Jackal69 [Partecipante] 497 Inviato 20 Luglio 2017 Inviato 20 Luglio 2017 1 ora fa, ottone ha scritto: Giusto... quindi non va bene neanche: -un vedovo/a che cresce da solo il proprio figlio/a- -le ragazze madri -i ragazzi padri -le nonne che ti crescono dai 5 ai 18 perchè i genitori sono troppo impegnati con il lavoro (mio caso) -ecc... se tu metti sullo stesso piano le dinamiche che hai appena descritto , con una coppia omosessuale io non posso risponderti.
Jackal69 [Partecipante] 497 Inviato 20 Luglio 2017 Inviato 20 Luglio 2017 15 minuti fa, black mamba ha scritto: scusami jackal, stiamo parlando di quello studio in cui il campione intervistato Era composto da un lato dai figli di genitori che nel corso della loro vita avevano avuto almeno un rapporto omosessuale e dall'altro dai figli dei genitori etero che dopo anni vivevano ancora insieme? Vado a memoria ma mi par di ricordare che nel primo campione abbondassero i casi di figli di persone separate che anni dopo la separazione avevano avviato relazioni omosessuali, figli di carcerati che in prigione si erano dati al sesso omo, figli di uomi sposati con una donna ma con amanti dello stesso sesso o figli di prostitute che offrivano servizi professionali anche a donne. Decisamente omogeneo. quello in cui l'autore commenta "Io ho parlato di madri lesbiche e padri gay, quando in realtà, non conoscevo il loro orientamento sessuale, conoscevo solo il loro comportamento di relazione omosessuale" quello che lo studio, indiscutibilmente, evidenzia è il vantaggio, per un bambino, di passare l'intera infanzia insieme ad entrambi i genitori biologici. Cosa che a me, che sono una emerita profana, sembra sostanzialmente diversa dal dire che i figli cresciuti da coppie omosessuali sono a maggior rischio di sviluppare comportamenti disagiati ah, per concludere, lui stesso (che si professa cristiano) ha dichiarato "I believe that if your faith matters, it should inform what you teach and what you research" e l'istituto che ha finanziato la ricerca non è l'università di Austin, ma il Witherspoon Institute. Questo, per la cronaca. non ho capito niente di quello che hai detto.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 20 Luglio 2017 Inviato 20 Luglio 2017 Adesso, Jackal69 ha scritto: non ho capito niente di quello che hai detto. Eh, succede. Di solito la colpa è di chi scrive. Qualche volta, invece, no. ^'V'^ e DNTGIVEAFUCK ha reagito a questo 2
Jackal69 [Partecipante] 497 Inviato 20 Luglio 2017 Inviato 20 Luglio 2017 Il 20/7/2017 at 15:56, ^'V'^ ha scritto: Io uso il termine kajiru, perché alcuni si eccitano troppo se dico schiavi. Gregari, follower, non leader. Alcune persone in età adulta smettono di essere kajiru, il 70% dei maschi lo rimane sempre, e non so che percentuale di donne ma credo molto molto più alta. Mettere un kajiru con una sola mamma, con due mamme, che siano esse due donne o due gay passivi, è causa dimostrata di devianze. Il problema è che dicendo "adozioni gay" non si dice nulla. Ci sono coppie etero in cui sia l'uomo che la donna sono donne. Ci sono coppie gay di due uomini che sono donne. Ci sono coppie lesbo di due donne che sono donne. Manca una figura maschile protettiva. E questo causa una serie di disperazioni, ansie, insicurezze, molto forti. Nei fiocchi rosa come in quelli azzurri. Io credo (però non ho dati per dirlo con certezza) che una "coppia gay" in cui uno è l'uomo forte che fa dei culi nei cruising bar e l'altro è quello accomodante, propositivo e nurture oriented... sebbene non rifletta il totale delle coppie gay... beh, credo che sia più supportiva di una coppia etero (sempre parlando di adozione) in cui il maschio si fa urlare in faccia dalla madre e scopa chi dice lei, quando dice lei. In ogni caso, sono sempre pezze, patch, alla mancanza di rete sociale di supporto, tribù, clan. io ti rispetto , e la domanda sul padre non l'ho fatta a uno a caso, ma la stai facendo una questione di seduzione. Per te che ammetti una situazione del genere, non dovrebbe fare alcuna differenza se adozione, o figlio biologico di uno della coppia.
^'V'^ [Aivia Demon] 174478 Inviato 20 Luglio 2017 Autore Inviato 20 Luglio 2017 Il 20/7/2017 at 20:31, Jackal69 ha scritto: io ti rispetto , e la domanda sul padre non l'ho fatta a uno a caso, ma la stai facendo una questione di seduzione. Quando parlo dell'uomo forte che ha una varietà sessuale, non mi riferisco alla seduzione, al piacere. Non devi piacere ai posti dove pianti il cazzo, devi piantarci il cazzo. Questa figura è molto più riflettente la figura portante, se non altro perché salvo recenti invenzioni monogamiche, abbiamo sedici cormosomi X per ogni Y. Ossia, la figura di riferimento, nella storia, non era un uomo al guinzaglio di una madre, ma un uomo che in media aveva figli con sedici donne. Cita Per te che ammetti una situazione del genere, non dovrebbe fare alcuna differenza se adozione, o figlio biologico di uno della coppia. A me differenze ne fa poche, perché non sono uno studioso del fenomeno. Dovendone parlare e volendoci ragionare, quello che mi chiedo è se fa differenze statistico comportamentali il fatto di essere orfano, o comunque adottato. Perché forse nel valutare il comportamento dei figli adottivi di gay confrontati con la media degli altri, non stiamo considerando il fattore "adottivo". In ogni caso, se parliamo di figura ruler, di riferimento, l'uomo forte con cui ti senti protetto e guidato in modo giusto, non come la mamma che a volte è pazza, a volte è depressa, a volte non è pazza, e ti manca la leading, sì, credo che le rare coppie gay in cui c'è un uomo attivo, mascolino, faccia sentire più al sicuro che stare sotto scacco di giganti più forti di te in cui una pazza che a volte è tranquilla, a volte non sa nemmeno lei che cazzo dice, a volte è isterica, a volte è depressa, a volte è psycho, a volte è intelligente, decide per te, e decide pure per l'uomo che doveva proteggerti da lei, dagli sbalzi d'umore di lei. Quello non è un "uomo". Inteso come figura maschile di riferimento. Tanto meno un padre. E' un bambino più incasinato di te con troppe responsabilità sulle spalle, e come te, avrebbe bisogno di una figura di riferimento. Ozymandias, Anonimo.92, lovedrop22 e 3 altri ha reagito a questo 6
^'V'^ [Aivia Demon] 174478 Inviato 20 Luglio 2017 Autore Inviato 20 Luglio 2017 1 ora fa, black mamba ha scritto: scusami jackal, stiamo parlando di quello studio in cui il campione intervistato Era composto da un lato dai figli di genitori che nel corso della loro vita avevano avuto almeno un rapporto omosessuale e dall'altro dai figli dei genitori etero che dopo anni vivevano ancora insieme? Vado a memoria ma mi par di ricordare che nel primo campione abbondassero i casi di figli di persone separate che anni dopo la separazione avevano avviato relazioni omosessuali, figli di carcerati che in prigione si erano dati al sesso omo, figli di uomi sposati con una donna ma con amanti dello stesso sesso o figli di prostitute che offrivano servizi professionali anche a donne. Decisamente omogeneo. quello in cui l'autore commenta "Io ho parlato di madri lesbiche e padri gay, quando in realtà, non conoscevo il loro orientamento sessuale, conoscevo solo il loro comportamento di relazione omosessuale" quello che lo studio, indiscutibilmente, evidenzia è il vantaggio, per un bambino, di passare l'intera infanzia insieme ad entrambi i genitori biologici. Cosa che a me, che sono una emerita profana, sembra sostanzialmente diversa dal dire che i figli cresciuti da coppie omosessuali sono a maggior rischio di sviluppare comportamenti disagiati ah, per concludere, lui stesso (che si professa cristiano) ha dichiarato "I believe that if your faith matters, it should inform what you teach and what you research" e l'istituto che ha finanziato la ricerca non è l'università di Austin, ma il Witherspoon Institute. Questo, per la cronaca. Beh, grazie, ora è chiaro lampante. Ps: agghiacciante. black mamba ha reagito a questo 1
Jackal69 [Partecipante] 497 Inviato 21 Luglio 2017 Inviato 21 Luglio 2017 Il 20/7/2017 at 22:02, ^'V'^ ha scritto: Quando parlo dell'uomo forte che ha una varietà sessuale, non mi riferisco alla seduzione, al piacere. Non devi piacere ai posti dove pianti il cazzo, devi piantarci il cazzo. Questa figura è molto più riflettente la figura portante, se non altro perché salvo recenti invenzioni monogamiche, abbiamo sedici cormosomi X per ogni Y. Ossia, la figura di riferimento, nella storia, non era un uomo al guinzaglio di una madre, ma un uomo che in media aveva figli con sedici donne. la capacita' di protezione non è direttamente proporzionale alla capacita' di piantare i cazzi, o non farsi mettere il guinzaglio dalla moglie. C'era Alessandrone che piantava cazzi a destra e a manca, la moglie la usava come salviettina per il culo e comunque se ne sbatteva i coglioni dei figli. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Jackal69 [Partecipante] 497 Inviato 21 Luglio 2017 Inviato 21 Luglio 2017 @black mamba se non ti piace quello, puoi leggerti questo. https://www.enzopennetta.it/2015/06/adozioni-omosessuali-il-consenso-scientifico-poggia-su-un-castello-di-carte/ ognuno trova cavilli. A me fanno pena entrambe le fazioni, cosi' come le pecore che seguono i pensieri alla moda.
black mamba [Partecipante] 2413 Inviato 21 Luglio 2017 Inviato 21 Luglio 2017 3 minuti fa, Jackal69 ha scritto: @black mamba se non ti piace quello, puoi leggerti questo. https://www.enzopennetta.it/2015/06/adozioni-omosessuali-il-consenso-scientifico-poggia-su-un-castello-di-carte/ ognuno trova cavilli. A me fanno pena entrambe le fazioni, cosi' come le pecore che seguono i pensieri alla moda. Ma guarda che io non faccio come te, che cerco uno studio che "mi piace", lo spaccio per completo e autorevole, nonché "laico" e tralascio tutte le opinioni contrarie, e poi, quando me lo smontano, invece che approfondire le critiche, ne arraffo un altro che tira acqua allo stesso mulino. Ti ho detto perché ritengo lo studio che hai citato inconcludente e viziato. Se non ritieni che sia così, puoi portare smentite a quello che sostengo. Poi, sai, se dire che il campione dello studio non è risultato omogeneo e che la conclusione attribuita alle coppie omosessuali in realtà andrebbe riferita alle coppie che si separano vuol dire usare un cavillo, allora uno di noi due ha un serio problema di conoscenza della lingua italiana. Edit. Per amore di conoscenza sono andata a leggere quello che mi hai linkato. Che non è, come stupidamente credevo, uno studio sulle famiglie omogenitoriali ma una critica su metodo e fonti su cui si basa una pubblicazione del corriere della sera. Se vado ad indagare sull'autore cosa mi devo aspettare di trovare??? Mya e ^'V'^ ha reagito a questo 2
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174478 Inviato 21 Luglio 2017 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 21 Luglio 2017 Il 21/7/2017 at 20:56, Jackal69 ha scritto: la capacita' di protezione non è direttamente proporzionale alla capacita' di piantare i cazzi, o non farsi mettere il guinzaglio dalla moglie. C'era Alessandrone che piantava cazzi a destra e a manca, la moglie la usava come salviettina per il culo e comunque se ne sbatteva i coglioni dei figli. Se parliamo di un tipo di protezione che consiste nello stare a fare baby sitting tutto il tempo, questo è storicamente e preistoricamente stato un ruolo delle donne del clan, degli anziani e dei fratelli maggiori, zii, cugini. Protezione maschile non è che il padre diventa mammo. Non ricordo benissimo l'inizio di Bambi, lo vidi al cinema tantissimo tempo fa. So che molti si turbarono per la morte della mamma. Lì pensai solo "la vita è dura per tutti". Mi rimase invece impressa molto di più una scena. C'è la mamma che parla con lui, e gli mostra a distanza suo padre che va con i maschi a fare cose da maschi, e gli dice: vedi, Bambi, quello è tuo padre, e anche tu un giorno sarai come lui. Quella è una figura di riferimento. Qualcuno su cui sai di poter contare. Qualcuno che, siccome sei figlio suo, sei protetto. Mica stava lì a lamentarsi del lavoro con la madre o a fare il papi a casa. Se parliamo di figura maschile di riferimento, bisogna che sia maschile. Che faccia cose da maschio. Queste cambiano in ogni epoca, ma hanno a che fare con la sopravvivenza e il far sopravvivere. Poi per carità, uno può pure stare al guinzaglio della moglie, preparare i cestini della merenda, scopare solo cosa dice lei e quando dice lei, se sta bene lui, benvenga. Ma non è una figura maschile di riferimento, non fa sentire al sicuro, non solo non stabilizza l'umore altalenante della madre, ma addirittura lo segue su e giù, per non discutere. Soprattutto... Un giorno Bambi avrà 14 anni e sarà un uomo. Ed è a quel punto, che il padre lo prende con gli uomini. E viene formato. Con che uomini lo prende? Anche Bambina, un giorno sarà donna. (le donne maturano sessualmente due anni prima) Ed è lì, che l'adulto, il genitore adulto, la guida nel mondo degli adulti. Il suo eroe. Il suo eroe, che figura di riferimento maschile le ha dato? Quella del disperato che siccome non può uscire il venerdì sera inizia a bere e diventa isterico e cattivo in casa? Quella del disperato che era in casa ogni giorno, ma era come non ci fosse perché la madre puniva e premiava secondo umore e nessuno la stabilizzava? I cani di Pavlov non giocarono solo con le campanelle. Giocarono pure con uno schermo su cui veniva proiettato un cerchio oppure un'ellisse. Impararono che toccando il cerchio ricevevano un premio. Facile. Molto, nella nostra vita, a livelli più complessi, è così. Poi però fu proiettato un cerchio che si trasformava in ellisse, poi in cerchio, poi in ellisse... velocemente... e i cani erano confusi, poi frastornati, insicuri, poi depressi. confusi, frastornati, insicuri, depressi. Tutti aggettivi associati a chi non ha una figura maschile forte di riferimento. A chi non è protetto da patti chiari, ma deve ogni giorno capire l'umore del gigante che lo comanda, per non sbagliare ed essere punito ingiustamente. Cita e comunque se ne sbatteva i coglioni dei figli Se paragonato con il protettivismo femminile, il comportamento maschile sembra spesso "sbattersene i coglioni dei figli". Se paragonato con la madre che va a litigare con l'allenatore di calcio perché ha fatto allenare il figlio con la pioggia, il fatto che il padre non dica niente, sembra "sbattersene i coglioni". Il fatto che lavorino più di tre quarti del loro tempo per i figli, può essere anche visto sbattersene i coglioni, dato che non sono tutto il giorno a guardarci la tv insieme. Ma c'è una cosa che va detta. Essere madre è una cosa biologica. Infatti siamo matrilineari, compito biologico del maschio nella genitorialità, è schizzare dentro. Partorisci, sei mamma, vieni inondata di ossitocina, l'ormone dell'amore materno, e se artificialmente questo ormone ti viene inibito, devono intervenire a toglierti il figlio dalle braccia di forza prima che lo ammazzi. Ossia, essere mamma è una cosa biologica. Invece essere padre è biologico nel momento in cui stai scopando e sei premiato per questo. Poi può o non può accedere una cosa. Che secondo la legge è dovuta, ma biologicamente non è affatto dovuta e non è detto affatto che accada. Ossia. L'adozione. Un momento di imprinting in cui scegli che quel figlio è sotto la tua ala. Essere padre, è sempre un fenomeno di adozione. Anche in casi di figlio biologico, davvero tuo. Quel momento (che puoi sentire anche con figli non tuoi) è il momento in cui fai la scelta di essere padre. Che è una scelta, non è una condizione biologica come essere madre. E questo ti porterà a sbattertene completamente di quei figli, se non è scattata la scelta, la scintilla, l'imprinting, o a dedicarti completamente a quei figli se è scattata. Ma questo, non ci dice nulla sul tuo essere o non essere una figura di riferimento maschile. Ci dice solo che quei figli hanno la tua protezione e la tua logica. Non che hanno la tua guida, come riferimento. Quella dipende da te, da chi sei. Non dalla tua relazione con il figlio, se lo vuoi o meno. E allora c'è un Alessandrone che è maschio ma un figlio non lo vuole. E allora non lo adotta. E c'è un Alessandrone che è maschio ed un figlio lo vuole, quel figlio in particolare, al punto da adottarlo. Che sia suo figlio biologico o un profugo cambogiano, essere padre è sempre un'adozione, ed essere maschio e figura di riferimento maschile, è cosa che non dipende da questo. Weiji - inactive, Draconicus, Tony Stark e 15 altri ha reagito a questo 18
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora