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Ferdelance
Inviato

Bo, io risulto quasi sempre subito simpatico. Forse perché sorrido, forse perché sono alla mano, forse perché ho la tendenza ad ascoltare molto chi mi parla e la gente a breve comincia a sfogarsi e a raccontarmi tutti i suoi problemi e segreti.. Non giudico mai, sto attento, mi ricordo, mi memorizzo i nomi, tendo ad aiutare se posso senza chiedere mai nulla in cambio.

.

Mi ritrovo nella tua descrizione Screen....anche io , da molti colleghi e amici , vengo considerato quello a cui puoi dire tutti i tuoi problemi perchè è capace di ascoltare. Ma più che persona simpatica mi vedono come persona degna di fiducia.

  • 2 settimane dopo...
Apache
Inviato

Più che simpatia riesco ad entrare in empatia. Diverse volte mi hanno detto "che fai, mi leggi nella mente?". Al di là di questo, sono cordiale nel parlare e riesco a piacere non a tutti ma a parecchie persone.

kieron
Inviato (modificato)

Non parlo di seduzione, non parlo dei risultati raggiunti...siete simpatici ai vostri colleghi di lavoro? Ai vostri colleghi di corso ? O in genere alle persone con cui giornalieramente vi relazionate? Per simpatici intendo riuscire a fare subito gruppo, avere una certa empatia con tutti..

Noto che avere abbastanza personalità spesso viene presa per presunzione, e se non apparì abbastanza "afc", le persone tendono a isolarti.

Sinceramente non è che mi interessi molto essere simpatico a nessuno. Per quanto vedo io - mia visione cinica e pessimista - vedo che al giorno d'oggi c'è molta competitività al lavoro (immagino anche nello studio) e molto individualismo.

Con gli amici non so io non ho un gruppo di amici essendo LTR da tanto tanto tempo.

Tieni conto che

1. colleghi di corso/lavoro non si scelgono ma ti capitano ed al lavoro siamo tutti x procacciare i soldi a noi e/o alla nostra famiglia, così come nello studio tutti vogliono prendere un voto migliore dell'altro non è che un compagno di università + bravo si mette ad aiutare gli altri a tempo perso.

2. gli amici e la tua lui/lei si scelgono invece

quindi hai già la risposta dove investire le tue energie migliori se nel gruppo 1 o nel gruppo 2.

Poi 1 o 2 si possono pure intersecare ma dove c'è interesse economico (al lavoro) è + difficile ci sia l'amicizia. A volte si litiga anche tra fratelli x soldi/eredità quindi immagina al lavoro tra estranei.

Cambiare il mio comportamento per entrare in Empatia con qualcuno non fa sicuramente parte del mio essere / dna.

Io non risulto simpatico, ma come si dice chi ha carattere spesso ha un brutto carattere.

Posso dire che ho fatto errori nella vita relazionale (non di coppia) ma con colleghi/altri quando ho concesso fiducia (ed anche aiutato) persone che non meritavano un cavolo e "mi hanno pugnalato" alle spalle, al contrario ho ricevuto aiuto inaspettato da persone cui pensavo di non interessare nemmeno. la vita è bella anche x questo.

Credo che comunque nell'ambito del lavoro la cosa migliore (parlo a titolo personale e x esperienza individuale) sia mantenere le distanze e non dare confidenza particolare a nessuno. (Ciò è in qualche modo contrario al mio carattere che sarebbe+ espansivo).

Se non dai confidenza fai anche fatica a litigare con le persone.

ciao

Modificato da kieron
kieron
Inviato

Io ho sempre visto la simpatia non come un qualcosa di propriamente personale, legata all'individuo, ma come il risultato di un'interazione tra più persone.

Non si può essere simpatici da soli, a meno che non si sconfini nel cabaret, e non credo sia questo il tema della discussione.

Nelle normali relazioni sociali è sempre necessario un certo tipo di feedback e di risposta che alimenta l'interazione, come un fuoco che fa crescere in maniera spontanea e positiva quello che si può definire un clima festoso e piacevole.

Ma è appunto un lavoro di gruppo, e può capitare che per diversità di energia, di caratteri, di intelligenza, non scatti la miccia che permette alle persone di esprimere il loro potenziale.

Poi è chiaro, se manca proprio la farina, la pagnotta non si fa, ma questo è un altro discorso.

@Thirsty puoi spiegare con parole + semplici non ho capito benissimo.grazie..

Thirsty
Inviato

@kieron

Immagino ti sarà capitato di riconoscerti più brillante del solito in una serata magari nemmeno troppo diversa dalle altre.

I fattori ovviamente sono molti, compreso il proprio umore e forse anche l'assenza di vincoli dovuto all'incontro con persone nuove, dove non ci si sente troppo frenati dal giudizio degli altri.

Uno di questi penso sia sicuramente quel feeling che si crea con alcune persone....la battuta che fai a qualcuno, e questa ti da spunto per proseguire il discorso o finire a parlare di cose completamente diverse, ecco che ricevi nuovi spunti, nuovi stimoli per parlare, socializzare, essere divertente.

Chiaro che se non hai l'umore o lo stimolo giusto questo non si crea, ma secondo me è uno dei punti cardine per essere simpatici alle persone, ovvero avere i giusti interlocutori, dove "ci si passa la palla" tra discorsi più o meno brillanti, battute, scambio di opinioni.

Non la vedo solo come una qualità personale, capacità di dialogo, ecc, ma è necessario un feeling tra più persone.

Se ti ritrovi ad essere il protagonista di un monologo, dove gli altri ascoltano e non partecipano, penso sia molto più difficile creare quella atmosfera che ti consente di essere simpatico e di risultare tale.

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