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Consolidare la scientificità del PUing


Kiromante
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Kiromante

Ciao, vi chiederete: ma come se ne esce questo niubbo con certe idee? Vole solo fare in fretta a raggiungere i 20 post e spara cose a caso?

La prima cosa è vera, voglio fare in fretta. Il fatto dei post a caso invece no...

Al momento sono talmente entusiasta della mia recente scoperta del PUing che ho mareggiate di idee che mi innondado la mente di questi tempi. Tutto ciò che scrivo può essere teoria ancora troppo ingenua e grezza e crtamente è non field tested, ma almeno faccio leva sui miei successi e i miei successi nella mia vita da AFC che solo con le mie nuove conoscenze riesca a reinterpretare in modo consapevole.

Dunque, la mia idea è questa: far diventare il PUing quanto più possibile una scienza ESATTA. So che ci sono ingegneri qui in giro nel forum e probabilmente c'è anche qualche "scienziato" vero. Questi sapranno che per rendere esatta una scienza è necessario quantificare. Fin'ora ho visto che si danno stime statistiche "a naso", ma che ne dite, anche per agevolare la didattica di nuove e vecchie leve, di cominciare una ricerca scientifica vera? Si tratta solo di mettersi a contare quando si va a sargiare. All'inizio andrebbe fatta lo studio sugli opener. Ogni sarger va a testare sul campo e prova UN determinato opener n volte. E conterà quante le x volte in cui funziona bene. Allora il il sarger posta un RR o research report e dirà: ho usato questo opener in tale contesto (street, disco, pub, festa ecc...) e ha avuto successo x/n volte. E quindi quel sarger ha la sua statistica. Poi un altro sarger farà lo stesso nel medisimo contesto, e postera il suo RR fornendo il la sua y/m percentuale di successo. A questo punto, avute tutte le percentuali dai sarger si fa una media e si determina la percentuale media di successo per quella determinata routine, quel determinato opener, quel determinato shit test walkthroug ecc ecc... A questo punto abbiamo il nostro modello matematico ESATTO. Si possono cominciare a stendere diagrammi di flusso. di questo tipo:

OPENER %

ROUTINE %

NEG %

...

ROUTINE %

CLOSING ROUTINE %

Ora chiaramente si moltiplicano tutte le percentuali, e si ha la percentuare di un determinato tipo di interaction-close quando si applica il su esposto pattern.

Alcune combinazioni che vanno particolarmente insieme possono avere un trattamento diverso, se per esempio una routine al n-esimo step è usato in combinazione chessò, con l'opener usato, allora invece di moltiplicare le percentuali se ne farà la media, o gli si darà un bonus. A combinazioni particolarmente azzardate si potrà dare un malus. Poi man mano che si avranno le statistiche, i contesti e le percentuali, si potrà affinare il modello fino ad ottenere per tutta la scala del tipo di set, HB e contesto, un punteggio adatto. Questo consentirà di fare previsioni QUANTIFICABILI, e comporre a tavolino nuovi pattern da andare a fieldtestare. Insomma per un pattern (anche mai provato) che spazia dall'opener al f-close, avremo tutte le le percentuali per i vari #close, *close ecc... Che ne dite? Penso che sarebbe bello per sviluppare un metodo italiano innovatore che porti la scienza del PUing più in là di dove l'hanno lasciata gli altri e mettersi a giocare in competizione con le altre comunità straniere, e magari gudagnare quanta e più reputazione rispetto anche alle comunità americane... Insomma, gli italiani sono o non sono tradizionalmente i seduttori migliori al mondo?

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^X^
Dunque, la mia idea è questa: far diventare il PUing quanto più possibile una  scienza ESATTA. So che ci sono ingegneri qui in giro nel forum e probabilmente c'è anche qualche "scienziato" vero.

Ciao,

c'è un problema di non piccola entità. Il numero di variabili in gioco è enormemente più elevato di quanto tu abbia intuito.

Lo stesso opener/routine può funzionare o non funzionare a seconda di:

1) chi lo recita e il suo umore al momento

2) lo stato emotivo del set target

3) la composizione del set target

4) la località geografica del set

5) la provenienza geografica del target

6) l'ora (giorno/sera)

7) quello che stava facendo il set prima di essere aperto

8) cosa ha intenzione di fare il set

9) chi più ne ha più ne metta

Quindi le situazioni non sono mai replicabili esattamente. Quindi il PUing è si una scienza basata sul metodo sperimentale (=provare e riprovare), ma lo scopo non è quello di trovare leggi fisiche o pattern esatti, quanto piuttosto di formare nel praticante una sensibilità e una capacità di calibrazione tale da adattare l'andamento del game alle decine di fattori esterni, che magari neanche vengono razionalizzati completamente.

Spesso accosto l'esempio delle arti marziali: perchè si provano migliaia di volte parate e controcolpi? Per far si che quando gli attacchi arrivano, il corpo reagisca d'impulso senza pensare a quello che sta facendo. In generale non esiste "il colpo A" e "la parata B".

Anyway, anche se critico a livello generale la fattibilità di quanto proponi, non nego che su alcuni temi specifici si possa fare un'operazione come quella suggerita da te. Si potrebbe provare da alcuni piccoli tasselli per costruire un mosaico... chissà!

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Papero
gli italiani sono o non sono tradizionalmente i seduttori migliori al mondo?

se n'e' parlato... il sentore era che gli italiani fossero considerati i migliori perche' le donne italiane son quelle che se la tirano di piu', ma lasciam stare

sono contrario per diversi motivi:

1) il "diagramma di flusso" sarebbe un albero dalla complessita' esponenziale (pensa solo 10 opener con 10 routine, son gia' 100 possibili modi di far evolvere una discussione)

2) se non c'e' un bonus derivante dal concatenamento opportuno, il diagramma di flusso non ha senso, ha senso solo la bonta' della tecnica in se', scollegata dalle altre; e su questo discutiamo gia' spesso

3) la validita' di una tecnica e' spesso merito di chi la usa piuttosto che della tecnica stessa (pensa a un musicista)

4) fare una cosa del genere sarebbe utile ma avrebbe come unico scopo insifonare hb piuttosto che divertirsi (devi solo ripetere a macchinetta), e per citare Spartacus, "non siamo mica al torneo di pisellate"!

5) le reazioni delle hb non sono (per fortuna tutto sommato) cosi' prevedibili e di conseguenza l'esattezza del metodo andrebbe a farsi friggere

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ExiBit

L'idea è buona e vedo un piccolo ostacolo alla cosa che ora ti propongo con un esempio concreto. C'è un giochino di mystery sull'indovinare un numero sul quale myestery vanta una percentuale di successo assurdamente alta mentre molti si lamentano che non funziona mai. Prendi ad esempio gli stessi cold readings, se non sai come portarlo (e a volte è questione di poco per fare la differenza) allora non se lo comprano. Ora, posso prendere i miei fallimenti come stimoli a formulare un ipotesi e a testare ripetutamente quella ipotesi fino al successo praticamente sistematico (praticamente perchè comunque davanti non hai mai automi ma persone di cui non sai una ceppa) e difficilmente posso pensare di usare l'esperienza negativa di una persona in una data routine come sistema di selezione del materiale. La routine non solo ha un contesto ma cambia fondamentalmente a seconda che tu ti rifaccia ad una modellizzazione piuttosto che ad un'altra. Qual'è il successo in una routine? Quanto sono adeguati i risultati? Se tu sai quantificare numericamente cose come la bt, la dominanza del frame, il rapport, beh... saresti il primo :) L'idea è che la metodicità dovrebbe essere un prerequisito, non una novità... TD diceva di provare la stessa cosa un mese di seguito, continuamente, sistematicamente, e poi dopo il mese iniziare a pensare a trarne delle conclusioni. Ricorda comunque che hai a che fare con persone con una loro vita di cui non sai nulla e che la calibrazione è davvero molto importante, quindi la perfetta parità di condizioni non si verifica così facilmente e questo dovrebbe motivarti a sviluppare la tua flessibilità.

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Kiromante
Ciao,

c'è un problema di non piccola entità. Il numero di variabili in gioco è enormemente più elevato di quanto tu abbia intuito.

Lo stesso opener/routine può funzionare o non funzionare a seconda di:

1) chi lo recita e il suo umore al momento

2) lo stato emotivo del set target

3) la composizione del set target

4) la località geografica del set

5) la provenienza geografica del target

6) l'ora (giorno/sera)

7) quello che stava facendo il set prima di essere aperto

8) cosa ha intenzione di fare il set

9) chi più ne ha più ne metta

Quindi le situazioni non sono mai replicabili esattamente.

Eh, è proprio perché ho intuito che le variabili sono così tante (e anche di più) che ho pensato a un modello statistico. Il tutto è contenuto nelle varie percentuali di probabilità. È per questo che un determinato opener avrà successo SEMPRE, nelle condizioni più favorevoli, e MAI in quelle più sfavorevoli. Quanto devono essere favorevoli le condizione perché l'opener funzioni a dovere? Boh! Ma diciamo che 6 volte su dieci funziona!

Poi bisognerà affinare un tantino il modello, ma nel frattempo si può partire così. La scienza opera così, le condizioni non sono mai quelle previste dal modello! Una mela che cade coinvolge un'infinità di variabili in più di quante ne abbia considerate Newton, ma ci si adatta... si fa quel che si può in attesa di strumenti o dati più precisi.

Tra le variabili importanti da mettere quanto prima ci sono la bravura del sarger, ma si determina facilmente confrontado le SUE statistiche rispetto alla media, cioè quella "ufficiale" ottenuta tramite la media di tutti i sarger. Quindi il PUA o aspirante tale potrà costruirsi un profilo con i suoi valori sul campo: opener x: -3%

opener y: +5%

...

opener n: +1%

E questo fornirà una media aritmetica:

OPENER: +2%

Lo stesso per le altre fasi del gioco.

È chiaro, si parla di probabilità e tutto è puramente indicativo, ma è così che si costruisce la scienza! È chiaro che l'intento non è fare sterile accademia, ma fornire un appiglio più solido che dia da una parte maggiore importanza al PUing, e dall'altra maggior tranquillità e sicurezza ai PUAs, perché sapranno indicativamente quali sono le quantità con coi devono confrontarsi. Davanti non vedranno più una HB10+ per cui bisognerà sudarsi l'anima, ma, chessò, il 47% di probabilità di portarsi a letto la più strafiga delle fighe!

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Kiromante
Se tu sai quantificare numericamente cose come la bt, la dominanza del frame, il rapport, beh... saresti il primo :)  

Credo che vediamo ostacoli solo perché ce li creiamo noi stessi... Lo stessi identico problema ce l'ha la biologia, la medicina... eppure lì lavorano con i numeri. E la fisica? la chimica? Sai che la meccanica quantistica riassume in una percentuale una quantità incalcolabile di informazioni?

Non è necessario quantificare tutto, ma la statistica ci permette di passare da una seri di informazioni QUALITATIVE a delle probabilità QUANTITATIVE.

Per esempio, per la dominanza del frame credo di aver risposto nel post di sopra, si può assegnare una serie di "stats" ad ogni giocatore. Per quanto riguarda le valutazioni nel campo sono sufficienti due valori: BUONO, NON BUONO.

Grosso modo, quando il frame non è buono, come si abbassano le percentuali? Sono sicuro che tutti quelli che hanno giocato in campo sanno dare un'oindicazione di massima: 50%, o 30% o 20%.... ecc... ok, allora diciamo che il frame influenza per un 45%. È affidabile? NO. È indicativo? SÌ!

Come vedo se la routine ha successo o no? Beh, anzitutto per ogni routine poniamoci i suoi obiettivi. Ha aumentato la BT? Mi ha dato almeno n IOI? È riuscita a neutralizzare l'AMOG o a catalizzare l'attenzione del leader? Sono osservazioni qualitative per cui è facile avere una sensibilità senza essere telepati o guru del BL... Chiaro, il più novello dei sarger magari non sarà all'altezza, ma chi ha un MINIMO di esperienza sì... c'è chi sa fare ricerca scientifica e chi no ;-)

Allora, se una routine mi ha fruttatosul campo i risultati prestabiliti che le sono assegnati A TAVOLINO da un "gran consiglio dei PUA" o chessò io, allora la routine ha funzionato, e sommo +1 al contatore dei successi e +1 al contatore delle prove eseguite. E si arriva a una percentuale. Che non è Legge della Cosmologia Pandimensionale, ma è il da disponibile raccolto attraverso le sperimentazioni effettuati. Più verranno raccolti dati, più il modello diverrà affinato, più si potranno costruire teoremi, pattern, dipendenze e quant'altro. Questa è una scienza nuova, inutile aspettarsi di andare subito a paro con Biologi o Meteorologi, ma da qualche parte bisogna pur cominciare... vi faccio notare come anche i meteorologi ci azzecchino solo a giorni alterni... Ma in linea di massima l'indicazione che danno è utile e ci permette di regolarci quando usciamo di casa.

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superjhonny

Sarà... ma io preferisco andare a "capocchia"... Cioè esco sargio e faccio quello che mi viene in mente proprio perchè se mi viene in mente è la cosa migliore che io posso fare in quel dato momento!!! Inutile stare a pensare conquesto ho il 45% con l'altro il 70%... Uno si regola con i risultati che ha... se un opener mi piace avrò più possibilità di successo, altrimenti me ne accorgo subito e lo cambio. Non c'è bisogno di fare tutto questo casino... Il tempo che perderesti a fare tutto sarebbe meglio impiegato sul campo!

Poi se ti diverti....

SJ

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Kiromante
se n'e' parlato... il sentore era che gli italiani fossero considerati i migliori perche' le donne italiane son quelle che se la tirano di piu', ma lasciam stare

Che ti devo dire, io da AFC posso solo confermare che le italiane sono le più difficli... delle mie 6 tacche sul comodino solo 2 sono italiane...

sono contrario per diversi motivi:

Uffa! Quante obiezioni!, ma cos'è questo, la versione PUA dei BS? :-D

1) il "diagramma di flusso" sarebbe un albero dalla complessita' esponenziale (pensa solo 10 opener con 10 routine, son gia' 100 possibili modi di far evolvere una discussione)

2) se non c'e' un bonus derivante dal concatenamento opportuno, il diagramma di flusso non ha senso, ha senso solo la bonta' della tecnica in se', scollegata dalle altre; e su questo discutiamo gia' spesso

Aspetta, frena, non mi sono spiegato bene. Il mio non è un diagramma di flusso del Metodo Universale per F-Closare Tutte le Donne. Volevo intendere solo il diagramma di un pattern canned, con al più due o tre diramazioni nei casì più complessi, e solo dove fosse necessario, chessò, laddove il proseguimento del gioco dipenda fortemente da una risposta o una scelta che si lascia in mano a un elemento del set. Ma nella maggior parte questi pattern canned avrebbero un flusso LINEARE, proprio come afferma Mystery. Ho usato flusso solo per intendere che potevamo visualizzare meglio il flusso delle percentuali, e metterci delle freccette che collegano, chessò, lo step 2 allo step5 indicando che siccome lì si è usato una ancora PNL allora qesto dà un bonus nella percentuale. Indicazioni più precise e raffinate potranno essere aggunte nel tempo. Chiaro, ci sarà un diagramma per ogni pattern "tipo", esattamente come si fa in matematica, non si studiano tutte le equazioni, ma solo quelle più semplici e più risolvibili, i modelli più frequenti che aiutano a capire la teoria che sta dietro alle cose. Uno studente di liceo di fisica sa che nessuno ti insegna a risolvere TUTTI i problemi di fisica. Si studiano i principali tipi di problemi, quelli elementari, e poi al compito in classe ti tocca "improvvisare" su un problema nuovo mai visto.

2) se non c'e' un bonus derivante dal concatenamento opportuno, il diagramma di flusso non ha senso, ha senso solo la bonta' della tecnica in se', scollegata dalle altre; e su questo discutiamo gia' spesso

3) la validita' di una tecnica e' spesso merito di chi la usa piuttosto che della tecnica stessa (pensa a un musicista)

Il bonus e il flusso ha tutto il suo senso nel caso che tu voglia avere un'indicazione di massima su quali percentuali di successo hai passo per passo nel tuo game. Questo può aiutare a decidere più in fretta nel caso dovessi improvvisare saltando una routine in caso di eventi imprevisti, o aggiungerne un altra avendo cognizione di causa di QUANTO sia il rischio che si sta introducendo. Poi lo scopo non è solo complicare le cose e fare accademia atteggiandosi a studiosi, è avere un quadro appena indicativo di varie casistiche e magari individuare collegamenti nelle strategie che finora siano sfuggiti. Questo pattern funziona molto meglio di quanto non dicano le percentuali? Cosa c'è dentro? Forse ci si può ricavare una formula magica cha ancora non avevamo mai individuato? O viceversa, c'è forse una trappola in questo pattern che ci sfugge? Quanto alla tecnica e il paragone con la musica ti do pienamente ragione, ma questo non impedisce di buttare giù spartiti di base su cui improvvisare con la propria tecnica. Anzi, è proprio quel che si fa!

4) fare una cosa del genere sarebbe utile ma avrebbe come unico scopo insifonare hb piuttosto che divertirsi (devi solo ripetere a macchinetta), e per citare Spartacus, "non siamo mica al torneo di pisellate"!

5) le reazioni delle hb non sono (per fortuna tutto sommato) cosi' prevedibili e di conseguenza l'esattezza del metodo andrebbe a farsi friggere

Ma no, non si tratta di migliorare i risultati con i pattern canned, ma di studiare con metodo il fenomeno per capirne meglio le dinamiche e dare un terreno più saldo a chi vuole provare per la prima volta questa o quella routine, in modo che sappia già in anticipo, in ottica probabilistica, che strada possono prendere gli eventi. Infine, per esattezza della scienza non si intende precisione delle stime! Ma uno studio metodico basato su svolgimenti logici nelle casistiche. Questo permette di indagare più a fondo qualunque ambito conoscitivo si intenda studiare.

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ExiBit

Mi hai convinto :) Attendo di vedere tuoi post con statistiche correlate in canned su un campione significativo di prove per una sola persona e visto che l'idea è tua (ed onore al merito) potrai anche sbizzarrirti un po' a discriminare le variabili in gioco così poi come è abitudine qui ne discutiamo davanti a del materiale :-P Un po' una peer review che sicuramente giova :)

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Kiromante
Mi hai convinto :) Attendo di vedere tuoi post con statistiche correlate in canned su un campione significativo di prove per una sola persona e visto che l'idea è tua (ed onore al merito) potrai anche sbizzarrirti un po' a discriminare le variabili in gioco così poi come è abitudine qui ne discutiamo davanti a del materiale :-P Un po' una peer review che sicuramente giova :)

WOW! Magnifico! :D Non pensavo di ottenere un consenso con tanta carta bianca! Dammi il tempo di sistemare la mia vita con l'università e lo studio del del PUing quel tanto che basta per cominciare le mie prime sargiate, e comincerò a sfornarvi le mie statistiche e le interdipendenze tra i vari risultati ottenuti e le variabili in gioco... magari forse dopo ci sarà qualcun altro a contribuire con le proprie statistiche e più si sarà più si andrà veloce! O invece magari scopro che si tratta di una minchiata colossale, ma prima di provarla non ve lo so dire :D

A presto!

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