tentativo di ricontatto ho capito che dovevo piantarla di farmi trascinare dal mio stato d'animo del momento e di cominciare a ragionare in modo razionale, a mente fredda.

Ora, causa qualche mio tentativo di ricontatto predente (5 più o meno nell'arco del mese e mezzo, in uno dei quali i vaffanculo non si sono risparmiati), la situazione era un po' degenerata: lei mi disse che il solo pensare alla nostra storia le faceva male (ho ancora qualche dubbio nel capire in che accezione andrebbe però interpretata l'espressione), che a suo dire stava "cancellando" ogni ricordo della nostra storia, non volendo che più io la ricontattassi.

Dato che lei sarà molto impegnata per un mese e mezzo da ora, a tal punto che le sue occasioni d'uscire e socializzare saranno più limitate, come il frequentare potenziali partners di conseguenza (anche se qualche moscone già le gira attorno), ho deciso di sfruttare questo periodo a mio favore, mettendo in pratica quello da me pensato per riprendermela:

  • In questo mese e mezzo, dopo averle detto che mi vedo con un'altra, non la ricontatterò mai. Se ci provasse lei, la ignorerò senza pensarci due volte;
  • Andrò in palestra tutti i giorni. Ragionandoci ho capito che per notare un mio cambiamento interiore potrebbero volerle anche settimane, mentre se il mio essere migliorato sarà anche visivamente palpabile avrò possibilità maggiori che, sorpresa, cominci da subito a guardarmi sotto un'altra luce;
  • Lavorerò su me stesso, migliorandomi come persona e limando quei difetti che prima di dare fastidio a lei, danno soprattutto fastidio a me;
  • Volevo leggere qualche libro sul linguaggio del corpo, dacché nel nostro prossimo breve incontro dovrò, oltre alla semplice buona impressione, levare almeno un po' di merda tra noi accumulatasi. Volevo ridurre gli eventi da me non gestibili al minimo. Come lettura pensavo di cominciare da "Il linguaggio del corpo in amore" di Pacori.

Alla fine di questo periodo di auto-miglioramento pensavo di ricontattarla, giocandomi così il tutto per tutto.

Vi sembra che il mio sia un buon piano? Dovrei fare qualche modifica? Avete consigli da darmi o letture da propormi?
Grazie, anche solo per avermi letto.

Sparavér
Inviato (modificato)

Motiva.
Non saprei che fare altrimenti, il solo sentirla per lei è motivo di disturbo. Quindi continuare a contattarla non mi conviene.

Modificato da Sparavér
mastermind
Inviato

Non ci hai detto perché è finita?

Sparavér
Inviato (modificato)

Ero in un periodo non molto positivo, il cattivo stato d'animo che provavo finì per influire sulla relazione stessa, concretizzandosi in monotonia, mancanza di stimoli, scarsa attenzione mia nei confronti dei suoi bisogni. Sono un po' complici anche la mia difficoltà nel prendere decisioni, impegnandomi poco per raggiungere un obiettivo, e l'attitudine al procrastinare.

Tutto ciò a fatto sì che lei, dopo essersi stancata di questi miei meccanismi, decidette di darmi il ben servito.

Comunque, cosa non ti convince in quel che ho scritto prima?

Modificato da Sparavér
mastermind
Inviato

......un po' tutto ma sono tutte considerazioni che su un sito lasciano il tempo che trovano:-)!

Sparavér
Inviato

Capito.

Se avete dei consigli da darmi, mi fa comunque piacere leggerli.

Mars
Inviato (modificato)

Mi sono reso conto di volere ancora la mia ex, anche se la rottura è avvenuta forse un po' più d'un mese e mezzo fa.

Avere le idee chiare è sempre una buona cosa, ma a 1/2 mesi di rottura, per una relazione "importante" (presumo visto che scrivi in one-itis) sono pochissimi per valutare cosa sia importante o no. Io ci rifletterei ancora un po'..

Dopo qualche tentativo di ricontatto ho capito che dovevo piantarla di farmi trascinare dal mio stato d'animo del momento e di cominciare a ragionare in modo razionale, a mente fredda.

Ora, causa qualche mio tentativo di ricontatto predente (5 più o meno nell'arco del mese e mezzo, in uno dei quali i vaffanculo non si sono risparmiati), la situazione era un po' degenerata: lei mi disse che il solo pensare alla nostra storia le faceva male (ho ancora qualche dubbio nel capire in che accezione andrebbe però interpretata l'espressione), che a suo dire stava "cancellando" ogni ricordo della nostra storia, non volendo che più io la ricontattassi.

Queste sono cose da evitare come la peste...

Ormai direi che è bruciata la possibilità di un ricontatto sereno.

Forse dopo un lungo freeze, puoi sperare che ti ricontatti, ma non ci contare troppo..

Dato che lei sarà molto impegnata per un mese e mezzo da ora, a tal punto che le sue occasioni d'uscire e socializzare saranno più limitate, come il frequentare potenziali partners di conseguenza (anche se qualche moscone già le gira attorno), ho deciso di sfruttare questo periodo a mio favore, mettendo in pratica quello da me pensato per riprendermela:

  • In questo mese e mezzo, dopo averle detto che mi vedo con un'altra, non la ricontatterò mai. Se ci provasse lei, la ignorerò senza pensarci due volte;
  • Andrò in palestra tutti i giorni. Ragionandoci ho capito che per notare un mio cambiamento interiore potrebbero volerle anche settimane, mentre se il mio essere migliorato sarà anche visivamente palpabile avrò possibilità maggiori che, sorpresa, cominci da subito a guardarmi sotto un'altra luce;
  • Lavorerò su me stesso, migliorandomi come persona e limando quei difetti che prima di dare fastidio a lei, danno soprattutto fastidio a me;
  • Volevo leggere qualche libro sul linguaggio del corpo, dacché nel nostro prossimo breve incontro dovrò, oltre alla semplice buona impressione, levare almeno un po' di merda tra noi accumulatasi. Volevo ridurre gli eventi da me non gestibili al minimo. Come lettura pensavo di cominciare da "Il linguaggio del corpo in amore" di Pacori.
Alla fine di questo periodo di auto-miglioramento pensavo di ricontattarla, giocandomi così il tutto per tutto.

Vi sembra che il mio sia un buon piano? Dovrei fare qualche modifica? Avete consigli da darmi o letture da propormi?

Grazie, anche solo per avermi letto.

Se il cambiamento è mosso dal senso di rivalsa e di riscatto (cosa che capita nel 99% dei casi in cui si viene lasciati), non è una buona idea.

Perché i cambiamenti vanno fatti autonomamente per se stessi, non per ottenere l'approvazione di una persona in particolare.

Tutte le volte che si tenta di cambiare per una persona o di cambiare una persona, per quando siano buone le intenzioni si fallisce. E tutto ciò che di buono si era ottenuto, per se stessi o l'altra persona, si dissolve nella fine del rapporto stesso.

E soprattutto chi lo dice che LEI è il metro giusto, sui cui poggiare il cambiamento? Potrebbe essere anche lei ad avere delle lacune nel rapporto con gli altri...

A questo punto dovrebbe cambiare lei? Tu? tutti e 2 insieme?

Oppure, semplicemente bisogna accettare che è fisiologico che i rapporti arrivano ad una "massa critica" e cedono in questi estremi caratteriali. Da ambo le parti.

In ultimo se tutte questi punti ti servono per staccare il cervello e sentirti meglio nel breve periodo fallo senza pensarci.

Ma sappi che sono palliativi al cambiamento reale.

Poi bisognerà affrontare la realtà, e lì è un'altra storia

Modificato da Mars
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Sparavér
Inviato (modificato)

Queste sono cose da evitare come la peste...

Ormai direi che è bruciata la possibilità di un ricontatto sereno.

Forse dopo un lungo freeze, puoi sperare che ti ricontatti, ma non ci contare troppo..

So che la situazione è parecchio compromessa, ma ci sarà un modo corretto per giocarsela anche ora. Comunque sono ancora in possesso un oggetto a lei caro che le dovrò riportare, quindi credo proprio che ci ritroveremo, almeno per un incontro breve. È che non saprei bene come gestire il ricontatto..

Quanto dovrebbe essere lungo il freeze secondo te?

Perché i cambiamenti vanno fatti autonomamente per se stessi, non per ottenere l'approvazione di una persona in particolare.

Tutte le volte che si tenta di cambiare per una persona o di cambiare una persona, per quando siano buone le intenzioni si fallisce. E tutto ciò che di buono si era ottenuto, per se stessi o l'altra persona, si dissolve nella fine del rapporto stesso.

E soprattutto chi lo dice che LEI è il metro giusto, sui cui poggiare il cambiamento? Potrebbe essere anche lei ad avere delle lacune nel rapporto con gli altri...

A questo punto dovrebbe cambiare lei? Tu? tutti e 2 insieme?

Oppure, semplicemente bisogna accettare che è fisiologico che i rapporti arrivano ad una "massa critica" e cedono in questi estremi caratteriali. Da ambo le parti.

In ultimo se tutte questi punti ti servono per staccare il cervello e sentirti meglio nel breve periodo fallo senza pensarci.

Ma sappi che sono palliativi al cambiamento reale.

Poi bisognerà affrontare la realtà, e lì è un'altra storia

Il cambiamento è per me. Sono io a voler migliorare alcuni miei difetti, giacché non piacciono nemmeno a me. Ho capito in questo periodo che non sono più cose che posso permettermi di trascinarmi dietro, al di là delle relazioni, ma proprio nella vita in generale. Non ho intenzione di "cambiare" per capriccio suo.

Può anche darsi che dopo ciò non senta più il bisogno di andare da lei, ma anche in questo caso dal mio percorso penso che ne trarrei solamente beneficio.

Modificato da Sparavér

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