littlemanit [Partecipante] 3545 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Secondo me non è una questione di egoismo. Ma di cecità. Molti pensano che, concentrarsi sullo studio delle tecniche di seduzione significhi imparare a chiudere. Come se il leone si concentrasse a capire come fare per uccidere la preda. Ma chiudere NON E' DIFFICILE. Sono capaci tutti di limonare una tipa o di scoparsela. La sfida per il leone non è uccidere. Ha i denti e le unghie, le usa un po' a casaccio, sono taglienti, e di conseguenza uccide. La sfida per il leone consiste nel portarsi in maniera efficace, nella condizione di uccidere. Ovvero, RAGGIUNGERE la preda. Se ci si concentra su come fare a PORTARSI NELLA CONDIZIONE DI CHIUDERE, la chiusura arriva di conseguenza. E' istintiva. Ponendosi in questa ottica, si capisce che, correre dietro ad una preda indigesta, per poi lasciarla scappare via all'ultimo, è, a volte, più utile che inseguirne una succulenta e sbranarla. Perchè si tratta di allenamento. Si tratta di affinare le tecniche di caccia con le prede facili, per diventare, quando si presenta l'occasione, delle perfette macchine da assalto su una preda succulenta. Quanti di voi sarebbero disposti a sargiare, ed eventualmente k-chiudere, una ragazza che non è il massimo delle vostre aspirazioni, solo per allenarvi e per distrarla dall'interazione che il vostro wing sta avendo con la sua amica? Quelli che nn se la sentono, perchè sono troppo fottutamente orgogliosi (non parlo di f-chiudere, ma solo di un bacio come diversivo), sono poi gli stessi che passano la sera a decidere su quale target avventarsi, per poi eseguire goffi ed impacciati tentativi di chiuderla, facendo errori grossolani generati dall'ansia di essere poco allenati, di fronte ad una gazzella che corre a velocità supersonica. E magari sono anche quelli che tornano a casa depressi dicendo che le ragazze se la tirano. Cocky 'n' Funky, Smashed, MaX-xXx e 1 altro ha reagito a questo 4
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175054 Inviato 26 Agosto 2013 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Agosto 2013 (modificato) Sai, ho recentemente bloccato tutti i contatti con quello che fino a due o tre mesi fa avrei definito mio "wing", e che ancora prima avrei definito mentore. Una persona davvero altruista e che si autoproclama tale, e che adora circondarsi da ragazzi a cui puo' dare qualcosa, sulle cui bocche puo' rigurgitare del cibo. Ma l'unico scopo era quello di sentirsi superiore a coloro che sta nutrendo, l'ho scoperto dopo essermi dimostrato non piu' bisognoso di cibo. A quel punto sono stato abbandonato perche' non ero piu' in grado di dargli il tipo di cibo di cui necessitava lui, ovvero il sentirsi importante agli occhi di uno che aveva bisogno. Evidentemente non potevamo essere un branco, non piu'. Non che io mi sia sentito abbandonato. Piu' che altro, ho provato l'amarezza dello scoprire la natura di un rapporto che credevo disinteressato, e che ho scoperto essere solo frutto di bisogni reciproci. Non ho colpevolizzato lui per avermi sfanculato di punto in bianco e non ho colpevolizzato me stesso per averlo trattato come una fonte di cibo a mio tempo. Semplicemente, ho preso atto dell'innocente ipocrisia di certi rapporti, e ho deciso di starne fuori. Quindi, scusami, ma no. Preferisco il mio 10% di prede e condividerlo con chi mi pare a mio giudizio. Sabato notte mi trovavo con un collega in riviera. Più giovane di me di almeno 10 anni, mi considera un mentore su molte cose. Finito di lavorare decidiamo di andare a finire la serata in un locale, ma una ragazza con cui si messaggiava che era lì in zona gli chiede di vedersi. Così andiamo verso il locale e lei voleva fare serata lì con lui. Ma io per salvarlo gli dico che non c'è parcheggio e che doveva farmi scendere davanti al locale ed eventualmente andare loro a fare un giro da un'altra parte...e così riesco a farli isolare in macchina. Non mancava molto alla chiusura, e una volta chiuso mi sono trovato nel mezzo di una bufera, pioggia torrenziale e tuoni, lampi, fulmini, saette, in maglietta, a piedi e in una zona senza abitazioni o costruzioni ma solo chilometri di strade e campi. Immaginando che lui avrebbe mandato tutto all'aria per venirmi a prendere, con la poca batteria che mi rimaneva gli ho scritto che se aveva chance di chiavare non doveva preoccuparsi per me e per la pioggia, di metterci tutto il tempo che voleva che avevo un posto in cui stare e gli ho indicato dove venirmi a prendere alla fine, visto che si stava per spegnere il cell. Dopo tre ore di ottimo sesso, felice e riconoscente perché "un altro mi avrebbe scritto di andare subito a prenderlo che pioveva a dirotto", è arrivato e quando si è accorto che erano tre ore che stavo fermo in piedi sotto il temporale, bagnato fradicio e infreddolito, e col sorriso stampato in faccia per la gioia, qualcosa in lui è cambiato. Era...lo stesso che Giovedì non aveva intrattenuto la hb 6 che accompagnava il mio target, facendomelo perdere. (va detto che non era addestrato a fare da wing). Ma qualcosa era cambiato. Mi faceva un sacco di feste, mi ringraziava, mi diceva che sono il prototipo del vero amico, e io felice saltavo a piè pari il discorso sull'attesa e la pioggia e gli chiedevo dettagli sullo sviluppo dell'interazione. Poi siamo andati in un bar dove mi ha pagato da mangiare e bere per un plotone, infine siamo andati verso casa e l'ho visto...felice. Non solo per la santa trombata. Felice per chi aveva in macchina. Emozioni come questa valgono bene tre ore di temporale sulla testa. Modificato 26 Agosto 2013 da ^'V'^ arcadefire86, shak, BackToLife e 29 altri ha reagito a questo 31 1
Reverie [Élite] 1541 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 E' una frase che sento molto spesso citare, sembra che in qualche modo ci si riservi il diritto di avere qualcosa indietro dalle persone. Questo odiare anche il prossimo o aspettarsi che gli altri vengano da noi a dirci qualcosa di gentile e buono è sintono di qualche ferita infantile. Al contrario, non mi aspetto nulla da nessuno e mi sta benissimo cosi', capisco le loro ragioni e capisco di non avere motivo di aspettarmi qualcosa in cambio per un favore fatto. La vedo come una cosa normale. Grazie a questo questo sono in grado di dare a chiunque senza aspettarmi di ricevere, ma questo implica anche che io non sia in grado di far parte di un branco la cui strategia di sopravvivenza si basa sul presupposto che gli altri mi aiuteranno. Mars e - NeX - ha reagito a questo 2
Fraz [Partecipante] 2025 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Sarà successo 4-5 volte, ho anche aspettato che finiva di fare i cazzi suoi. Ma la cosa è sempre stata a senso unico lui con me non l'ha mai fatto quindi si fottesse. I miei amici spesso sono stati addirittura di intralcio l'invidia ha fatto si che rovinassero le cose. Qualche sera fa ho invitato una ragazza ad una festa ed il mio amico mi disse ciò: "carina quella l'hai chiamata te?! secondo me ti va male ahahahhaha" con un ghigno d'invidia. Mai frase fu più vera: "quando gli altri non sanno fare una cosa, lo dicono a te che non la sai fare" Ottima la proposta della sezione wing dovrebbero aprila subito. Ho notato cose del genere anche tra di noi e non mi sono piaciute. Ci sta sfottersi a vicenda (spesso si tende a denigrare l'HB chiusa da un'altro per dimostrare che si è superiori) ma quando viene fuori l'invidia è una brutta cosa... si dovrebbe cercare di uscire dalla mentalità competitiva ed entrare in quella cooperativa. E' difficile. Quando tutti chiudono e tu no sei in uno stato emotivo dove tutto vuoi fare tranne che wingare. Vedere limonare uno davanti a te brucia se fino a quel momento hai preso solo pali. L'ego ci porta sempre a competere e spesso anche dimostrare agli altri le nostre conquiste (vedi foto alle HB che k.chiudiamo o fchiudiamo come trofeo). E' solo EGO. Cerchiamo di accrescerlo con i risultati e con le emozioni positive che ci derivano dal mostrarli agli altri (del tipo "guarda quanto sono figo ora non puoi prendermi più per il culo). E' dura uscire da questi giochetti.... si fanno per scherzo ma neanche troppo. EGO ferito che porta a cercare di chiudere ancora e ancora senza mai godersi i successi... competizione a livelli massimi. Ma la vera sfida è solo con se stessi. Alla fine della fiera si muore tutti... si può morire facendosi solo i cazzi propri a discapito di tutti. Si può morire avvelenandosi il sangue confrontandosi con gli altri all'infinito. O ci sono altre vie... Massimo12, Reverie, - NeX - e 2 altri ha reagito a questo 5
Reverie [Élite] 1541 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 (modificato) Emozioni come questa valgono bene tre ore di temporale sulla testa. Non sarebbe stata la stessa cosa se lui quella sera ti avesse aiutato intrattenendo la hb6 e si fosse aspettato il tuo gesto. Sarebbe venuta meno la spontaneita' della cosa, ed insieme ad essa la sua essenza e le emozioni che ha generato. Perche' tu non hai donato una parte di un 90% guadagnato dal branco, hai donato il tuo 10%. Quello che voglio dire e' che rendere tutto cio' parte di una strategia, metterla nero su bianco...per me rappresenta un artificio, la morte del sentimento che sta dietro il gesto. Se stai nutrendo qualcuno che se lo aspetta in quanto semplicemente parte del tuo branco, prima o dopo lo vedra' come una cosa scontata. Modificato 26 Agosto 2013 da Reverie
^X^ [Partecipante] 4951 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 (modificato) Effettivamente agli albori del forum si discuteva molto di più dell'importanza del corretto wingaggio, poi ci si è orientati verso tattiche e strategie in solitaria. Difficile dire quali siano i comportamenti "corretti" di un buon wing, ma senz'altro si può generalizzare dicendo che se c'è empatia e sincronizzazione di comportamenti tra i membri del gruppo, allora siamo già al 90% di ciò che serve. Il wing deve dare valore al seduttore, non cercare di sminuirlo per un effimero vantaggio personale (comportamento del 99% dei ragazzi). Il wing deve essere nell'ottica "oggi a te, domani a me", che è un corollario della teoria dell'abbondanza. Il problema è che questi due atteggiamenti sono molto profondi nella psicologia delle persone, e non possono essere simulati da un giorno all'altro. In altre parole, non basta dire agli amici di comportarsi in un certo modo, se questi già non lo sentono dentro in modo forte. Questo significa che è mille volte meglio circondarsi di persone che già presentano queste caratteristiche piuttosto che cercare di formarle in chi non le ha già sviluppate per conto suo. Per questo mi sono sempre trovato benissimo ad uscire con persone conosciute sul forum (quando abitavo vicino a loro...), perchè il loro essere qui già significava che stavano elaborando un percorso interno. Dal punto di vista pratico, per migliorare la sincronizzazione iniziate con l'osservazione: quando uscite con un amico sargiatore, cercate di comprendere i suoi pattern e le sue modalità. Quando sarete in grado di prevedere più o meno quello che sta per fare, sarete anche in grado di adattarvi al suo gioco con facilità, preparandovi un istante prima a quello che sta per succedere. Modificato 26 Agosto 2013 da ^X^ littlemanit, lovedrop22, proxy1 e 4 altri ha reagito a questo 7
proxy1 [Partecipante] 245 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Emozioni come questa valgono bene tre ore di temporale sulla testa. Sei di un altro livello... ^'V'^, - NeX - e lovedrop22 ha reagito a questo 3
MaX-xXx [Partecipante] 921 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Ho notato cose del genere anche tra di noi e non mi sono piaciute. Ci sta sfottersi a vicenda (spesso si tende a denigrare l'HB chiusa da un'altro per dimostrare che si è superiori) ma quando viene fuori l'invidia è una brutta cosa... si dovrebbe cercare di uscire dalla mentalità competitiva ed entrare in quella cooperativa. E' difficile. Quando tutti chiudono e tu no sei in uno stato emotivo dove tutto vuoi fare tranne che wingare. Vedere limonare uno davanti a te brucia se fino a quel momento hai preso solo pali. L'ego ci porta sempre a competere e spesso anche dimostrare agli altri le nostre conquiste (vedi foto alle HB che k.chiudiamo o fchiudiamo come trofeo). E' solo EGO. Cerchiamo di accrescerlo con i risultati e con le emozioni positive che ci derivano dal mostrarli agli altri (del tipo "guarda quanto sono figo ora non puoi prendermi più per il culo). E' dura uscire da questi giochetti.... si fanno per scherzo ma neanche troppo. EGO ferito che porta a cercare di chiudere ancora e ancora senza mai godersi i successi... competizione a livelli massimi. Ma la vera sfida è solo con se stessi. Alla fine della fiera si muore tutti... si può morire facendosi solo i cazzi propri a discapito di tutti. Si può morire avvelenandosi il sangue confrontandosi con gli altri all'infinito. O ci sono altre vie... Io voglio imparare: se vedo qualcuno o il mio amico natural che chiude voglio SAPERE cosa pensava e che cosa ha fatto, ma se anche lui è malato di EGO non dice nulla. E' il suo segreto, la sua arma per avere più valore degli altri. Questa arma viene usata spesso per manipolare i poveri ignari: "vieni a casa di X che è pieno di donne" ma in realtà c'è solo la sua di donna e gli serviva solo della compagnia al ritorno. C'ho messo del tempo a curare l'invidia (che ogni tanto ritorna sopratutto se ho bevuto) e trasformarla in ammirazione (chi vuole verificare vada a leggere il diario). Il wing deve avere le palle deve essere sereno e non conoscere limiti di onore e di ego. - NeX -, Fraz, littlemanit e 1 altro ha reagito a questo 4
Old Norse Wolf [Partecipante] 3623 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Ottima idea a patto di avere selezione prima. C'è il solito problema del dilemma del prigioniero - vale a dire, all'interno di un gruppo, spesso conviene a un individuo tradire, invece di condividere o di fare squadra. Un gruppo funziona bene solo quando tutti hanno lo stesso scopo e tutti condividono allo stesso modo la "preda". E occorre anche che tutti abbiano qualcosa da dare. L'analogia nel genere umano sono gli spartani - fortissimi solo perchè addestrati al combattimento di gruppo. Non erano, di loro, particolarmente alti o forti. I romani in questo, pur più bassi, li fottevano - avevano praticamente il body building dell'antichità. Ma in gruppo erano semplicemente imbattibili, incidente thebano a parte. Ma questo accadeva perchè i bambini deformi venivano lasciati nei boschi a morire, e così quelli gracili. Se volete costruire un buon giro, assicuratevi di avere buoni compagni, perchè un cattivo Wing è il miglior modo per dormire con Federica. - NeX - e ξรô†ïcø ha reagito a questo 2
Old Norse Wolf [Partecipante] 3623 Inviato 26 Agosto 2013 Inviato 26 Agosto 2013 Altra cosa... è ovvio che se non ci sono abbastanza prede, il branco si da al cannibalismo. Non voglio dire che ci si F-chiude a vicenda (anche se alcuni dei presenti mi piacciono molto <3), ma che uno o due dei membri del branco resterà senza cibo se, a dividerlo, non basterà a sfamare tutti. Vale a dire - ti potranno aiutare quando c'è speranza per tutti, poi è ognuno per sè. Quindi è anche sensato mantenere limitate le dimensioni del "branco", e assicurarsi prima di tutto una buona riserva di caccia. Il problema è che già la semplice "locazione" della riserva di caccia è un segreto se la persona con cui parli è furba - perchè dicendolo in giro la inquini. - NeX - ha reagito a questo 1
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