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La consapevolezza è dannosa


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MonsieurTalleyrand
Inviato

Buongiorno a tutti, in questa piovosa giornata romana,

Mi è sorto un dubbio atroce: circa due anni fa, prima di conoscere le varie tecniche di comunicazione e simili, ero un vero e proprio "animale da gente" e in 2/3 anni ero arrivato ad essere uno dei ragazzi più "popolari" tra i miei coetanei della Roma Bene.

Ora invece, più approfondisco le varie suddette tecniche più, quando sono in mezzo alla gente, mi sforzo di pensare al se mi sto comportando nel modo giusto e come posso fare per migliorare il mio modo di rapportarmi. Ciò mi mette spesso in difficoltà, mi agito e faccio fatica a gestire e conservare la popolarità che ho acquisito, avendo a volte buoni risultati - picchi di leadership che prima non avevo in modo così palese; egemonie assolute nei discorsi nelle classiche situazioni di gruppo - e a volte, purtroppo la maggior parte delle volte, risultati decisamente non buoni - non so che dire; rimango fermo e staccato dagli altri da solo a riflettere; mi viene l'ansia. Sono quindi, sotto questo punto di vista - ahimè con le ragazze il discorso è diverso - un natural che sta perdendo molti pezzi da quando si è reso conto di essere un natural.

Premettendo che di mio sono una persona, di fondo, estremamente ansiosa e insicura, mi vengono spontanee alcune domande: essere TROPPO consapevoli e desiderosi di migliorare, può essere dannoso? A qualcuno di voi è mai capitato qualcosa di simile? Si può uscire da questo circolo vizioso?

Un saluto.

Belin_
Inviato (modificato)

Premettendo che di mio sono una persona, di fondo, estremamente ansiosa e insicura, mi vengono spontanee alcune domande: essere TROPPO consapevoli e desiderosi di migliorare, può essere dannoso? A qualcuno di voi è mai capitato qualcosa di simile? Si può uscire da questo circolo vizioso?

Un saluto.

Pensare durante le relazioni sociali è sbagliato, lo subcomunichi e chi ti circonda comprende che non sei li a garantire momenti di qualità a chi ti circonda ma sei assorto tra i tuoi problemi. regola numero 1: essere sempre interessato e concentrato su chi ti circonda. Nessuno è interessato ai tuoi problemi, anzi è pronto ad allontanarti

Si può attendere prima di aprire bocca qualche secondo se si è coscienti di poter dire colossali minchiate. Ma il tempo della meditazione, della fotografia onesta e inesorabile di noi stessi è quello della solitudine, notturna. Sii natural e non avere timore di sbagliare 1 volta su 5 le tue azioni, quindi fotografa la giornata e nota l'eventuale errore. Pensare ti porta a sbagliare 5 volte su 5 se non hai una velocità di pensiero elevata e un self control notevole. E da quello che hai scritto non sono ancora nelle tue corde

Modificato da Belin_
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Mars
Inviato

Si è una fase prima di trovare l'equilibrio.

All'inizio pensi che fare come ti senti sia la cosa migliore a prova di bomba.

Poi entri sul forum e scopri che mediamente tutte le cose che hai fatto sono da AFC o da sfigato.

Allora cominci ad iperanalizzare tutto, non vuoi più tornare come prima.

Ma questo non funziona , realizzi che facendo così ti fotti ancor di più che essere te stesso.

Da qui iniziano i problemi e puoi prendere solo 2 strade

1) ti convinci che le tecniche sono tutte stronzate, rigetti tutto e continui a credere a quello che ti fa comodo.

2) fai le cose passo per passo, fino a trovare un equilibrio tuo. Che non è quello di Franco, Mystery o cazzi e mazzi. Sicuramente nei manuali puoi trovare principi giusti, ma finchè non li farai tuoi sono solo belle parole.

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MonsieurTalleyrand
Inviato

Il problema, come dicevo, è diverso: mi sono reso conto, leggendo e studiando alcune cose (devo esser sincero, ancora non ho letto ne studiato nessun testo da PUA, ma solo, in parte, libri di PNL, di Robert Greene, di Leadership e cose simili, senza un metodo o una costanza ma solo superficialmente) che erano, la maggior parte, cose che già facevo prima. E, dopo aver cominciato ad essere consapevole, la consapevolezza è iniziata a diventare un vortice d'ansia piuttosto strana: è come se la mia mente, nei momenti in cui mi relaziono, pensasse "ehy, ma tu tutte queste cose le facevi benissimo già prima di leggere i trucchi per tentare di fregarmi, ora sono affari tuoi ed io comincio a crearti il caos, così impari a voler cambiare quello che già eri prima". Non so se mi sono ben spiegato...

mastermind
Inviato

Se sei un tipo ansioso probabilmente proprio Alfa non lo sei mai stato!

Poi tutto quello che si legge va' preso con le pinze e contestualizzato nonché adattato a noi.

Cerca di divertirti se pensi a come agire sarai come un jazzista che vuole improvvisare....ma seguendo alla lettera lo spartito ovvero uno spettacolo ridicolo:-)!

MonsieurTalleyrand
Inviato

Queste schematizzazioni dogmatiche a me non fanno impazzire peró no, probabilmente "Alfa" non lo sono mai stato, o forse lo ero ma non avevo modo di poterlo tirar fuori. Fino ai 14/15 anni avevo una vita non molto bella, per usare un eufemismo; poi ho avuto, all'improvviso, una specie di esplosione caratteriale e sono cambiato radicalmente rispetto a prima, iniziando, come dicevo, a fare una vita piacevole e mondana. L'ansia e l'insicurezza di un tempo, peró, sono rimaste e, nonostante tutto, ancora, quando vedo un film, mi identifico nel "ragazzo difficile" di turno (ho appena finito di vedere Chronicle, per quello cito una cosa simile) e ho spesso dei fortissimi sbalzi emotivi di aggressività e tristezza. È difficile capirsi...

wall
Inviato

Ci sto passando...a differenza tua la mia vita ha sempre fatto schifo, in media esco con qualche "amico" ogni due mesi (a parte luglio e agosto in cui sto fuori tutti i giorni)

Ora sto provando a cambiare, in molti versi ci sono riuscito (meno paura di esprimere opinioni e il proprio carattere) ma in complesso mi sembra di aver fatto un passo indietro, prima ero piu insicuro nelle relazioni sociali ma quantomeno ero costante, ora a causa di continui sbalzi emotivi e sbalzi di personalita (quella vera che sto imparando ad esprimere e quella falsa) appaio falso, e allora diventa ancor piu difficile instaurare buoni rapporti, e piu provi piu ti fai male, piu ti fai male e piu crolli.

Comunque potrebbe anche essere perche questa tua consapevolezza ti porta ad essere consapevole degli sbagli che facevi prima, e ti demoralizzi quando li noti.

MonsieurTalleyrand
Inviato (modificato)

Caro wall, se l'età che hai nel tuo profilo è vera, posso dirti che io ho iniziato a fare questa vita proprio a 15 anni: ero arrivato ad un punto di tale depressione che ho deciso di cambiare totalmente la mia vita, di stravolgerla nella maniera più totale. E' stato un processo lento, ma alla fine posso dire di esserci riuscito piuttosto bene.

Tornando al discorso principale, la tua tesi potrebbe essere giusta, in effetti.

Modificato da MonsieurTalleyrand
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PadrePlotino
Inviato

è facile inquadrare la tua questione

prima eri spontaneo e gajardo, ora pensi alle tecniche e a tutte quelle cazzate reduci dal metodo mistery e dalla pseudo-psicologia commerciale piennellistica e sei un coglione.

MonsieurTalleyrand
Inviato

PadrePlotino, nonostante la tua tesi sia alquanto diretta e forse un po' esagerata, in parte ci prendi. Un coglione non lo sono ma alle tecniche ci penso spesso spesso e ogni volta che ci penso mi agito.

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