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Inviato (modificato)

Secondo Me si sta cercando un perchè, per qualcosa che non ce l'ha. Lo studio che ha mostrato Aivia, può essere una valida risposta.

Ma, Io mi soffermerei, ad esempio, sui gusti di ognuno di noi, ad esempio sul cibo.

Ad alcuni esseri umani disgustano cibi, apparentemente buoni e salutari, che ad altri esseri umani piacciono. Ora, questo comportamento sarebbe anticonservatorio per la specie, in quanto il disgusto per un alimento, nel caso fosse disponibile solo quello, potrebbe portare un Uomo a non cibarsene e morire di inedia.

Ma, non è un problema per la specie, perchè tale ipotesi è rarissima, e quindi non significativamente negativa per la prolificazione della specie.

Ugualmente si potrebbero connotare i gusti sessuali. Perchè non solo ci sono omosessuali, ma c'è la zoofilia, la necrofilia ecc.. ecc.. assieme all'eterosessualità.

Ecco che, si potrebbe pensare che l'omosessualità, potrebbe essere un comportamento, un gusto, che non è stato creato dall'evoluzione, ma bensì un comportamento che non lede ala specie, perchè presente in bassa percentuale, che l'evoluzione non ha avuto bisogno di eliminare.

Perchè come si vede, la specie prospera ugualmente, nonostante ci siano individui con altri gusti che non si riproducono.

 

Modificato da Human
Jackal69
Inviato
3 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

E' importante che si facciano queste domande. E' così che si trovano le risposte. 

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15645181

 

Siamo andati avanti dalle smentite del 1999. 

Ci sono state svolte nel 2013 che non coinvolgevano Xq28, come pensato nel 1993. 

Non sono così presuntuoso da spacciarle per mie teorie, ma ti ringrazio per la fiducia.

 

Perché esistono diversi tipi di omosessualità, non tutti sono geneticamente riscontrabili. 

Ad esempio, delle due increzioni di testosterone che riceve il feto nel grembo materno, la prima forma un ipotalamo malato di figa, e starta una formazione del sistema nervoso diversa, di tipo maschile, differenziandolo dalla matrice femminile di cui tutti siamo fatti.

La seconda increzione differenzia il corpicino in formazione. 

Se la madre per motivi di stress o salute, non fornisce una prima increzione, ma solo la seconda, avremo cervelli da donna in corpo da uomo, e forse da fuori sembrano omosessuali e ci si chiede come mai in loro non si riscontri la variabile genetica di altri omosessuali, ma sono donne. 

Poi non so se uno per dire donna intenda il sistema nervoso o si limiti ai genitali esterni. 

Per me se uno pensa da donna è una donna, poi magari fisicamente non mi piace, e preferisco una coi genitali esterni femminili ed i caratteri sessuali secondari femminili, ma è donna e lo tratto da donna. 

E credo che questo tipo di maschi che desiderano maschi, incasini un po' le acque nella ricerca sul gene che accomuna le coppie di fratelli gay. 

Ad ogni buon conto, non è facilissimo se sei una donna ed hai un cervello da donna, vivere col pisello e senza tette. 

E infatti molti di questi gay, che non avrebbero nessun problema al mondo a frequentare locali gay e a fare dei maschi anche belli, scelgono invece di fare dei maschi etero trasfigurandosi chirurgicamente in donne. 

Dalle autospie sulle trans, negli anni, è emerso che in sei casi su sette, non fossero gay, ma donne. 

Ossia, sistema nervoso di tipo femminile, architettura cerebrale diversa. 

scusami non volevo essere brusco sulla cosa delle teorie... era per dire che erano tuoi pensieri e anche le deduzioni che ne ricavi dopo perche' sono leggermente generalizzanti, non le condivido. Purtroppo si trovano info contrastanti a riguardo. Dovremo aspettare qualche anno per avere dei risultati concreti. In Danimarca l'adozione è stata concessa nel 1989 e credo che stanno monitorando le varie evoluzioni.

Comunque il dato piu' significativo è quello della diversa durata in media delle relazioni, tra coppia lesbica e coppia omosessuale. Si potrebbe discutere anni su questo dato. 

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Jackal69
Inviato
5 minuti fa, Human ha scritto:

Secondo Me si sta cercando un perchè, per qualcosa che non ce l'ha. Lo studio che ha mostrato Aivia, può essere una valida risposta.

Ma, Io mi soffermerei, ad esempio, sui gusti di ognuno di noi, ad esempio sul cibo.

Ad alcuni esseri umani disgustano cibi, apparentemente buoni e salutari, che ad altri esseri umani piacciono. Ora, questo comportamento sarebbe anticonservatorio per la specie, in quanto il disgusto per un alimento, nel caso fosse disponibile solo quello, potrebbe portare un Uomo a non cibarsene e morire di inedia.

Ma, non è un problema per la specie, perchè tale ipotesi è rarissima, e quindi non significativamente negativa per la prolificazione della specie.

Ugualmente si potrebbero connotare i gusti sessuali. Perchè non solo ci sono omosessuali, ma c'è la zoofilia, la necrofilia ecc.. ecc.. assieme all'eterosessualità.

Ecco che, si potrebbe pensare che l'omosessualità, potrebbe essere un comportamento, un gusto, che non è stato creato dall'evoluzione, ma bensì un comportamento che non lede ala specie, perchè presente in bassa percentuale, che l'evoluzione non ha avuto bisogno di eliminare.

Perchè come si vede, la specie prospera ugualmente, nonostante ci siano individui con altri gusti che non si riproducono.

 

Tralasciando il fatto che nessun uomo morirebbe di fame perche' disgustato da un alimento, pero' ho capito quello che vuoi dire e ti dico quello che dici tu è giusto se rimane come dici tu. Il problema che si sta ponendo questo modello, come modello di evoluzione alternativo e legittimato. Sopratutto nel caso delle adozioni.

^'V'^
Inviato
6 minuti fa, Jackal69 ha scritto:

scusami non volevo essere brusco sulla cosa delle teorie... era per dire che erano tuoi pensieri e anche le deduzioni che ne ricavi dopo perche' sono leggermente generalizzanti, non le condivido. Purtroppo si trovano info contrastanti a riguardo. Dovremo aspettare qualche anno per avere dei risultati concreti. In Danimarca l'adozione è stata concessa nel 1989 e credo che stanno monitorando le varie evoluzioni.

Comunque il dato piu' significativo è quello della diversa durata in media delle relazioni, tra coppia lesbica e coppia omosessuale. Si potrebbe discutere anni su questo dato. 

Credo che siano teorie deduttive, non induttive. 

Ossia, il comportamento è ben osservato, noto e riscontrabile. 

Nell'andare a cercare motivazioni genetiche si possono fare errori procedurali (magari anche per pressione politica). 

Ma l'errore non invalida il comportamento osservato, semplicemente era il modo errato di spiegarlo. 

Diverso sarebbe se fossero teorie induttive, per cui osservano un gene, decidono che abbia un'incidenza su un comportamento descritto sulla carta, poi si confuta lo studio e allora il comportamento decade. 

 

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^'V'^
Inviato
14 minuti fa, Jackal69 ha scritto:

 

Comunque il dato piu' significativo è quello della diversa durata in media delle relazioni, tra coppia lesbica e coppia omosessuale. Si potrebbe discutere anni su questo dato. 

O anche no. 

Basta osservare che la spinta alla differenziazione del genoma porta la femmina ad avere relazioni seriali monogamiche (poligamia seriale) e il maschio ad avere relazioni sincroniche poligamiche (spesso fissa + scappatelle + amante + puttane). 

Questo porta il maschio ad essere lasciato, perché la femmina in massimo tre anni ha un'altra liana, e invece di solito il maschio 7-10 anni tiene botta, perché la sua differenziazione non passa attraverso il cambio di coppia, ma attraverso le copule extra coppia. 

Pertanto, se metti un maschio e una femmina insieme, avrai lei che tempo sei mesi-tre anni ha un altro. E lui che la pensa e ci sta male per anni, anche dieci. 

Se metti due maschi insieme, avrai dieci anni di relazione sebbene con molte copule extra coppia. 

Se metti due femmine insieme, avrai entrambe che mollano la liana nel tempo femminile. 

 

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Jackal69
Inviato
33 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Credo che siano teorie deduttive, non induttive. 

Ossia, il comportamento è ben osservato, noto e riscontrabile. 

Nell'andare a cercare motivazioni genetiche si possono fare errori procedurali (magari anche per pressione politica). 

Ma l'errore non invalida il comportamento osservato, semplicemente era il modo errato di spiegarlo. 

Diverso sarebbe se fossero teorie induttive, per cui osservano un gene, decidono che abbia un'incidenza su un comportamento descritto sulla carta, poi si confuta lo studio e allora il comportamento decade. 

 

Dio cane tablet di merca ogni volta devo riscrivere, mi riferisco alla ripartizione del testosterone nella coppia gay. La stragrande maggioranza dei gay sono passivi, poi promiscui è infine attivi. Questo è il testosterone e le conseguenti pulsioni e comportamenti di cui tu parli qualche post fa. Non si può legittimare una condotta in questa maniera con un esempio simile e con la stessa Valenza di: ci sono donne fisicamente più forti di uomini. È mi riferisco esclusivamente dell'adozione. Dei gay non me ne può fregar di meno.

sfulcrum
Inviato
3 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Credo che i gay possano essere ottime madri, e che certi omosessuali attivi possano insegnare ad essere maschi al 70% (90?) degli sposati. 

Non lo credo per motivi ideologici, politici o filosofici. 

Lo credo perché la biologia ci mostra che il marcatore del gene che comporta un comportamento maschile omosessuale passivo, non arriva affatto ad un binario morto, come si supporrebbe per il fatto che i gay non figliano. 

Dire che i gay non figlino, è guardare da troppo vicino. 

Perché quello stesso marcatore del gene, nella sorella femmina, determina la stessa voglia di cazzo. 

La stessa maledetta martellante voglia di maschio che ha il fratello. 

Ossia... porta la sorella ad avere rapporti con maschi di categoria A senza romper loro le palle sull'accesso alle risorse, senza martellargli i coglioni con la LTR, senza aspettarsi di essere presa in carico con prole. 

Ossia. 

Abbiamo una donna che invece di cercare supporto , sicurezze e matrimonio, cerca cazzo e di qualità. 

Ossia, darà figli estremamente più sani, fatti con padri che non si sposano e che vanno a scoparne altre, figli estremamente più svegli. 

Ma. 

Che fa, supera gravidanza e i primi anni del bimbo da sola? 

No. 

Guardacaso, suo fratello gay non può avere figli ma è per natura estremamente premuroso verso i bambini e naturalmente predisposto a prendersi cura del suo DNA, trattando il nipotino come un figlio, e fornendo comunque alla donna ed al bambino la protezione e la logica che cercano nella figura maschile. Aggiungici che il fratello gay di uomini ne conosce un bel po', e che quel bambino di uomini a protezione della casa ne avrà sempre... 

 

Possono esserci delle basi, anche se forse lo vedo più un discorso centrato sul clan (anche se esistesse quel "possibile" determinato gene, la possibilità che lo prenda la sorella va dal 50% al 25% a essere buoni; però e pur sempre un arma....), ma come poi dici parlando di linee di sangue le cose possono essere diverse, ovvero un vantaggio per la tribù.

Chapeau per il discorso sul discorso del SNC, se non li avessi letti, ma dubito, ti consiglierei Kandel e il gene egoista.

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