Questo è un messaggio popolare. rick [Partecipante] 14 Inviato 16 Luglio 2013 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Luglio 2013 quando accade un episodio di violenza sulle donne, esce sempre fuori il discorso che le donne preferiscono l'uomo violento, e snobbano quello intellettuale e gentileciò però sembra andare contro quel che viene normalmente insegnato in questo forum, per cui l'uso della violenza è da beta, mentre a sedurre è chi è un alpha naturalecosa ne pensate di questo articolo che ho trovato per la rete? Perche' cosi' tante donne non fuggono da compagni violenti? Perche' cosi' tante donna VIVONO con compagni violenti? Alla prima domanda puoi rispondere solo indagando sui vincoli materiali, quando parliamo della seconda invece il problema e' diverso.E' diverso perche' sapere che un maschio sia un prepotente, o un violento, non e' questione del senno di poi. E' questione del senno di PRIMA.Se vado indietro nel tempo, quando ero un pochino un alieno tra i coetanei e certe cose le vedevo "da fuori", posso ragionevolmente dire una cosa: il maschio violento PIACE.PIACE.Vado indietro con la memoria al mio liceo. Gli adolescenti sono psicopatici a modo loro, e vivono in tempesta ormonale, ma ricordo i miei compagni di classe con una certa chiarezza. Alcuni erano dei prepotenti rodomonti dai voti pessimi , vestiti alla moda e atteggiamenti che all'epoca erano detti "rambismo". Ma non erano tutti. C'erano il Simone introverso e riflessivo, che reagiva alla forza solo se costretto. C'era il giuseppe grande e grosso , tutto sport e famiglia. Gia' evitavano di litigare con lui perche' era grosso e alto, poi lui se ne stava molto tranquillo a farsi gli affari suoi. C'era il Davide un poco lento ma decisamente una persona innocua. C'era Alberto il secchione, libri e casa. Mai visto litigare.Poi c'erano quelli che definivamo "i stianaz", in ferrarese per indicare persone rissose, cazzoni violenti, oggi forse diremmo balordi.Ora, visti da fuori i maschi meno violenti, piu' sensibili, per certi versi visibilmente dolci, per le ragazze erano trasparenti. Trasparenti sul serio. Come se non esistessero. Perche' erano sistematicamente e solo attratte dai peggiori.Voglio dire, se un tizio ogni santa domenica va a tifare per una squadra che piu' del tifo ha il colera, come il Migliaro, e trova anche il modo di scazzottarsi, e se ne vanta, e io fossi una donna, eviterei a tutti i costi di trovarmi nella stessa stanza con lui. Cioe', tu lo SAI che e' violento. Se un altro tizio opprime e rompe le palle agli altri compagni minacciandoli e tormentandoli, specialmente i piu' deboli, e io fossi una donna, lo eviterei come la peste.Ma non era proprio quello che ricordo. I piu' ricercati , per tutta l'adolescenza, erano rigorosamente quelli dagli atteggiamenti piu' evidentemente violenti ed aggressivi. C'era solo da scegliere tra altri ragazzi , alcuni anche belli, ma poco aggressivi, poco vistosi, dall'atteggiamento educato e gentile. Ma loro sceglievano altrimenti, TUTTE. Anzi: la cosa era cosi' marcata che anche ragazzi poco adatti al ruolo, cioe' ragazzi che non stavano con la violenza neanche a morire, "facevano gli sboroni", ovvero fingevano di essere violenti, aggressivi e prepotenti al solo scopo di piacere alle ragazze.Ora, occorre una riflessione su questo.Che genere di mondo ci aspettiamo, riguardo al "femminicidio", se le ragazze sin da adolescenti preferiscono il maschio piu' violento e trovano letteralmente trasparenti i maschi meno aggressivi? Se passano l'adolescenza a fidanzarsi con teppisti e bulli coi quali - a ragion veduta- dovrebbero temere di rimanere da sole nella stessa stanza, che genere di destino otterranno?Quando ero in Marina potevo osservare equipaggi piu' corposi di maschi. Se chiudete un centinaio di ventenni in una nave per mesi e poi li rilasciate in una citta', ovviamente usciranno dalla nave col preciso scopo di accoppiarsi. Il problema e': chi ci riesce? Anche in questo caso, ad adolescenza finita, devo dire che la situazione non cambiava molto. Quelli piu' efficaci erano quelli che sorvegliavo per evitare nonnismo, i piu' aggressivi e i piu' violenti. Persone con le quali una donna avrebbe dovuto evitare di avere qualcosa a che fare, erano invece i piu' richiesti. Giravo per la citta' e incontravo i marinai piu' scolarizzati, meno aggressivi e piu' giudiziosi insieme a farsi le pizze o in giro per cinema, o in giro per la citta' , di solito non accompagnati, e i "peggiori" sempre con la loro "preda" a fianco.Anche i ricordi universitari, e anche quelli che ho avendo fatto il buttafuori in alcune discoteche per pagarmi gli studi, non sono differenti. I problematici erano quelli preferiti dalle ragazze.Ho visto cambiare questo atteggiamento attorno ai 30/35+ anni quando improvvisamente le poche donne rimaste libere sembravano allora preferire i maschi MENO aggressivi, ma c'era da dire che quasi tutti i maschi (specialmente i piu' aggressivi) erano gia' accasati, e se facciamo una classifica, si erano presi le ragazze piu' "gettonate" . Interessante, perche' se questo e' il risultato di una selezione, otteniamo qualcosa come l'elemento alfa di un branco di lupi che si accoppia solo con l'elemento alfa di un branco di lupe.Sembra sensato, almeno per i lupi , ma il punto e' che l'elemento alfa del branco umano viene misurato -e preferito - per la sua violenza, prepotenza, agressivita'. Se ha senso per una lupa stare con il maschio che picchia tutti gli altri, NON ha affatto senso per una donna stare con l'uomo che aggredisce fisicamente e picchia tutti gli altri -ammesso che non sia in carcere. Il "femminicidio" domestico e' il risultato OVVIO di una societa' ove le ragazze PREFERISCONO sin dall'infanzia il maschio piu' violento, piu' prepotente e piu' aggressivo. Una dinamica simile non puo' produrre altro. Questi maschi non vengono evitati, discriminati o guardati con paura, come sarebbe logico fare. Sono addirittura PREFERITI agli altri. Mi focalizzo su questo punto perche' e' il punto focale. Un tizio stupido e aggressivo ha MOLTE piu' possibilita' di trovare la ragazza dei suoi sogni per almeno tutta l'adolescenza e deve comunque lottare sino ai 30 anni. Almeno la componente delle coppie che si formano in giovane eta' e' fatta da questi elementi. Quando si arriva alla violenza, queste donne - che quasi sempre si sono sposate giovani : consideriamola prova a fortiori - non possono dire di non sapere che il compagno non fosse aggressivo e violento. Lo hanno scelto per questo. A quel punto arriva il problema della naming convention. Ovvero del rinominare qualcosa. Facciamo un esempio stupido. Quando ero giovane e molto testosteronico un ratto di fiume uccise uno dei miei gatti. Un giorno vidi un rattone (che io supponevo essere il colpevole) entrare nella "bugadara", una specie di lavanderia. Poiche' era semivuota e non c'erano nascondigli, presi un grosso bastone ed entrai. La topazza si mise a saltare e a stidere, e per pura fortuna riuscii a colpirla tipo baseball. Poi la finii al suolo.Poi andai da mio padre a vantarmene ma lui anziche' i complimenti mi fece un ronzatone violentissimo, dal momento che ero stato un idiota a chiudermi in una stanza con una bestiaccia cosi' forte e pericolosa e piena di leptospirosi. Ora, immaginate che io avessi risposto : "ma quando sono con la pantegana mi sento sicuro!". Che e' la tipica risposta della cretina quando vi dice che ha scelto un idiota perche' e' forte e violento. Ovviamente c'e' un errore di fondo, ovvero il fatto che la pantegana non intende affatto proteggermi come la cretina suppone che il suo ragazzo faccia. La pantegana mi mordera' e mi attacchera' la leptospirosi. Allo stesso modo, se ti metti con un bullo chauvinista e facinoroso, nel lungo termine prima o poi iniziera' a menarti. Qui c'e' il primo problema di nomenclatura, ovvero il fatto che la parola "sicurezza" viene piazzata a sproposito con un ragionamento del cazzo al preciso scopo di entrare nella stessa stanza con qualcuno che ti fara' del male. Adesso andiamo alla seocnda fase. Ti sei messa col toro incazzato e vola la prima sberla. Il suggerimento sarebbe quello di fuggire ed in fretta. Ma qui abbiamo il secondo stravolgimento dei termini. Per esempio, una cretina recentemente pestata dal moroso (e finita in ospedale per questo) ha appena "perdonato" il fidannzato violento. Se lo chiamiamo perdono e' facile vederlo come atto meritorio, quasi. Ma occorre dargli il nome corretto: la situazione per la quale un tizio ti picchia e tu non provi nessuno dei sentimenti legati all'inimicizia che l'atto implica non si chiama "perdono". Si chiama "atto di sottomissione". Se io stramino di mazzate un tizio, e gli chiedo "hai qualche problema, pezzo di merda?" e lui mi dice "no, va bene, chiudiamola qui, senza rancore" non si parla di perdono: si chiama resa. Lui e' alla mia merce'. Io sono piu' forte, lo domino, e siccome per scelta non propaga il conflitto e si prende i danni, e' stato SOTTOMESSO. Fine. Cosa succede quando io sottometto qualcuno, lo stramino di mazzate e quello mi dice che non ne nasce alcun odio o alcun conflitto, ovvero quando si arrende? Che messaggio mi da'? Mi da' un messaggio semplice semplice: "resa incondizionata". Posso disporre di lui come cazzo voglio, perche' l'ho sconfitto, abbattuto, e non ha nemmeno le forze per un sentimento di ostilita'. Ora, come si chiama questa sottomissione, questa resa senza condizioni, questa volontaria subordinazione vessatoria nel linguaggio della cretina? Si chiama "ma io lo amoOOO!". Oppure, se preferite "io lo perdono"., o entrambe le cose. Basta cambiare nome al concetto, e via: i nazisti perdonarono i sovietici che invasero Berlino, isn't it? Specialmente perche' erano appesi per il collo ad un ramo, ma dal punto di vista femminile questo e' amore. Cosi', ho le idee molto chiare a riguardo: se esistesse quella che chiamo una "sana educazione al vaffanculo" e una certa "conoscenza del maschio", i bulletti aggressivi non vedrebbero toccherebbero una donna dai 14 anni sino alla morte, invece di essere al top dei piu' richiesti. Il problema del "femminicidio" nasce da un preciso ordine nelle preferenze sociali, che inizia sin dall'adolescenza e si perpetua all'eta' adulta. Il problema si divide in due parti:Il maschio piu' aggressivo, violento e prepotente e' il preferito rispetto ai maschi magari piu' riflessivi, piu' gentili , piu' educati e piu' dolci, che sono invece disprezzati. Una volta conosciuto e approcciato il maschio peggiore possibile, anziche' fuggire dalla loro violnza queste donne si SOTTOMETTONO, rendendo pagante la violenza stessa, travestendo la sottomissione da "amore", "perdono" e non so che altro. Non mi si dica che sia possibile "cambiare la cultura maschile" in queste condizioni. Finche' il maschio aggressivo, violento e prepotente e' preferito agli altri, che sono quasi invisibili per le coetanee, tutti faranno a gara per essere peggiori possibile. Una sana educazione al vaffanculo , che lasci a secco i violenti (che sono perfettamente riconoscibili sin da adolescenti) , invertirebbe i termini della gara e sarebbero semmai i violenti a doversi mascherare e sembrare poi gentili. Il che presenta sempre un pericolo, ma almeno NON LO MOLTIPLICA. Se uno vi ha fatto credere di essere gentile ed educato e poi e' un porco violento, siete state ingannate. Capita. Se lo mandate affanculo appena si manifesta, ha avuto giusto una chance e l'ha gettata via. Ma se lo scegliete per quanto e' "gangsta", e in seguito per quanto "vi fa sentire sicure" , cioe' per quanto e' violento e aggressivo, poi se vi mena , e voi lo perdonate pure, non dovete cacare il cazzo: non siete vittime, siete martiri volontarie. Le martiri di una stupidita' che chiama "amore" o "perdono" la sottomissione. In fondo, la morale e' sempre quella. Friulano80, Countryman, Dee e 9 altri ha reagito a questo 11 1
Jumpy [Partecipante] 3683 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 quando accade un episodio di violenza sulle donne, esce sempre fuori il discorso che le donne preferiscono l'uomo violento, e snobbano quello intellettuale e gentile ciò però sembra andare contro quel che viene normalmente insegnato in questo forum, per cui l'uso della violenza è da beta, mentre a sedurre è chi è un alpha naturale IMHO non va confusa la violenza sulle donne con l'aggressività e la determinazione... son caratteristiche completamente diverse. L'uomo violento è anche determinato e molto aggressivo, l'intellettuale e gentile, solitamente è anche fragile ed insicuro. La donna è attratta dalla sicurezza, determinazione ed aggressività e disprezza la fragilità caratteriale e l'insicurezza. Per migliaia di anni abbiam vissuto nelle caverne e dopo gli uomini partivan per la guerra. Chi aveva più possibilità di sopravvivere in tali contesti? L'uomo aggressivo e determinato o il cacasotto insicuro? Gira e rigira il discorso è sempre lo stesso. Friulano80, FIVE, Sennar e 3 altri ha reagito a questo 6
Cocky 'n' Funky [Partecipante] 39 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 "Vis grata puellae" diceva qualcuno...
Peeter [Partecipante] 245 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Perche' cosi' tante donne non fuggono da compagni violenti? Perche' cosi' tante donna VIVONO con compagni violenti? Perchè hanno paura.
Old Norse Wolf [Partecipante] 3622 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Più che "perchè vivono con dei violenti", la domanda è "perchè li scelgono"? La risposta è "perchè le eccitano". Gianluca-20, Kobol, Gaddo della Bernardesca e 1 altro ha reagito a questo 4
AmericanBadass [Partecipante] 65 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 IMHO non va confusa la violenza sulle donne con l'aggressività e la determinazione... son caratteristiche completamente diverse. L'uomo violento è anche determinato e molto aggressivo, l'intellettuale e gentile, solitamente è anche fragile ed insicuro. La donna è attratta dalla sicurezza, determinazione ed aggressività e disprezza la fragilità caratteriale e l'insicurezza. Per migliaia di anni abbiam vissuto nelle caverne e dopo gli uomini partivan per la guerra. Chi aveva più possibilità di sopravvivere in tali contesti? L'uomo aggressivo e determinato o il cacasotto insicuro? Gira e rigira il discorso è sempre lo stesso. giusto...giusto
Kobol [Banned] 0 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Il femminismo è una cazzata degli ultimi tempi. Comunque secondo me fai un pò di confusione
valm [Partecipante] 378 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Sono uscito con 2 ragazze che avevano avuto ex problematici (una ha dovuto cambiare quartiere per non averlo tutti i giorni sotto casa) e la cosa che ho capito è che la violenza è venuta fuori sempre dopo 1-2 anni di storia. Le tipe non si erano accoppiate con quegli uomini per la loro aggressività, tutt'altro. Si sono ritrovate con un compagno che le picchiava una volta che i rapporti si erano consolidati e vuoi anche per una questione di dipendenza affettiva, erano state incapaci di troncare i rapporti alla prima escalation di violenza. La colpa che do loro è stata quella di non saper leggere dei comportamenti che sin da subito avrebbero potuto preannunciare una deriva di quel tipo. Non si diventa dei violenti dopo 2 anni di storia con il volgere di un giorno, l'aggressività c'è sempre, magari sopita, ma facilmente deducibile da piccoli gesti apparentemente innocui.
sipontobic [Partecipante] 362 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Penso che Uriel, l'autore dell'articolo, sia una grandissima persona e sia sicuramente capace di analisi lucidissime. Per me c'è poco da aggiungere all'articolo. Quindi parlo per esperienza. Nel mio grande paesone che qualcuno si sforza a chiamare città, l'aggressività e la bifolcaggine di certi individui non ha limiti. Nonostante oramai io sappia riconoscere da un chilometro un tizio ignorante, violento e stupido, questa mia visione non sembra interferire con le loro possibilità di scopare. Picchiano le loro ragazze, le minacciano e tante cose belle. Ma loro tornano sempre. Ed è una cosa di una tristezza infinita. Sinceramente non me ne frega un cazzo, di nulla, men che meno di queste qua. Anzi, son ben conscio che molte vivranno una vita di merda passandola a farsi picchiare ripetutamente dai loro futuri mariti. rodolfo94, daniel94, Dee e 4 altri ha reagito a questo 7
curiosa [Partecipante] 421 Inviato 16 Luglio 2013 Inviato 16 Luglio 2013 Non hai capito niente del motivo per cui una donna diventa 'vittima' dell'uomo violento. Io ho avuto in casa un uomo molto violento e so come funzionano certi meccanismi e sicuramente sono molto piu' complessi e articolati della diagnosi che hai creato (anche se ora tutti gli uomini ti diranno che hai ragione, errando). purple pill ha reagito a questo 1
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