Questo è un messaggio popolare. Pyramid [Partecipante] 93 Inviato 20 Giugno 2013 Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Giugno 2013 Pyramid, 23 anni. Iscritto a questo forum spinto dalla volontà di capire. Comprendere il mondo femminile a cui da poco avevo iniziato ad avvicinarmi in maniera approfondita. Ho sempre odiato le donne. Si comportavano in modo viscido, pugnalandosi a vicenda pur di ottenere l'oggetto dei loro interessi. Migliori amiche dichiarate pronte ad affondare gli artigli nell'immagine virtuale di quella che ora era la loro minaccia più grande. Poi è arrivata lei. E' cambiato tutto. 18 mesi di relazione intensa, il mio primo amore. Scopro un suo tradimento: lui è il mio migliore amico. Entrambi in classe con me alle superiori, anni di agonia. Perdo tutto. Astinenza volontaria dal sesso, niente alcolici, ero praticamente un asceta. In generale non ho mai avuto problemi con le donne. Questo perchè di loro non me ne fregava niente. Stavo bene da solo. Mi sentivo desiderato, indipendente, forte. E' stato così per molto tempo. Tante le avance, poche quelle raccolte. E puntualmente scaricavo tutte, anche le più belle. "Non provo niente, non sono più in grado di provare niente." "Non posso permettermi il lusso di indugiare in fantasie" Trovo un altro ragazzo che condivide la mia linea di pensiero. Grazie a lui inizio a comprendere i valori importanti come l'amicizia. Poi una ragazza gli fa il lavaggio del cervello e anche lui, il mio unico alleato, si fidanza. Lo vedo felice, molto più di quanto volesse farmi credere. Inizio a dubitare. "Ho bisogno di guardarmi allo specchio per ricordarmi chi sono" Non ho mai approcciato una ragazza attivamente. Sono sempre state loro ad avvicinarsi. Non mi ritengo bello, non sono simpatico. Fortunato, sicuramente. Trovo lei. Comportamenti incomprensibili, atteggiamenti contraddittori. La mia prima ONE-ITIS. Perchè lei era l'unica a non volermi? Deve essere davvero speciale, mi ripeteva il subconscio. Sofferenza. Lacrime. Sentimento? Inizio a credere nel potere delle emozioni. Stavo piangendo per una donna. L'ho fatto alla fine della mia prima storia. Il dolore della rottura, è normale. Perchè piangevo per lei, anche se non eravamo insieme? E perchè non la potevo avere? Amore, ossessione. Tutto si confonde quando i raggi del sole ti perforano l'anima. Decine, centinaia di volte. Odiavo il giorno, continuavo a pensare a lei. Volevo che fosse sera, potevo uscire con gli amici e divertirmi. Mi consigliano di trovare un hobby, un ripiego. Un ripiego umano. Da quel momento ho cambiato 3 ragazze in 5 mesi. La prima l'ho lasciata perchè in realtà non mi piaceva, era una distrazione. Dolore, rammarico, sensi di colpa. Le altre due le ho lasciate perchè avevo ritrovato me stesso e non avevo bisogno di nessuno, mi piaceva semplicemente sentirmi amato. "Amare ed essere ricambiati - non è un film per adolescenti, ma ciò che ti salva dalla distruzione" Io non amavo. Non ci credevo. Fino ad un anno fa. Conosco lei. Disturbata, sicuramente, ma lo sono anch'io. Tantissime cose in comune. La mia versione femminile. Il tempo passa, mi affeziono. Mi ama. Non comprendo, ma qualcosa lo provo anch'io. "Sei la mia nemesi, ma sei parte di me" Credo di amarla. Non esiste la donna ideale, lei era semplicemente ciò che di più simile a me abbia mai trovato nella mia breve vita. Tumulti, rabbia, litigi. Era una borderline, ho fatto bene a dirle addio. Mi sento in colpa per come l'ho trattata. Il dolore è atroce, mi strappa il cuore dal petto. Era il mio amore. Io ero il suo. Ed ora eravamo due sconosciuti. "Un'esistenza priva di vitalità si estingue senza sospiri" Nel giro di pochi giorni il mio modo di pensare cambia. Ero io ad essere arrabbiato per come mi aveva trattato. Inizio ad odiarla, la rabbia prende il sopravvento. Non perdere il controllo. Più ci penso, e più sto male. Non ci devo pensare. NON-CI-DEVO-PENSARE. Hobby, successi lavorativi. Sono di nuovo single, la voce si sparge e amiche di amiche si fanno avanti. Provo ad organizzare delle uscite, mi tiro indietro all'ultimo. Sensi di colpa, nostalgia. Dire addio ad una ragazza e rimpiazzarla dopo appena 5 giorni? Crudeltà. Il mondo è crudele. Io ero crudele. Avevo paura di essere abbandonato ma appena qualcuno cercava il contatto veniva respinto. Un controsenso. Ogni mattina mi sveglio e mi ripeto che è tempo di dimostrare al mondo quanto valgo. Ne ho di tempo per farlo. La felicità non va ricercata insistentemente. Bisogna amare ciò che si ha, perchè l'indomani potrebbe non esserci più. Ma è anche inutile perdere tempo con persone che non vogliono essere felici. E' tempo tolto a persone che meritano il mio affetto. Quello che io ho imparato a dare. A piccole dosi; godendo il momento, tanto prima o poi tutto finisce. E' un modo come un altro per andare avanti. Grazie, Italian Seduction. Grazie amici del forum. Grazie a voi sono rinato. wadodemz, Fabrix84, mybuddy e 7 altri ha reagito a questo 10
wadodemz [Partecipante] 5 Inviato 20 Giugno 2013 Inviato 20 Giugno 2013 Scrivi benissimo; mi sono quasi commosso, cosa che non accade MAI, nonostante siano raccontate cose molto lontane dalle mie esperienze.
Fabrix84 [Partecipante] 7 Inviato 12 Luglio 2013 Inviato 12 Luglio 2013 Pyramid, 23 anni. Iscritto a questo forum spinto dalla volontà di capire. Comprendere il mondo femminile a cui da poco avevo iniziato ad avvicinarmi in maniera approfondita. Ho sempre odiato le donne. Si comportavano in modo viscido, pugnalandosi a vicenda pur di ottenere l'oggetto dei loro interessi. Migliori amiche dichiarate pronte ad affondare gli artigli nell'immagine virtuale di quella che ora era la loro minaccia più grande. Poi è arrivata lei. E' cambiato tutto. 18 mesi di relazione intensa, il mio primo amore. Scopro un suo tradimento: lui è il mio migliore amico. Entrambi in classe con me alle superiori, anni di agonia. Perdo tutto. Astinenza volontaria dal sesso, niente alcolici, ero praticamente un asceta. In generale non ho mai avuto problemi con le donne. Questo perchè di loro non me ne fregava niente. Stavo bene da solo. Mi sentivo desiderato, indipendente, forte. E' stato così per molto tempo. Tante le avance, poche quelle raccolte. E puntualmente scaricavo tutte, anche le più belle. "Non provo niente, non sono più in grado di provare niente." "Non posso permettermi il lusso di indugiare in fantasie" Trovo un altro ragazzo che condivide la mia linea di pensiero. Grazie a lui inizio a comprendere i valori importanti come l'amicizia. Poi una ragazza gli fa il lavaggio del cervello e anche lui, il mio unico alleato, si fidanza. Lo vedo felice, molto più di quanto volesse farmi credere. Inizio a dubitare. "Ho bisogno di guardarmi allo specchio per ricordarmi chi sono" Non ho mai approcciato una ragazza attivamente. Sono sempre state loro ad avvicinarsi. Non mi ritengo bello, non sono simpatico. Fortunato, sicuramente. Trovo lei. Comportamenti incomprensibili, atteggiamenti contraddittori. La mia prima ONE-ITIS. Perchè lei era l'unica a non volermi? Deve essere davvero speciale, mi ripeteva il subconscio. Sofferenza. Lacrime. Sentimento? Inizio a credere nel potere delle emozioni. Stavo piangendo per una donna. L'ho fatto alla fine della mia prima storia. Il dolore della rottura, è normale. Perchè piangevo per lei, anche se non eravamo insieme? E perchè non la potevo avere? Amore, ossessione. Tutto si confonde quando i raggi del sole ti perforano l'anima. Decine, centinaia di volte. Odiavo il giorno, continuavo a pensare a lei. Volevo che fosse sera, potevo uscire con gli amici e divertirmi. Mi consigliano di trovare un hobby, un ripiego. Un ripiego umano. Da quel momento ho cambiato 3 ragazze in 5 mesi. La prima l'ho lasciata perchè in realtà non mi piaceva, era una distrazione. Dolore, rammarico, sensi di colpa. Le altre due le ho lasciate perchè avevo ritrovato me stesso e non avevo bisogno di nessuno, mi piaceva semplicemente sentirmi amato. "Amare ed essere ricambiati - non è un film per adolescenti, ma ciò che ti salva dalla distruzione" Io non amavo. Non ci credevo. Fino ad un anno fa. Conosco lei. Disturbata, sicuramente, ma lo sono anch'io. Tantissime cose in comune. La mia versione femminile. Il tempo passa, mi affeziono. Mi ama. Non comprendo, ma qualcosa lo provo anch'io. "Sei la mia nemesi, ma sei parte di me" Credo di amarla. Non esiste la donna ideale, lei era semplicemente ciò che di più simile a me abbia mai trovato nella mia breve vita. Tumulti, rabbia, litigi. Era una borderline, ho fatto bene a dirle addio. Mi sento in colpa per come l'ho trattata. Il dolore è atroce, mi strappa il cuore dal petto. Era il mio amore. Io ero il suo. Ed ora eravamo due sconosciuti. "Un'esistenza priva di vitalità si estingue senza sospiri" Nel giro di pochi giorni il mio modo di pensare cambia. Ero io ad essere arrabbiato per come mi aveva trattato. Inizio ad odiarla, la rabbia prende il sopravvento. Non perdere il controllo. Più ci penso, e più sto male. Non ci devo pensare. NON-CI-DEVO-PENSARE. Hobby, successi lavorativi. Sono di nuovo single, la voce si sparge e amiche di amiche si fanno avanti. Provo ad organizzare delle uscite, mi tiro indietro all'ultimo. Sensi di colpa, nostalgia. Dire addio ad una ragazza e rimpiazzarla dopo appena 5 giorni? Crudeltà. Il mondo è crudele. Io ero crudele. Avevo paura di essere abbandonato ma appena qualcuno cercava il contatto veniva respinto. Un controsenso. Ogni mattina mi sveglio e mi ripeto che è tempo di dimostrare al mondo quanto valgo. Ne ho di tempo per farlo. La felicità non va ricercata insistentemente. Bisogna amare ciò che si ha, perchè l'indomani potrebbe non esserci più. Ma è anche inutile perdere tempo con persone che non vogliono essere felici. E' tempo tolto a persone che meritano il mio affetto. Quello che io ho imparato a dare. A piccole dosi; godendo il momento, tanto prima o poi tutto finisce. E' un modo come un altro per andare avanti. Grazie, Italian Seduction. Grazie amici del forum. Grazie a voi sono rinato. In parte mi ci ritrovo anche io nel tuo racconto, ho avuto un anno e mezzo soprattutto dove qualsiasi cosa facessi riusciva bene in ambito lavorativo, con le donne, gli amici, gli hobby, ecc.... MI sentivo come Bradley Copper nel film Limitless Il contrario di questo 2013 di m***a che speriamo prenda un'altra piega!!! Comunque scrivi bene ragazzo, davvero bravo
auar [Partecipante] 550 Inviato 12 Luglio 2013 Inviato 12 Luglio 2013 Pyramid, 23 anni. Iscritto a questo forum spinto dalla volontà di capire. Comprendere il mondo femminile a cui da poco avevo iniziato ad avvicinarmi in maniera approfondita. Ho sempre odiato le donne. Si comportavano in modo viscido, pugnalandosi a vicenda pur di ottenere l'oggetto dei loro interessi. Migliori amiche dichiarate pronte ad affondare gli artigli nell'immagine virtuale di quella che ora era la loro minaccia più grande. Poi è arrivata lei. E' cambiato tutto. 18 mesi di relazione intensa, il mio primo amore. Scopro un suo tradimento: lui è il mio migliore amico. Entrambi in classe con me alle superiori, anni di agonia. Perdo tutto. Astinenza volontaria dal sesso, niente alcolici, ero praticamente un asceta. In generale non ho mai avuto problemi con le donne. Questo perchè di loro non me ne fregava niente. Stavo bene da solo. Mi sentivo desiderato, indipendente, forte. E' stato così per molto tempo. Tante le avance, poche quelle raccolte. E puntualmente scaricavo tutte, anche le più belle. "Non provo niente, non sono più in grado di provare niente." "Non posso permettermi il lusso di indugiare in fantasie" Trovo un altro ragazzo che condivide la mia linea di pensiero. Grazie a lui inizio a comprendere i valori importanti come l'amicizia. Poi una ragazza gli fa il lavaggio del cervello e anche lui, il mio unico alleato, si fidanza. Lo vedo felice, molto più di quanto volesse farmi credere. Inizio a dubitare. "Ho bisogno di guardarmi allo specchio per ricordarmi chi sono" Non ho mai approcciato una ragazza attivamente. Sono sempre state loro ad avvicinarsi. Non mi ritengo bello, non sono simpatico. Fortunato, sicuramente. Trovo lei. Comportamenti incomprensibili, atteggiamenti contraddittori. La mia prima ONE-ITIS. Perchè lei era l'unica a non volermi? Deve essere davvero speciale, mi ripeteva il subconscio. Sofferenza. Lacrime. Sentimento? Inizio a credere nel potere delle emozioni. Stavo piangendo per una donna. L'ho fatto alla fine della mia prima storia. Il dolore della rottura, è normale. Perchè piangevo per lei, anche se non eravamo insieme? E perchè non la potevo avere? Amore, ossessione. Tutto si confonde quando i raggi del sole ti perforano l'anima. Decine, centinaia di volte. Odiavo il giorno, continuavo a pensare a lei. Volevo che fosse sera, potevo uscire con gli amici e divertirmi. Mi consigliano di trovare un hobby, un ripiego. Un ripiego umano. Da quel momento ho cambiato 3 ragazze in 5 mesi. La prima l'ho lasciata perchè in realtà non mi piaceva, era una distrazione. Dolore, rammarico, sensi di colpa. Le altre due le ho lasciate perchè avevo ritrovato me stesso e non avevo bisogno di nessuno, mi piaceva semplicemente sentirmi amato. "Amare ed essere ricambiati - non è un film per adolescenti, ma ciò che ti salva dalla distruzione" Io non amavo. Non ci credevo. Fino ad un anno fa. Conosco lei. Disturbata, sicuramente, ma lo sono anch'io. Tantissime cose in comune. La mia versione femminile. Il tempo passa, mi affeziono. Mi ama. Non comprendo, ma qualcosa lo provo anch'io. "Sei la mia nemesi, ma sei parte di me" Credo di amarla. Non esiste la donna ideale, lei era semplicemente ciò che di più simile a me abbia mai trovato nella mia breve vita. Tumulti, rabbia, litigi. Era una borderline, ho fatto bene a dirle addio. Mi sento in colpa per come l'ho trattata. Il dolore è atroce, mi strappa il cuore dal petto. Era il mio amore. Io ero il suo. Ed ora eravamo due sconosciuti. "Un'esistenza priva di vitalità si estingue senza sospiri" Nel giro di pochi giorni il mio modo di pensare cambia. Ero io ad essere arrabbiato per come mi aveva trattato. Inizio ad odiarla, la rabbia prende il sopravvento. Non perdere il controllo. Più ci penso, e più sto male. Non ci devo pensare. NON-CI-DEVO-PENSARE. Hobby, successi lavorativi. Sono di nuovo single, la voce si sparge e amiche di amiche si fanno avanti. Provo ad organizzare delle uscite, mi tiro indietro all'ultimo. Sensi di colpa, nostalgia. Dire addio ad una ragazza e rimpiazzarla dopo appena 5 giorni? Crudeltà. Il mondo è crudele. Io ero crudele. Avevo paura di essere abbandonato ma appena qualcuno cercava il contatto veniva respinto. Un controsenso. Ogni mattina mi sveglio e mi ripeto che è tempo di dimostrare al mondo quanto valgo. Ne ho di tempo per farlo. La felicità non va ricercata insistentemente. Bisogna amare ciò che si ha, perchè l'indomani potrebbe non esserci più. Ma è anche inutile perdere tempo con persone che non vogliono essere felici. E' tempo tolto a persone che meritano il mio affetto. Quello che io ho imparato a dare. A piccole dosi; godendo il momento, tanto prima o poi tutto finisce. E' un modo come un altro per andare avanti. Grazie, Italian Seduction. Grazie amici del forum. Grazie a voi sono rinato. Senza essere frainteso, guarda che non tutti "i mali vengono per nuocere"..................
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