Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 (modificato) Che dire di questo magnifico film sia per quanto riguarda gli attori, la regia e soprattutto i temi trattati, che sono poi i grandi temi della vita di ogni uomo. Fantastico rivederlo man mano che passano gli anni e rivedere le proiezioni di un tuo futuro prossimo. Una serie di storie che s'intrecciano legate al filone del fluire del tempo. Il tempo che trascorre e uccide le emozioni e quindi gli uomini che cercano il modo per continuare a gioire, a trovare nuovi stimoli, a sentirsi vivi. Due filosofie che si contrappongo: fare sempre la solita vita, con la solita donna, lavoro, casa, figli e tutto il resto o andare alla continua ricerca di nuove avventure, rompere la monotonia alla quale questo mondo inevitabilmente ci relega, nuove passioni, rischiando poi, però, di non sapere - in fondo- dove si sta andando (la normalità è la vera rivoluzione). Fantastica anche la scena del finale che, dunque, rimane aperto dove fa intendere che tutti - anche i più integralisti- siamo alla continua ricerca dell'attenzione e dell'adorazione altrui. Che ne pensate? Modificato 23 Giugno 2013 da Noyz LordMistral ha reagito a questo 1
ragazza del sud [Partecipante] 564 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 a me sembra la fiera degli stereotipi e dei luoghi comuni (forse perché ho un'altra età rispetto alla tua), poi penso che Accorsi come attore abbia l'espressività di un pesce lesso, quindi non è che mi sia piaciuto molto..... fa sicuramente anche un po' una parte da idiota, tra film e protagonisti, pure la Mezzogiorno non mi fece impazzire...non mi piace sto film.... - NeX - ha reagito a questo 1
Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 23 Giugno 2013 Autore Inviato 23 Giugno 2013 (modificato) Se per te stereotipo è trattare un tema, allora come si fà a fare un film? Di qualcosa dovrà pur parlare. Per la recitazione non commento (scene come quella della litigata vengono usate come modello nelle scuole di teatro o al DAMS). Tralasciando, dunque, vorrei soffermarmi sui concetti trattati nel film più che sul film in quanto tale, che poi può piacere come non piacere. Lo spegnersi delle emozioni che porta alla monotonia e a cercare soluzioni: fare scelte. Mollare il marito, tradire la ragazza, lasciare il lavoro e partire per una nuova vita all'avventura. Oppure scegliere di non scegliere. Modificato 23 Giugno 2013 da Noyz Drugo94 ha reagito a questo 1
ferrus [Partecipante] 90 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 sai io mi ero sempre rifiutato di vederlo questo film e l'ho visto qualche mese fa. La scena finale fa comunque riflettere sulla voglia (che io stesso sto provando da un paio di anni) di avventura di cambiare di trovare quel qualcosa che negli anni piu giovani della tua eta ti illudi esista e poi scopri che non puoi trovare al punto in cui ti trovi. Emblematica la scena finale che fa capire, che non esiste la fiducia totale, è una chimera ed illusione dell'uomo moderno.
LordMistral [Élite] 110 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Visto fino allo sfinimento in piena "crisi dei 30", appena uscito con le ossa abbastanza rotte da una One Itis pesante. Ho amato quel film e ne ho assorbito a più riprese i diversi personaggi, le loro emozioni e paure che erano le mie: ciascuna "caricatura", volutamente eccessiva alle volte, la vedevo come parte di un tutto, di una complessità interiore di chi, come me, conviveva e combatteva con esigenze perentorie di libertà e nomadismo da un lato ed altre, di retaggio familiare certamente, tendenti invece alla sistemazioncina a buon mercato. Un grandissimo Claudio Santamaria ed una meravigliosa Giovanna Mezzogiorno. Noyz ha reagito a questo 1
Marcord [Partecipante] 511 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Simpatica apologia dell'instabilità mentale
Drugo94 [Élite] 850 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Se per te stereotipo è trattare un tema, allora come si fà a fare un film? Di qualcosa dovrà pur parlare. Per la recitazione non commento (scene come quella della litigata vengono usate come modello nelle scuole di teatro o al DAMS). Tralasciando, dunque, vorrei soffermarmi sui concetti trattati nel film più che sul film in quanto tale, che poi può piacere come non piacere. Lo spegnersi delle emozioni che porta alla monotonia e a cercare soluzioni: fare scelte. Mollare il marito, tradire la ragazza, lasciare il lavoro e partire per una nuova vita all'avventura. Oppure scegliere di non scegliere. Ragazzi secondo me sono problematiche importantissime e pertinenti ad un forum di seduzione. Non so ancora dire la mia in quanto vedo queste cose come proiezioni ancora lontane nella mia vita, ma sulle quali mi piacerebbe farmi una concreta opinione. Dunque dite la vostra, o anche voi magari a 30 anni non sapete ancora che cavolo volete?!
Marcord [Partecipante] 511 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Non sapere quello che si vuole nella vita è un gran bel problema ...
ragazza del sud [Partecipante] 564 Inviato 23 Giugno 2013 Inviato 23 Giugno 2013 Che dire di questo magnifico film sia per quanto riguarda gli attori, la regia e soprattutto i temi trattati, che sono poi i grandi temi della vita di ogni uomo. Fantastico rivederlo man mano che passano gli anni e rivedere le proiezioni di un tuo futuro prossimo. Una serie di storie che s'intrecciano legate al filone del fluire del tempo. Il tempo che trascorre e uccide le emozioni e quindi gli uomini che cercano il modo per continuare a gioire, a trovare nuovi stimoli, a sentirsi vivi. Due filosofie che si contrappongo: fare sempre la solita vita, con la solita donna, lavoro, casa, figli e tutto il resto o andare alla continua ricerca di nuove avventure, rompere la monotonia alla quale questo mondo inevitabilmente ci relega, nuove passioni, rischiando poi, però, di non sapere - in fondo- dove si sta andando (la normalità è la vera rivoluzione). Fantastica anche la scena del finale che, dunque, rimane aperto dove fa intendere che tutti - anche i più integralisti- siamo alla continua ricerca dell'attenzione e dell'adorazione altrui. Che ne pensate? Questo è uno stereotipo secondo me, nel senso.....sì ci sono persone che si adagiano nella routine, non hanno più passioni, non amano più il partner, il proprio lavoro, la propria vita etc.....ma vivadio non è così per tutti anzi per la maggior parte delle persone non lo è !! Posso dirlo a ragion veduta perché i 30 li ho superati da un pezzo e anche tutte le persone del mio enturage......si cambia, ci si evolve, si corre dietro ai propri sogni, si costruisce, si cade, si risorge.....non condivido la visione pessimistica del film....ecco tutto ! resurrection joe ha reagito a questo 1
Noyz [Partecipante] 1402 Inviato 23 Giugno 2013 Autore Inviato 23 Giugno 2013 Il punto della questione è: crescere. Diventare adulti è inevitabile. Ciò comporta l'attraversamento di varie fasi, vari step (lavoro, moglie, figli, testa a posto), che se da un lato ci permettono di assaporare le grandi gioie della vita dall'altra parte - inevitabilmente - ci limitano. Limitandoci si ha la paura, acquisita la nozione che il tempo non è infinito, di non aver vissuto o di non vivere a pieno del tutto la vita proprio facendo quelle cose che l'esistenza stessa ci impone di fare.
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