Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Inviato

In breve vi racconto la mia storia cosi che possiate darmi un consiglio.. sono circa 4 anni e mezzo che stavo con un ragazzo. La nostra non è una relazione alla luce del sole a causa del fattore religione da parte mia, cio nonostante tra alti e bassi siamo riusciti ad andare avanti e mantenere l entusiasmo di sempre. Fino ad agosto. Infati circa alla meta di agosto lui mi dice che non parliamo mai..al che inizia a dire che tutto è difficile la nostra relazione..sua madre che lo opprime e boh..altre cose che non credo contino davvero. A dire il vero non ho capito come ma da quel giorno io mi sono sentita proiettata in un tunnel. Nonostante il suo discorso, al mio chiedere quale poteva essere la soluzione (mi aspettavo dicesse di lasciarci) lui mi diceva nessuna..che quel rapporto l avrebbe logorato ma che non voleva lasciarmi..non sapeva se sarebbe riuscito ad andare avanti senza di me. Insomma subito dopo mi abbraccia e mi dice che sta bene solo con me. Ma le sue rassicurazioni non servono a molto perche nei giorni seguenti lo trovo distante anche se continuava a chiamarmi mole (terribile nomignolo che mi aveva affibbiato solo di recente dopo avermi chiamato sempre more o amore). Non so cosa fare..intanto inspiegabilmente inizio ad avere attacchi di ansia terribili, mai accaduto prima. Al che comincio a frequentare una terapeuta che mi consiglia di essere particolarmente accogliente con lui per un certo periodo. Lo faccio, ma l ansia non va via, nonostante lui risponda bene al mio cercarlo sempre. Finche un giorno non mi faccio sentire perche impegnata e lui scompare. Quando lo ricontatto la sera mi dice che è stato impegnato e lo era tutt ora. Lo lascio stare e lui si fa risentire dopo due giorni mandandomi una canzone che parla di rottura. Ci capisco ben poco cosi vado a roma da lui per cercare spiegazioni (lui studia li) e l unica che ottengo è che vuole stare da solo. Senza spiegarmi per quando o perche o nulla. Nonostante questo pero vedo che mi prende per mano quando camminiamo e che si avvicina a me quasi a volermi baciare. Allora penso che forse vuole avvicinarsi..pero quando sono io a mostrargli affetto diventa scostante. Per circa una settimana ci sentiamo all inizio come se nulla fosse. Poi mi scrive che quello che mi aveva detto la settimana precedente non era uno scherzo e che voleva stare solo. Cosi smetto di cercarlo. Dopo tre giorni mi ricerca..allora penso che vuole risentirmi e cosi provo a non essere fredda. Dopo due giorni che ci sentiamo con dei freddi che fai e come va, gli scrivo e vedo (su w app) che lui visualizza il mio messaggio e non mi risponde. Cosi aspetto il mattino seguente e non trovando risposta decido di eliminare w app (che mi stava mandando al manicomio) e di non cercarlo piu. Intanto sono passate quasi tre settimane che non ci sentiamo ne mi cerca.. mi manca molto, ma sono anche molto confusa e arrabbiata per come mi ha trattato.Che significa quello che ha fatto? Che vuole???e ioche devo fare?

Acab
Inviato

La nostra non è una relazione alla luce del sole a causa del fattore religione da parte mia,

Che vuol dire?

Inviato (modificato)

Significa una relazione clandestina dovuta al fatto che appartengo ad una religione che non mi permette di frequentare chi non condivide il mio credo.. nessuno avrebbe dovuto sapere di noi (attualmente solo due amici in comune sanno), non farci vedere in giro insieme (almeno nelle nostre zone) ecc..ecc..

Modificato da keela
Acab
Inviato

Non capisco l'aspetto religoso della vicenda

  • Mi piace! 1
Acab
Inviato

C'è una certa differenza tra religione e religiosità.

Comunque solidarietà per il tuo ex.

Spero ce la faccia a non contattarti più.

Se mai dovesse succedere, consigliali questo sito.

Inviato (modificato)

Sicuramente lo faro..anche se quest evocazione di solidarietá ha un riscontro davvero poco razionale. Quindi ipotesi 1 non ha ben capito..direi..nulla. Ipotesi 2 quell unico cromosoma y evoca solidarieta a prescindere verso chiunque non abbia una doppia coppia di cromosomi x? Allora ok. Per quanto riguarda la faccenda, è solo una questione di religione, intesa come appartenenza ad un istituzione (la mia anche abbastanza piccola) che detta regole precise, e alle quali se ci si ribella si viene puniti. Nel mio caso cacciati di casa con tanto di ben servito da amici parenti eccecc..La religiosita non c entra nulla. E nemmeno la sua solidarietà.

Modificato da keela
Acab
Inviato

Dunque, facciamo un pò di chiarezza

altrimenti gli accoppiamenti XYZ rischiano

di autoassolverti.

  1. Religione, cuore e anima verso una trascedenza variamente declinata;
  2. Religiosità, credenza in una serie di regole e norme, dettate da uomini solo per potere, che con il primo punto non hanno niente a che vedere.

Rispetto per i primi, nessuno per i secondi.

Tu appartienei ai secondi.

Ora potrai frignare che ti cacciano da casa, tuo problema, tua la soluzione.

La libertà è sempre una scelta dolorosa, meglio assecondare....

Ora veniamo al titolo del tuo post.

Ma ci vuole tanto a capire che un ragazzo ha dovuto sopportare questa situazione

per 4 anni :shok: e alla fine ne ha avuto le palle piene?

Cosa c'è da capire?

Ha resistito anche troppo, piuttosto che vivere in libertà una storia normale con una donna normale, tipo andare

al cinema mano nella mano senza nascondersi come un sorcio.

Per non parlare del sesso, che immagino sarà stata per lui fonte di grandi soddisfazioni.

Da qui la mia solidarietà.

Inviato (modificato)

ooohh ora ho capito, ti ringrazio per la chiarezza, anche se la religiosità è un sentimento, mentre la religione ha a che fare con credenze, regole ecc ecc. Quindi devi invertire i due concetti (può controllare sul vocabolario se preferisce). Io tendo a dare più chance a chi manifesta religiosità verso la vita o l'ignoto, che verso chi pretende di essere una persona religiosa, quindi più che altro un individuo quadrato, perso nelle sue regole. Ma vabbe..quisquilie. In effetti in parte non posso che essere d'accordo con lei. Capisco il suo punto di vista. Quando ci conoscemmo 4 anni fa io avevo appena 18 anni (lui qualcuno in più) ed ero ben consapevole delle regole della mia comunità. Sapevo bene che era un assurdità pensare anche solo di iniziare una storia simile. Infatti per circa 8 mesi non feci che cercare di dissuaderlo, di farlo disinnamorare, di farlo ragionare, ma nulla. Del resto pungimi e vedrai sangue diceva Peter Parker, anche io sono un essere umano, ed ero innamorata. Non riuscii ad essere abbastanza forte e mi abbandonai completamente a quello che provavo. Fatto sta che io volevo andare all'uni, soprattutto perché in quello vedevo il mio unico biglietto per l'indipendenza, e non potevo permettermi di essere buttata fuori di casa in nome di un amore impossibile..suvvia non siamo certo in un film della disney. Per me avrebbe significato più o meno cercare un posto alla stazione o sotto un ponte. Libertà va bene, ma immolare la mia vita per un ideale...non saprei. Cosi patti chiari amicizia lunga, gli dissi che l unico modo per stare insieme era quello della clandestinità. Ma lei pensa che la mia coscienza sia stata tanto dura da non pensare a quello che gli facevo? ho preso gli anni migliori della sua vita e li ho congelati. Lui non ha vissuto davvero, non come credo avrebbe dovuto o potuto fare, o come vedo che la maggioranza fa. Mi son portata questo peso per 3 anni, nei quali di tanto in tanto provavo a farlo ri-ragionare. Ma lui mi ha sempre ripetuto che non gli importa vivere una storia come quella che hanno tutti, non gli importa della gente e che voleva solo me. L'ultimo anno, crescendo ho capito che forse potevo fare qualcosa per sbrogliare un po la situazione, e fargli vivere la normalità, e ci ho provato. E' stato felice, e io lo ero nel vederlo cosi. Ma poi il repentino cambiamento. E dico repentino perche tutto è cambiato in meno di un giorno. Onestamente, benché c'e una parte di me che lo rivorrebbe con se, c'e un altra parte, ben più forte che sa che solo se mi faccio da parte può essere felice, o almeno può vivere qualcosa di normale, spensierato, fresco, leggero, in virtù dei suoi 26 anni. Ed è per questo che non lo cerco da ormai 3 settimane. Nessuna dinamica di orgoglio mista a rancore per essere stata scaricata, solo la consapevolezza che non puoi incollare una persona a te per egoismo. Il motivo per cui ho scritto qui, non è certo per avere consigli su come "riacciuffarlo". Questo è un forum dove la maggior parte degli utenti sono uomini, maschi. Quello che io volevo capire era solo perché mi ha detto che voleva stare solo, o per meglio dire, perché non mi ha parlato con franchezza. Avrei accettato tutto, non avrei fatto obiezioni (tranne che per un tradimento..la avrei usato il machete). Lui sa come sono, perché non mi ha semplicemente detto la verità? ecco perché ho scritto, perché forse tra uomini riuscite a cogliere delle dinamiche comportamentali che probabilmente a me sfuggono.

ps. Intanto ho finito i messaggi per oggi, quindi.. le auguro ora una buona serata, e grazie comunque per avermi risposto.

Modificato da keela
Acab
Inviato

Cara non darmi del lei, qui ci diamo tutti del tu

indipendentemente dall'età.

Capisco molto di più della tua e sua situazione

ma quello che ho scritto rimane.

Anche tu hai la mia solidarietà, non si cambia in un giorno.

Lavora su di te, con tempo quadagnerai la libertà, nessuno può farlo al tuo posto.

Perchè lui si è comportato così? Perchè è un essere umano con

le sue debolezze e miserie, come te e me.

Certo sarebbe sarebbe bello essere sempre decisi e schietti,

ma la vita è complicata e dentro di noi c'è una legione.

Magari quello che gli andava bene ieri non gli va più bene oggi e non ha il coraggio di dirlo apertamente,

di venir meno a quella aura eroica che si era costruito, oppure ha conosciuto una, oppure va a sapere.

Sul significato di religiosità e religione ti ho detto il significato

che io gli attribuisco, ha poco a che vedere con i vocabolari.

Nicholas
Inviato

ooohh ora ho capito, ti ringrazio per la chiarezza, anche se la religiosità è un sentimento, mentre la religione ha a che fare con credenze, regole ecc ecc. Quindi devi invertire i due concetti (può controllare sul vocabolario se preferisce). Io tendo a dare più chance a chi manifesta religiosità verso la vita o l'ignoto, che verso chi pretende di essere una persona religiosa, quindi più che altro un individuo quadrato, perso nelle sue regole. Ma vabbe..quisquilie. In effetti in parte non posso che essere d'accordo con lei. Capisco il suo punto di vista. Quando ci conoscemmo 4 anni fa io avevo appena 18 anni (lui qualcuno in più) ed ero ben consapevole delle regole della mia comunità. Sapevo bene che era un assurdità pensare anche solo di iniziare una storia simile. Infatti per circa 8 mesi non feci che cercare di dissuaderlo, di farlo disinnamorare, di farlo ragionare, ma nulla. Del resto pungimi e vedrai sangue diceva Peter Parker, anche io sono un essere umano, ed ero innamorata. Non riuscii ad essere abbastanza forte e mi abbandonai completamente a quello che provavo. Fatto sta che io volevo andare all'uni, soprattutto perché in quello vedevo il mio unico biglietto per l'indipendenza, e non potevo permettermi di essere buttata fuori di casa in nome di un amore impossibile..suvvia non siamo certo in un film della disney. Per me avrebbe significato più o meno cercare un posto alla stazione o sotto un ponte. Libertà va bene, ma immolare la mia vita per un ideale...non saprei. Cosi patti chiari amicizia lunga, gli dissi che l unico modo per stare insieme era quello della clandestinità. Ma lei pensa che la mia coscienza sia stata tanto dura da non pensare a quello che gli facevo? ho preso gli anni migliori della sua vita e li ho congelati. Lui non ha vissuto davvero, non come credo avrebbe dovuto o potuto fare, o come vedo che la maggioranza fa. Mi son portata questo peso per 3 anni, nei quali di tanto in tanto provavo a farlo ri-ragionare. Ma lui mi ha sempre ripetuto che non gli importa vivere una storia come quella che hanno tutti, non gli importa della gente e che voleva solo me. L'ultimo anno, crescendo ho capito che forse potevo fare qualcosa per sbrogliare un po la situazione, e fargli vivere la normalità, e ci ho provato. E' stato felice, e io lo ero nel vederlo cosi. Ma poi il repentino cambiamento. E dico repentino perche tutto è cambiato in meno di un giorno. Onestamente, benché c'e una parte di me che lo rivorrebbe con se, c'e un altra parte, ben più forte che sa che solo se mi faccio da parte può essere felice, o almeno può vivere qualcosa di normale, spensierato, fresco, leggero, in virtù dei suoi 26 anni. Ed è per questo che non lo cerco da ormai 3 settimane. Nessuna dinamica di orgoglio mista a rancore per essere stata scaricata, solo la consapevolezza che non puoi incollare una persona a te per egoismo. Il motivo per cui ho scritto qui, non è certo per avere consigli su come "riacciuffarlo". Questo è un forum dove la maggior parte degli utenti sono uomini, maschi. Quello che io volevo capire era solo perché mi ha detto che voleva stare solo, o per meglio dire, perché non mi ha parlato con franchezza. Avrei accettato tutto, non avrei fatto obiezioni (tranne che per un tradimento..la avrei usato il machete). Lui sa come sono, perché non mi ha semplicemente detto la verità? ecco perché ho scritto, perché forse tra uomini riuscite a cogliere delle dinamiche comportamentali che probabilmente a me sfuggono.

ps. Intanto ho finito i messaggi per oggi, quindi.. le auguro ora una buona serata, e grazie comunque per avermi risposto.

Probabilmente si è stancato, tutto qui. E' finita.

Ti conviene evitare di contattarlo.

Per il resto, se scrivi dall'Italia, nessun genitore può cacciare di casa i figli anche maggiorenni, se non ancora indipendenti, o privarli dei mezzi di sussistenza, tanto meno questo spauracchio può costituire un ricatto da parte di una qualunque setta religiosa. Grazie "al cielo" esiste ancora l'art. 570 del codice penale.

Tuttavia ti conviene tagliare i ponti con quella gente e farlo adesso che sei ancora giovane e con prospettive maggiori di impiego. Andando avanti con gli anni, laurea o no, sarà sempre più difficile trovare l'indipendenza economica.

Che te ne fai di una famiglia che caccia la figlia di casa e rompe i rapporti con lei per questioni religiose?

Questo a meno che tu non sia come loro.

  • Mi piace! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".