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ticospa
Inviato

Beh, visto che vi piace leggermi... posto una favola che ho scritto.

Quella in cui mi viene donata la sintesi... :-)

L'ho appena riletta e ho il musino rigato di lacrimuccie. <3 <3 <3

Bella favola Aivia, c'è tanto dei tuoi post precedenti in essa
  • Mi piace! 1
  • 1 anno dopo...
Inviato (modificato)

Bah francamente ci sarebbe tanto da obbiettare nel primo post del topic, lasciando stare la definizione di Zoccola che lascia il tempo che trova, oggi la donna è talmente confusa che anche quando si pensa abbia preso una strada nella sua vita, in realtà, nel profondo potrebbe benissimo sentire cose diametralmente opposte. Le donne di oggi non sono per nulla naturali come si tenta di far credere, anche le donne "zoccole" tanto incensate nel primo post del topic sono infettate dalla società moderna, quindi non stiamo per nulla parlando di una donna che segue i suoi istinti. Nella società di oggi la donna è quella che ci sta rimettendo di più. I problemi e disturbi psichiatrici sono clamorosamente aumentati nelle donne negli ultimi decenni così come gli psicofarmaci oggi, insieme ai lassativi, sono la categoria di farmaci più venduta al mondo e le donne ne abusano in maggioranza. Quindi di cosa stiamo parlando? Andateci calmi ad incensare la donna di oggi, stiamo solamente passando da un estremo all'altro. Non è naturale nemmeno QUESTA DONNA. Sulle relazioni poi, lasciamo stare, si sta facendo passare un messaggio che non ha alcun senso. 

Modificato da 007
  • 1 mese dopo...
Nero256
Inviato (modificato)
Il 7/8/2013 alle 01:48 , ^'V'^ ha scritto:

Vorrei così tanto saper riportare agli umani il fuoco che sto provando a descrivere, dovrei deragliare tutti i sensi fino ad unire il mondo reale e quello onirico, vorrei regalare il fuoco che rubo...ma come quando la mattina ti svegli da un sogno stupendo e provi a scriverlo, perdendo nella descrizione le sensazioni, le immagini maestose, i colori, il movimento... di quel fuoco che hai rubato alla dimensione onirica non ti rimane, attraverso le parole scritte, che una fiammella.

Se potessi scegliere un dono non vorrei la sintesi, ma una penna in grado di dipingere parole come il pennello del Botticelli, per poter dare alla rosa, all'uccellino, a te che leggi, quel fuoco che ho conosciuto nel suo cip cip e nelle sue gocce di rugiada...

Lo so, ora non è che una piccola fiammella. Non soffiare... respira piano... guarda quanto cazzo è bella... e' lei il mio territorio.

Ed è di tutti.

E...Io non desidero altro dalla vita.

Aivia, ci sei riuscito

Forse anche meglio di quanto tu creda

Ho scoperto is da circa una settimana ma i vostri post, in particolare i tuoi, mi hanno dato alcune risposte che stavo cercando, che quando date dal resto del mondo non facevano altro che lasciarmi in uno stato confusionale maggiore, creando dissonanze cognitive a catena. 

Un anno fa pensavo di essere il ragazzo più fortunato sulla Terra. Stavo iniziando una LTR con la mia seconda one itis. Eravamo due uccellini in gabbia che trovavano conforto e cure l'uno tra le braccia dell'altra, negli sguardi scintillanti e nei sorrisi reciproci, nei dolci baci, nelle carezze post fclose. Avevo ricominciato a credere nell'amore.

Finita l'estate piccole crepe, silenziosamente, hanno iniziato a instaurarsi nel nostro rapporto a causa delle difficoltà delle nostre vite...

Iniziavo a sentirmi perso, stavo smarrendo me stesso, senza capire perché.

E lei pure, di conseguenza.

Col passare del tempo i nostri errori non hanno fatto altro che accentuare quelle crepe, fino al punto critico di rottura in cui lei è salita in camera con un altro davanti a me... 

Questo mi ha fatto cadere a picco negli abissi oscuri della mia mente, spezzandomi definitivamente le ali... 

Da più di tre mesi ormai stavo cercando di fare luce per ritrovare la strada e risalire, tanto da venire a contatto con scientology, fare un colloquio con una psicologa, assistere a una presentazione di kinesiologia.

Ma uscire, distrarsi, viaggiare, la prospettiva di percorrere incerte strade a pedaggio, fare ONS da sbronzo, niente di tutto ciò mi stava aiutando a ritrovare la forza di volare, se non momentaneamente e parzialmente.

Ero sempre perso, spezzato e piangente, per quanto lo dessi a nascondere.

L'unica cosa che sentivo per certa era il fatto che avrei dovuto migliorare le mie capacità di comunicazione. Forse solo così avrei recuperato l'empatia persa, l'espressività, la serenità, senza dover ricorrere all'alcol per inibire le seghe mentali ricorrenti.

Così sono arrivato qui. 

Con questo post non hai acceso una fiammella.

Hai aperto uno scrigno. Di quelli come nei videogiochi. Che, quando li apri, strabordano una luce dorata fortissima e monetine a non finire.

Questo scrigno conteneva le mie migliori emozioni. Di quando ero andato all'estero un paio di settimane, ma anche di altri momenti in cui mi sono comportato natural.

Ed ecco uscire i ragazzini a cui feci da animatore e da sacco da boxe, ma che alla fine mi invitarono a restare a casa loro pur di non tornare in Italia.

Un amico come pochi.

Una ragazza 3-4 anni più grande di me che si stava per sposare e che mi kchiuse in un convento.

I ragazzi con cui mi nascosi a fumare in una cava mentre gli altri ci cercavano.

Le nuotate nell'acqua gelida per arrivarci.

Il bagno giocoso di schizzi e i balli con le ragazze.

I rimproveri sorridenti delle suore perché non cantavo le preghiere al mattino.

Le scene e i costumi per i teatrini che avevamo preparato.

La musica popolare.

Le notti passate a guardare il cielo stellato alla ricerca di stelle cadenti.

I loro occhi rossi e gonfi di lacrime, quanto i miei al momento della separazione. Od ora...

Con questa poesia mi hai ricordato cosa è il vero amore, quello per la Vita...

Mi avete risolto il più dei blocchi mentali e delle dissonanze cognitive.

IS mi ha dato una chiave di lettura del mondo che mi permette di capirci qualcosa, di apprezzarne la bellezza e i valori di nuovo.

Ora SO cosa voglio e devo fare! Voglio VOLARE! 

Le ali non mi fanno più così male, ora riesco a vedere meglio, sento le idee fluire. Devo solo re-iniziare a buttarmi dal ramo e... imparare, riscoprire, affinare...  

Siete il padre che non ho mai avuto... 

Grazie!

Ora il mio unico timore è quello di non riuscire a mantenere questo frame a lungo o di non essere in grado di tornare in stato quando mi servirà...

P.s. Se capitate da queste parti fate un fischio ché ci si fa una birra e una sargiata in compagnia

Poi se vi garba ballare e la techno, a settembre riapre lo Shock. Questo magari può interessare di più @Zema

Possiede un ampio parcheggio dotato di alberi e cespugli con tanto di rose hahahaha

Modificato da Nero256
  • Mi piace! 5
Picche
Inviato

Ora il mio unico timore è quello di non riuscire a mantenere questo frame a lungo o di non essere in grado di tornare in stato quando mi servirà...

TRANQUILLO...SONO SCHEMI MENTALI

TEMPO ....FIDUCIA...COSTANZA...

SONO I TUOI MIGLIORI ALLEATI..

FORZA BRO.....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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  • 4 settimane dopo...
Jackal69
Inviato (modificato)
Il 07/07/2013 alle 21:19 , ^'V'^ ha scritto:

la Corteccia Cingolata Anteriore (CCA) è una zona del cervello che pondera le opzioni e prende le decisioni. E' più sviluppata nella donna che nell'uomo.

Questo però le porta alle preoccupazioni e all'eccessivo fissarsi sulle possibili conseguenze, spesso non suggerite da valutazioni lucide, ma da connotazioni emotive date ad esperienze, informazioni, eventi, grazie al loro ippocampo più sviluppato che come un elefante tiene nota di tutto e manda tutto a memoria.

Nel maschio il testosterone aiuta contro le seghe mentali, le preoccupazioni. L'amigdala più sviluppata, la belva dentro di noi, il nostro nucleo istintivo, unitamente all'azione del testosterone, aiutano nel prendere decisioni e fare i fatti in luogo del chiacchiericcio.

Non in base alla certezza che sia la decisione giusta, quindi in base alla paura, alla ricerca di sicurezza valutando mille pro e contro, ma in base alla certezza che qualunque cosa vada storto lo faremo andare dritto.

Tutti i maschi hanno il testosterone alto?

No. Un maschio che sta vivendo un periodo di grande stress psicofisico ha il testosterone basso, ed è normale che ragioni come una donna, facendosi seghe mentali.

Un maschio che sta vivendo un periodo di monogamia, ha spesso il testosterone basso, e un maschio in one itis può avere livelli di testosterone da 60 enne. (il testosterone cala dell'1% all'anno dopo i 30, quindi a 60 anni si ha il 30% in meno, e proprio il 30% in meno lo si registra in chi è fissato su una sola donna.

Non stupisce comunque il fatto che le donne preferiscano maschi che stiano vivendo un periodo di successo e testosterone alto, capaci di risolvere problemi, di usare la logica, di prendere decisioni e prendersi la responsabilità delle conseguenze, a maschi che stanno vivendo un periodo di grande stress psicofisico con seghe mentali di livello femminile, e che preferiscano maschi attraenti, a maschi che sono in one tis per loro. (quindi attratti, non attraenti).

Nei romanzi rosa della collana Harmony, molto amati dal pubblico femminile e schifati dai maschi, il bel tenebroso capitola sempre nelle ultime pagine, prima delle quali nemmeno si capisce se è attratto da lei, ma sicuramente lei lo è da lui.

Va poi detto che i maschi tendono a rinchiudersi a pensare ad una soluzione per i problemi, quella che John Gray definisce la caverna del maschio, mentre di fronte allo stesso problema le donne tendono a parlarne per alleviare la tensione emotiva.

E' chiaro che il secondo metodo non risolva i problemi, ma tende ad incontrare, parlandone, qualcuno che, essendo maschio, voglia risolvere per loro quel problema.

Si dice che se agli uomini fosse impedito di risolvere problemi e di pensare, vivremmo tra le donne ma non avremmo ancora inventato la ruota, il motore a scoppio, il pc, il frullatore, la lavastoviglie, tutte cose che anche le donne usano e che sono frutto della mentalità tecnica maschile.

E' molto importante, capire una cosa: dietro ogni grande uomo c'è una grande donna.

Se è vero che lei da sola non potrebbe prendere decisioni perché si perderebbe in un bicchier d'acqua con troppe preoccupazioni, è anche vero che lui da solo, pur prendendo decisioni in fretta e accollandosene i rischi può mancare di qualche ponderatezza, e qui viene in aiuto la donna, che parlandogli del suo punto di vista può aiutarlo a prendere una decisione.

Per questo dicevo che tengo il volante ma a lei lascio i pedali, così che possa decidere la velocità, o in caso fermarsi e proporre un cambio di rotta.

Proporre un cambio di rotta. Questo è il suo contributo alle decisioni, e non è poco.

Ultima cosa... quando parli di donne che sono pragmatiche e svelte nel decidere, mi viene in mente una donna che lo era, dopo un trauma emotivo grosso era come se avesse cancellato le sue emozioni, come se non ragionasse più da donna, la vedevi trottare tutto il giorno al lavoro con la foga con cui le anoressiche stanno ore alla cyclette per sudare, non era una persona in pace, eppure mostrava molto di essere indipendente nel decidere e sapeva fare tutto.

Solo io però assistevo alle sue crisi di pianto infinite, che scoppiavano ad intervalli spezzati quando qualcosa della sua natura bussava al cuore e chiedeva udienza.

Forse per gli altri era una donna in grado di decidere.

Per me era una piccola creatura dalle ali spezzate che manifestava aggressività e grinta per allontanare i sospetti sulla sua condizione.

Certo, era solo un caso, ma è il primo che mi è venuto in mente.

Ciao @^'V'^

 .
  Questo spezzone   è bibbia, volevo farti una domanda crescere con un padre assente o una madre assente in che percentuale incide sul modo di ragionare?

Modificato da Jackal69
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^'V'^
Inviato
48 minuti fa, Jackal69 ha scritto:

Ciao @^'V'^

 .
  Questo spezzone   è bibbia, volevo farti una domanda crescere con un padre assente o una madre assente in che percentuale incide sul modo di ragionare?

Non ho quasi visto mio padre dai 7 ai 18 anni e mia madre è stata assente o presente solo per offendere e manipolare, eppure ragiono in maniera perfettamente integrata e sono un perfetto tassello della società. 

Ah 

ah 

ah. 

Detto questo, non lo so. 

E anche se sembra materia per psicanalisti, preferirei lasciar parlare la scienza e i dati, che le considerazioni personali di un vecchio drogato mai confermato da nessuna scienza. 

Se parliamo di dati... 

Sappiamo che orfani a cui viene dato cibo e riparo, cure mediche e tutto ciò di cui hanno bisogno, muoiono per mancanza di coccole. 

Sicuramente una madre assente nei primi periodi della vita, in cui serve il conforto materno, può creare problemi, non a caso le donne sono bsx e si allineano il ciclo, oltre ad avere due tette e non una, perché c'è come un patto non scritto, per cui le une si prenderanno cura a vicenda del cucciolo in caso di morte di una donna. 

Voglio dire, non è uno scherzo da gossip, la sacralità della bisessualità femminile. 

E sappiamo che non è la classe sociale di provenienza o l'accesso alle risorse, ad avere una correlazione scientificamente rilevante con le devianze e con la violenza, ma è l'assenza di un uomo forte in casa, del controllo del padre sulla prole. 

Ossia, ragazzi violenti e criminali, devianze, droghe, ragazze che abortiscono una gravidanza dopo l'altra a 16 anni, non hanno una correlazione con la povertà, come molti credono, ma è stato osservato che dipendono dall'unica variabile della protezione paterna. 

Addirittura in una società femminista del sud america, dove i padri non hanno alcun controllo sulla prole e questa viene lasciata alle donne, i tre quarti dei figli muoiono ammazzati prima di essere adulti. I livelli di violenza vissuti da quei ragazzi e ragazze sono enormi. 

La violenza è il contrario dell'influenza, su una scala di potere. 

Dove a parità di desideri e di scopi, la violenza nasce da un luogo di paura e di incertezza, mentre l'influenza da un luogo di controllo e di potere personale. 

Tutti, siamo in competizione. 

Ma pare che avere una figura forte a coprirci le spalle quando siamo più deboli, ci porti a meno esasperazione e violenza e più influenza e potere. 

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Jackal69
Inviato
2 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Non ho quasi visto mio padre dai 7 ai 18 anni e mia madre è stata assente o presente solo per offendere e manipolare, eppure ragiono in maniera perfettamente integrata e sono un perfetto tassello della società. 

Ah 

ah 

ah. 

Detto questo, non lo so. 

E anche se sembra materia per psicanalisti, preferirei lasciar parlare la scienza e i dati, che le considerazioni personali di un vecchio drogato mai confermato da nessuna scienza. 

Se parliamo di dati... 

Sappiamo che orfani a cui viene dato cibo e riparo, cure mediche e tutto ciò di cui hanno bisogno, muoiono per mancanza di coccole. 

Sicuramente una madre assente nei primi periodi della vita, in cui serve il conforto materno, può creare problemi, non a caso le donne sono bsx e si allineano il ciclo, oltre ad avere due tette e non una, perché c'è come un patto non scritto, per cui le une si prenderanno cura a vicenda del cucciolo in caso di morte di una donna. 

Voglio dire, non è uno scherzo da gossip, la sacralità della bisessualità femminile. 

E sappiamo che non è la classe sociale di provenienza o l'accesso alle risorse, ad avere una correlazione scientificamente rilevante con le devianze e con la violenza, ma è l'assenza di un uomo forte in casa, del controllo del padre sulla prole. 

Ossia, ragazzi violenti e criminali, devianze, droghe, ragazze che abortiscono una gravidanza dopo l'altra a 16 anni, non hanno una correlazione con la povertà, come molti credono, ma è stato osservato che dipendono dall'unica variabile della protezione paterna. 

Addirittura in una società femminista del sud america, dove i padri non hanno alcun controllo sulla prole e questa viene lasciata alle donne, i tre quarti dei figli muoiono ammazzati prima di essere adulti. I livelli di violenza vissuti da quei ragazzi e ragazze sono enormi. 

La violenza è il contrario dell'influenza, su una scala di potere. 

Dove a parità di desideri e di scopi, la violenza nasce da un luogo di paura e di incertezza, mentre l'influenza da un luogo di controllo e di potere personale. 

Tutti, siamo in competizione. 

Ma pare che avere una figura forte a coprirci le spalle quando siamo più deboli, ci porti a meno esasperazione e violenza e più influenza e potere. 

la cosa del sudamerica non saprei, è una realta' particolare, sopratutto in alcune zone.

la mia domanda non è posta a uno a caso, il che è un complimento indiretto.

lo strizzacervelli è stato il mio primo cocktail delle mie prime sbronze,  era rosso sangue e sapeva di benzina, quando calavi la testa dentro il bicchiere per bere, sentivi quell'odore nauseante senza compromessi, senza filtri, come la gente viziosa di vita che non si risparmia neanche il lunedi sera. Uno di quello ed eri fuori, sul serio(14 anni), quando era il mio amico a guidare lo scarabeo era pure peggio, non focalizzando l'attenzione nel fare qualcosa, ti sbronzi senza ritegno. Bei tempi , mi ricordo che le sborrate e le vagine puzzavano di piu', l'acidita acerba forse. 

 quel cocktai lo prendevi solo perche' doveva fare il suo lavoro, per quando riguarda quello retribuito di lavoro di strizzac ho fatto toccata e fuga:

In giovinezza causa prassi, qualche tempo fa perche' sono uno che cerca di non farsi preconcetti e volevo sfogare le mie turbe in realta'. L'ultima mentecattA disse i genitori non hanno nessun ascendente sui figli, addirittura fece l'esempio delle  adozione gay(e dico questo non per i gay( che cmq schifo) in se' ma per l'importanza di avere ♂ e ♀ ) . Non so forse lo disse per evitare di farmi  "alibizzare" qualche comportamento, ma in realta' penso ci credesse sul serio.,,

L'ultima parte del tuo discorso la sottoscrivo col fuoco, e cmq non saprei immaginare niente  diverso da come è , forse sono stimoli in piu' o semplicemente abitudine.

Scrivo un po' metaforico con foschia per selezionare naturalmente stile Darwin l'accesso ai contenuti.

Anche se nessuno mi conosce, mi comporto sempre come se fossi di persona con la mia bella faccia in primo piano.

Appena racimolo un po' di soldi sono curioso di leggere qualche tuo modulo, l'unica cosa che mi preoccupa è di leggere troppe metafore  e troppo complicate, perche' mi distraggo facilmente, sono profondo a vampate ma prediligo sopratutto il pratico.

Jackal69
Inviato
55 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Credo che i gay possano essere ottime madri, e che certi omosessuali attivi possano insegnare ad essere maschi al 70% (90?) degli sposati. 

Non lo credo per motivi ideologici, politici o filosofici. 

Lo credo perché la biologia ci mostra che il marcatore del gene che comporta un comportamento maschile omosessuale passivo, non arriva affatto ad un binario morto, come si supporrebbe per il fatto che i gay non figliano. 

Dire che i gay non figlino, è guardare da troppo vicino. 

Perché quello stesso marcatore del gene, nella sorella femmina, determina la stessa voglia di cazzo. 

La stessa maledetta martellante voglia di maschio che ha il fratello. 

Ossia... porta la sorella ad avere rapporti con maschi di categoria A senza romper loro le palle sull'accesso alle risorse, senza martellargli i coglioni con la LTR, senza aspettarsi di essere presa in carico con prole. 

Ossia. 

Abbiamo una donna che invece di cercare supporto , sicurezze e matrimonio, cerca cazzo e di qualità. 

Ossia, darà figli estremamente più sani, fatti con padri che non si sposano e che vanno a scoparne altre, figli estremamente più svegli. 

Ma. 

Che fa, supera gravidanza e i primi anni del bimbo da sola? 

No. 

Guardacaso, suo fratello gay non può avere figli ma è per natura estremamente premuroso verso i bambini e naturalmente predisposto a prendersi cura del suo DNA, trattando il nipotino come un figlio, e fornendo comunque alla donna ed al bambino la protezione e la logica che cercano nella figura maschile. Aggiungici che il fratello gay di uomini ne conosce un bel po', e che quel bambino di uomini a protezione della casa ne avrà sempre... 

E abbiamo il quadro della situazione: 

Credo fermamente e sottoscrivo, che se non siamo ancora allo sfacelo totale del pool genetico circolante dovuto a monogamia imposta, non sia soltanto per l'adulterio che è corollario immancabile dell'unione nel sacro vincolo del matrimonio, ma anche (e forse soprattutto) grazie all'azione controcorrente delle sante donne che vogliono davvero il cazzo invece che i soldi, e dei loro fratelli omosessuali che si prendono cura dei loro figli, più sani e più vispi, poiché dati da uomini che non si sono sposati ma sono a scoparne altre. 

E credo fermamente e sottoscrivo, che c'è più odore di testosterone in tanti omosessuali attivi che li vedi uscire da dietro un cespuglio alle 8 e 40 del mattino prima del lavoro, con un ragazzo che glielo ha succhiato, che nel 70? 90? % degli eterosessuali che li vedi all'ikea la domenica con la compagna che gli parla come parlerebbe al cane. 

Credo che sia vissuto come padre assente, in quanto figura, anche quello che si fa dire dalla madre quello che deve fare, o che permette alla madre malevola di maltrattare i bambini e non la fa star zitta, e che come figura RULER  possa essere MOLTO meglio un omosessuale attivo UOMO. 

Così come non vedo nulla di male come figura CAREGIVER in uno zio omosessuale premuroso e propositivo. 

Poi se vogliamo farne un discorso filosofico, foldo. 

Parlo di linee di sangue, strategie di sopravvivenza funzionali e biologia. 

A proposito delle strategie di sopravvivenza gli scienziati si chiedono ancora perche' la selezione naturale avrebbe incentivato una condotta che limita il successo riproduttivo.

Questo per dire che quello che hai scritto sono tue teorie, senza nessun riscontro scientifico. Non si riesce ancora a determinare se omosessuali si nasce o si diventa,  le ricerche sui geni dell'omosessualita' cioe' le differenze piu' frequenti riscontrate, una  sul cromosoma x e 8 , sono ancora inconcludenti.

Un dato significativo secondo gli studi fatti è che le coppie di lesbiche durano di meno di quelle formati da uomini. In media 3-4 anni le prime ,10 le seconde.

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^'V'^
Inviato
1 ora fa, Jackal69 ha scritto:

A proposito delle strategie di sopravvivenza gli scienziati si chiedono ancora perche' la selezione naturale avrebbe incentivato una condotta che limita il successo riproduttivo.

E' importante che si facciano queste domande. E' così che si trovano le risposte. 

Cita

Questo per dire che quello che hai scritto sono tue teorie, senza nessun riscontro scientifico. Non si riesce ancora a determinare se omosessuali si nasce o si diventa,  le ricerche sui geni dell'omosessualita' cioe' le differenze piu' frequenti riscontrate, una  sul cromosoma x e 8 , sono ancora inconcludenti.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15645181

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25399360

Siamo andati avanti dalle smentite del 1999. 

Ci sono state svolte nel 2013 che non coinvolgevano Xq28, come pensato nel 1993. 

Non sono così presuntuoso da spacciarle per mie teorie, ma ti ringrazio per la fiducia.

 

Cita

Non si riesce ancora a determinare se omosessuali si nasce o si diventa

Perché esistono diversi tipi di omosessualità, non tutti sono geneticamente riscontrabili. 

Ad esempio, delle due increzioni di testosterone che riceve il feto nel grembo materno, la prima forma un ipotalamo malato di figa, e starta una formazione del sistema nervoso diversa, di tipo maschile, differenziandolo dalla matrice femminile di cui tutti siamo fatti.

La seconda increzione differenzia il corpicino in formazione. 

Se la madre per motivi di stress o salute, non fornisce una prima increzione, ma solo la seconda, avremo cervelli da donna in corpo da uomo, e forse da fuori sembrano omosessuali e ci si chiede come mai in loro non si riscontri la variabile genetica di altri omosessuali, ma sono donne. 

Poi non so se uno per dire donna intenda il sistema nervoso o si limiti ai genitali esterni. 

Per me se uno pensa da donna è una donna, poi magari fisicamente non mi piace, e preferisco una coi genitali esterni femminili ed i caratteri sessuali secondari femminili, ma è donna e lo tratto da donna. 

E credo che questo tipo di maschi che desiderano maschi, incasini un po' le acque nella ricerca sul gene che accomuna le coppie di fratelli gay. 

Ad ogni buon conto, non è facilissimo se sei una donna ed hai un cervello da donna, vivere col pisello e senza tette. 

E infatti molti di questi gay, che non avrebbero nessun problema al mondo a frequentare locali gay e a fare dei maschi anche belli, scelgono invece di fare dei maschi etero trasfigurandosi chirurgicamente in donne. 

Dalle autospie sulle trans, negli anni, è emerso che in sei casi su sette non fossero gay, ma donne. 

Ossia, sistema nervoso di tipo femminile, architettura cerebrale diversa. 

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