dickinson1 [Partecipante] 2641 Inviato 26 Gennaio 2014 Inviato 26 Gennaio 2014 viviamo in un mondo dove ormai la gente non riesce a fare piu' le cose con calma,si riempie di problemi a volte inesistenti e non si da mai un tempo per sé. E questo modo di fare condiziona anche il lavoro. Quando la mattina arrivi e vedi gia' dei musi lunghi,bhe...bisogna stare attenti anche solo ad aprir bocca. La serenità e' di un altro mondo,pare. Per non parlare poi di quando manca una persona: e' tutto un dir su proprio a chi manca. E tutto questo fa nascere contrasti anche su cose futili. Ma e' cosi che andava,e' cosi' che va ancora e che continuera' ad andare cosi'. comeback e leo4567 ha reagito a questo 2
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 29 Gennaio 2014 Inviato 29 Gennaio 2014 (modificato) Dalle tue parole emergono le stesse sensazioni/emozioni che provo nel rapporto con i miei colleghi in università. Gente fredda, arida, infame, non tutti sia chiaro ma una gran parte. Da parte mia ho fatto esercizio su come gestire le relazioni, nel tentativo di riuscire a capire il motivo di tale attrito. Non che volessi chiarire a tutti i costi, ma almeno per imparare la lezione e in seguito far tesoro dell'esperienza. Fu un esercizio di umiltà da parte mia, perchè mi posi per un paio di settimane nella posizione di essere io quello in torto. Avrò dedicato forse 3 settimane per capirci qualcosa, con pochi ho chiarito nel senso che ci siamo riavvicinati, il loro atteggiamento era collaborativo, mentre con altri non ho ottenuto nessun effetto. Me ne sono infischiato completamente, concentrandomi su me stesso, e con l'idea che a volte ci si è antipatici alle persone, ma la mediocrità di qualcuno sta nel limitarsi solo alle prime sensazioni mentre altri meno. I miei colleghi/e di università li considero dei perfetti AFC, non tutti, non appena vedono uno che ha più personalità di loro si ritraggono e ti escludono dalla loro cricca. Sto imparando che la personalità paga nelle relazioni con le donne, ma in contesti di gruppo non è sempre vero, a meno che non trovi in contesti di persone di un certo spessore, o dimostri una certa autorevolezza mentre in ambiente lavorativo talvolta basta solo possedere l'autorità. Modificato 29 Gennaio 2014 da comeback Fede89 ha reagito a questo 1
Triumph [Partecipante] 62 Inviato 29 Gennaio 2014 Autore Inviato 29 Gennaio 2014 Dalle tue parole emergono le stesse sensazioni/emozioni che provo nel rapporto con i miei colleghi in università. Gente fredda, arida, infame, non tutti sia chiaro ma una gran parte. Da parte mia ho fatto esercizio su come gestire le relazioni, nel tentativo di riuscire a capire il motivo di tale attrito. Non che volessi chiarire a tutti i costi, ma almeno per imparare la lezione e in seguito far tesoro dell'esperienza. Fu un esercizio di umiltà da parte mia, perchè mi posi per un paio di settimane nella posizione di essere io quello in torto. Avrò dedicato forse 3 settimane per capirci qualcosa, con pochi ho chiarito nel senso che ci siamo riavvicinati, il loro atteggiamento era collaborativo, mentre con altri non ho ottenuto nessun effetto. Me ne sono infischiato completamente, concentrandomi su me stesso, e con l'idea che a volte ci si è antipatici alle persone, ma la mediocrità di qualcuno sta nel limitarsi solo alle prime sensazioni mentre altri meno. I miei colleghi/e di università li considero dei perfetti AFC, non tutti, non appena vedono uno che ha più personalità di loro si ritraggono e ti escludono dalla loro cricca. Sto imparando che la personalità paga nelle relazioni con le donne, ma in contesti di gruppo non è sempre vero, a meno che non trovi in contesti di persone di un certo spessore, o dimostri una certa autorevolezza mentre in ambiente lavorativo talvolta basta solo possedere l'autorità. Il discorso rapporti nel mondo del lavoro non è banale....come hai detto tu comeback... è diverso da un rapporto con donne o compagnia.... e anche io sono arrivato a una conclusione..... Nel mondo del lavoro se vuoi ottenere privilegi, vita serena e pochi fastidi devi essere autoritario nei limiti del possibile.... Nel mio caso....Non sono uno che fa polemiche per niente.... cerco di fare il mio....sono disponibile.... e cerco di venire incontro quando si parla di metodi di lavoro....in questo caso se davanti ho persone intelligenti e corrette apprezzano i miei modi e si instaura un buon rapporto di lavoro..... ma purtroppo non tutti sono così.... anzi la maggior parte ...cerca sempre di prevaricarti.....di zappare fondo dove trova molle..... Quindi ok essere disponibili, collaborare ecc...però il punto chiave è essere decisi e di carattere ....e appena si vede che potrebbe nascere qualche mancanza di rispetto.... Tagliare subito gli animi.... In poche parole un po' bisogna essere temuti.....devono pensarci due volte prima di farvi un torto.... Alla fine i circoli sociali soprattutto sul lavoro, scuola,militare..... quelli che vengono sacrificati... sono quelli che non incutono timore.... E che se devono scegliere a chi metterla nel culo...o approfittarsene lo fanno con chi sanno che non replicherebbe.... Bisogna diventare leone in un branco di licaoni....
comeback [Partecipante] 3069 Inviato 30 Gennaio 2014 Inviato 30 Gennaio 2014 il discorso è, le relazioni umane sono giochi di ruolo, in cui l'identità individuale di ciascuno viene rinegoziata in continuazione. Devi solo capire qual è il tuo ruolo e, all'occorrenza, cambiare personaggio. È un gioco, nulla di più. Perfetto, Purple ha utilizzato queste espressioni, io ne avrei altre ma cambia poco il concetto. Per gestire le relazioni occorre all'occorrenza (e talvolta di più) essere dei figli di puttana.
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora