Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Davidson
Inviato

A Londra sta nella bambagia chi ha almeno 5-10 anni di esperienza, per i neolaureati anche con lauree pesanti sono solo porte in faccia, a meno di lauree o master in terra inglese.

Questa è la realtà, non è una città adatta per cominciare la propria carriera

Beh se ragioniamo così nemmeno l'Italia è adatta visto che la maggior parte delle imprese assumono neolaureati o con contratti di stage o con contratti di apprendistato (al minimo retributivo....ossia inquadrati due livelli sotto ai lavoratori adibiti alle stesse mansioni con contratto a tempo indeterminato) oppure addirittura in nero!

Io come ho detto conosco due miei amici, uno laureato al Politecnico di Milano e l'altro all'università Cattolica che se ne sono andati a Londra e guadagnano quelle cifre che ho citato prima che in Italia non avrebbero mai preso da praticamente neo-laureati (solo 1 anno di esperienza)...poi magari non per tutti è così ma chi va lì con una laurea seria ed è competente secondo me si vede ripagati i suoi sacrifici.

Certo che poi se prendiamo a riferimento camerieri, baristi, promoter ecc allora il discorso cambia ma questi ragazzi che vanno a Londra a fare questi mestieri non credo vadano per soldi/carriera

The President
Inviato

Ci credo poco, per posizioni del genere e con tali skills se ti va bene le paghe sono sui 27-30k. A meno che i tuoi amici non abbiano un master in UK e allora le cose cambiano...

Davidson
Inviato (modificato)

Ci credo poco, per posizioni del genere e con tali skills se ti va bene le paghe sono sui 27-30k. A meno che i tuoi amici non abbiano un master in UK e allora le cose cambiano...

No assolutamente, niente master in UK

Semplice laurea triennale+magistrale presa in Italia con voto alto ovviamente

27-30k sono le paghe ridicole di una società di consulenza qua a Milano....parlando di RAL ovviamente

Gli ingegneri informatici sono super ricercati e anche super pagati soprattutto nel settore finanziario

In consulenza non so la paga media all'estero, ma la società in questione è la Boston Consulting Group e su questa sono sicuro proprio perchè ci lavora il mio amico...le altre non credo si differenzino molto comunque

Modificato da Davidson
The President
Inviato (modificato)

Esperienza pregressa in grossa multinazionale? Erasmus? Conoscenza di lingue? Referenze importanti?

Qualche plus devono pur averlo, altrimenti posso assicurarti che quando mandi i curriculum sono soltanto "pali" a Londra, soprattutto con residenza italiana sul CV. Da quello che vedo soltanto con una laurea alla Bocconi si riesce a combinare qualcosa di decente anche in sede di entry level. Per il resto sono mazzate.
Perfino una laurea nei tempi al PoliTo non è tenuta in considerazione, nonostante le classifiche lo annoverino tra le prime quindici uni per ingegneria in Europa, ben superiore alle uni inglesi.

Il resto sono sogni...bisogna viverci a Londra per capire come girano le cose qui.

Come ho detto è una città su cui puntare solo per gli over 30 che vogliono fare il salto di qualità, i neolaureati è meglio che facciano una early career altrove (io spero di "ripartire" da un'altra città a breve).

Modificato da The President
  • Mi piace! 1
^X^
Inviato

Il Regno Unito sta avendo una moderata crescita del PIL e ciò si traduce in un calo del tasso di disoccupazione e un maggior numero di occupati.

Questi sono fatti a prescindere dall'orientamento politico di una persona.

Il calo del tasso di disoccupazione che stanno sperimentando non mi sembra una cosetta da minimizzare, magari l'avessimo noi...

Poi hanno altri problemi....nello specifico il salario reale si sta riducendo invece che aumentare, ma ciò è dovuto a problemi di produttività che stanno sperimentando da diversi anni ormai (da prima che l'attuale Governo vincesse le elezioni).

E comunque sempre meglio avere uno stipendio (seppure in calo in termini reali) che non averlo per niente.

Ah beh se la metti così ti faccio notare che nel medioevo la disoccupazione non esisteva, così come nell'America degli schiavi: i negri godevano della piena occupazione ed è sempre meglio un tozzo di pane per sopravvivere che niente.

E se ribatti dicendo che comunque oggi la situazione è migliore, ti invito ad osservare il trend degli ultimi 30 anni...

patrizio
Inviato

Ha ragione Amnesiac, se volete imparare l'inglese lasciate perdere Londra, buttatevi più sull'Australia.

Idem per il lavoro, con Londra che ne esce ossa a pezzi in confronto (stipendi italiani con costo della vita doppio).

Non mi aspettavo da The president un giudizio così tranchant su Londra, sia economicamente sia dal punto di vista sargistico...

The President
Inviato (modificato)

Non mi aspettavo da The president un giudizio così tranchant su Londra, sia economicamente sia dal punto di vista sargistico...

Non me l'aspettavo nemmeno io infatti, prima di partire :D

Che Londra non fosse una città adatta dal punto di vista della gnocca ( anche se comunque i rimorchi non sono mancati... ;) ) era chiaro sin dal primo giorno, dal punto di vista economico ci ho messo un po' a capirlo...

Invece siamo su livelli top in Europa per vita notturna e divertimento (la metto giusto dietro a Barcellona tra le grosse metropoli).

Ovviamente se poi il confronto lo si fa con Milano è chiaro che Londra sia un paradiso.

Resta poi sempre un giudizio personale, con già una certa esperienza internazionale alle spalle, con una certa età ed una scala di valori particolare. Ad altri in condizioni di contorno differenti ovviamente può andare meglio (o peggio).

Peace.

Modificato da The President
^X^
Inviato (modificato)

Ecco uno dei tanti motivi per cui mi fa schifo la classe dirigente inglese, molto peggio di quella italiana:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/16/uk-ecco-come-il-partito-conservatore-spiega-ai-parlamentari-come-non-pagare-gli-stagisti/882362/

"Uk, il partito conservatore spiega ai parlamentari come non pagare gli stagisti"

Disdegno totale verso chi lavora e produce, e totale asservimento al parassitismo nobiliare e finanziario.

Ma anche questo articolo non scherza (ed è un giornale inglese):

http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/jan/19/inequality-threat-recovery-poverty-pay

Prima li sbattiamo fuori dall'UE e dal mercato unico, meglio staremo. Poi vediamo cosa mangiano, se i servizi finanziari sono meglio fritti o con il ketchup.

Modificato da ^X^
The President
Inviato (modificato)

Il sistema degli stage (si chiamano internship nel mondo anglosassone) posso confermare che in UK è totalmente deregolamentarizzato e non si allontana molto dal sistema italico. Poi dipende pure dove lo fai l'internship, società di una certa importanza arrivano a pagarli sui 20000-24000 pound l'anno che permettono di tirare avanti relativamente bene anche a Londra.

Uno dei motivi per cui comunque sconsiglio Londra per partire: i salari entry level sono troppo bassi.
Però non pensare che in Germania o altrove sia diverso per gli internship: a Monaco 1100 euro netti se ti va di lusso, a Berlino addirittura nella fascia 500-800 netti.
Penso che però in Italia si superi ormai ogni limite da questo punto di vista, le cifre sentite per le società di consulenza (e stiamo parlando di laureati magistrali nell'uni più prestigiosa d'italia!) si aggirano sui 600 euro lordi: semplicemente allucinante.

Modificato da The President
  • Mi piace! 1
^X^
Inviato

Il sistema degli stage (si chiamano internship nel mondo anglosassone) posso confermare che in UK è totalmente deregolamentarizzato e non si allontana molto dal sistema italico. Poi dipende pure dove lo fai l'internship, società di una certa importanza arrivano a pagarli sui 20000-24000 pound l'anno che permettono di tirare avanti relativamente bene anche a Londra.

Uno dei motivi per cui comunque sconsiglio Londra per partire: i salari entry level sono troppo bassi.

Però non pensare che in Germania o altrove sia diverso per gli internship: a Monaco 1100 euro netti se ti va di lusso, a Berlino addirittura nella fascia 500-800 netti.

Penso che però in Italia si superi ormai ogni limite da questo punto di vista, le cifre sentite per le società di consulenza (e stiamo parlando di laureati magistrali nell'uni più prestigiosa d'italia!) si aggirano sui 600 euro lordi: semplicemente allucinante.

E' allucinante, concordo. Tu non hai idea di quanto soffro a vedere gli stagisti / le stagiste con cui lavoro, ai quali cerco di trasmettere tutto quello che posso in termini di formazione e incoraggiamenti, ormai completamente spenti e rassegnati. Finito lo stage, un altro stage.

L'unico che ha lavorato con me e che si è tirato fuori da questo massacro ha dovuto aprire una sua società e diventare un nostro subcontractor, visto che non possiamo assumere da molti anni: a distanza di 5 anni si è comprato una casa. Ma non è una cosa che possono fare tutti.

Ma questo, scusate se insisto e divento noioso, si chiama liberismo. Lo stagista, e in generale il neolaureato, è un valore spesso solo potenziale: quindi il liberista non lo vuole pagare, punto. Ed è una situazione che combatterò fino alla morte e mi fanno schifo tutti i discorsi sulla competitività e sulla produttività.

Si vuole abbassare il costo dei prodotti? Si agisca sul 40% di quota-profitti che va ad incidere sul costo finale, e si smetta di giocare con la quota-salari.

  • Mi piace! 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".