giorom [Élite] 103 Inviato 4 Agosto 2013 Inviato 4 Agosto 2013 se vi trovate a dover fare una scelta come ad esempio la scelta di una strada davanti ad un bivio. il vostro sesto senso vi dice di andare in una direzione. la si parla di coscienza o di istinto quanto sentite quella vocina dentro di voi, vai in quella direzione. quella vocino secondo voi cos'è? qual'è la differenza tra coscienza e istinto?
Marcord [Partecipante] 511 Inviato 4 Agosto 2013 Inviato 4 Agosto 2013 (modificato) La coscienza, nell'accezione etica del termine, è l'anticamera preventiva del senso di colpa ... è quella parte di te che ti dice che "non è giusto" fare una determinata cosa ... In un'accezione completamente diversa è il semplice stato di consapevolezza come presenza mentale (opposta allo stato di stato di incoscienza : sei in coma, non sei "coscente" ) Non c'entra niente con quello di cui stai parlando, che può effettivamente essere definito in senso molto generico e comune come "istinto" Modificato 4 Agosto 2013 da Marcord
auar [Partecipante] 550 Inviato 4 Agosto 2013 Inviato 4 Agosto 2013 se vi trovate a dover fare una scelta come ad esempio la scelta di una strada davanti ad un bivio. il vostro sesto senso vi dice di andare in una direzione. la si parla di coscienza o di istinto quanto sentite quella vocina dentro di voi, vai in quella direzione. quella vocino secondo voi cos'è? qual'è la differenza tra coscienza e istinto? forse intendevi la differenza tra istinto e razionalità/paura di deludere l'altra persona? io in questi casi quando non ho agito d'istinto ho sempre sbagliato. forse però non ho capito bene la domanda........... A.
poiuyto [Élite] 2194 Inviato 4 Agosto 2013 Inviato 4 Agosto 2013 Per me l'uno fa da contraltare all'altro. Ad esempio, quando vedi una tipa carina, l'istinto ti dice di andare là e strapparle via i vestiti mentre la coscienza di stare calmo che non è il caso.
aceOfSpades [Partecipante] 108 Inviato 8 Agosto 2013 Inviato 8 Agosto 2013 Forse intendevi parlare del processo logico vs processo istintivo (creativo). Io provo a dare ascolto al mio istinto ma lo faccio con la mia parte logica e alla fine viene fuori un pasticcio. Se ci pensi e ci rifletti allora già non è più istinto e forse conviene che continui sulla strada della logica per non fare danni maggiori. Mi sto allenando per abbandonarmi all'istinto ma non è affatto facile, forse un giorno ci riuscirò. Per potrebbe essere più facile. So solo che le verifiche a crocette le riescivo a fare quasi tutte giuste ed andavo ad istinto. Secondo me lui ne sa più di noi solo che non vogliamo ascoltarlo perché cambierebbe la nostra identità che evidentemente non è poi tanto nostra. Essere senza condizionamenti ed inibizioni. Si finirebbe in galera.
BaldOfAwesome [Partecipante] 177 Inviato 8 Agosto 2013 Inviato 8 Agosto 2013 (modificato) se vi trovate a dover fare una scelta come ad esempio la scelta di una strada davanti ad un bivio. il vostro sesto senso vi dice di andare in una direzione. la si parla di coscienza o di istinto quanto sentite quella vocina dentro di voi, vai in quella direzione. quella vocino secondo voi cos'è? qual'è la differenza tra coscienza e istinto? La coscienza e l'istinto sono cose diverse, ma che si integrano. L'istinto nelle relazioni sociali è il risultato di un processo non consapevole di analisi delle informazioni: hai dei dati, li osservi e trai una conclusione. Il tutto in maniera non cosciente...un po' come quando in auto correggi "automaticamente", senza pensarci, la traiettoria per evitare un marciapiede che pensavi essere meno sporgente. La cosicienza, senza scendere troppo nei tecnicismi, è un insieme di norme e regole che hai appreso nel tempo ed attraverso cui "interpreti" la vita. Qualcosa che ti dice "sulla base di quello che pensi sia giusto o sbagliato, questa roba qui si colloca a questo punto tra i due estremi". Nelle relazioni sociali l'istinto va bene nella cose basilari: mentre apri una HB, mentre parli con qualcuno, mentre improvvisi una storia per far creare comfort ed attrazione con una ragazza. Non va bene quando le cose si fanno complicate: che faccio nella vita, entro o non entro in una LTR, questo lavoro può essere interessante...lì è meglio ragionare in maniera cosciente, consapevole. Non so te, ma a me l'idea di fare le cose senza sapere perchè le faccio mi lascia molto perplesso. La coscienza andrebbe sempre utilizzata nelle relazioni. Il termine non significa necessariamente essere bacchettoni/moralizzatori, vuol dire semplicemente che abbiamo stabilito alcune norme e che abbiamo alcuni standard di comportamento e che interpretiamo il mondo attraverso di essi. In un suo cliccatissimo thread Bane scriveva che per lui le ragazze degli amici sono come uomini brutti, se non ricordo male. Questo è un esempio di scelta influenzata dalla coscienza - niente più o niente meno di regole che decidiamo di applicare, e che ci fanno capire se qualcosa potrebbe essere "giusto" o "sbagliato" in relazione a loro stesse. Modificato 8 Agosto 2013 da BaldOfAwesome
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