John Difool [Partecipante] 246 Inviato 11 Maggio 2006 Inviato 11 Maggio 2006 ATTENZIONE!!! Disclaimer: questo post è in offtopic perché ha ben poco a che fare con la pratica del sarge. Si tratta di un'idea che mi sta nascendo in questi giorni dopo una chiaccherata con un amico. Lo riporto per dovere di studio e di interesse comune, ma non per fornire un metodo pratico da applicare in street o a pochi passi dal close... Chi è in cerca dell'opener definitivo è pregato di andare a leggere altrove LOL! **** Resto in superficie perché non ho ancora avuto tempo di fare le necessarie ricerche, e vi cito quindi i concetti che mi hanno portato alle primissime meditazioni: 1. Il principio che secondo gli alchimisti era alla base di ogni cosa della natura era il celebre "Solve et coagula" che potrebbe essere pedestramente tradotto con "sciogli e solidifica" 2. Secondo gli alchimisti per mezzo del principio del solve et coagula era possibile ottenere ogni cosa(!) 3. Giacomo Casanova era uno studioso di alchimista Allora, punto 1: sciogli e solidifica assomigliano un po' a push pull. Ok ok a prima vista è un po' debole ma permettetemi almeno di notare che sono due forze contrastanti, una che stringe (solidifica - pull) e una che allontana (scioglie - push) punto 2, a differenza di quella che è conoscenza comune gli alchimisti non cercavano realmente di trasformare il piombo in oro, piombo e oro erano simboli che servivano in senso allegorico per rappresentare una ricerca spirituale e di conoscenza. Sebbene molti alchimisti lavorassero effettivamente con alambicchi e forni alla trasformazione dei due metalli, il lavoro di ricerca era il vero fine, perché nel corso di esso l'alchimista arrivava a conoscere la natura delle cose e di Dio. Solve et coagula è il primo e fondamentale principio dell'alchimia. punto 3: è celebre la frase di casanova "il mio segreto? trattare le regine come serve (solve) e le serve come regine (coagula)" le parentesi le ho aggiunte io, perché in effetti la frase sembra rifarsi allo stesso principio alla base dell'alchimia... Interessanti congetture, dovete ammetterlo Uno dei problemi alla base del push pull è la quantificazione di quanto push e quanto pull vada applicato, perché "tira e spingi" sono due azioni senza un limite reale (posso spingere o tirare un oggetto all'infinito, volendo). Si dice che la chiave sia nella calibrazione delle due cose, ovvio. Ma come sappiamo non sempre la calibrazione è possibile se usiamo mezzi di comunicazione testuali, o se abbiamo a che fare con una player, o con ST serrati... Provate a pensare invece a solve et coagula. Sciogliere e solidificare sono due azioni che possiedono un termine effettivo: quando una cosa è sciolta come l'acqua siamo arrivati in fondo al processo, quando è solida come la pietra anche. In termini di seduzione, se io sparisco per 3 anni dagli occhi di una HB arrivo sicuramente al "sciolto come l'acqua", se la sento ogni 5 minuti arrivo rapidamente al "solido come la pietra" Sono due esempi stupidi, molto semplici, per dire che il sove et coagula sono quantificabili e come tali ci possono dare indicazioni quasi concrete sulla direzione da dare al game. Infatti il soggetto dei verbi transitivi "tira" e "spingi" è la HB stessa, di cui non sempre conosciamo i pensieri. Mentre il soggetto dei verbi "sciogli" e "solidifica" è la relazione tra noi e la HB e, sempre secondo me, è più facile avere percezione dello stato di solidità della relazione che non dei pensieri della HB. La seduzione, come diceva casanova, ha a che fare con il cambiamento di stato. Prendere una donna viziata (una regina - HB10) e maltrattarla, prendere una donna maltrattata (una serva - HB6) e riempirla di attenzioni. Quindi, sempre in linea di principio, utilizzando il concetto del solve et coagula decido in primo luogo se è necessario muoversi da uno stato solido a uno liquido o viceversa, quindi applico il push-pull per attuare il cambiamento. In questi giorni cerco di approfondire la mia conoscenza del principio solve et coagula per capire se gli alchimisti erano arrivati a definire delle dinamiche effettive tra i due, e provo a valutare se le stesse dinamiche sono in qualche modo applicabile alla seduzione. JDF
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