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spranfall
Inviato

C'è una sottile differenza tra semplicità e superficialità caro Old

stenford
Inviato (modificato)

Adoro parlare di biologia evoluzionistica e di questi discorsi :)

Queste teorie si rifanno molto ad alcuni libri che ho letto sulla poligamia ed in questi giorni mi è sorto un dubbio puramente speculativo.

Perchè la monogamia è sbagliata a priori? Cioè in questi libri(a parte una sezione di " guerre sessuali") viene presa come "buona" la poligamia , spiegandone i punti di forza... ma perchè prendere la monogamia sbagliata/meno fruttosa a priori?

Domanda solo speculativa con nessun valore morale da portare avanti ;)

"Il suo subconscio non sa un cazzo di pillola, preservativo o salto della quaglia."
​ sempre in "guerre sessuale" se non ricordo male si diceva che con l'arrivo del periodo fertile...stranamente il subconscio della donna la porta a dimenticarsi di prendere la pillola....in vista di eventuali potenziali partner. dacci una occhiata ;)
Modificato da stenford
Aces
Inviato (modificato)

Adoro parlare di biologia evoluzionistica e di questi discorsi :)

Queste teorie si rifanno molto ad alcuni libri che ho letto sulla poligamia ed in questi giorni mi è sorto un dubbio puramente speculativo.

Perchè la monogamia è sbagliata a priori? Cioè in questi libri(a parte una sezione di " guerre sessuali") viene presa come "buona" la poligamia , spiegandone i punti di forza... ma perchè prendere la monogamia sbagliata/meno fruttosa a priori?

Domanda solo speculativa con nessun valore morale da portare avanti ;)

Ma infatti credo che non si tratti di fare un discorso giusto/sbagliato o fruttuoso/infruttuoso. Quello che è importante, come lo è in realtà in praticamente in ogni campo della vita, è la conoscenza.

Cioè una volta che abbiamo una conoscenza abbastanza completa della cosa, allora possiamo decidere con coscienza quale sia la nostra strada o comunque la scelta che vogliamo fare.

Voglio dire...niente è universalmente giusto o sbagliato, "è" e basta :D

Modificato da Aces
Drake123
Inviato

Sta cosa che le donne siano attratte dall'uomo coi soldi è un grosso stereotipo (provider o non provider). Non credo che sventolarle davanti agli occhi le chiavi della mercedes, comprarle regali e vestiti mi renda più attraente (se non a un certo tipo di donne). Di fatto rimani il solito cretino di sempre, solo con un portafoglio pieno. E anche se avessi i soldi troverei molto triste che una donna stia con me per quello.

Old Norse Wolf
Inviato

Sta cosa che le donne siano attratte dall'uomo coi soldi è un grosso stereotipo (provider o non provider). Non credo che sventolarle davanti agli occhi le chiavi della mercedes, comprarle regali e vestiti mi renda più attraente (se non a un certo tipo di donne). Di fatto rimani il solito cretino di sempre, solo con un portafoglio pieno. E anche se avessi i soldi troverei molto triste che una donna stia con me per quello.

Amico, tu hai diritto alle tue opinioni e alle tue preferenze, ma forse dovresti guardare come scopano i ricchi in giro, per coglioni che possano essere.

  • Mi piace! 3
Pathfinder
Inviato

Condivido le idee, non come sono espresse... Credo che questo modo di pensare porti cinismo, disillusione e un certo grado di astio nei rapporti umani.

C'è chi si accontenta di un metodo per rimorchiare e chi ambisce ad una vita ricca (in senso emotivo) e felice.

Sono curioso di vedere come svilupperai la cosa! :)

  • Mi piace! 1
spranfall
Inviato

È vero che, data la natura degli argomenti trattati su questo forum, è necessario partire da assiomi non dimostrabili per sviluppare i discorsi che facciamo.

È anche frequente che vengano utilizzati discorsi sensazionalistici o da verità assoluta (come in questo caso) per far maggior presa sui newbie nell'argomento.

Nonostante questi due punti mi diano un certo fastidio, non voglio criticare il metodo espositivo di Old ma ho alcuni dubbi sul contenuto del discorso:

-da cosa nasce questa marcata dicotomia lover-provider? Non potrebbe un provider essere con "qualità evolutive" non inferiori ad un lover?

(Se non sbaglio poi franco le intendeva come sfaccettature più o meno pronunciate che ogni individuo possiede, e non persone distinte)

- A quanto dici, il valore percepito dalla ragazza di turno dipende quasi esclusivamente dal modo di porti con lei, e non da altri elementi intrinseci (capacità personali, personalità ecc)

Inviato

-da cosa nasce questa marcata dicotomia lover-provider? Non potrebbe un provider essere con "qualità evolutive" non inferiori ad un lover?

Non voglio parlare del resto, ma volevo concentrarmi un attimo su di questo.

Una delle qualità principali del così detto "lover" è l'infedeltà, il fatto che abbia (o meglio fecondi) molte femmine.

Se un maschio ha un DNA che gli consente di avere molti partner, e quindi di avere una discendenza numerosa, una femmina tenderà a trovarlo attraente perchè così i suoi figli maschi saranno a loro volta dei lover e la femmina stessa avrà una discendenza numerosa.

E allora perchè non siamo tutti dei lover?

Se fossimo tutti dei lover le femmine non riuscirebbero a far sopravvivere la prole, quindi avrebbero successo i maschi che accudiscono la prole e le femmine che scelgono i provider.

Tra i due estremi si instaura un equilibrio.

belzebu
Inviato (modificato)

Vorrei sapere a cosa mi serve una teoria olistica su cui basare consigli pratici.

Non sarebbe meglio trovare delle regole euristiche da applicare e fermarsi a questo?

Anche perché non vedo il legame fra il punto di partenza (la donna vuole un figlio fico e che sopravviva) e la fine (la donne vuole un uomo fico e un uomo con i soldi). Stai ragionando attraverso un sistema lineare su un argomento che concerne dei sistemi complessi.

E' l'errore che ci ha portato all'attuale crisi economica e che rende tutte le statistiche (e gli economisti) inutili.

Se davvero vogliamo ridurre a questo la seduzione, a creare dubbie teorie (mi piace la tua teoria e probabilmente è molto veritiera oggigiorno) su cui basare ancora più dubbie conseguenze, allora me ne voglio tirare fuori.

Ribadisco che non è necessaria alcuna teoria per agire e che la maggior parte delle cose le facciamo senza seguire alcuna teoria.

Da qui mi chiedo quanto siano utili queste "teorie". Anzi secondo me sono dannose perché danno l'illusione matematica di poter prevedere in modo assoluto ogni situazione, affidandosi troppo ad un modello. E ciò provoca errori grossolani ed imprevedibili.

Il problema di fondo è che, come ho già detto, le donne (e gli uomini) sono sistemi complessi. Quindi se anche si riuscisse ad individuare le cause di base che muovono gli individui non potremmo dedurne le conseguenze essendo intricate con altre pulsioni di vario genere.

Questa non è la fisica dove una regola facile come quella della gravitazione universale di Newton può spiegare in modo (quasi) perfetto ed impeccabile gran parte dei fenomeni fisici.

Questa è la società dove servirebbe più di un libro per capire una sola persona e sarebbe comunque impossibile capirla del tutto, in qualsiasi caso.

Da ciò il fallimento di qualsiasi modello teorico olistico applicato alla società.

Perché non limitarci all'osservazione pratica ed empirica?

Modificato da belzebu

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